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GELMINI: SCUOLA CON MENO PROFESSORI: sviluppi
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Messaggio GELMINI: SCUOLA CON MENO PROFESSORI: sviluppi 
 

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Domenica, 7 Settembre : 2008

GELMINI: SCUOLA CON MENO PROFESSORI,
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MA PIU' PAGATI



COLLEGATA:
- Gelmini: la politica sulla scuola ha rubato il futuro della mia generazione
- Gelmini a favore del Pdl Pittoni contro i docenti meridionali
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Il messaggio ai sindacati e alla politica è chiaro: per la scuola è "finita un'epoca", non è più un "ammortizzatore sociale", non può più essere uno stipendificio, ma deve diventare una leva per le prossime generazioni. Ragazzi a cui non può essere "rubato il futuro" come è accaduto ai giovani della generazione di Mariastella Gelmini.

Alla vigilia dell'inizio dell'anno scolastico, il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca ha spiegato all'ANSA la "filosofia" della sua "riforma": "Per troppi anni logiche sindacali e governi compiacenti hanno ribaltato la missione della scuola", che "é fatta per gli studenti non per pagare una cifra spropositata di stipendi che sono pure da fame, così come gli ospedali non sono fatti per gli stipendi dei medici ma per i malati". E per rispondere alle polemiche sul ritorno del maestro unico, Gelmini ribadisce che il tempo pieno non sarà toccato, ma anzi "incrementato del 50%".

* POLITICA HA RUBATO FUTURO A MIA GENERAZIONE:
"La politica sulla scuola è da trent'anni che si comporta in maniera irresponsabile. In questo modo si è rubato il futuro ai giovani della mia generazione, ma sui cittadini italiani del 2020 non si deve scherzare: il loro destino non può essere oggetto di bassa speculazione politica".

* E' FINITA EPOCA, MAI PIU' AMMORTIZZATORE SOCIALE: "E' finita un'epoca: la scuola non sarà mai più un ammortizzatore sociale se lo mettano bene in testa tutti, sindacati compresi se non vogliono risultare impopolari nel paese. Perché il contribuente italiano deve pagare in tasse il triplo dei soldi se al posto di 3 maestri ne basta 1, se al posto di 4 bidelli e personale amministrativo ne bastano 3? I soldi risparmiati con l'opera di razionalizzazione del governo devono essere utilizzati per rendere la scuola italiana come quella degli altri grandi paesi europei. Perché qualcuno non vuole che si razionalizzi la spesa per investire in tecnologie e innovazione? E' proprio quello che sta cercando di fare il governo. Ridurre la spesa per liberare risorse. Il bilancio del ministero dell'istruzione è utilizzato, infatti, per il 97% per pagare stipendi".

* MENO PROFESSORI, PAGATI MEGLIO:
"I dipendenti della scuola sono più di 1.300.000 e sono troppi. Io voglio una scuola con meno professori, più pagati e in cui viene riconosciuto il merito di tanti bravi che ogni giorno lavorano tra mille difficoltà. Il bilancio del ministero dell'Istruzione è utilizzato, infatti, per il 97% per pagare stipendi".

* GOVERNO RIVOLUZIONARIO, ELIMINEREMO GLI SPRECHI
"Questo è un governo rivoluzionario, un governo che vuole rivoltare la pubblica amministrazione come un calzino. Un governo che vuole eliminare gli sprechi e riformare il Paese. In questo senso le parole che si levano contro le iniziative del governo, in particolare mie e del ministro Tremonti, sono solo di chi vuole che nulla cambi e che la scuola rimanga un luogo che scontenta contemporaneamente professori e studenti. Il problema della scuola italiana non è 'quanto' denaro si spende ma 'come' viene speso. Ormai è minoranza nel Paese l'idea che basti aggiungere soldi alla scuola per farla andar bene. Non è vero, la scuola in Italia è come una macchina con il motore rotto, non basta aggiustare il motore per farla funzionare". Secondo il ministro, "lo dimostra il fatto che gli investimenti pubblici per la scuola in Italia sono in linea con gli altri Paesi, ma la qualità è fortemente inferiore. Da tutte le indagini è dimostrato che la qualità della scuola non dipende dal numero di ore che i ragazzi passano a scuola ma dalla qualità della didattica. I paesi migliori nelle classifiche ocse pisa sono quelli che hanno il minor numero di ore".

  





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Messaggio SCUOLA: BERLUSCONI, 'BENE GELMINI, SI' A MAESTRO UNICO' 
 

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Lunedì, 8 Settembre : 2008

SCUOLA: Berlusconi, 'BENE GELMINI,
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SI' A MAESTRO UNICO'


DECRETO-LEGGE  1 settembre 2008, n. 137
    Disposizioni urgenti in materia di istruzione e universita'. (GU n. 204 del 1-9-2008 )


ROMA - ''L'apertura dell'anno scolastico, a partire oggi dalla Lombardia, e' l'occasione per rivolgere l'augurio mio personale e del governo a tutti gli alunni e alle loro famiglie''. Cosi' il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una nota, invia il suo saluto agli studenti che da oggi tornano tra i banchi e alle loro famiglie.

''Auguro ai nostri giovani - scrive Berlusconi - che la scuola li metta non solo in grado di apprendere tutto quello che e' necessario per la loro vita futura, ma possa anche aiutarli ed accompagnarli nello sviluppo armonico delle loro persone, permettendo a tutti di conoscere meglio se stessi e quindi di mettere a frutto i propri talenti''.

Berlusconi augura anche ''buon lavoro al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che si sta impegnando a fondo per rilanciare la scuola avendo come primo obiettivo quello di fornire agli studenti un'educazione di qualita'''. In questo quadro sottolinea il presidente del Consiglio ''rientrano l'introduzione dell'educazione civica, del voto in condotta e del ritorno del voto al posto del giudizio, oltre al principio del maestro unico, che non fara' certo venire meno il tempo pieno e che verra' ovviamente affiancato dagli insegnanti per lo studio delle lingue straniere''.

AL VIA LEZIONI IN LOMBARDIA, APERTURA CON GELMINI
Al via da oggi le lezioni nei 1.305 istituti scolastici della Lombardia. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha voluto essere presente al primo giorno di scuola di uno degli istituti della provincia di Milano, il comprensivo statale Schweitzer di Segrate, dove e' stata accolta da tutti gli alunni: quelli di prima in divisa con pantaloncini o gonna e maglietta rossa, dalla seconda in poi con il grembiulino bianco. Le scuole in Lombardia, in realta', si apriranno a scaglioni nei prossimi giorni, fino alla fine della settimana. Sui banchi torneranno un milione di studenti.

''Tutto sta cominciando regolarmente - ha detto il direttore generale dell'Ufficio scolastico della regione Lombardia Anna Maria Dominici, a Segrate per l'inaugurazione con il ministro - Abbiamo terminato tutte le nomine dei docenti, nomine che ora saranno completate dai presidi con le loro graduatorie: entro due o tre giorni sara' tutto a posto''. Ad accogliere il ministro a Segrate c'erano anche il prefetto Gianvalerio Lombardi e il sindaco della cittadina, Adriano Alessandrini.

BOSSI, PER FARE MINISTRO DEVI ESSERE STATO INSEGNANTE
L'insegnante unico ''costa un sacco di soldi in meno, ma il ministro sa che per capire cosa serve alla scuola bisogna esserci stati dentro, avere fatto come minimo l'insegnante''. E' la frecciata del ministro della Riforme Umberto Bossi alla sua collega all'Istruzione, Mariastella Gelmini. Bossi, questa sera alla festa torinese della Lega Nord, e' stato stuzzicato sui prossimi cambiamenti nella scuola: ''Prima c'e' il federalismo, ma la scuola e' importante, pero' quando non ci sono i soldi bisogna aguzzare l'ingegno. Certo - ha aggiunto Bossi - l'insegnante unico se e' cattivo puo' rovinare i bambini, il rischio c'e' molto meno con piu' insegnanti''.

Una donna dalla sala dove si e' tenuto il comizio grida al leader del Carroccio: ''mandala a casa, la Gelmini!''. Bossi replica: ''Piano, se si manda a casa un ministro, e' facile poi che il governi si ingrippi. Prima, figliola, facciamo il federalismo''.

GELMINI, STUPEFATTA DELLA CONFUSIONE MENTALE DI BOSSI
''Sono stupefatta della confusione mentale di Umberto Bossi, che a meta' agosto ha detto che tre maestri  erano troppi e ne bastava uno, ed oggi, 7 settembre, dice esattamente l'opposto''. E' quanto ha replicato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, rispondendo a quanto detto questa sera dal leader leghista.

 ''Sempre ad agosto Bossi ha anche detto che per i ragazzi sarebbe meglio avere un unico punto di riferimento. Si metta d'accordo con se stesso - ha aggiunto il ministro - prima di parlare di scuola. Per fortuna il Governo, con le misure previste da Tremonti e da me attuate, grazie al voto del Parlamento ha gia' deciso'', ha concluso Gelmini.

  





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