 | Giallo GARLASCO: Post in continuo aggiornamento |  |
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Stanislao
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 Giallo GARLASCO: Post in continuo aggiornamento
Sono sconcertato!
Già la mia fiducia negli uomini era a quasi zero ma, se ora anche questo ragazzo risultasse veramente colpevole, dopo esseresi saputo presentare (vendere) così bene ......... ebbene, non crederò più a niente ed a nessuno ancor più di quanto non faccia già ora.
Al caso mi disporrò solo all'attesa di vedere come si muoveranno i "Cain Soccorritori" e cosa sapranno escogitare per giustificare, capire, perdonare, sempre al caso che, ripeto, per la mia stessa stabilità esistenziale, sia colpevole!
Lunedì » 20 Agosto 2007-12:33
RAGAZZA UCCISA NEL PAVESE:
INDAGATO IL FIDANZATO
GARLASCO (PAVIA) - Un avviso di garanzia per omicidio è stato consegnato a Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, la ragazza uccisa lunedì scorso nella sua casa di Garlasco. I carabinieri si trovano in questo momento nell'abitazione del giovane per notificare il provvedimento della Procura di Vigevano e per effettuare una perquisizione.
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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 Re: Sono sconcertato! Già la mia fiducia negli uomini era a
Intanto resta chiuso nella sua abitazione con i familiari
Indagato il fidanzato di Chiara.
Sequestrata una pinza da camino
Inquirenti per 7 ore nella casa di Alberto Stasi: acquisite due bici e tre automobili. Portato via anche un computer. La pinza potrebbe essere l'arma usata per uccidere Chiara Poggi, nella sua villetta di Garlasco. Dagli interrogatori del giovane erano emerse alcune incongruenze
Pavia, 20 ago. (Adnkronos/Ign) - E' stato iscritto nel registro degli indagati Alberto Stasi il fidanzato di Chiara Poggi, la ragazza di 26 anni uccisa lunedì scorso nella sua villetta di Garlasco, in provincia di Pavia. Un ''atto dovuto'' spiegano gli inquirenti per poter effettuare delle analisi irripetibili che potrebbero fornire il nome dell'assassino di Chiara.
Tra gli oggetti sequestrati nell'abitazione di Alberto, dove hanno lavorato per sette ore carabinieri e Scientifica, c'è anche una pinza da camino. Insieme alla pinza, possibile arma del delitto, i militari hanno sequestrato anche due biciclette (una bici era stata notata da una vicina di casa di Chiara in un orario compatibile con quello del delitto) e 3 automobili tra cui una Golf nera, con cui il ragazzo aveva raggiunto l'abitazione della fidanzata, e una Citroen Berlingo.
Tra gli ultimi oggetti portati via dall'abitazione di via Carducci anche un computer di Alberto.
Il ragazzo e i familiari restano rintanati nella casa di via Carducci.
Alberto, il primo ad aver scoperto il corpo senza vita della ragazza, era stato più volte ascoltato nei giorni scorsi. Nelle sue dichiarazioni gli investigatori avevano riscontrato delle incongruenze. Ad esempio, il ragazzo ricordava Chiara bianca in volto mentre i carabinieri lo hanno trovato con alcune macchie evidenti di sangue. Inoltre, il ragazzo non si sarebbe sporcato le suole delle scarpe nonostante il pavimento della villetta fosse pieno di sangue.
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 Re: Sono sconcertato! Già la mia fiducia negli uomini era a
» Lunedì, 20 Agosto 2007- 21:49
(dell'inviato Francesco Magnani)
(ANSA) - GARLASCO (PAVIA), 20 AGO - Ora c'é un nome nel registro degli indagati per l'omicidio di Chiara Poggi, la ragazza di 26 anni massacrata lunedì scorso nella sua villetta di Garlasco, in provincia di Pavia. E' quello di Alberto Stasi, 24 anni, il suo fidanzato.
Ma nonostante quest'atto degli inquirenti, nonostante una perquisizione di oltre sei ore nell'abitazione dove il giovane universitario vive con la sua famiglia e il sequestro di tre automobili, due biciclette e numerosi oggetti, tra cui una pinza da camino, da parte dei carabinieri e degli uomini del Ris di Parma, la vera svolta ancora non c'é stata: resta inestricabile il giallo che avvolge la morte di Chiara, ammazzata una settimana fa da quattro colpi sferrati con un oggetto pesante e contundente.
Che le indagini si concentrassero su Alberto era chiaro da giorni, considerati i lunghi interrogatori ai quali è stato sottoposto come 'persona informata sui fatti'. Bisognava approfondire, sequestrare. Ed è arrivato l'avviso di garanzia. "Facciano pure tutti i controlli che vogliono" ha detto di fronte alle telecamere il padre, Nicola Stasi, mentre era in corso la perquisizione durata dalle 12.15 alle 18.30. E poi, sul conto del figlio, ha aggiunto: "oggi è più tranquillo di ieri".
Ma da sette giorni lo sgomento è piombato su Garlasco, cittadina tra Vigevano e Pavia, 9.500 abitanti, con oltre 3.000 extracomunitari. E il paese, come sempre in queste vicende, comincia a dividersi tra chi sembra convinto della colpevolezza di Alberto e di chi invece ne sostiene la totale estraneità. "Non può essere stato lui, è un tipo troppo serio e troppo quadrato, non farebbe mai una cosa simile. Fino a qualche anno fa faceva il chierichetto" afferma Alberto Passone, di 21 anni, mentre osserva da un'estremità di via Borgolo, delimitata dai carabinieri con il nastro a bande bianche e rosse.
Per tutto il pomeriggio davanti alla viuzza, su cui dà l'uscita secondaria della casa degli Stasi, è stato un viavai di curiosi. Il sentimento comune a tutti è l'incredulità, persino quando si sono viste sfilare davanti le tre auto poste sotto sequestro: la Bmw X3 del padre, un furgone Berlingo bianco con dentro due biciclette e la Golf nera di Alberto.
Chi conosce il ragazzo lo ritrae come una persona perbene, tutta d'un pezzo, riservata: difficile incontrarlo, ad esempio, in uno numerosi bar del paese. "Era in classe con mio figlio - osserva una donna che preferisce non rivelare il proprio nome -. E lo portavo sempre come un modello, tanto è serio e per come andava bene a scuola. Non voglio nemmeno pensare che sia stato lui". Anche il vicino di casa degli Stasi, proprietario dell'azienda agricola che confina con la villetta dell'indagato, non ha dubbi: "vogliono trovare a tutti i costi un capro espiatorio - osserva Carlo Pozzi - gli hanno già fatto un'enorme violenza con tutte quelle ore di interrogatorio, e adesso persino i sospetti infamanti. Purtroppo - conclude amaro - il diavolo può armare la mano di chiunque".
E' proprio l'irruzione della violenza brutale, della follia omicida, in un paese come Garlasco, dove conta molto il duro lavoro, a gettare nello sconcerto gli abitanti. "Mi auguro - dice Alessandrina De Lorenzi, una volontaria degli osservatori civici che tutto il pomeriggio ha vigilato affinché nessuno varcasse la via della casa messa sotto perquisizione - che l'omicida venga da fuori. Perché se così non fosse...".
Il dubbio che dietro la faccia pulita e i modi riservati di Alberto Stasi si nasconda una seconda personalità comincia però anche a insinuarsi tra i garlaschesi. Persino tra i suoi coetanei. "Io la mano sul fuoco su di lui non ce la metto - afferma Matteo Andreosso, 26 anni, ex compagno delle elementari di Chiara Poggi, la vittima -. Perché quella notte dovrebbe essere ritornato a dormire a casa se Chiara era sola e i genitori di lei non c'erano?". Qualcuno è colpevolista convinto, per esclusione, si può dire, anche se è tutt'altro che una prova. "E chi può essere stato, se non lui? Altrimenti la ragazza non gli avrebbe nemmeno aperto", osserva un altro vicino degli Stasi che, tuttavia, non vuol mettere il nome alla sua certezza accusatoria.
Ma di certezze e di risposte oggi, davanti alla villetta degli Stasi, i garlaschesi non ne hanno trovate. Di certo, per ora, resta solo lo sgomento per un delitto che, quand'anche avrà trovato una soluzione, rimarrà per molti inspiegabile.
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 Re: RAGAZZA UCCISA NEL PAVESE, INDAGATO IL FIDANZATO
E rieccoci alle solite! non elencazioni di fatti, di pseudo prove, di elementi di sospetto, ma vere e proprie certezze assolutive o accusatorie da parte dei concittadini del fidanzato della povera vittima.
E per fortuna che è ancora estate per cui Vespa ... è a cogliere il nettare altrove, altrimenti sarebbe scattata una trasmissione di Porta a Porta con "cervelloni" che avrebbero asserito in maniera assolutamente indiscutibile e sarebbero giunti ineluttabilmente a conclusioni certe e tutto, solo dopo aver discusso su elementi "sentiti dire" o riportati dai mass media ... scavalcando i Magristrati che invece dovrebbero emettere i loro giudizi su elementi certi, detti prove.
Il solito processo mediatico le cui conclusioni sono molto difficilmente ribaltabili da un VERO processo in sede adatta , le Corti d'Assise.
Franz
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 Re: RAGAZZA UCCISA NEL PAVESE, INDAGATO IL FIDANZATO
E rieccoci alle solite! non elencazioni di fatti, di pseudo prove, di elementi di sospetto, ma vere e proprie certezze assolutive o accusatorie da parte dei concittadini del fidanzato della povera vittima.
E per fortuna che è ancora estate per cui Vespa ... è a cogliere il nettare altrove, altrimenti sarebbe scattata una trasmissione di Porta a Porta con "cervelloni" che avrebbero asserito in maniera assolutamente indiscutibile e sarebbero giunti ineluttabilmente a conclusioni certe e tutto, solo dopo aver discusso su elementi "sentiti dire" o riportati dai mass media ... scavalcando i Magristrati che invece dovrebbero emettere i loro giudizi su elementi certi, detti prove.
Il solito processo mediatico le cui conclusioni sono molto difficilmente ribaltabili da un VERO processo in sede adatta , le Corti d'Assise.
Franz
......... come ho espresso nel mio post, in questo caso non ho avvertito quel senso di diffidenza che altre volte ho "provato" a certe esternazioni d'altri (e gli sviluppi delle cose mi hanno poi sempre dato ragione) ed è per questo che ho espresso la mia perplessità sulle ultime news riportate dalla stampa (tutta). Perplessità che, di fatto, è forse voglia di non vedere ancora un nuovo ed ennesimo bagno di .... m.... Se invece verrà fuori che, nonostante tutto, è stato lui ... beh, vuol dire che mi prenderò un'altra delusione.
Vedremo come evolverà il tutto. Invece, per i giudici e le nostre leggi, ai quali tu deleghi tutto con fiducia (ma ti violenti da solo o l'hai veramente?) ... io resto sempre molto scettico e sempre più mi rafforzo in tale mia ormai radicata convinzione.
Una riprova?. Sono certo che avrai seguito le news odierne che direttamente o indirettamente riguardano giudic, giudizi, leggi, provvedimenti ecc ecc.
Oggi ce ne sono stati diversi. Ebbene, ce ne fosse stato uno "serio" intendendo con questo uno comprensibile dal normale cittadino. Non cervellotico, non pretestuoso, non lassista.
Prendiamo ad esempio il giudice di Savona (Savona ultimamente sta primeggiando in "cazzate" giuridiche) che ha fatto mettere una bella linea sopra al sequestro dell'auto a chi fosse trovato alla guida ubriaco nel caso che sia la prima volta che venga "beccato". Ora dimmi tu dove stà la logicityà di tale "ragionamento" al quale, essendo una cazzata bella e buona, si sono subito adeguati i nostri politicotti (TUTTI) adeguando la legge al dettame di questo giudice.
Il fatto che qualcuno sia beccato per la prima volta NON vuol certo dire che NON abbia già guidato ubrisco ne che, visto il regresso e le possibilità di farla franca future (i controlli non è che siano così stringenti ed a pettine per cui ... le probabilità di sfangarla sono molto più elevate di quelle di essere beccati), che non lo faccia ancora.
Eppure ... chi dovrebbe tutelare i "deboli" che fà, ti "interpreta" la legge a modo suo e pro CAINO (al solito) e di sicuro NON avrà nemmeno ingombrato il suo pensiero con una quisquiglia del genere;
Altra cosa che mi pacerebbe conoscere è che, pur ammettendo che sia la prima volta che un "qualcuno" guidi da ubriaco, dove sta scritto e dove è stabilito che NON può, a seguito del suo stato "etilico" investire ed ammazzare qualcuno.
Ma già, siamo in Italia  ed è risaputo che se prima non ci scappa il morto ... anzi, che dico, questo una volta! Ora anche i morti non contano più niente.
 Anch'essi seguono le leggi di mercato e la globalizzazione. E' risputo infatti che, se di un articolo c'è abbondanza ... vale sempre meno. Ecco, anche i morti ormai sono così tanti che si sono inflazionati ... non valgono più niente (tranne che per i rachet del caro estinto).
Il delinquente invece ........ ah, quello sì. E' un affare per tutti.
- Per i poliziotti che devono continuare ad acchiapparlo e quindi si tengono in attività ed allenamento,
- per gli avvocati che ci sfangano parcelle,
- per i giudici che così arrivano a fine mese con una qualche giustificazione (magari fasulla) per lo stipendio che prendono,
- per tutto il personale direttamente ed indirettamente correlato a giudici, avvocati, tribunali e ... legiferanti,
- per i "pii" cittadini che così possono mostrare la lor abnegazione alla redenzione ... degli altri
... e così di seguito in una catena "redditizia" sul crimine ed il criminale ... ed il morto?...
... il morto è morto, appunto!, non serve più a niente ed a nessuno ... tranne che ai vermi che se ne ciberanno.
Questa è la vita ... anzi la morte ma ormai... dove stà la differenza?. Vita, morte .......... tutto un nonsense unico, e c'è chi con le stesse gioca... per di più "in nostro nome" (dice).
Mi vien da
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 Re: RAGAZZA UCCISA NEL PAVESE, INDAGATO IL FIDANZATO
Ancora una volta, e me ne dolgo sinceramente, nella fretta di esprimere il mio pensiero, l'ho travisato!
E' proprio vero quel detto che qui da noi dice "a gatta prescialora faci i figghi orbi" (la gatta frettolosa fa i micetti ciechi)!
Non intendevo avere fiducia incondizionata nella giustizia (per meglio dire ne avrei per le leggi, non per l'interpretazione e conseguente applicazione che se ne fa) prova ne sia che il numero di Voci del Sud di settembre che ho appena finito stamani di "chiudere" (quindi in un momento non sospetto di essere influenzato dal tuo post), ma che metterò on line verso fine settimana per non essere molto " ... presciarolo" e precorrere i tempi eccessivamente, ha ben SETTE pagine che ho titolato proprio "Non ci resta che piangere, ovvero Giustizia incompresa" (da pagina 34 a pagina 40 inclusa) e che non dimostrano proprio fiducia nella giustizia riportando sei episodi incompresnsibili per la gente della strada come noi siamo.
Ed allora quale il senso del mio post? semplicemnete che lo scalmanarsi da parte di noi "popolo" infervorandoci pro o contro, non fa che identificare un processo sommario anche e soprattutto perchè non possiamo che disporre di elementi incerti in quanto appresi dai mass media che a loro volta ... sono figli dell'umore assolutorio o colpevolista del giornalista, visto che ormai il reporter fa anche da opinionista.
Il mio invito voleva (e vuole) essere alla prudenza perchè niente è più colpevolizzante di una serie di circostanze e di combinazioni.
Serve una attenta ricognizione dei fatti e sono convinto (di questo si!) che i nostri Organi di polizia sono perfettamente all'altezza di metterli in essere (salvo quando un qualche graduatello ... si fissa e vuole tramutare la sua tesi in una quetione d'onore).
Adesso mi corico, Stan, sono stanco ma prima ti mando privatamente il link del mio giornale di settembre (già on line MA NON accessibile ancora per i lettori) perchè tu possa verificare la veridictà del mio asserto.
Franz
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 Re: RAGAZZA UCCISA NEL PAVESE, INDAGATO IL FIDANZATO
Eccomi ha te,
si suol dire che la mattina ha l'oro in bocca.
Ebbene ... questo allora deve essere platino ... o insonnia  da
Vabbè, fa niente ... tutto passa e prima o poi passeranno anche alcuni altri. Forse magari anch'io. Forse.
Venendo al tuo post ... ricordo benissimo altre tue esternazioni nel merito anche in vivicentro ed è per questo che ti ho chiesto, anzitutto, se ti "violentavi da solo"
Purtroppo, e parlo seriamente, la giustizia, quella che dovrebbe essere "Giustizia" la si comprende (la comprendo) sempre meno e sempre più sembra una estranea che di nome faccia "puttana" e che si sia maritata con un tal giustizia e quindi si faccia chiamare, indebitamente, giustizia mentre, in effetti, è semplicemente divenuta in-giustizia. Ripeto, ultimamente troppe ne stanno accadento e troppo appecoronati sembrano tutti al lassismo ed al falso garantismo e/o recupero sociale. Questo è menefreghismo puro anzi, altamente concentrato. Menefreghismo che purtroppo è in tanti, troppi ormai, perché involve chi lo è perché indifferente a tutto salvo che alle sue cose, chi invece lo è per "distrazione", chi per "comodità" (magari futura) ed intanto tutto marcisce sempre più. Sono sinceramente scorato mio caro. Ormai non sò più se esiste qualcosa o qualcuno in cui credere e, credimi, è uno "squallore".
Per concludere, ti ringrazio per la solita fiducia di ante-prime del tuo giornale "Voci dal Sud" e gradisco ma, e ci tengo, ti preciso che NON c'era bisogno di alcuna prova del tuo pensiero. Basta la "tua" parola (come per Falqui... ricordi?) e, se non bastasse, ci sono, ripeto, altri tuoi post anche qui in vivicentro che ben esprimono tue perplessità pari e similari alle mie.
Ora ti saluto caramente con un'ultimo sopsiro di rimpianto:
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 Re: RAGAZZA UCCISA NEL PAVESE, INDAGATO IL FIDANZATO
Martedì, 21 Agosto 2007- 22:45
GARLASCO (PAVIA) - Un'altra giornata di intenso lavoro e di enigmi irrisolti. Resta ancora senza soluzione il delitto di cui è rimasta vittima Chiara Poggi, la giovane di 26 anni massacrata lunedì della scorsa settimana nella sua villetta di Garlasco, cittadina del pavese.
Per tutta la giornata i carabinieri di Vigevano hanno continuato ad acquisire elementi: testimonianze per integrare quelle già raccolte, impronte digitali e campioni del Dna dei parenti della vittima per procedere a comparazioni e conseguenti esclusioni. E indagini su varie segnalazioni: una, ad esempio, l'ha fatta il titolare di un cantiere situato nel cortile della Croce Garlaschese e riguarda la scomparsa - alcuni giorni prima del delitto - di una mazzetta da muratore da un chilo, che si trovava in un secchiello insieme ad altri attrezzi da lavoro. Nella finora infruttuosa ricerca della possibile arma del delitto, anche questa circostanza viene vagliata. Ma quell'arnese era alla portata di molti: alla Croce Garlaschese prestano la loro opera circa 150 volontari (tra questi, ad esempio, anche Stefania Cappa, una delle due gemelle cugine della vittima). Ma, per fare un altro esempio, fra la postazione di soccorso e l'abitazione di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara, colui che ha scoperto il cadavere e che, per il momento, é l'unico indagato, ci sono un centinaio di metri in linea d'aria.
E' stata comunque un'altra giornata intensa. In mattinata è stata riascoltata come testimone una delle due cugine di Chiara, Paola Cappa. In caserma, a Vigevano, la ragazza è stata accompagnata dai genitori (la mamma Maria Rosa è sorella del papà della vittima) e da Stefania, la gemella. Gli investigatori hanno prelevato a tutti e quattro le impronte digitali e i campioni del Dna. "Siamo stati con tutta la famiglia spontaneamente dai Carabinieri di Vigevano - ha spiegato il capofamiglia, l'avvocato Ermanno Cappa, al ritorno nella propria abitazione di Garlasco - dove abbiamo messo a disposizione le nostre impronte e tutte quelle robe lì per agevolare le indagini". Le due cugine, a differenza dei giorni scorsi (é stata una loro iniziativa il fotomontaggio dei loro volti accanto a quello di Chiara, allegato a un mazzo di fiori lasciato davanti alla villetta dei Poggi, il giorno dopo la scoperta del delitto), non si sono lasciate avvicinare e il padre ha invitato i giornalisti a una maggiore discrezione. "Per favore - ha detto - fate un passo indietro con questo accanimento, che comprendo ma che ci fa veramente del male".
Anche i componenti la famiglia della vittima, il padre Giuseppe Poggi, la madre Rita Preda e il fratello Marco, hanno lasciato ai Carabinieri le proprie impronte digitali e un campione del Dna per offrire un valido riscontro ai rilievi effettuati nella loro abitazione dagli esperti del Ris di Parma, i cui risultati potrebbero forse dare la vera svolta. "Al momento la famiglia Poggi non intende aggiungere nessuna considerazione sull'accaduto", ha affermato il legale che la rappresenta, Gianluigi Tizzoni. Una posizione, quest'ultima, condivisa anche dai Cappa: "vale ciò che ha detto l'avvocato Tizzoni - ha affermato Ermanno Cappa -, tutti aspettiamo gli sviluppi".
Le caratteristiche tipiche del giallo estivo alimentano incertezza e confusione. Nel pomeriggio è circolata persino la voce, mai confermata, dell'iscrizione di una seconda persona nel registro degli indagati per l'omicidio di Chiara, dopo quella di Alberto Stasi.
La villa degli Stasi, su cui ieri erano puntate tutte le attenzioni durante la lunga perquisizione seguita alla notifica dell'avviso di garanzia, oggi è rimasta silenziosa. Nessuno vuole parlare.
Intanto il paese, in un martedì animato dal mercato ambulante, continua a interrogarsi su un mistero che più si infittisce, più inquieta. Nei bar come per le strade il timore é che Garlasco con il suo enigma si stia trasformando in un'altra Cogne.
(La Stampa)
Pavia, interrogata la cugina di Chiara
Intanto si attendono i risultati
dei rilievi effettuati dal Ris
Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi
uccisa lunedì scorso nella villetta di famiglia a Garlasco
MILANO
Gli zii di Chiara Poggi, massacrata nella sua villetta di Garlasco (Pavia) lunedì scorso, Ermanno Cappa ed Elisabetta Ligabò, e le loro figlie, Paola e Stefania, cugine della vittima, si sono sottoposti spontaneamente al test del dna nella caserma dei Carabinieri di Vigevano che stanno conducendo le indagini sull’omicidio. Le cugine e gli zii di Chiara sono state sentite dagli inquirenti come persone informate dai fatti. Intanto proseguono a ritmo serrato le indagini che paiono essere ad una svolta dopo l’avviso di garanzia per il fidanzato Alberto Stasi che è indagato per omicidio.
Ieri, infatti, la casa del giovane fidanzato era stata sottoposta ad una perquisizione minuziosa durata oltre 7 ore, al termine della quale gli investigatori hanno sequestrato l’auto del ragazzo, il suo computer, altre due vetture di proprietà dei suoi genitori (una Bmw e un furgoncino), due biciclette e una pinza da camino. L’avviso di garanzia al fidanzato sembra indicare un’accelerazione nelle indagini.
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 Re: RAGAZZA UCCISA NEL PAVESE, INDAGATO IL FIDANZATO
NOTA: Sono stato indeciso sino all'ultimo se pubblicare o meno, nel riporto degli articoli precedenti, le foto delle "cugine", e ciò dopo le voci "squallide" che ho sentito anche in TV circa la "strumentalizzazioe" e la "manipolazione" di foto che le stesse (una in particolare) avrebbero operato solo per ... approfittare della visibilità mediatica ed ... "apparire". Apparire, il must dei giorni nostri.
Che miseria in questa "voce". Comunque la rigiri ti lascia tanto amaro in bocca sia che fosse vera sia che fosse espressione del come ormai la gente è "imbastardita dentro" (ed a ragione, aggiungo, con anche un "purtroppo", visti gli accadimenti, i simboli e qunt'altro invece dovrebbe rafforzare la persona civile).
Gran brutti tempi carissimi e del resto, quando la fiducia negli altri e nelle istiutuzioni tutte vanno a farsi fottere ......... cos'altro aspettarsi. Va già di lusso che siano "solo parole e pensieri". Ma per quanto?
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 Re: RAGAZZA UCCISA NEL PAVESE, INDAGATO IL FIDANZATO
Mio caro amico Stan, quando potrò finire di ringraziarti per la fiducia che riponi nella mia onestà mentale? fose mai perchè, ti confesso, questa è una delle cose cui tengo moltissimo nella vita: la fiducia e, di conseguenza, la stima.
Sono del parere che tutti i capitali possono essere delapidati e, quindi, ricostituiti, ma solo la fiducia, la stima, la considerazione della gente, quando l'hai perduta non la recupererai mai più.
Mi hai fatto ridere quando hai fatto il parallelo fra la mia parola e il dolce confetto Falqui ... che forse fanno lo stesso effetto? debbo parlare non in un auditorio, ma in video conferenza da un WC ?
Ma andiamo alla serissima questione de hoc.
Vedi, Stan, io ho fiducia nelle leggi (almeno nelle originarie che esulano da finalità di parte) ma contemporaneamente sono giunto a non avere fiducia in chi le amministra (almeno in alcuni, anche se sono in numero consistente).
Sarebbe come dire che tu non stimi e non apprezzi una bella autovettura perchè la macchina uccide ... è colui che la utilizza che uccide rendendo vittima anche la stessa vettura, quindi anche vittima di costoro è la stessa Legge!
In quanto al can can che se ne sta facendo in quel di Pavia (les environes) io mi attizzo contro i i miei colleghi che hanno preso, come più volte espresso tanto da aver rischiato tempo addietro la cancellazione o la sospensione dall' Albo, l'abitudine pessima di essere cronisti (che dovrebbe essere quasi una "macchina di registrazione ... umana) ed opinionisti.
Questo mixage non fa che confondere le idee in chi legge ed alimenta fazioni pro e contro.
Anche perchè, come diceva il mio professore di diritto, le lauree in Giurisprudenza ed in Medicina le si dovrebbe abolire ... tanto tutti sanno tutto di Leggi e di medicina!
Se tutto questo lo immergi nel contesto attuale, epoca in cui ci sentiamo tutti in diritto di esprimere non il nostro pensiero, ma la nostra sentenza ... considera tu cosa ne vien fuori.
Il fatto che il fidanzato sia stato iscritto nel registro degli indagati è cosa non pregiudizievole dal momento che era la persona più vicina alla povera vittima, così come le cugine e che-so-io per cui è un ato dovuto.
Non torniamo agli anni bui di Tangentopoli quando Di Pietro emetteva as raffica avvisi di garanzia utilizzandoli come arma psicologica, avendo questo strumento giuridico, nell'immaginario collettivo, assunto fisionomia di accusa, anzi ... di colpevolezza.
Noi abbiamo Forze di Polizia che il mondo ci invidia, abbiamo il Risz di Parma di altissima specializzazione, abbiamo gente, per fortuna "sorda" ai clamori della piazza e della stampa, ma se così non fosse ... avrebbero un vespaio in testa che, certo, non gioverebbe alla ricerca della verità.
Ciao, a più tardi
Franz
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 Re: RAGAZZA UCCISA NEL PAVESE, INDAGATO IL FIDANZATO
Ciao Franz,
anzitutto grazie per la tua risposta. Al solito pronta, esaudiente ed esaustiva ma, purtroppo, anch'io sono un attimino "esausto" in questo istante. Sonoentrato su questo tuo post con l'intenzione di risponderti ... anche perché l'argomento merita ... ma mi accorgo di essere un attimino in "panne" ed allora, dandoti segno d'attenzione, rimando a "dopo" una mia risposta. Questo "dopo" potrà essere anche tra qualche ora o dopo ... ma arriverò.
Ora provo un attimino a "rilassarmi". OK?
A "frappè" allora
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- Horacio Verbitsky
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 Re: RAGAZZA UCCISA NEL PAVESE, INDAGATO IL FIDANZATO
Ciao Franz,
anzitutto grazie per la tua risposta. Al solito pronta, esaudiente ed esaustiva ma, purtroppo, anch'io sono un attimino "esausto" in questo istante. Sonoentrato su questo tuo post con l'intenzione di risponderti ... anche perché l'argomento merita ... ma mi accorgo di essere un attimino in "panne" ed allora, dandoti segno d'attenzione, rimando a "dopo" una mia risposta. Questo "dopo" potrà essere anche tra qualche ora o dopo ... ma arriverò.
Ora provo un attimino a "rilassarmi". OK?
A "frappè" allora
Caro Stan, rimanda pure la risposta, ma non eluderla, perchè l'argomento merita un approfondito dialogo/dibattito.
Vai pure a fare il pisolino ristoratore e ci risentiamo domani (non sapevo comunque che dormissi completamente nudo come un agioletto ... ti spogli anche delle alucce? )
Franz
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 Re: RAGAZZA UCCISA NEL PAVESE, INDAGATO IL FIDANZATO
Venerdì » 24 Agosto 2007- 01:37
GARLASCO: INDAGINI SULLE CONOSCENZE
E LA VITA DI CHIARA
MILANO - Indagini ''a 360 gradi'', concentrate anche a ricostruire nei dettagli la vita di Chiara Poggi e di chi le stava vicino. Andando molto indietro nel tempo. Un lavoro certosino, in attesa che dal Ris di Parma vengano i risultati degli accertamenti scientifici che potrebbero e dovrebbero dare la vera svolta all'inchiesta: il materiale a disposizione, prelevato dal medico legale sul corpo della vittima nel corso dell'autopsia, e' consistente (tra l'altro frammenti di pelle, peli, capelli), si procede per comparazione ed esclusione. Con la speranza di un risultato positivo. Ed e' su quello che puntano gli inquirenti che, dopo il lungo interrogatorio di Alberto Stasi, il fidanzato della ragazza massacrata nella villetta di Garlasco, e per ora unico indagato per l'omicidio, stanno battendo tutte le piste. Stanno cercando riscontri ai particolari, a suo discarico, aggiunti ieri da Alberto durante le oltre nove ore di dichiarazioni spontanee al pm di Vigevano Rosa Muscio e ai carabinieri.
Particolari giudicati non molto rilevanti ma che comunque richiedono accertamenti. ''Io ho detto tutto quello che sapevo, che poteva essere utile a loro per scoprire chi e' stato. E basta'' ha detto il giovane universitario, uscendo stasera da un lungo incontro con il suo avvocato nello studio di Cernusco sul Naviglio, accompagnato dal padre, Nicola, che, a sua volta, ha definito questa ''una storia troppo assurda''. Alberto e' apparso innervosito dall'assedio delle telecamere (''come va? come crede che vada?'', ''non so se mi hanno creduto o no, ho detto tutto quello che sapevo''), non ha risposto alla domanda sulle scarpe senza macchie di sangue (''non posso dire nulla, loro sanno e faranno. E basta''), ha chiesto ''rispetto per Chiara''. In precedenza l'avv. Giovanni Lucido, il difensore di Stasi, aveva ripetuto che il ragazzo ieri davanti al pm ''ha chiarito. Ha migliorato le espressioni che aveva adoperato in precedenza'', nel tentativo di cancellare quelle contraddizioni che gli sono costate l'avviso di garanzia. Il legale, sottolineando che le prove dell'innocenza del ragazzo verranno fornite da ''elementi a latere'', aveva ricordato che Alberto, durante le dichiarazioni spontanee, ha ribadito di non sapere nulla: ''Lui li' non c'era ed e' arrivato quando Chiara era gia' morta. E' stato per lui uno choc''.
Oggi si e' continuato a scavare nelle pieghe delle conoscenze di Chiara, dei suoi familiari, del suo fidanzato, per mettere a fuoco le frequentazioni, abituali e non, anche di anni fa. E questo per poi convocare, come si sta gia' facendo da giorni, nuovi testimoni che possano fornire una qualche traccia. Tra le ipotesi ormai non si esclude nulla: non quella di una persona respinta o di qualcuno, al di fuori di Alberto e dell'ambito familiare, che possa aver nutrito nei confronti della ragazza rancore e invidia. E gli investigatori danno l'impressione di avere fiducia in una soluzione. Forse contano molto su qualche traccia lasciata da chi ha ucciso Chiara e che puo' essere portata alla luce solo dai sofisticati sistemi del Ris. Il fatto che per ora questo appaia un giallo inestricabile continua a far tenere i riflettori puntati su Garlasco: oggi e' arrivato anche Fabrizio Corona, il fotografo protagonista di Vallettopoli, che ha 'incoronato' le gemelle Cappa, cugine della vittima, quali personaggi piu' interessanti di questa drammatica vicenda. E, intanto agli investigatori giungono, insieme a quelle di mitomani, parecchie chiamate di sensitivi da tutta Italia: vogliono fornire indicazioni, da loro percepite, per aiutare a sciogliere l'enigma. Chi, invece, continua a starsene in disparte e' la famiglia di Chiara.
I Poggi hanno affidato ad un comunicato, diramato attraverso l'avv. Gianluigi Tizzoni, designato a rappresentarli nel procedimento penale, la piena fiducia nei magistrati e nei carabinieri che ''si stanno prodigando nella ricerca della verita' con ammirevole abnegazione, professionalita' e condiviso riserbo''. E hanno ringraziato ''istituzioni, organi di informazione, i concittadini e tutte le persone che hanno dimostrato attenzione e solidarieta' per la tragica vicenda che ci ha colpiti''. Su Alberto, che era con loro ai funerali di Chiara, silenzio. Ora i Poggi puntano a ottenere il dissequestro della loro villetta in cui e' avvenuto l'omicidio e dalla quale, oggi, qualcuno ha tolto, dal mazzo di fiori deposto dieci giorni fa dalle gemelle Cappa, quella foto con Chiara che si sarebbe poi rivelata un fotomontaggio.
NESSUNA RIESUMAZIONE DI CHIARA
Non e' prevista, al momento, la riesumazione del cadavere di Chiara Poggi, la ragazza di 26 anni uccisa lo scorso 13 agosto nella villa di famiglia in via Pascoli a Garlasco. Lo affermano i carabinieri in risposta a un'indiscrezione circolata nella serata di ieri. L'indiscrezione accreditava l'ipotesi che proprio i carabinieri, che stanno conducendo le indagini, fossero in procinto di chiedere alla procura di Vigevano la riesumazione del corpo per effettuare nuove indagini necroscopiche. La smentita e' venuta dagli uffici del comando provinciale dell'Arma di Pavia.
FIDANZATO, STEFANIA VOLEVA USCIRE CON NOI
Nel corso dell'ultimo interrogatorio Alberto Stasi, davanti al pm di vigevano Rosa Muscio, ha descritto i rapporti che c'erano tra Chiara Poggi e le due cugine gemelle, Paola e Stefania Cappa. Il giovane si e' concentrato in particolare sulla figura di Stefania raccontando che Chiara e la cugina si vedevano molto raramente. Solo tre settimane prime dell'omicidio tra le due si sarebbe creato un legame piu' stretto. Alberto ha raccontato che Stefania ''voleva uscire con noi, ma Chiara non voleva''. Oltre a questo, Alberto Stasi ha confermato tutta la ricostruzione gia' fatta ai carabinieri nelle ore e nei giorni seguenti l'omicidio. Secondo gli investigatori restano comunque in sospeso le tre incongruenze contestate ad Alberto Stasi, che si riferiscono al volto bianco di Chiara, all'assenza di tracce ematiche sulle scarpe del ragazzo dopo essere entrato nella sua casa, e alla descrizione del colore del pigiama indossato dalla vittima.
Garlasco: scomparsa foto cugine
Era sul mazzo di fiori deposto dalle due ragazze
 (ANSA) - GARLASCO (PAVIA), 23 AGO - Non c'e' piu' traccia della foto che ritrae le due gemelle Cappa, Stefania e Paola, assieme alla cugina Chiara Poggi. La foto e' scomparsa dal mazzo di fiori che le due stesse ragazze avevano appeso sul portoncino della villetta dei Poggi (dove e' avvenuto il delitto e tuttora sotto sequestro). Il cellophane che avvolge il piccolo mazzo di fiori bianchi e' stato strappato e qualcuno ha rimosso la foto di cui ormai e' stata appurata la natura di fotomontaggio
In paese arriva anche Fabrizio Corona
GARLASCO (PAVIA) - A Garlasco, il paese sconvolto dieci giorni fa dal delitto di Chiara Poggi, ha fatto la sua apparizione il fotografo Fabrizio Corona. Intercettato dai giornalisti in un ristorante a poche centinaia di metri dalla villetta dove vivono le due cugine della vittima, Stefania e Paola Cappa, il protagonista di Vallettopoli ha così spiegato le ragioni della sua presenza: "Sono venuto qui a cercare di fare il mio lavoro, onesto e pulito e forse riesco a farlo meglio di voi". Il fotografo ha detto che il delitto di Garlasco, con i suoi risvolti, può diventare "una grande storia in questo anno". Alla domanda sulla ragione della sua presenza a Garlasco, alla fine Corona ha ammesso: "Sono qui per una esclusiva". Alla domanda quali personaggi siano i più interessanti della storia, Corona non ha avuti dubbi: "Sicuramente le due gemelle". E il fotomontaggio? "Una mossa alla Corona".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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