Gianni Letta ritorna dopo due anni nell'incarico di sottosegretario alla presidenza del consiglio, continuando quella staffetta in famiglia con il nipote Enrico, che ha ricoperto lo stesso ruolo nei due anni del governo Prodi. Definito recentemente da Silvio Berlusconi "l'unica persona indispensabile" per il prossimo governo, Letta è, fra i collaboratori più stretti del presidente del consiglio, l'uomo da mettere in campo quando c'é bisogno di discrezione e capacità di mediazione. Nato ad Avezzano (L'Aquila) il 15 aprile 1935, comincia la carriera giornalistica come corrispondente dall'Abruzzo per la Rai e per l'Ansa. Alla fine degli anni '50 si trasferisce a Roma, dove entra al quotidiano 'Il Tempo'; dopo una carriera tutta interna al giornale, ne diventerà direttore dal 1973 al 1987. Successivamente passa a lavorare per il gruppo Fininvest, cominciando la collaborazione con Silvio Berlusconi che continuerà negli anni dell'impegno in politica. Sia da sottosegretario alla presidenza del consiglio che nei periodi dell'opposizione, Letta agisce spesso da ambasciatore di Berlusconi per affrontare, smussare e risolvere i problemi con amici e avversari.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















