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 GIOVANNA REGGIANI è morta
Giovedì, 1 Novembre 2007- 11:41
DONNA MASSACRATA A ROMA, PRODI:
FAREMO IN MODO CHE NON SI RIPETA
ROMA - Sara' interrogato domani Romolus Nicolae Moilat, il romeno fermato per l'aggressione di Giovanna Reggiani a Tor di Quinto. E resta di omicidio volontario l'accusa nei suoi confronti, contenuta nella richiesta di convalida del fermo fatta dal procuratore aggiunto della Capitale Italo Ormanni e dal sostituto Maria Bice Barborini, nonostante il bollettino medico faccia riferimento ad una debole attivita' cerebrale.
Le condizioni della donna, aggredita, violentata, e gettata in fin di vita in un fosso martedi' sera, sono secondo i medici stazionarie ma sempre gravissime.
PRODI:
FAREMO IN MODO CHE NON SI RIPETA PIU'
BOLOGNA.- "Quello che dovevamo fare abbiamo fatto e continueremo seriamente a vigilare, e a fare in modo che questi atti non si ripetano più". Così il presidente del Consiglio Romano Prodi ha risposto a Bologna ai giornalisti che lo hanno interpellato sulla vicenda della donna aggredita e seviziata a Roma.
I casi di delinquenza in Italia sono anche un problema europeo? "Certo è un problema che non coinvolge solo l'Italia, non c'é alcun dubbio", ha risposto il presidente del Consiglio Romano Prodi interpellato dai giornalisti a Bologna. "Quindi avremo anche immediati collegamenti internazionali - ha aggiunto - già ieri il ministro dell'Interno al consiglio dei Ministri ha relazionato su questo".Prodi ha parlato con i giornalisti all'uscita dalla sua abitazione bolognese da dove, insieme alla moglie Flavia, è partito per una visita ai cimiteri nel reggiano, in occasione della ricorrenza dei defunti.
Sicurezza. Veltroni chiede pugno duro e ottiene decreto
Donna seviziata: Cdl attacca Veltroni, si dimetta
[url=http://www.vivicentro.org/viewtopic.php?p=10853#p10853 ]DONNA MORTA A ROMA, MAILAT SOTTO INTERROGATORIO[/url]
Ultima modifica di Redazione il 01 Nov 2007 20:16, modificato 1 volta in totale
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 DONNA SEVIZIATA A ROMA, ROMENO ARRESTATO NEGA
1 Novembre 2007 - ORE 19:34 -
GIOVANNA REGGIANI è morta
(leggi articoli successivi)
1 Novembre 2007- 19:21
DONNA SEVIZIATA A ROMA,
ROMENO ARRESTATO NEGA
ROMA - Giovanna Reggiani, 47 anni, aggredita martedi' sera, e' ancora in vita: la situazione clinica e' stazionaria, pur rimanendo gravissima. Nonostante questo, resta di omicidio volontario, oltre a rapina aggravata, l'accusa nei confronti di Romulus Nicolae Moilat, il romeno di 24 anni che ha seviziato la donna, e che verra' interrogato domani. Domani dovrebbe essere ascoltata, con la formula dell'incidente probatorio, anche la romena, forse parente dell'aggressore, che ha dato l'allarme. Nella baracca dove vive il giovane e' stata trovata la borsetta della vittima, moglie di un ufficiale di Marina. La polizia sta effettuando controlli nel campo rom di Tor di Quinto e negli insediamenti abusivi della zona lungo il Tevere. Il capo della polizia Manganelli e' in contatto con il collega romeno Popa, che ha inviato a Roma funzionari per collaborare alle indagini.
ROMENO NEGA, NESSUNA VIOLENZA, SOLO BORSETTA - "Ho rubato una borsetta alla stazione di Tor di Quinto. No violenza, guardate analisi, nessuna violenza". Nicolae Romulus Mailat, il rumeno arrestato per l'aggressione a Giovanna Reggiani, nega ogni violenza e appare impassibile, quasi inconsapevole della tragedia causata, al senatore del Prc Salvatore Bonadonna, che oggi pomeriggio è andato a trovarlo nel carcere romano di Regina Coeli.
TRAUMA CRANICO-FACCIALE HA DETERMINATO COMA - E' stato un trauma cranico-facciale a determinare una emorragia endocranica che ha causato il coma a Giovanna Reggiani. E' quanto si apprende da un primo esito dell'esame medico legale eseguito dal professor Luigi Cipolloni, dell'Università 'La Sapienza' di Roma nominato consulente dal procuratore aggiunto Italo Ormanni.
Secondo quanto si è appreso dall'esito del primo esame superficiale non è stato ancora possibile appurare se vi sia stata violenza sessuale. Oltre al professor Cipolloni sono stati nominati come consulenti anche un ematologo e un tossicologo. L'esame degli indumenti indossati dalla donna comincerà nelle prossime ore per accertare, tra l'altro - comparandolo con il romeno fermato dalla polizia - eventuali tracce biologiche. Le lesioni cranico-facciali - la tac ha evidenziato una serie di fratture - secondo l'esame del consulente, potrebbero essere state inferte anche con un colpo contundente oltre che con le violente percosse.
HA TENTATO DIFENDERSI CON TUTTE LE FORZE - Giovanna Reggiani si sarebbe difesa con tutte le sue forze, poiché il suo aggressore, Nicolae Romolus Mailat, ha dei graffi sulla schiena. Lo si è appreso durante una conferenza stampa tenutasi nella Questura di Roma. "L'uomo - ha spiegato il capo della squadra Mobile Vittorio Rizzi - è stato sottoposto ad una visita 'medico legale' i cui risultati saranno racchiusi in una relazione del medico che, probabilmente domani, sarà consegnata in procura al sostituto procuratore Maria Bice Barborini e al procuratore aggiunto Italo Ormanni".
PRODI: FAREMO IN MODO CHE NON SI RIPETA PIU' - "Quello che dovevamo fare abbiamo fatto e continueremo seriamente a vigilare, e a fare in modo che questi atti non si ripetano più". Così il presidente del Consiglio Romano Prodi ha risposto a Bologna ai giornalisti che lo hanno interpellato sulla vicenda della donna aggredita e seviziata a Roma. I casi di delinquenza in Italia sono anche un problema europeo? "Certo è un problema che non coinvolge solo l'Italia, non c'é alcun dubbio", ha risposto il presidente del Consiglio Romano Prodi interpellato dai giornalisti a Bologna. "Quindi avremo anche immediati collegamenti internazionali - ha aggiunto - già ieri il ministro dell'Interno al consiglio dei Ministri ha relazionato su questo".Prodi ha parlato con i giornalisti all'uscita dalla sua abitazione bolognese da dove, insieme alla moglie Flavia, è partito per una visita ai cimiteri nel reggiano, in occasione della ricorrenza dei defunti.
RUINI, FEROCIA INSENSATA, SERVE VIGILANZA - Una "ferocia insensata" che "ci spinge a essere vigilanti nella maniera più efficace". Così il cardinale Camillo Ruini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha commentato oggi l'aggressione a Giovanna Reggiani, la donna in fin di vita dopo essere stata rapita e seviziata da un romeno nella zona di Tor di Quinto, a Roma. Ruini ne ha parlato durante l'omelia della messa da lui celebrata questo pomeriggio, per la solennità di Ognissanti, nel cimitero del Verano, a Roma, "luogo di pace e di preghiera - lo ha definito l'ex presidente della Cei - lontano dal peso della cronaca oscura di ogni giorno, che sembra a volte un pantano di malvagità e di peccato". "Siamo tutti ancora turbati dalla triste notizia - ha detto Ruini - di quella tragedia che si è consumata ieri sera. Ci ha toccato quella ferocia insensata e ci spinge a rinnovare il nostro sentimento di vicinanza alla persona ferita, a tutti i suoi cari, a tutti coloro che sono in pericolo o nella sofferenza". "Ci spinge anche - ha aggiunto il cardinale vicario - a rinnovare la nostra volontà di essere vigilanti nella maniera il più possibile efficace". "Ma soprattutto - ha concluso - ci spinge a pregare, perché solo il Signore può illuminare le nostre menti, può volgere al bene i nostri cuori".
Ultima modifica di Redazione il 01 Nov 2007 20:31, modificato 1 volta in totale
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 Re: GIOVANNA REGGIANI è morta
Giovedì, 1 Novembre 2007 - 19:34
Lungo abbraccio in ospedale tra Fini e Giovanni Gumiero, marito della donna
Giovanna Reggiani si è spenta all'ospedale Sant'Andrea. Lo riferisce SkyTg24. Ancora nessuna prova scientifica che sia stata violentata. Nella capitale i primi tre investigatori romeni. A Tor di Quinto saranno abbattute le baracche abusive. L'aggressore sconterà la pena in Italia. Prodi: ''Faremo in modo che non accada mai più''. Fini: ''Il governo si vergogni''. La replica di Amato: ''Non ci si divida davanti a tragedie''
Roma, 1 nov.(Adnkronos) - E' morta Giovanna Reggiani, la donna di 47 anni aggredita, seviziata e buttata in un fosso martedì sera a Roma, in zona Tor di Quinto. La donna, secondo quanto riferisce l'emittente SkyTg24, è deceduta all'ospedale Sant'Andrea, dove era ricoverata in gravissime condizioni.
"Non c'è ancora una prova scientifica che Giovanna Reggiani sia stata violentata, anche se quando è stata trovata era in parte spogliata", ha precisato oggi il capo della Squadra mobile di Roma Vittorio Rizzi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la Questura di Roma. "Non è stato ancora fatto l'esame - ha aggiunto - perché la donna adesso è in terapia intensiva". Rizzi ha inoltre riferito che la donna "potrebbe essere stata colpita con oggetti contundenti, un sasso o anche il suo stesso ombrello''.
Il capo della Squadra mobile di Roma ha anche precisato che "allo stato attuale gli elementi, i riscontri acquisiti e le testimonianze, conducono a un solo responsabile, anche se le indagini continuano" per stabilire se l'aggressore, Nicolae Romulus Mailat, abbia agito o meno con un complice. "L'ipotesi - ha aggiunto - è che inizialmente ci sia stata una rapina. Nella borsetta abbiamo trovato gran parte del contenuto, tra cui portafogli e cellulare, ma non possiamo escludere che ci fossero altri oggetti di valore. Dobbiamo ancora sentire il marito della vittima". La donna, riferisce ancora Rizzo, avrebbe tentato di difendersi dal suo aggressore. Sulla schiena e sulla spalla di Mailat sono stati infatti trovati dei graffi. A quanto si è appreso, inoltre, il 24enne "è stato sottoposto a ispezione del medico legale". I risultati dell'ispezione saranno racchiusi in una relazione che probabilmente domani sarà consegnata al pm Maria Bice Barborini e al procuratore aggiunto della capitale, Italo Ormanni.
Quanto alla testimone romena, di cui non è stata rivelata l'identità, gridava 'Mailat, Mailat' ai poliziotti. La donna al momento è in una struttura protetta, hanno riferito gli inquirenti.
Durante la conferenza stampa è stato inoltre reso noto che sono state controllate e rese inagibili dalla polizia le 78 baracche dislocate tra Tor di Quinto e via Foce dell'Aniene sottoposte a controlli. "Nei prossimi giorni il personale dell'Ama procederà alla disinfestazione e all'abbattimento delle baracche", ha precisato Raffaele Clemente, dirigente dell'ufficio di prevezione generale e di soccorso pubblico. Rizzi ha anche confermato che sono arrivati da Bucarest a Roma i primi tre investigatori romeni richiesti espressamente ieri sera dal capo della Polizia Manganelli nel corso del colloquio con il nuovo capo della Polizia rumena George Popa. Altri due investigatori della speciale task force, specializzata in criminalità romena, giungeranno nella Capitale domani e saranno messi a disposizione della Questura di Roma e in particolare del personale investigativo della Squadra mobile.
I ministri della Giustizia italiano, Clemente Mastella, e rumeno, Tudor Chiuariu, hanno confermato dal canto loro che Nicolae Romulus Mailat, il cittadino rumeno 24enne accusato di aver ridotto in fin di vita Giovanna Reggiani procurandole un coma irreversibile, sarà processato e sconterà la pena in Italia. In una nota ongiunta i due ministri, esprimendo la ferma condanna per quanto accaduto, "concordano sulla necessità di pene severe e certe per tutti gli autori di reati e assumono l'impegno di adoperarsi per una loro effettiva applicazione. Inoltre, hanno stabilito di incontrarsi a breve a Roma al ministero della Giustizia per concordare ulteriori misure che rafforzino la cooperazione bilaterale nella lotta alla criminalita'". Mastella e Chiuariu, inoltre, "hanno realizzato un accordo che consentirà all'Italia di richiedere nominativamente il trasferimento nelle carceri della Romania di detenuti romeni, condannati con sentenza definitiva in Italia e raggiunti da un provvedimento di espulsione, affinché li' scontino l'intera pena residua. Entro l'anno - conclude la nota - saranno trasferiti su richiesta dell'Italia i primi cento detenuti".
Il prefetto di Roma, Carlo Mosca, ha confermato che sono già in arrivo i primi provvedimenti di espulsione di cittadini comunitari nella capitale dopo il decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Mosca ha spiegato che dopo il decreto di ieri, che dà appunto ai prefetti il potere di espellere i cittadini comunitari, ''si accelerano gli interventi e non sarà più possibile il ricorso che blocca i provvedimenti''.
DONNA SEVIZIATA A ROMA,
E' MORTA GIOVANNA REGGIANI
 (ansa) ROMA 1 nov. - E' morta Giovanna Reggiani, 47 anni, aggredita martedi' sera a Roma. Alla donna è stato staccato il macchinario che la teneva in vita alle 19:34 dopo che la "flebile attività cerebrale ha smesso di esistere".
Romulus Nicolae Moilat, il romeno di 24 anni che avrebbe seviziato la donna - accusato di omicidio volontario e di rapina aggravata -, verra' interrogato domani.
Domani dovrebbe essere ascoltata, con la formula dell'incidente probatorio, anche la romena, forse parente dell'aggressore, che ha dato l'allarme. Nella baracca dove vive il giovane e' stata trovata la borsetta della vittima, moglie di un ufficiale di Marina. La polizia ha effettuato controlli nel campo rom di Tor di Quinto e negli insediamenti abusivi della zona lungo il Tevere. Il capo della polizia Manganelli e' in contatto con il collega romeno Popa, che ha inviato a Roma funzionari per collaborare alle indagini.
ROMENO NEGA, NESSUNA VIOLENZA, SOLO BORSETTA - "Ho rubato una borsetta alla stazione di Tor di Quinto. No violenza, guardate analisi, nessuna violenza". Nicolae Romulus Mailat, il rumeno arrestato per l'aggressione a Giovanna Reggiani, nega ogni violenza e appare impassibile, quasi inconsapevole della tragedia causata, al senatore del Prc Salvatore Bonadonna, che oggi pomeriggio è andato a trovarlo nel carcere romano di Regina Coeli.
Nicolae Romulus Mailat parla a stento l'italiano, o finge di non capire le domande che il senatore gli fa per cercare di comprendere le motivazioni che lo hanno spinto ad aggredire selvaggiamente la donna romana. Dice di aver mangiato e dormito, ma non si mostra dispiaciuto per quanto accaduto. Anche perche' il romeno sostiene di aver solo rubato la borsetta, e quando Bonadonna gli chiede perche' ha commesso violenza, Mailat, forse capendo la violenza sessuale, ripete: ''Io no violenza, nessuna violenza, fate analisi e no violenza''. L'impressione e' quella di un uomo freddo ''come se - spiega l'esponente Prc - ignorasse completamente il caso, come se non sapesse nulla''. E la stessa reazione impassibile accoglie la domanda sulle conseguenze che il suo comportamento avra' su tutto l'accampamento rom del Flaminio. ''O non ha capito - spiega Bonadonna - o ha fatto finta di non capire, rimanendo indifferente''. Il motivo che ha spinto il senatore Prc ad andare nella cella di isolamento di Regina Coeli era ''cercare di capire da chi ha commesso un delitto cosi' gratuito e feroce che cosa sta succedendo nella societa', ma devo dire che non sono riuscito ad entrare in empatia, in contatto con quest'uomo per capire se c'erano motivazioni profonde''. Per Bonadonna, ''ci troviamo in una situazione drammatica di per se', senza bisogno che ci siano decisioni di emergenza per capirlo''. Il problema, conclude il senatore Prc, ''e' che l'immigrazione e' un fenomeno inarrestabile che va gestito adottando misure per regolare i flussi, per accogliere chi arriva, per creare opportunita' nei paesi di origine. Le politiche repressive devono essere un punto terminale eccezionale e non la priorita'''.
HA TENTATO DIFENDERSI CON TUTTE LE FORZE - Giovanna Reggiani si sarebbe difesa con tutte le sue forze, poiché il suo aggressore, Nicolae Romolus Mailat, ha dei graffi sulla schiena. Lo si è appreso durante una conferenza stampa tenutasi nella Questura di Roma. "L'uomo - ha spiegato il capo della squadra Mobile Vittorio Rizzi - è stato sottoposto ad una visita 'medico legale' i cui risultati saranno racchiusi in una relazione del medico che, probabilmente domani, sarà consegnata in procura al sostituto procuratore Maria Bice Barborini e al procuratore aggiunto Italo Ormanni".
Ultima modifica di Redazione il 01 Nov 2007 21:09, modificato 3 volte in totale
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 Re: GIOVANNA REGGIANI è morta
.......... mi spiace ma non riesco a contenermi e ad esimermi dall'esprimere quanto mi "bolle" dentro e quindi ...
1) Grandissimo dispiacere e cordoglio per la morte di questa povera signora;
2) Rabbia per come la cosa è accaduta;
3) Rancore verso questi (e tutti gli altri) criminali per il loro rendersi inferiori alle bestie (queste, almeno, NON ammazzano se non per esigenze naturali);
4) Rancore verso tutto l'andazzo della giustizia e dei tanti che continuano ad inneggiare a protezioni e solidarietà per i vari Caini;
5) Disgusto sul come l'opposizione tutta e la destra in particolare (per ora ... ma di sicuro arriverà anche la Lega e poi Biondi e poi ...) non arretra difronte a nulla e di tutto fa vile e bieco sciacallaggio per ribadire la tiritera di "dimissioni" cominciata dal giorno stesso delle elezioni. Ma che si vergognino una volta tanto. Somigliano sempre più ad un bambino viziato che non ammette di non comandare lui e/o di non poter dettare lui le leggi e le regole del gioco.
"Ma mi faccino il piacere" avrebbe detto Totò ... idem dico io.
Cercate, una volta tanto di essere seri e dignitosi. Capisco che possa essere oltre le vostre possibilità ed abitudini ... ma almeno provateci e, se proprio non ci riuscite ... provate a tacere con dignità! ... ma già .....!
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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 Tutte le dichiarazioni sulla vicenda
1 Novembre 2007- 20:37
Tutte le dichiarazioni sulla vicenda
---. IL PREMIER ITALIANO - "Quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto e continueremo seriamente a vigilare, e a fare in modo che questi atti non si ripetano più". "Il problema non coinvolge solo l'Italia". "La creazione di una task force italo-romena é utile" (Romano Prodi).
---. IL PREMIER ROMENO - "Le autorità romene si impegnano al massimo per risolvere i problemi creati dai delinquenti romeni in Italia, ma il modo in cui sarà affrontata la situazione dipende principalmente dal governo italiano. Facciamo tutto quello che possiamo fare, ma non possiamo portare i romeni a casa con la forza" (Calin Popescu Tariceanu).
---. IL MARITO DELLA VITTIMA - "Fate in modo che non si ripetano mai più episodi come questo e che ci sia una svolta" (Giovanni Gumiero).
---. I CIRCOLI DELLA LIBERTA' - "Il sindaco Veltroni pensa ad altro, il Governo non è in grado di garantire la sicurezza agli italiani, le forze dell'ordine non hanno mezzi a sufficienza, i vigili urbani girano spauriti. Di fatto i cittadini romani sono privati, loro malgrado, del diritto alla sicurezza. Per questo da stasera inizieranno le Ronde della Libertà" (Giuseppe Lucà, presidente).
---. IL MINISTRO - "Servono osservanza delle regole, severità, promozione del rispetto delle donne. Non servono, invece, soluzioni demagogiche come le ronde paventate da qualcuno" (Barbara Pollastrini).
---. IL LEADER DI AN - "Chiedo a Veltroni e Rutelli di spiegare perché la stazione Tor di Quinto è stata lasciata in queste condizioni. Non possono dire 'Non sapevamo'. Sapevano benissimo" (Gianfranco Fini).
---. IL LEGHISTA - "Il buonismo penoso e la tolleranza non servono a nulla... ci vuole una pena non solo esemplare, ma dolorosa per l' assalitore e per tutta la sua famiglia" (Piergiorgio Stiffoni).
---. IL PREMIO NOBEL - "Abbiamo visto dove abitano? Cosa mangiano? Come sopravvivono, senza acqua, senza luce elettrica? Questa gente è abbrutita e lo sarà sempre di più contro noi benestanti occidentali, che li mortifichiamo fino al livello di farli vivere così senza tentare loro di offrire un' alternativa" (Dario Fo).
---. IL PRESIDENTE DELLA CEI - "Tutti hanno bisogno di una educazione seria, approfondita alla legalità, i valori fondamentali della convivenza, senza i quali si scivola inevitabilmente in tragedie come questa" (mons. Angelo Bagnasco).
---. RESPONSABILE COMUNITA' ROMENA - "Se la legge è troppo buona, allora se ne faccia una più punitiva, ma basta fare di tutta l'erba un fascio" (Dumitru Iliaca).
---. I ROM DI TOR DI QUINTO - "Ci hanno detto che entro due giorni dobbiamo andare via, perché poi arrivano le ruspe. Ma noi dove possiamo andare?" (I rom che vivono nel campo abusivo a due passi dalla stazione di Tor di Quinto).
---. L'ALLENATORE ITALIANO - "I problemi non possono essere i romeni. Io vivo in Romania e sto benissimo, è brava gente. Qui mi hanno sempre trattato benissimo. E conosco romeni che vivono a Milano che lavorano come matti dalla mattina alla sera" (Walter Zenga, ex numero uno dell'Inter e della Nazionale).
---. IL RE DEI ROM - "Il problema dei Rom va risolto in Romania e non in Italia. Servono leggi che garantiscano una migliore protezione sociale, posti di lavoro, progetti e fondi che li aiutino, così non emigreranno più" (Florin Cioaba).
---. LA GIORNALISTA ROMENA - "Siamo indignati anche noi, queste storie fanno fare una pessima figura a tutto il Paese, ma l' appello che faccio agli italiani è: vi prego, non generalizzate" (Sandra Virsta, corrispondente a Roma).
ViviCentro (art. 19 e 21)
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