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GIUSTIZIA: IL LODO ALFANO E' LEGGE (iter e sviluppi)
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Martedì, 22 Luglio : 2008

GIUSTIZIA

Lodo Alfano, oggi il voto in Senato
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"In autunno riforma della Giustizia"


Foto: Angelino Alfano

Ecco 'Lodo Alfano': immunita' per 4 alte cariche
    
Il Guardasigilli: «Riguarderà il processo civile, quello penale, e il sistema delle carceri italiane»

ROMA - «Io vorrei essere molto chiaro: questa nostra ipotesi legislativa non è nè molto urgente nè poco urgente. Questo disegno di legge a nostro avviso è giusto e lo stiamo facendo». Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, parlando nell’Aula del Senato sul Lodo, difende senza se e senza ma il provvedimento per l’immunità alle quattro più alte cariche dello Stato.

L'appello all'opposizione
Il Lodo Alfano oggi avrà il via libera definitiva dal Senato che ha già respinto i 58 emendamenti presentati dall’opposizione. Alle ore 19 le dichiarazioni di voto in diretta tv ed il voto finale. Angelino Alfano nell’illustrare il Lodo ha fatto anche un appello all’opposizione perchè abbandoni «il giustizialismo» e in autunno partecipi, con la maggioranza, alla riforma della giustizia. Il Guardasigilli ha detto che «oggi la linea di confine tra riformisti e conservatori è segnata dalla giustizia» da quì l’invito del responsabile del dicastero di via Arenula ai «settori ragionevoli dell’opposizione» ad un «confronto in autunno» sulla riforma del pianeta giustizia.

«Il Pd non segua i giustizialisti»
Alfano auspica che i riformisti dell’opposizione «non seguano i giustizialisti». Il provvedimento che licenzia questa sera Palazzo Madama è per Angelino Alfano «un testo sobrio e ben calibrato rispetto ai principi ed ai valori costituzionali che risultano coinvolti, nonchè in linea con le norme di altri ordinamenti occidentali». Alle accuse dell’opposizione di aver seguito la via ordinaria e non la legge costituzionale per la sospensione dei processi penali per le alte cariche dello Stato, il Guardasigilli rileva «si tratta di un disegno che stabilisce la sospensione del procedimento penale e questo è possibile farlo con una legge ordinaria. I processi sono sospesi e la legge introduce un limite preciso e ineliminabile: la fine della legislatura».

Il "no" dei democratici
Un "no" inappellabile al Lodo Alfano viene dal capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, e dall’ex capo della procura di Milano, Gerardo d’Ambrosio, che al ministro Alfano dice «è inutile che lei dica non c’è urgenza. C’è eccome, perchè altrimenti lei stesso avrebbe seguito un’altra strada. Voi avete trasformato questa guarentigia in un privilegio».

  





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Martedì, 22 Luglio : 2008

GIUSTIZIA:
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IL LODO ALFANO E' LEGGE


ROMA - L'Aula del Senato ha definitivamente approvato il "lodo Alfano", il disegno di legge che garantisce l'immunità per le alte cariche dello Stato fino alla scadenza del loro mandato. Il provvedimento è stato approvato con 171 sì, 128 no e 6 astenuti.

Il ministro della Giustizia Angiolino Alfano ha difeso con forza e con piglio polemico il disegno di legge che garantisce l'immunità delle alte cariche dello Stato (il Lodo che porta il suo nome). "Alle critiche che sono state rivolte - dice Alfano - sulla fretta con cui si è messo a punto questa legge, io rispondo che non è molto urgente né poco urgente è solo giusto". "Noi lo abbiamo fatto - aggiunge il Guardasigilli rivolgendosi ai banchi dell'opposizione - come abbiamo fatto il decreto sulla sicurezza atteso dai cittadini, così come era giusto fare il decreto che ha levato la spazzatura nella città di Napoli, così come era importante fare il decreto sull'abolizione dell'Ici sulla prima casa".

Alfano ha poi annunciato la riforma del sistema giudiziario italiano per l'autunno. In sede di replica sul disegno di legge che garantisce l'immunità per le alte cariche dello Stato, il ministro ha detto:"Intendiamo procedere alla riforma della giustizia civile e del processo penale visti i tempi irragionevoli della durata dei processi e visto che il conto lo paga il cittadino". Secondo Alfano, "oggi la linea di confine tra riformisti e conservatori è segnata dalla giustizia". Il Guardasigilli ha invitato "i settori ragionevoli dell'opposizione" ad un "confronto in autunno" sulla riforma della giustizia con l'auspicio che i settori riformisti dell'opposizione "non seguano i giustizialisti".

LODO-SPRINT IN PARLAMENTO, 25 GIORNI PER L'OK
Venticinque giorni: tanti ne sono bastati al Parlamento per far diventare legge il lodo Alfano, il provvedimento definitivamente approvato oggi nell'Aula del Senato che dispone la sospensione dei processi penali nei confronti del presidente della Repubblica, dei presidenti delle due Camere e del presidente del Consiglio fino alla cessazione della carica. L'approvazione è arrivata in un tempo decisamente breve rispetto alla media parlamentare. Tuttavia, non si tratta di un record.

La scorsa legislatura, il disegno di legge del governo per il rifinanziamento delle missioni militari all'estero per il secondo semestre 2006 venne definitivamente approvato 23 giorni dopo l'arrivo in Parlamento: il sì definitivo arrivò al Senato con un voto di fiducia al quale non partecipò la Cdl. Il lodo Alfano è stato varato dal Consiglio dei ministri il 27 giugno. La presentazione del disegno di legge è stata autorizzata dal capo dello Stato il 2 luglio. L'esame in commissione è iniziato alla Camera l'8 luglio per concludersi nella stessa giornata.

Il giorno seguente, 9 luglio, il testo è stato posto all'ordine del giorno dei lavori dell'aula, che lo ha approvato 24 ore dopo, il 10 luglio. Le opposizioni hanno contestato la presidenza per aver anticipato l'esame del testo, malgrado in conferenza dei Capigruppo non si fosse raggiunta l'unanimità; ma in un lungo 'speech' in Aula, Gianfranco Fini ha assicurato di aver rispettato tanto il regolamento quanto la prassi. Immediato il passaggio in Senato: a Palazzo Madama, il testo del lodo Alfano è stato esaminato in due giorni dalla commissione, dal 15 al 17 luglio. Ieri è approdato in Aula per il voto sulle pregiudiziali, e questa sera è stato approvato in via definitiva.

  





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