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Sabato, 2 Febbraio : 2008
Gli agricoltori in campo
«Vendita al dettaglio»
«Vendita al dettaglio»
Presto in città un mercato gestito direttamente dagli imprenditori. La Coldiretti ha chiesto al sindaco le autorizzazioni:
«Le aziende raggiungeranno il consumatore
saltando la catena di intermediari che incide tanto sul prezzo finale dei prodotti»
Con il Mercato degli Agricoltori torna in tavola il territorio. Una nuova opportunità per operatori del settore e per i consumatori che presto, dopo Mantova e Cremona, potrebbe concretizzarsi anche a Brescia.
Grazie al decreto firmato dal ministro dell’Agricoltura, Paolo De Castro, infatti, ora è più facile per gli imprenditori agricoli vendere direttamente i propri prodotti.
L’IDEA, ricalcata sul modello anglosassone dei Farmer’s Market, è subito piaciuta a Coldiretti Brescia, che hanno già incontrato il sindaco Paolo Corsini, per individuare insieme tempi, luoghi e modalità d’attuazione dell’iniziativa:
<<L’obiettivo - spiega Marcella Squassina, responsabile di Campagna Amica per Coldiretti - è quello di offrire ai cittadini qualità e risparmio. Attraverso il mercato infatti, le aziende riusciranno a raggiungere il consumatore saltando la catena di intermediari che incide pesantemente sul prezzo finale dei prodotti, mentre gli operatori avranno l’occasione di farsi conoscere e avvicinare nuovi clienti in genere poco abituati a servirsi negli spacci aziendali>>.
Frutta e verdura di stagione direttamente dal campo.
Formaggi e salumi in arrivo senza alcun intermediario:
c’è l’esigenza, insomma, di promuovere momenti d’incontro fra il primo e l’ultimo anello della catena alimentare.
Questione di educazione alimentare ma anche di portafogli:
<<calcoliamo - prosegue Marcella Squassina - che gli acquirenti potrebbero risparmiare dal 10 al 30 percento>>.
Da Cremona intanto giungono notizie più che confortanti:
<<Il bilancio di questi primi mesi - evidenzia Francesco Cazzamali, responsabile Vendite Dirette della Coldiretti cremonese - non può che essere
positivo. Tanti cittadini hanno ormai preso consuetudine con i banchi dei nostri produttori e attendono le giornate di mercato sapendo di poter acquistare alimenti genuini e dall’origine garantita. Il passaggio dal campo alla tavola - prosegue Cazzamali - è immediato: il fatto che miele, salumi, formaggi, frutta e verdura non percorrano lunghi tragitti per giungere sulle nostre tavole, ma siano frutto del lavoro di aziende del territorio, è di per sé una garanzia di qualità e salubrità, oltre che di rispetto dell’ambiente>>.
Dal canto loro i produttori, incontrando direttamente i consumatori, trarranno indubbi benefici:
<<Il prezzo del prodotto, in assenza di intermediari, è conveniente per chi acquista e più remunerativo per chi vende>>.
Il progetto, puntualizzano da Coldiretti Milano, altra piazza dove il mercato dovrebbe partiere in breve, prevede un primo periodo sperimentale (con contributo pubblico per l’avvio dell’iniziativa) e la progressiva elaborazione di un programma di autorganizzazione da parte dei produttori, per la gestione associata dell’iniziativa a regime.
Fondamentale il disciplinare sottoscritto da tutte le aziende partecipanti, che andrà a stabilire le tipologia dei prodotti ammessi in vendita e le modalità di controllo.
A Brescia rimane tuttavia ancora aperta l’incognita del luogo:
<<Il Comune ha dimostrato sensibilità e disponibilità, ora manca solo l’individuazione di uno spazio idoneo, una piazza che diventi tradizionale appuntamento per i bresciani come ad esempio potrebbe essere piazza Tebaldo Brusato>>
«Le aziende raggiungeranno il consumatore
saltando la catena di intermediari che incide tanto sul prezzo finale dei prodotti»
Con il Mercato degli Agricoltori torna in tavola il territorio. Una nuova opportunità per operatori del settore e per i consumatori che presto, dopo Mantova e Cremona, potrebbe concretizzarsi anche a Brescia.
Grazie al decreto firmato dal ministro dell’Agricoltura, Paolo De Castro, infatti, ora è più facile per gli imprenditori agricoli vendere direttamente i propri prodotti.
L’IDEA, ricalcata sul modello anglosassone dei Farmer’s Market, è subito piaciuta a Coldiretti Brescia, che hanno già incontrato il sindaco Paolo Corsini, per individuare insieme tempi, luoghi e modalità d’attuazione dell’iniziativa:
<<L’obiettivo - spiega Marcella Squassina, responsabile di Campagna Amica per Coldiretti - è quello di offrire ai cittadini qualità e risparmio. Attraverso il mercato infatti, le aziende riusciranno a raggiungere il consumatore saltando la catena di intermediari che incide pesantemente sul prezzo finale dei prodotti, mentre gli operatori avranno l’occasione di farsi conoscere e avvicinare nuovi clienti in genere poco abituati a servirsi negli spacci aziendali>>.
Frutta e verdura di stagione direttamente dal campo.
Formaggi e salumi in arrivo senza alcun intermediario:
c’è l’esigenza, insomma, di promuovere momenti d’incontro fra il primo e l’ultimo anello della catena alimentare.
Questione di educazione alimentare ma anche di portafogli:
<<calcoliamo - prosegue Marcella Squassina - che gli acquirenti potrebbero risparmiare dal 10 al 30 percento>>.
Da Cremona intanto giungono notizie più che confortanti:
<<Il bilancio di questi primi mesi - evidenzia Francesco Cazzamali, responsabile Vendite Dirette della Coldiretti cremonese - non può che essere
positivo. Tanti cittadini hanno ormai preso consuetudine con i banchi dei nostri produttori e attendono le giornate di mercato sapendo di poter acquistare alimenti genuini e dall’origine garantita. Il passaggio dal campo alla tavola - prosegue Cazzamali - è immediato: il fatto che miele, salumi, formaggi, frutta e verdura non percorrano lunghi tragitti per giungere sulle nostre tavole, ma siano frutto del lavoro di aziende del territorio, è di per sé una garanzia di qualità e salubrità, oltre che di rispetto dell’ambiente>>.
Dal canto loro i produttori, incontrando direttamente i consumatori, trarranno indubbi benefici:
<<Il prezzo del prodotto, in assenza di intermediari, è conveniente per chi acquista e più remunerativo per chi vende>>.
Il progetto, puntualizzano da Coldiretti Milano, altra piazza dove il mercato dovrebbe partiere in breve, prevede un primo periodo sperimentale (con contributo pubblico per l’avvio dell’iniziativa) e la progressiva elaborazione di un programma di autorganizzazione da parte dei produttori, per la gestione associata dell’iniziativa a regime.
Fondamentale il disciplinare sottoscritto da tutte le aziende partecipanti, che andrà a stabilire le tipologia dei prodotti ammessi in vendita e le modalità di controllo.
A Brescia rimane tuttavia ancora aperta l’incognita del luogo:
<<Il Comune ha dimostrato sensibilità e disponibilità, ora manca solo l’individuazione di uno spazio idoneo, una piazza che diventi tradizionale appuntamento per i bresciani come ad esempio potrebbe essere piazza Tebaldo Brusato>>
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).




















