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Se poi questi stessi o altro, avranno "pretese" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scritto. |
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 Grido d'allarme
Mercoledì, 19 Dicembre 2007
Grido d'allarme
Valeria Faraldi: "La violenza alle donne grave problema anche in provincia di Imperia"
Sanremo - "La sequenza di abusi, violenze, stupri, omicidi nei confronti delle donne si è fatta davvero insopportabile e credo che sia tempo di reagire energicamente" sostiene la responsabile del Forum delle Donne della provincia
Gli organi di informazione locali riportavano alcuni giorni fa due notizie riguardanti lo stesso grave problema della violenza alle donne, che in questi ultimi tempi si è particolarmente acuito non solo nel nostro Paese, ma anche nella nostra Provincia, spesso ritenuta ingiustamente tranquilla sotto questo aspetto.
Le cronache del 15 dicembre riferivano, infatti, di due casi di violenza alle donne nella stessa giornata, uno dei quali, purtroppo, con un epilogo drammatico.
A Calvo, frazione di Ventimiglia, una donna è stata uccisa dall’ex marito a fucilate, mentre ad Imperia una ragazza si è salvata in extremis da un tentativo di violenza sessuale, dopo aver subito percosse e lesioni.
Ed é ancora nel ricordo di tutti la giovane accoltellata ed uccisa a Sanremo pochi mesi fa.
La sequenza di abusi, violenze, stupri, omicidi nei confronti delle donne si è fatta davvero insopportabile e credo che sia tempo di reagire energicamente.
Il fenomeno sta diventando sempre più preoccupante e deve farci riflettere, soprattutto in considerazione del fatto che la principale causa di morte delle donne di età compresa tra i 14 ed i 44 anni in Europa e nel mondo è proprio la violenza esercitata da un uomo sulle donne.
Inoltre, l’indagine ISTAT, commissionata dal Ministero delle Pari Opportunità resa pubblica nel 2006, stima in 6milioni e 734mila il numero di donne che in Italia hanno subito violenze fisica e sessuale nella loro vita ed evidenzia che, statisticamente, il maggior numero di violenze si consumano proprio in ambito familiare e che nel 67,1% dei casi sono proprio i partner i principali responsabili.
Assai preoccupante è anche il fatto che in oltre il 90% dei casi le violenze non vengono denunciate.
La violenza sulle donne viene spesso considerato un problema privato, mentre si tratta di una questione sociale che va affrontata nella dimensione pubblica, poiché la promozione e la tutela dei diritti delle donne sono requisiti essenziali per costruire una vera e propria democrazia.
La questione, peraltro recentemente ricordata nella manifestazione assai partecipata del 24 novembre a Roma in preparazione alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, è un problema che, a mio parere, deve essere affrontato dalle istituzioni, che devono garantire la libertà e la vita dei propri cittadini e delle proprie cittadine.
Per questo penso che le Amministrazioni locali dovrebbero promuovere campagne pubbliche contro la violenza sulle donne, attivando, con metodo sinergico, una rete tra la Provincia ed i Comuni, nonché con le associazioni impegnate su questa tematica, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica in modo permanente e non soltanto in occasione di tragici eventi, con l’obiettivo di debellare radicati retaggi culturali.
Ritengo, inoltre, che occorra rifiutare ogni forma di intervento di tipo emergenziale perché la violenza sulle donne non è una questione di ordine pubblico, ma è un questione sociale e culturale che non conosce differenze di classe, etnia, cultura, religione, appartenenza politica.
Credo che sia più che mai urgente, anche nella nostra Provincia, promuovere un programma di formazione, in raccordo tra scuola, servizi territoriali, centro antiviolenza (che deve ancora essere istituito), sulle relazione tra uomo e donna, sull’educazione all’uguaglianza e sul rispetto delle differenze.
In questo senso l’auspicio è che la recente legge regionale sugli interventi di prevenzione della violenza di genere e sulle misure a sostegno delle donne e dei minori vittime di violenze, trovi al più presto piena applicazione anche nella nostra Provincia di Imperia, dove appare sempre più improcrastinabile, ad esempio, la realizzazione del Centro Antiviolenza.
di Valeria Faraldi, Forum Donne Provincia Imperia
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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