Guantanamo, il nuovo volto e le prospettive
23 Febbraio 2007 17:47
Il reportage sulla prigione di Marco Bardazzi (ANSA)
Sembra preistoria l'epoca di Camp X-Ray e delle celle all' aperto che, all'inizio del 2002, accolsero i primi prigionieri arrivati dall'Afghanistan nella base navale a Cuba. Il vecchio campo di detenzione e' ora un luogo fantasma invaso dalle erbacce.
Le baracche di legno marcio dove avvenivano i primi interrogatori sono silenziose e cariche di inquietanti memorie di un passato che ha solo 5 anni. La Guantanamo di oggi non e' quella dei detenuti in tuta arancione circondati dal filo spinato, ma e' rappresentata da due blocchi di cemento con aria condizionata e poltrone di velluto per gli interrogatori, battezzati Camp 5 e 6 e realizzati da Kellogg, Brown and Root, il colosso delle costruzioni del gruppo Halliburton
Le baracche di legno marcio dove avvenivano i primi interrogatori sono silenziose e cariche di inquietanti memorie di un passato che ha solo 5 anni. La Guantanamo di oggi non e' quella dei detenuti in tuta arancione circondati dal filo spinato, ma e' rappresentata da due blocchi di cemento con aria condizionata e poltrone di velluto per gli interrogatori, battezzati Camp 5 e 6 e realizzati da Kellogg, Brown and Root, il colosso delle costruzioni del gruppo Halliburton
- Horacio Verbitsky

















