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Ha lasciato treno e viaggiatori. Voleva festeggiare il Capod
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Messaggio Ha lasciato treno e viaggiatori. Voleva festeggiare il Capod 
 
Domenica, 6 Gennaio 2008

Anche se "datato" lo riporto perché mi è apparso "divertente" (si fa per dire):

Cremona.
Macchinista nei guai: la notte di San Silvestro è sceso dalla locomotiva per brindare al 2008

Ha lasciato treno e viaggiatori
Voleva festeggiare il Capodanno


A liberare i pendolari partiti da Brescia i carabinieri. Ora chiedono conto dei danni


 

Il turno di San Silvestro, da Brescia a Cremona, poche ore prima dell'arrivo del nuovo anno evidentemente non era stato proprio digerito. Così un macchinista di Trenitalia, che se l'è visto appioppare controvoglia, mentre il mondo si apprestava a brindare al 2008, ha pensato
bene di svolgerlo a modo suo: è arrivato in fretta e furia alla stazione di destinazione, ha chiuso il treno e poi è andato via. Infischiandosene di tutto.

Il risultato? Lui, a mezzanotte, ha brindato puntuale mentre decine di passeggeri sono rimasti all'addiaccio sul treno e per di più senza una bottiglia di spumante da stappare o un petardo da far scoppiare. Un Capodanno proprio nero. Degno di un binario morto sul quale, loro malgrado, si sono ritrovati.

Fino alle ore 20.52, l'ora di arrivo alla stazione di Cremona (senza un microsecondo di ritardo) a dire il vero era filato tutto liscio. Al macchinista non si sarebbe potuta muovere nemmeno la più piccola contestazione.

A tradirlo, però, superata la pensilina d'arrivo, è stata la fretta.

Una volta giunto a destinazione - secondo quanto denunciato dai viaggiatori che ora pretendono quantomeno il rimborso del biglietto - il macchinista ha solo fatto un errore o meglio una dimenticanza: si è dimenticato di loro.
Non ha aperto le porte per la discesa dei passeggeri, ha proseguito per diverse centinaia di metri sui binari della sosta notturna e una volta lì ha parcheggiato carrozze e passeggeri.

Chi si è accorto subito dell'intoppo ha cominciato a guardarsi intorno con sospetto. Ma al di fuori dei finestrini solo rovi e buio pesto. Allora che
Fare? Qualcuno lì per lì (questione di minuti) ci ha riso su, altri, invece, hanno cominciato a battere contro i finestrini (inutilmente) e poi una volta spazientiti ( meglio accecati dalla rabbia) hanno avvertito i carabinieri che a loro volta hanno mobilitato l'ufficio ferroviario di movimentazione di Cremona.
Ma - è superfluo pure sottolinearlo - era Capodanno per tutti. Così per i passeggeri il momento della liberazione è arrivato un'ora dopo e per mano di un solo ferroviere che con una torcia in mano ha fatto loro strada lungo i binari, mentre le tenebre venivano tagliate in maniera alternata da botti, che per loro risuonavano come bombe, o dai primi fuochi d'artificio.

Arrivati finalmente alla stazione il ferroviere li ha salutati tutti con gli auguri di buon anno e con calorose scuse. Pare però che non sia stato sufficiente. C'è già chi ha chiesto il rimborso del biglietto e chi sta cercando di capire se ci sono gli estremi per una denuncia.

Trenitalia da parte sua ha annunciato un'inchiesta interna. Cercando alla meglio di ridimensionare l' “incidente”.

«La notizia così come è apparsa a giorni dal fatto è un po' teatrale», precisano negli uffici della direzione. La loro versione è leggermente corretta. Secondo i primi accertamenti, si lascia intendere, il macchinista una volta alla stazione avrebbe tenuto solo le porte aperte per troppo poco tempo.

Colpa insomma dei passeggeri che non si sarebbero lanciati subito verso le porte d'uscita. Il giallo resta.

Fatto sta che quella sera il macchinista ha brindato felice e contento e i viaggiatori imbestialiti.

Ora però la situazione s'è rovesciata: loro ci ridono su e per lui sono cominciati i guai.

  





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