I rossoneri travolgono 4-0 i Gunners nell’andata degli ottavi di finale e ipotecano la qualificazione: potranno affrontare il ritorno a Londra con grande serenità. La squadra di Allegri subito in vantaggio con un gran gol di Boateng poi dilaga con una doppietta di Robinho. Ibrahimovic chiude le marcature su rigore. La formazione di Wenger mai in partita
MILANO - E’ stata una questione di uomini – uno come Boateng serve eccome -, ma il fattore scatenante della furia Milan contro l’Arsenal, sta nel radicale cambio di mentalità rispetto alla versione abbastanza scialba dell’ultimo periodo in campionato. La squadra di Allegri esibisce concentrazione assoluta in tutti i reparti e soprattutto determinazione feroce nel cercare il gol: ne esce un 4-0 giusto in forma e sostanza, che lascia ai gunners londinesi solo qualche briciolina di speranza nella corsa ai quarti di Champions League. Per il resto il discorso si fa sempre in questi casi: tanti meriti al Milan, altrettanti demeriti all’Arsenal, incapace di sviluppare oltre un paio di manovre decenti.
LA RINUNCIA DI WENGER - Allegri non rinuncia a nessuna delle prerogative più importanti: c’è Boateng, subito gettato nella mischia a sostegno del tandem Ibra-Robinho, c’è Seedorf arretrato in mediana, anche se la partita del tulipano dura lo spazio di qualche azione, prima di arrendersi ad un problema muscolare e fare spazio a Emanuelson. Il primo tempo dell’Arsenal lo fotografa la scelta di Wenger, che preferisce le melodie danubiane di Rosicky al ritmo frenetico del ragazzone Chamberlain. Ne consegue una trequarti – che pure presenta un tipetto svelto come Walcott – tesa ad una improduttiva amministrazione del gioco, con van Persie in imbarazzante solitudine.
L’URLO DI BOATENG -Un possesso palla sterile quello degli inglesi: velocità di circolazione praticamente nulla,
manna per i concentratissimi rossoneri, perfetti nel chiudere tutti gli spazi e piazzare azioni in velocità. Monologo Milan per tutto il primo tempo. Boateng è quello che preme l’acceleratore, nonché il primo sul tabellino: perfetto assist di Nocerino e destro violentissimo sotto la traversa. L’altro uomo cardine è Ibra, sempre più uomo dell’ultimo passaggio: lo svedese, partito forse in impercettibile fuorigioco, entra in area a favorisce il raddoppio di Robinho con un perfetto cross a mezza altezza, quindi offre con un taglio dalla mediana il tris al solito Boateng, che però stavolta fallisce.
IBRA-ROBINHO IN CATTEDRA - Addentriamoci nella ripresa con un’altra mossa opinabile di Wenger. Una scelta di cuore l’ingresso di Henry prima del ritorno negli Usa, non però una scelta di corsa: il francese, pur con il rispetto del campione, somiglia sinistramente alla statua che gli hanno dedicato a Londra. Al Milan non resta che restare dentro la partita per blindare la qualificazione. Conseguenziali alla situazione le altre due reti. Ibrahimovic offre a Robinho un pallone che il brasiliano tramuta in rete con un destro precisissimo, quindi fa poker guadagnandosi e trasformando un rigore. Menzione doverosa per Abbiati, sempre prezioso nell’andare a togliere palloni dalla testa delle torri inglesi, semplicemente sensazionale su un diagonale di van Persie. Infine, il classico pelo nell’uovo: tante occasioni gettate dal Milan nei continui contropiede finale (un paio con il subentrato Pato), ma la serata resta comunque perfetta.
Milan batte Arsenal 4-0 (2-0)
MILAN (4-3-1-2): Abbiati 7, Abate 6.5, Mexes 6.5, Thiago Silva 6.5, Antonini 6, Seedorf sv (12′ pt Emanuelson 6), Van Bommel 6.5, Nocerino 6.5, Boateng 7 (25′ st Ambrosini 6), Ibrahimovic 7, Robinho 7.5 (39′ st Pato sv). (1 Amelia, 25 Bonera, 13 Nesta, 7 Pato, 92 El Shaarawy). All.: Allegri 7
ARSENAL (4-2-3-1): Szczesny 5, Gibbs 5 (21′ st Chamberlain 6), Vermaelen 5, Koscielny 5 (44′ pt Djourou 5),
Sagna 5, Rosicky 5, Song 5.5, Arteta 5, Ramsey 5, Walcott 5 (1′ st Henry 5); Van Persie 6. (21 Fabianski, 39 Coquelin, 23 Arshavin, 30 Benayoun). All.: Wenger 5.
Arbitro: Kassal (Ungeria) 6.
Reti: nel pt 15′ Boateng, 38′ Robinho; nel st 4′ Robinho, 34′ Ibrahimovic (rigore).
Recupero: 2′ e 3′.
Angoli: 6-5 per l’Arsenal.
Ammoniti: Antonini, Mexes, Song, Djourou, Ambrosini per gioco falloso.
Spettatori: 64.462 per un incasso di 2.876.254. (larepubblica)






caro l.p., perché non apri i commenti anche quando ti occupi della juve? molti tifosi sarebbero felicissimi di riferirti direttamente ciò che pensano, credimi