CRISI E MICROCRIMINALITA’
Colpi al liceo Leonardo e alle piscine di via Rodi, ma anche in bar, negozi. Via con 6mila euro in un laboratorio via Marconi
Furti a raffica. Furti di picola entità: vestiti, monetine di un distributore di bevande, che danno il segnale del malessere montante nella benestante Brescia. Giorni di superlavoro per la questura. Lunedì 27 febbraio ad esempio le denunce iniziano con le prime luci del mattino, quando la polizia viene chiamata al Bar “La Torre” di via San Faustino: il gestore una volta aperto il suo locale, non ha trovato la cassa. Sparita. Con i pochi spiccioli che conteneva. Stesso copione in via Bezzecca al negozio “Hair Mauro”: all’apertura il gestore trova cassa svuotata e pure il distributore di bevande calde. Nel pomeriggio al supermercato Simply di via Cefalonia una 30enne rumena si era messa in borsetta e sotto il giaccone del cibo. Pochi minuti dopo in via Marconi al laboratorio di analisi Oxi.Gen Lab viene denunciato il furto dell’incasso della giornata: un colpo da 6 mila euro.
Nella notte sono stati trafugati i distributori di bevande della piscina di via Rodi e del Liceo Scientifico Leonardo.









Brescia non ci stà a perdere primati ed eccola, allora, pronta a svettare in cima alla lista delle province con il più alto numero di vittime sul lavoro conquistando la meritatissima maglia nera.
Storia da bronx o da sobborgo delinquenziale di megalopoli sudamericana. Invece accade a Brescia. Accade che due gruppi di minorenni sul bus di linea 2 inizino ad insultarsi. Per poi passare alle mani. Una violenta zuffa fatta di calci e pugni. I più violenti sono quattro senegalesi, che passano presto dalle parole ai fatti aggredendo due coetanei (un italiano e un moldavo). E quando l’autista ferma il mezzo e cerca di fare da paciere insieme ad un passeggero, le prende di santa ragione. Nessun rispetto per la sua età, per il suo lavoro. La rabbia cieca prende il sopravvento. Il bus è in piazzale Zanardelli e sale un altro dipendente di Brescia Trasporti per tentare di dare una mano: anche lui le prenderà. I due finiscono in Poliambulanza, per botte e contusioni. Anche il terzo adulto è costretto a farsi soccorrere. Dei quattro ragazzi senegalesi due sono stati fermati nella serata di mercoledì 28 dicembre dalla polizia locale. Gli altri sono riusciti a scappare.





