Vi era un grande campo verde lungo il Mella,
pieno di buche con rovi ai bordi e in fondo delle costruzioni abbandonate,
e per noi ragazzi della compagnia del “fil de fer” era piacevole giocare a pallone nelle lunghe sere d’estate. Sembrava di capovolgere ogni norma, era bello, tutto in libertà. Già, poi ci dissero che il terreno era del demanio militare ed era minato. Ancora più bello.
…Ricordo che per le precedenti elezioni amministrative il Signor Rolfi, in una domenica mattina portò il romano, signor Paroli a visitare quei luoghi come emblema di degrado di Brescia.
Foto dai quotidiani lo riportarono pieno di rifiuti di tossici, extracomunitari, cartacce e rifiuti vari.
Da quella visita il Signor Rolfi impressionò il futuro Sindaco e credo che gli promise una futura “ramazzata”, Brescia deve essere bella come fu il loro slogan in campagna elettorale.
Più a sud ci fu la ramazzata e le cariche istituzionali del Comune brindarono sullo sfascio di abitazioni di famiglie e bambini. Peggio delle mine.
Ora, lungo il fiume Mella che bagna il territorio di Brescia vi è stata una fortissima moria di pesci, e non ho visto il Signor Rolfi portare a mano il Signor Paroli a vedere questo scempio.
Quel ragazzo che giocava in libertà è diventato cittadino e si accorge che ci sono altre mine lungo il Mella e nell’ipocrisia politica.
Perché allora non vi era un cartello che segnalava “campo minato” e perché ora il Signor Rolfi non prende per mano il Sindaco Paroli per segnalargli che il fiume Mella è moribondo per mano di criminali e che spetterebbe a Lui, il Sindaco, provvedere ed attivare tutto ciò che è nella sua funzione anche di rappresentante del Governo per la salute dei cittadini….i pesci possono essere pescati.
Sempre e solo colpa dei rom.
E perché non si segnala lungo tutto il Mella che è vietato pescare.
Perché il nostro Sindaco non si dichiara parte lesa nel danno ambientale?
Signor Rolfi, come cittadino, Le chiedo di prendere per mano il Sindaco Paroli per costituirsi parte lesa e oltre ai Rom si attivi nelle istituzioni “bresciane” per salvaguardare il Mella.
Sono 15-20 km e non è difficile scovare i scarichi, soprattutto in val Gobbia e monitorarli.
Sempre e solo colpe dei Rom? O ci sono le mine della propaganda politica?
Brescia esige altro, e altre Istituzioni democratiche per il benessere di tutti, pesci compresi.
Una volta giocavo spensierato ed oggi ho paura dei miei rappresentanti politici e Istituzionali.
Pasini roberto
















“E io pago” (Gisella Bottoli, Brescia)