POLITICA LOMBARDIA Archive

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Beppe Grillo-Gene Gnocchi: venerdì 18 il “ballottaggio” dei comici approdati alla politica?

Bernazzoli-Pizzarotti, ma anche Gene Gnocchi-Beppe Grillo.

Gene Gnocchi e Beppe Grillo

Anche se mancano conferme ufficiali, sembra che il ballottaggio dei politici finirà per incrociarsi con una sfida tutta…da ridere, se pensiamo ai due protagonisti (Beppe Grillo e Gene Gnocchi), ma ovviamente anche molto seria, visto che arriverà a 36 ore del voto e alla vigilia dedella pausa di silenzio pre-elettorale.

Una sfida nella quale, sia detto senza ironia, non sarà facile tracciare il confine fra politica e comicità. Non solo perchè i due eventi saranno a supporto dei due candidati sindaco, ma perchè – seppur in modo diverso – la doppia identità è presente in entrambi i protagonisti.

Se infatti Beppe Grillo, dopo la popolarità raggiunta come comico, è ora diventato il punto di riferimento di quel Movimento 5 Stelle che le ultime elezioni hanno esaltato come fenomeno politico nazionale (e che proprio a Parma potrebbe avere la consacrazione più importante), il fidentino Gene Gnocchi ha sempre dato la sua testimonianza a fianco della politica, del Pd in particolare, e vanta anche un’esperienza da consigliere comunale a Fidenza.

Alcuni interpretano il fenomeno come una caduta della politica; altri ironizzano dicendo che a cadere in basso è…la comicità, e che ormai a far più ridere sono i politici veri. Quel che è certo, è che il ballottaggio comico-politico promnette scintille, e che il duello verbale Gnocchi-Grillo potrebbe rivelarsi non meno interessante della sfida politica fra Bernazzoli e Pizzarotti.  (gazzettadiparma)

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LOMBARDIA: FORMIGONI A BERSANI, ACCUSI ME E TACI DI PENATI

Roberto Formigoni replica a Bersani: “Anch’io do un giudizio politico” dice il presidente della Regione Lombardia al segretario del PD: “E’ incredibile che venga in Lombardia e si metta a parlare di Formigoni invece che di Filippo Penati, suo uomo di fiducia, suo segretario personale, scelto direttamente da lui, e poi protagonista delle disavventure giudiziarie che lo vedono ancora indagato con pesantissime accuse”. “Bersani – aggiunge Formigoni – e’ il tipico esponente di una sinistra che nasconde i propri difetti e ingigantisce quelli degli altri anche quando, come in questo caso, i difetti degli altri non esistono”.

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Le risposte che Formigoni non dà

Presidente Formigoni, risponda

Le vacanze pagate dal faccendiere Daccò, le inchieste che travolgono la giunta, le offese ai giornalisti. Sette domande al governatore della Lombardia

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Formigoni è sempre più isolato adesso invoca il popolo dei fax (ANDREA MONTANARI)

Il gelo del partito, i dubbi di Cl. E uno sfogo in privato: tanti mi stanno voltando le spalle

Dopo l’incontro con Angelino Alfano, Roberto Formigoni è ancora più solo. Tanto che il governatore si rivolge ai consiglieri regionali del Pdl per mobilitare i militanti, invitati a spedirgli un fax con scritto: «Presidente, siamo con te». Prima di ritirarsi fino a domenica a Rimini per gli annuali esercizi spirituali organizzati da Comunione e Liberazione. Nel frattempo, cresce il disagio sempre più evidente non solo nel mondo cattolico, ma anche tra i suoi fedelissimi.

La cosa che lo fa più arrabbiare in questi giorni, raccontano al Pirellone, sono «i tanti che mi stanno voltando le spalle». Un disagio che si è manifestato nei giorni scorsi anche con le prime crepe che sono emerse proprio dentro il mondo vicino a Cl. Dove non sono ormai pochi i ciellini di stretta osservanza che ammettono di non riconoscersi più nei comportamenti del governatore. Anche se finora lo ammettono solo in privato. Del resto, l’immagine più eloquente dell’attuale isolamento di Formigoni è proprio l’esito dell’incontro con Alfano. Un quarto d’ora scarso di tempo in una saletta della Fiera di Rho-Pero e non al Pirellone come il governatore aveva insistito fino  all’ultimo. Nessuna conferenza stampa o dichiarazione congiunta, come Formigoni ha provato a chiedere più volte al numero uno del suo partito, ma solo un risultato generico e scontato: il «pieno sostegno del Pdl alle iniziative di governo della Regione» e un invito rivolto a tutti «alla coesione».

Non una parola da Alfano sul complotto «mediatico politico» che Formigoni denuncia da giorni nei suoi confronti. Né un accenno di condivisione alla linea di difesa adottata dal Celeste dopo le rivelazioni emerse dalle nuove inchieste sulla sanità lombarda. Solo un minivertice a porte chiuse, con molte assenze, qualche imbarazzo anche tra i ciellini e la chiara volontà dell’ex ministro della Giustizia di farsi vedere il meno possibile al fianco di Formigoni, che non è rimasto nemmeno per il pranzo con gli imprenditori offerto dai vertici della Fiera. E quando i fotografi hanno chiesto al governatore e all’ex ministro di posare insieme per una foto, Alfano con balzo felino si è subito smarcato: «Ho proprio voglia di fare una fotografia con Mariastella Gelmini».

C’è chi sostiene addirittura che Alfano avesse espressamente chiesto di essere accompagnato nel suo viaggio elettorale lombardo solo dalla Gelmini, responsabile della task force elettorale del Pdl, e dal coordinatore regionale Mario Mantovani che nei giorni scorsi aveva usato toni duri non sul «merito» della politica della Regione, ma sui «metodi» di Formigoni. Altri smentiscono categoricamente che il governatore abbia incontrato Berlusconi e ammettono che solo Alfano ha ascoltato giovedì gli sfoghi del governatore.
Arrivato a Legnano, davanti a 450 persone, dal palco del teatro Cantoni, primo appuntamento del suo tour, Alfano non ha usato giri di parole: «Noi del Pdl — ha spiegato — dobbiamo dare l’esempio. Essere onesti e non prendere un euro per noi».

Un alto dirigente pidiellino sintetizza l’esito della riunione con il gruppo: «È evidente che Alfano su Formigoni non ci ha voluto mettere la faccia. Cosa poteva fare in questa situazione? Con tutto quello che sta venendo fuori». Anzi, quando Formigoni è arrivato al Salone del mobile, il segretario del Pdl stava già rispondendo ai giornalisti e non c’era nemmeno un posto per il governatore al tavolo della conferenza stampa. Anche il capogruppo del Pdl in Regione, il ciellino Paolo Valentini, nel ribadire il «pieno» sostegno a Formigoni, è costretto a commentare i risultati di quello che lui stesso derubrica a «ritrovo» con il semplice impegno a considerare «i risultati raggiunti in Lombardia» come «patrimonio dell’intero partito».

Nel frattempo, è partito il pronto soccorso dei fedelissimi. Una lettera a tutti i consiglieri regionali pidiellini su carta intestata del partito e firmata dal consigliere regionale di Saronno Renzo Azzi e da Giorgio Puricelli, il fisioterapista di Silvio Berlusconi eletto nel listino di Formigoni. Il testo è inequivocabile e i toni ricordano quelli usati da Silvio Berlusconi quando in passato gridava al complotto. «Caro amico, caro amica, in questi giorni più che mai, si sta verificando un vero e proprio attacco nei confronti di Regione Lombardia e del suo presidente, Roberto Formigoni. È un attacco basato esclusivamente su voci che poco hanno a che fare con la politica e con l’operato della Regione. È per questo che ti chiediamo di far sentire la tua voce per testimoniare la tua fiducia nei confronti del presidente Roberto Formigoni e per sostenerlo nel continuare il prezioso lavoro che sta svolgendo, in un momento così difficile, nell’interesse del popolo lombardo».

Segue un numero di fax e l’invito a scrivere la frase: «Presidente, siamo con te!». Alcuni fanno notare che il mezzo adottato per sollecitare questa crociata è un po’ antiquato. Sicuramente meno controllabile di una mail o di un post su Facebook o Twitter. Social network che oltretutto negli ultimi tempi sono stati molto utilizzati dallo stesso Formigoni.


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Cinisello Balsamo – Tavola rotonta ”ALTERNATIVE IN MOVIMENTO”

La crisi economica vista dalla parte di chi non si arrende

Proseguono gli incontri:

sabato 14 aprile alle ore 15
presso la Cooperativa Agricola


in via Mariani 11, Cinisello Balsamo

si terrà la tavola rotonta
ALTERNATIVE IN MOVIMENTO

a cui parterciperanno:

Domenico Argirò, movimento NoF35
Marco Bertorello, campagna Rivolta il Debito
Andrea Fumagalli, economista
Luca Giunti, naturalista e tecnico della Comunità Montana Valsusa e Vasangone
Marco Scibona, movimento NoTav
Roberto Zanotto, Fiom

Organizza:
Coordinamento Pace, Legambiente, Cooperativa Agricola

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Il paese contesta Bossi che inaugura viale Padania. Lui replica: “Disgraziati”

Un gruppo col tricolore ha urlato “vergogna, vergogna” al leader leghista intervenuto a Marcallo
con Casone. “L’Italia la vogliono in pochi: ci sono forze potentissime che vogliono la Padania”

Contestazioni al segretario della Lega Nord, Umberto Bossi, a Marcallo con Casone, comune in provincia di Milano dove viene intitolata una via alla Padania. Un gruppo di una quindicina di persone con il tricolore ha urlato “vergogna, vergogna” all’indirizzo del leader del Carroccio mentre stava uscendo da un bar per dirigersi verso il luogo della cerimonia. Rivolto ai sostenitori della Lega che invece lo incitavano con “Bossi, Bossi”, il leader del Carroccio, coprendosi la bocca con una mano, ha detto “disgraziati” ai contestatori. “L’Italia la vogliono solo i pochi rimasti: non c’è spe

Umberto Bossi inaugura viale Padania

ranza per i tricoloristi, che perdono tempo, perché vengono forze potentissime che non vogliono l’Italia ma la Padania”, ha detto poi Bossi durante la cerimonia d’inaugurazione.

Viale Padania, che in paese era finora identificato semplicemente come “circonvallazione”, è lungo oltre tre chilometri e si snoda fino al confine meridionale tra i comuni di Marcallo con Casone e Magenta. «Terminati i lavori di realizzazione delle opere collaterali alle grandi infrastrutture Tav, l’amministrazione comunale ha avvertito la necessità di dare un nome a quel tratto di strada – spiega il sindaco leghista Massimo Olivares – Abbiamo deciso di dedicarla alla Padania, che nell’antichità aveva confini corrispondenti a quelli della Gallia Cisalpina e nel 1998 è stata identificata da un documento dell’Unione europea come una macroregione con una propria valenza economica, sociale e storica».

Bossi non ha poi voluto polemizzare direttamente con le persone che gli sventolavano  di fronte il tricolore. “Non è tempo di guerra fra tricoloristi e Padania – ha detto – In questo momento a noi interessa stare su cose concrete, perchè la gente non arriva a fine mese”. Il Senatùr ha quindi invitato a firmare le leggi di iniziativa popolare promosse dal Carroccio e ha concluso il suo breve comizio mandando “un abbraccio fraterno” a tutti, anche a quelli “che manifestano con il tricolore”.

Bossi ha poi spiegato l’obiettivo di una delle leggi di iniziativa popolare per le quali il movimento sta avviando una raccolta firme: “Bisogna spacchettare le banche, quelle che speculano e quelle che investono e che danno soldi alle imprese, per questo è necessario firmare”. E ha confermato che proprio la mobilitazione per le leggi di iniziativa popolare dovrà essere accompagnata da una mobilitazione anche nelle piazze, in particolare nella capitale. “Dobbiamo essere in piazza a raccogliere firme – ha incitato i militanti – e dobbiamo essere a Roma, davanti al parlamento per far sentire la nostra rabbia al signore di Varese”, ovvero il presidente premier Mario Monti, che “ascolta solo le banche”.  (larepubblica)

ndr: la data è di molto significativa: 1° Aprile, in pratica è equiparabile ad uno scherzo anche se di pessimo gusto ma, trattandosi della Lega, mi sembra che aspettarsi “gusto” sarebbe pretendere troppo, ed infatti BOSSI si premura di precisare che non è uno scherzo. SIC! A questo punto, due domande!

Prima: è legale intestare una strada a qualcosa di inesistente?

Seconda: la CORTE DEI CONTI e/o qualche Giudice, si attiveranno per chiedere conto di questa nuova spesa strampalata e poi mettere fine a questa pagliacciata – STAN

 

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Regione, il centrodestra lascia l’aula durante il raccoglimento per Scalfaro

L’Idv ha chiesto di rendere omaggio all’ex presidente , ma la Lega si è opposta e con gran parte del Pdl ha abbandonato l’aula. Formigoni: ognuno è libero di manifestare come la pensa

Oscar Luigi Scalfaro

Centrodestra e centrosinistra si sono scontrati, durante il Consiglio regionale della Lombardia, sulla commemorazione dell’ex presidente Oscar Luigi Scalfaro. L’Idv ha chiesto un minuto di silenzio, ma il presidente leghista Davide Boni lo ha dapprima negato. Quindi tutta la Lega (Boni compreso) è uscita dall’aula seguita da gran parte del Pdl, lasciando che il vicepresidente Carlo Saffioti concedesse il minuto di silenzio.

All’inizio della seduta il consigliere idv Gabriele Sola ha preso la parola per chiedere alla presidenza di commemorare (come di solito accade con le personalità scomparse dopo l’ultima riunione) “il presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, protagonista centrale di un momento drammatico della storia del nostro Paese”. A quel punto gli esponenti della Lega e parte di quelli del Pdl hanno iniziato a lasciare i propri banchi, ma sono stati fermati dal presidente Boni.

“Noi non siamo obbligati a farlo – ha infatti risposto Boni a Sola, cercando di procedere con i lavori – quindi i consiglieri possono rimanere seduti”. Le opposizioni hanno dunque chiesto la sospensione della seduta, ripresa la quale il vicepresidente pdl Carlo Saffioti (che ha sostituito Boni, uscito durante la pausa) ha concesso il minuto di silenzio. In aula non c’era alcun esponente della Lega, mentre per il Pdl sono rimasti una decina di consiglieri. Scalfaro era “un nemico del federalismo rimane un nemico del Nord e ci è sembrato doveroso non partecipare”, ha commentato il capogruppo Stefano Galli.

E a chi gli faceva notare che si trattava di un gesto di rispetto nei confronti di una persona defunta, il capogruppo è limitato a osservare che “ne muoiono tanti anche negli ospedali”.

“Ognuno è libero di manifestare liberamente” il proprio pensiero, si è limitato a commentare il governatore Roberto Formigoni. Per quanto riguarda la sua assenza, il governatore, presente ai lavori per la votazione del nuovo consigliere segretario, ha precisato di non aver potuto partecipare  perché la sospensione chiesta dall’opposizione è durata meno del previsto non ha fatto a tempo a rientrare in aula.  (larepubblica)

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Somma Lombardo e San Vittore Olona: niente mensa per chi non paga

Un vecchio detto recita: le mele non cascano mai lontano dall’albero ( The apple doesn’t fall far from the tree ). Tradotto: destra e lega, girali e pirlali come vuoi,...

Un vecchio detto recita: le mele non cascano mai lontano dall’albero ( The apple doesn’t fall far from the tree ).

Tradotto: destra e lega, girali e pirlali come vuoi, ad Adro come a Somma Lombardo, a San Vittore Olona o a …. “son semper chei”; padagloditi.

MILANO, 29 GEN – Niente mensa per i figli dei genitori che non pagano i buoni pasto. Lo ha deciso l’ amministrazione comunale di Somma Lombardo, in provincia di Varese.

Simili misure, in provincia di Varese, sono già state prese a Gerenzano, dove nel 2010 alcuni bambini delle elementari erano stati nutriti con panini al prosciutto e acqua. E anche in alcuni vicini comuni del Milanese, come San Vittore Olona.

Ai cittadini che hanno figli iscritti alle elementari e alle medie è stato recapitato quindi un avviso: dal primo febbraio, in caso di morosità, dovranno portare a casa i propri figli durante la pausa pranzo o dotarli di panini. (ANSA).

 

L’amministrazione di Somma Lombardo:

Il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri del Comune di Somma Lombardo con l’indicazione del partito di appartenenza o della coalizione politica al momento delle ultime elezioni comunali.

Elezioni del 28 e 29 marzo 2010

Sindaco
Arch. Guido Pietro Colombo
nato a Varese (Va) il 01/06/1953
eletto il 28/03/2010 e nominato il 30/03/2010

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Architetti
Partito: Centro Destra (Liste Civiche)
Vicesindaco non di origine elettiva
Massimiliano CARIONI
nato a Somma Lombardo (Va) il 24/09/1973
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Assessore
Claudia COLOMBO
nata a Ferno (Va) il 02/11/1952
eletta il 28/03/2010 e nominata il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Assistenti Sociali
Partito: Lega Nord
Assessore
Avv. Piero Cesare IAMETTI
nato a Somma Lombardo (Va) il 15/07/1956
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Avvocati e Procuratori Legali
Partito: Il Popolo della Liberta’
Assessore
Gerardo LOCURCIO
nato a Sant’Agata di Puglia (Fg) il 17/10/1949
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Il Popolo della Liberta’
Assessore
Luigi MANCINI
nato a Somma Lombardo (Va) il 20/06/1970
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Direttori e Categorie Similari delle Industrie, dei Trasporti, del Credito e dei Servizi
Assessore
Dott. Adriano PERUZZOTTI
nato a Somma Lombardo (Va) il 14/07/1953
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Insegnanti
Partito: Lega Nord

Consiglio Comunale

Consigliere
Dott. Luigi BOLLAZZI
nato a Lonate Pozzolo (Va) il 28/12/1946
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Laurea
Partito: Lista Civica
Consigliere
Claudio BROVELLI
nato a Busto Arsizio (Va) il 25/04/1950
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Rifond.Com. – Sin.Europea – Com.Italiani
Consigliere
Dott. Francesco CALO’
nato a Somma Lombardo (Va) il 19/05/1982
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Tecnici con mansioni Direttive e di concetto escluse le Profesioni Agricole
Partito: Partito Democratico
Consigliere
Claudio COLOMBO
nato a Busto Arsizio (Va) il 28/07/1966
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Imprenditori Titolari e Ammin. Delegati di Imprese Industriali, dei Trasporti, del Credito dei Servizi
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Arch. Alberto Maria COVA MANERA
nato a Somma Lombardo (Va) il 06/07/1980
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Architetti
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Angelo DE MICHELI
nato a Somma Lombardo (Va) il 16/02/1945
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Unione di Centro
Consigliere
Maurizio Giuseppe FORTINA
nato a Somma Lombardo (Va) il 13/07/1954
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Direttori e Categorie Similari delle Industrie, dei Trasporti, del Credito e dei Servizi
Partito: Lega Nord
Presidente del Consiglio
Marco MENEGHETTI
nato a Somma Lombardo (Va) il 06/06/1982
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Renato MOLINATI
nato a Somma Lombardo (Va) il 24/04/1950
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Rappresentanti di Commercio, Viaggiatori, Mediatori e Assimilati
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Salvatore NOTARANGELO
nato a Foggia (Fg) il 20/09/1938
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Dott. Girolamo PASIN
nato il 06/12/1960
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Laurea
Partito: Partito Democratico
Consigliere
Luigi PERUZZOTTI
nato a Gallarate (Va) il 12/10/1952
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Rappresentanti e Mediatori del Credito e Assicurazioni, dei Trasporti e dei Servizi
Partito: Lega Nord
Consigliere
Avv. Martina Rosa Maria PIVETTI
nata a Busto Arsizio (Va) il 22/01/1980
eletta il 28/03/2010 e nominata il 16/04/2010

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Avvocati e Procuratori Legali
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Pietro RIZZUTO
nato a Palermo (Pa) il 28/09/1964
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Operatori Radiografici, Ottici, Odontotecnici e Assimilati
Partito: Partito Democratico
Consigliere
Avv. Antonella ROSSI
nata a Somma Lombardo (Va) il 24/04/1974
eletta il 28/03/2010 e nominata il 16/04/2010

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Avvocati e Procuratori Legali
Partito: Lega Nord
Consigliere
Dott. Gianluca SARI
nato a Somma Lombardo (Va) il 04/05/1981
eletto il 28/03/2010 e nominato il 07/01/2011

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Impiegati di Aziende, Imprese, Enti Economici e Soggetti di Diritto Privato
Partito: Partito Democratico
Consigliere
Ivan TADDEO
nato a Omegna (No) il 21/05/1974
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Rappresentanti e Mediatori del Credito e Assicurazioni, dei Trasporti e dei Servizi
Partito: Il Popolo della Liberta’
Vicepresidente del Consiglio
Mauro TAPELLINI
nato a Somma Lombardo (Va) il 04/07/1949
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Inf. o Titoli equipollenti
Partito: Partito Democratico
Consigliere
Andrea VACCARIELLO
nato a Busto Arsizio (Va) il 04/03/1970
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Operatori Radiografici, Ottici, Odontotecnici e Assimilati
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Geom. Matteo ZANTOMIO
nato a Somma Lombardo (Va) il 07/03/1979
eletto il 28/03/2010 e nominato il 16/04/2010

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Geometri e Periti Edili
Partito: Lega Nord

Amministrazione San Vittore Olona

Giunta Comunale

Sindaco
Marilena Vercesi
nata a Legnano (Mi) il 26/10/1962
eletta il 07/06/2009 e nominata il 08/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Impiegati Amministrativi
Partito: Lega Nord
Vicesindaco
Marco ZERBONI
nato a Busto Arsizio (Va) il 06/01/1972
eletto il 07/06/2009 e nominato il 18/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Rappresentanti e Mediatori del Credito e Assicurazioni, dei Trasporti e dei Servizi
Partito: Il Popolo della Liberta’
Assessore
Giacomo AGRATI
nato a San Vittore Olona (Mi) il 20/06/1940
eletto il 07/06/2009 e nominato il 18/06/2009

Titolo di Studio: Titoli o Diplomi Professionali Post Media Infer.
Partito: Il Popolo della Liberta’
Assessore
Avv. Roberto MORLACCHI
nato a San Vittore Olona (Mi) il 12/04/1961
eletto il 07/06/2009 e nominato il 18/06/2009

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Avvocati e Procuratori Legali
Partito: Lega Nord
Assessore
Aldo PARINI
nato a San Vittore Olona (Mi) il 22/04/1948
eletto il 07/06/2009 e nominato il 18/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Il Popolo della Liberta’
Assessore non di origine elettiva
Dott. Roberto RAMPINI
nato a Pogliano Milanese (Mi) il 08/08/1944
eletto il 07/06/2009 e nominato il 18/06/2009

Titolo di Studio: Laurea
Assessore
Alberto VIRI
nato a Affile (Rm) il 10/11/1947
eletto il 07/06/2009 e nominato il 18/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Il Popolo della Liberta’

Consiglio Comunale

Consigliere
Giacomo AGRATI
nato a San Vittore Olona (Mi) il 20/06/1940
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Titoli o Diplomi Professionali Post Media Infer.
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Fabrizio BOTTAZZI
nato a Milano (Mi) il 05/01/1967
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Impiegati Amministrativi
Partito: Lista Civica
Consigliere
Avv. Giuseppe BRAVIN
nato a San Vittore Olona (Mi) il 07/02/1948
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Avvocati e Procuratori Legali
Partito: Lista Civica
Consigliere
Paolo DI VITO
nato a Legnano (Mi) il 20/04/1968
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Lega Nord
Consigliere
Antonella LATTUADA
nata a Parabiago (Mi) il 24/08/1960
eletta il 07/06/2009 e nominata il 09/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Inf. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Impiegati Amministrativi
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Dott. Vittorio LURAGO
nato a San Vittore Olona (Mi) il 04/02/1948
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Laurea
Partito: Lista Civica
Consigliere
Vincenzo MARIANI
nato a Milano (Mi) il 20/10/1976
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Imprenditori Titolari e Ammin. Delegati di Imprese Industriali, dei Trasporti, del Credito dei Servizi
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Avv. Roberto MORLACCHI
nato a San Vittore Olona (Mi) il 12/04/1961
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Avvocati e Procuratori Legali
Partito: Lega Nord
Consigliere
Dott. Maurizio MORONI
nato a San Vittore Olona (Mi) il 23/10/1961
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Medici Chirurghi Generici
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Dott. Rodolfo NEBULONI
nato a Legnano (Mi) il 30/01/1968
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Laurea
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Aldo PARINI
nato a San Vittore Olona (Mi) il 22/04/1948
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Dott. Erika REGALIA
nata a Legnano (Mi) il 23/09/1980
eletta il 07/06/2009 e nominata il 09/06/2009

Titolo di Studio: Laurea
Partito: Lista Civica
Consigliere
Fabrizio SBERNA
nato a Legnano (Mi) il 24/08/1961
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Lega Nord
Consigliere
Ivo VALTORTA
nato a Legnano (Mi) il 29/04/1948
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Lista Civica
Consigliere
Alberto VIRI
nato a Affile (Rm) il 10/11/1947
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Partito: Il Popolo della Liberta’
Consigliere
Marco ZERBONI
nato a Busto Arsizio (Va) il 06/01/1972
eletto il 07/06/2009 e nominato il 09/06/2009

Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Rappresentanti e Mediatori del Credito e Assicurazioni, dei Trasporti e dei Servizi
Partito: Il Popolo della Liberta’
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OGGI A MILANO: il Psi espone il tricolore al Duomo, polizia chiede il ritiro (Maria Cipriano)

Così come aveva annunciato, il Psi stamattina era presente nella piazza del Duomo di Milano per manifestare pacificamente di fronte al corteo della Lega. Il consigliere del Psi al comune di Milano Roberto Biscardini si era riunito insieme ai simpatizzanti e ai militanti socialisti per esporre un lungo tricolore. Nell’approssimarsi in piazza dei manifestanti leghisti, il reparto Digos della polizia ha avvicinato i socialisti chiedendogli di levare il lungo striscione con i colori italiani. Immediatamente per evitare problemi di ordine pubblico, di fronte ad una platea colorata di verde che iniziava ad inveire contro il corteo pacifico che si era creato intorno al tricolore, lo stesso è stato rimosso senza discussioni.

Non essendoci alcuna volontà da parte dei manifestanti del partito di Riccardo Nencini di creare ulteriori problemi ad un corteo leghista che sembrava già abbastanza animato dallo scontro interno tra Bossi e Maroni, che ha visto il “sacrificio” proprio in questi giorni dell’ex capogruppo alla Camera Reguzzoni, il corteo di bandiere italiane si è spostato verso piazza della Scala. E’ stato lì che diversi leghisti hanno iniziato a intonare offese al tricolore e agli stessi socialisti, rei soltanto di aver riaperto il lungo striscione che non riportava alcuna frase che potesse in qualche modo offendere il popolo leghista.

Alcuni di questi hanno anche tentato di avvicinarsi ai militanti socialisti, ma fortunamente il contatto non è potuto avvenire grazie al servizio d’ordine del Carroccio, evidentemente ben addestrato conoscendo i suoi litigiosi manifestanti. In pochi minuti, le forze dell’ordine hanno dovuto chiedere nuovamente di dispiegare i colori della bandiera e fare cordone di fronte ai pacifici simpatizzanti socialisti.

Al grido del solito “Roma ladrona” e del ben più offensivo “Chi non salta italiano è…”, oltre al gesto dell’ombrello e ai pugni alzati manifestando la volontà di cercare un contatto, il popolo leghista si è riunito in piazza del Duomo, non sensa ulteriori scaramucce con i “dissidenti” socialisti che non altro non facevano che esporre i colori previsti per la nostra bandiera dalla Costituzione italiana. Qui, altrettanto pacificamente, al momento giusto hanno alzato il grido di “Maroni, Maroni”, e iniziato a fischiare proprio quando quel vecchio leone di Bossi aveva la parola sul palco verdastro.

A questo punto è utile fare una riflessione: c’è da chiedersi se possa essere considerato reato esporre la propria bandiera; se l’esposizione del tricolore possa essere considerato un affronto verso il popolo leghista, i cui onorevoli e senatori siedono gli scranni di Parlamento e Senato della Repubblica italiana; ma soprattutto i leghisti dovrebbero chiedere ai loro leaders perché, vista questa loro esigenza primaria di secessione e non appartenenza del Nord dal resto dell’Italia, in tanti anni di governo non siano riusciti nell’unica cosa che realmente vuole il popolo padano: il federalismo.

Ormai tra i politici leghisti e i suoi elettori esiste un divario d’interessi sempre più vasto: i primi, provata l’emozione del vero potere politico, hanno sacrificato gli interessi della base a fronte di compromessi  berlusconiani (vedi Cosentino); gli altri, i manifestanti che oggi festosamente affollavano piazza del Duomo, ancora pensano che la loro volontà possa in qualche modo trovare voce e concretezza nei loro capi. Ma forse chiedere all’ormai stanco Senatùr di parlare chiaramente ai suoi sarebbe troppo, per chi ancora non sa che la sua Padània in realtà non esiste, tutt’al più c’è la Padanìa.

Giampiero Marrazzo

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LOMBARDIA. FLOP LEGA

Regione Lombardia

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