SPETTACOLI Archive

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“Gente di nessuno”: in scena l’8 luglio 2012. Uno spettacolo interessante e gratuito per capire la Moldova

Campagna informativa e di sensibilizzazione sulle consequenze negative dell’emigrazione dei bambini (con le familie rimaste in Moldova).

Siete tutti invitati ad assistere all’opera teatrale:

“Gente di nessuno”

8 luglio 2012

via Cimabue, 16 (San polo – BS),

ore 15.00, Ingresso gratuito.

in: MoldBrixia

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Tour dei MASKARA sul lago di garda (dal 22.4 al 26.5)

 

Siamo lieti di invitarvi al concerto dei MASKARA che si terrà domenica 22 aprile alle ore 21 presso la birreria OZIOSO CASTELLANO di Desenzano del GARDA nella deliziosa cornice del castellodurante la serata, probabilmente in acustico, verrà presentato il nuovo disco FIORI ESPLOSI continua inoltre la raccolta benefica di fondi a favore di LUCIA e dei suoi bimbi autistici (vedi sotto) e pertanto  potrete acquistare il suo libro IL SOLE SOPRA LE NUVOLE nel banchetto informativo allestito all’interno della birreria.
Vi ricordo che questa è la prima data di un tour in tutto il lago di garda tutte le info le trovate sotto sulla pagina fb di MASKARA se siete interessati verrà messo a disposizione un minibus da Boario a Desenzano (andata e ritorno)

 

Vi aspettiamo numerosi come sempre

 

- 22 aprile DESENZANO DEL GARDA presso BIRRERIA L’OZIOSO CASTELLANO
- 28 aprile DESENZANO DEL GARDA presso MADAME SISI DISCO CLUB
- 6 maggio BEDIZZOLE presso BIRRERIA 3X 
- 20 maggio SIRMIONE presso BAR CONGRESSI SIRMIONE
- 26 maggio RIVOLTELLE DEL GARDA presso STADIO TRE STELLE

Continua la presentazione della canzone I BAMBINI DELLA LUNA a favore di due bimbi autistici

 

 

Il concerto del 26 maggio è, invece, in ricordo di don Luca: prete rock

 


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BRESCIA – La scelta e tu cosa avresti fatto? Spettacolo teatrale di Marco Cortesi e Mara Moschini

AMNESTY INTERNATIONAL BRESCIA GRUPPO 028
presenta lo spettacolo teatrale di Marco Cortesi e Mara Moschini

LA SCELTA
E TU COSA AVRESTI FATTO?

SABATO 21 APRILE 2012

TEATRO S. CARLINO
C.so Matteotti 6/A

BRESCIA

aderiscono
Fondazione Guido Piccini
Casa della Memoria
CSV Brescia
ADL Zavidovici
RAI segretariato sociale


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Nuova iniziativa del CTB. Concerti in diretta dal Teatro della Scala

Vantaggi agli abbonati della stagione di prosa del CTB

Il CTB Teatro Stabile di Brescia offre agli abbonati della stagione di prosa 2011/2012 la possibilità di assistere comodamente nelle sale del Cinema Wiz di Brescia e Arcadia di Erbusco alle “prime” della Filarmonica della Scala diretta da Daniel Barenboim a un prezzo convenzionato di € 10.

 

Le riprese in alta definizione, realizzate dal regista Pietro Tagliaferri saranno trasmesse in diretta nelle sale attrezzate con tecnologia 2K per garantire la massima qualità audio e video disponibile sul mercato. Gli spettatori delle sale Wiz e Arcadia avranno così l’occasione di vivere un concerto alla Scala in contemporanea con gli spettatori del teatro milanese.

L’esperienza sarà resa ancora più emozionante dall’opportunità di osservare da vicino l’orchestra, i passaggi solistici, i gesti e le espressioni del direttore, ascoltando ogni dettaglio con precisione assoluta. Francesco Micheli guiderà in esclusiva gli spettatori dei cinema dietro le quinte e nei foyer del teatro alla Scala raccogliendo interviste con gli artisti, spiegazioni e commenti. Un’occasione straordinaria per seguire insieme spettacoli e backstage ed incontrare esperti e protagonisti di un concerto della Filarmonica della Scala.

 

Domenica 1° aprile (19.45)

CHRISTOPH ESCHENBACH (Direttore)

Wolfgang Amadeus Mozart

Sinfonia n. 41 k551 Jupiter

 

Sabato 21 aprile 2012 (19.45)

RICCARDO CHAILLY (Direttore)

STEFANO BOLLANI (pianoforte)

GEORGE GERSHWIN

An American in Paris/Ctfish Row/Concerto in fa

 

Lunedì 7 maggio (19.45)

ANDREA BATTISTONI (Direttore)

ALEXANDER ROMANOVSKY (pianoforte)

Matteo Franceschini

Prima esecuzione assoluta

 

SERGE RACHMANINOFF

Variazioni su un tema di Paganini Sinfonia n.2

 

Lunedì 21 maggio (19.45)

FABIO LUISI (Direttore)

RAFAL BLECHACZ (pianoforte)

Ludwig van Beethoven

Concerto per pianoforte e orchestra n. 4

 

Alfredo Casella

Paganiniana

 

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TEATRO GRANDE di Brescia RUSTEGHI I nemici della civiltà

TEATRO GRANDE di Brescia

Da Mercoledì 28 marzo a Sabato 31 marzo 2012 (ore 20.30)

Domenica 1° aprile 2012 (ore 15.30)

Fondazione Teatro Stabile di Torino

Teatro Regionale Alessandrino

presentano

RUSTEGHI

I nemici della civiltà

da I Rusteghi di Carlo Goldoni

traduzione e adattamento di Gabriele Vacis e Antonia Spaliviero

regia di Gabriele Vacis

composizione scene, costumi, luci e scenofonia Roberto Tarasco

 

con (in ordine alfabetico)

Eugenio Allegri, Mirko Artuso, Natalino Balasso, Jurij Ferrini

e con Nicola Bremer, Christian Burruano, Alessandro Marini, Daniele Marmi

 

Durata spettacolo : 1.45 (senza intervallo)

Si comunica che da mercoledì 28 marzo a domenica 1° aprile 2012 al Teatro Grande di Brescia di Brescia si terrà lo spettacolo “Rusteghi – I nemici della civiltà” da “I Rusteghi” di Carlo Goldoni, per la regia di Gabriele Vacis e prodotto

 

La stagione di Prosa 2011/2012 è realizzata grazie al sostegno del Gruppo A2A, della Fondazione CARIPLO e della Fondazione ASM Gruppo A2A di Brescia, Brescia Mobilità

 

I Rusteghi appartiene alla maturità compositiva di Carlo Goldoni, che coincide anche con gli ultimi malinconici anni della permanenza a Venezia. Due anni separano Goldoni dal viaggio a Parigi, alla Comédie Italienne, e sempre più nelle sue storie si coglie il disinganno per una realtà storica profondamente diversa da quella raccontata agli essordi: Venezia ha perso il ruolo di potenza dell’Adriatico, agita da una classe aristocratica incapace di gestire un indispensabile cambiamento di rotta e da una borghesia commerciale che stenta a imporsi come classe dirigente. Rusteghi si inserisce dunque a pieno titolo su questo sfondo, con un tratto di audacia finora mai emerso.

 

Si ricorda che giovedì 29 marzo 2012 alle ore 17.45 nel foyer del Teatro Sociale di Brescia, NATALINO BALASSO inaugurerà la nuova Rassegna “Brividi fuori scena” organizzata dal CTB Teatro Stabile di Brescia, presentando il suo nuovo libro “Il figlio rubato”. Ad intervistarlo sarà Milena Moneta, docente e giornalista.

 

 

In occasione della programmazione de “RUSTEGHI I nemici della civiltà”, sabato 31 marzo 2012 alle ore 17.30, al nuovo Cinema Eden si terrà un incontro con l’attore Eugenio Allegri. Ad intervistarlo Daniele Pelizzari. A seguire verrà proiettato il film Miseria e nobiltà di Mario Mattioli. (Ingresso gratuito).

 

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro Sociale, via Felice Cavallotti, 20 da martedì 27 marzo con il seguente orario: (feriali dalle 16.00  alle ore 19.00 – domenica dalle 15.00 alle 18.00).

Nei trenta minuti che precedono l’inizio dello spettacolo i biglietti saranno in vendita esclusivamente alla biglietteria del Teatro Grande di Brescia (C.so Zanardelli , 9)

 

Prezzo dei biglietti:

I prezzi interi dei singoli biglietti:

platea e palchi: € 26 – I galleria € 18 – II galleria € 12

 

I prezzi dei biglietti ridotti Gruppi, riservato a Cral aziendali, biblioteche, gruppi appartenenti ad  associazioni e ad enti legalmente riconosciuti e convenzionati con il CTB:

Platea e palchi € 23 – I galleria € 16 – II Galleria € 11

 

I prezzi  dei biglietti ridotti  Speciale, riservato ai giovani fino a 25 anni, ultrassessantacinquenni, possessori di carta d’argento:

platea e palchi € 18 – I galleria € 13 – II galleria € 10

 

Teatro Sociale Biglietteria: tel. (+39) 0302808600

sociale.biglietteria@ctbteatrostabile.it

 

Teatro Grande  – C.so Zanardelli 9

(mezz’ora prima dell’inizio della rappresentazione : dalle ore 20.00)

 

I biglietti si possono inoltre acquistare presso i punti vendita Greenticket/Héllo ticket

 

ACQUISTO BIGLIETTI ON-LINE

www.greenticket.itwww.helloticket.it

 

Ticket Point presso la Libreria Serra Tarantola

C.so Zanardelli,52 – Brescia – tel. (+39) 030290171

orari: 9.15/12.15 – 15.30/19.00 (Domenica e lunedì mattina chiuso)

 

INFO:

CTB – TEATRO STABILE DI BRESCIA

sede tel. 0302928611-617 – fax 0302928619

e-mail: organizzazione@ctbteatrostabile.it

www.ctbteatrostabile.it

 

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Teatro Pala Brescia. Paolo Rossi in Il Mistero Buffo nella versione pop 2.0

Paolo Rossi
in
Il Mistero Buffo nella versione pop 2.0
giovedì 15 marzo, ore 21.00
Teatro Pala Brescia – Via San Zeno, 168 – Brescia
di Paolo Rossi
regia Carolina De La Calle Casanova
musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila
con la partecipazione straordinaria di Lucia Vasini
produzione La Corte Ospitale
in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber
Il Mistero Buffo diventa un viaggio corale in cui la musica, composta ed eseguita dal vivo da Emanuele dell’Aquila, è componente narrativa assieme alla straordinaria presenza in scena di Lucia Vasini.
“I misteri non finisco mai: il maestro Dario Fo non ha finito di raccoglierli e in ogni angolo della strada troviamo nuove storie che diventano parte del nostro mistero e si integrano con l’originale, lo arricchiscono, lo trasformano. Come è successo nel 1969, anche il nostro Mistero Buffo è un’operazione politica: come 40 anni fa, la nostra è ancora un’epoca in cui difendere dei valori significa difendere la sopravvivenza. Ma è anche un’operazione culturale perché vuole recuperare insieme al pubblico le radici profonde del teatro popolare. Abbiamo capito che il teatro, unico animale vivo, non cambierà il mondo ma può cambiare noi e aiutarci a resistere”. Carolina De La Calle Casanova, Paolo Rossi.
Paolo Rossi
Paolo Rossi nasce a Monfalcone nel 1953 durante l’adolescenza si trasferisce a Ferrara ma è un milanese d’adozione. Apprendista comico esordisce come attore nel 1978 in Histoire du Soldat, nella compagnia di Dario Fo. Con la compagnia del Teatro dell’Elfo, nel 1983, è fra gli interpreti di Nemico di Classe di Nigel Williams, diretto da Elio De Capitani. Nel 1985 veste i panni di Ariel ne La Tempesta con Carlo Cecchi. Partecipa ai film di Carlo Vanzina Via Montenapoleone (1986) e Montecarlo Gran Casinò (1987).
Per la regia di Giampiero Solari è a teatro con Le Visioni di Mortimer (1988) e La Commedia da due lire (1990), C’è quel che c’è e contemporaneamente il monologo Operaccia Romantica nel 1991; Nel 1992 approda in televisione con il programma Su la testa! (RaiTre) affiancato da Lucia Vasini e Cochi. Nel 1993 interpreta Pop & Rebelot , è del 1994 la sua personale rilettura della storia di Milano dal 1963 al 1994, con lo spettacolo Milanon Milanin. Nello stesso anno partecipa al Festival di Sanremo con la canzone I soliti accordi in coppia con Enzo Jannacci. Dal 1994 al 1995 conduce su RaiTre, insieme a Piero Chiambretti, l’innovativa trasmissione Il Laureato con un pubblico di studenti realizzato in alcune università italiane con le ‘lezioni’ degli ospiti (attori e musicisti). Nel 1995 mette in scena Il circo di Paolo Rossi, spettacolo itinerante che si sposta con una carovana e una serie di tendoni per tutta l’Italia, segue Rabelais (1996), liberamente tratto dal Gargantua e Pantagruel di François Rabelais. Nel 1997/98 conduce il programma che ha lanciato numerosi comici, Scatafascio, in onda su Italia 1. Dal 1993 al 1998 interviene come ospite nel programma della Gialappa’s Band Mai dire Gol su Italia 1. Il 1998 è anche l’anno di Romeo & Juliet – Serata di delirio organizzato. Nel 2003 porta in scena Questa Sera si Recita Molière – Dramma da ridere in due atti, le stagioni 2002/03 e 2003/04 vedono la nascita de Il signor
Rossi e la Costituzione - Adunata Popolare di Delirio Organizzato. Nel 2004/2005 prende vita il progetto multiculturale Il signor Rossi contro l’Impero del male con musiche di Franco Battiato. Nel 2005-2006 è a Che tempo che fa, programma condotto da Fabio Fazio su RaiTre come ospite eccezionale. Nel 2007 partecipa a Sanremo con il brano inedito di Rino Gaetano In Italia si sta male (si sta bene anzichenò). Nel 2008 inizia la collaborazione con la compagnia Babygang, con la quale porta avanti un progetto sul Teatro Popolare. Dal 2010 porta in scena la sua personale rielaborazione pop 2.0 del Mistero Buffo di Dario Fo.
Biglietti disponibili in tutti gli ordini di posti
GRAN POLTRONA:
€ 24,00 + € 4,00 prevendita
PRIMA POLTRONA E GALLERIA: € 18,00 + € 4,00 prevendita
SECONDA POLTRONA:
€ 14,00 + € 4,00 prevendita
Info biglietteria: Teatro PalaBrescia tel. 030.348888
Colpi di Scena! al Teatro PalaBrescia invita i suoi spettatori a scuola di emozioni.
Chi presenterà il biglietto dello spettacolo di Marco Paolini Itis Galileo avrà la possibilità di acquistare biglietti scontati per la serata di giovedì 15 marzo di Paolo Rossi in Il Mistero Buffo nella versione pop 2.0 in posti di Gran Poltrona, Prima Poltrona e Galleria, escluso acquisto al botteghino, fino ad esaurimento posti e non cumulabile con altre promozioni
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Riccardo Muti: “ Chicago Symphony Orchestra”

Riccardo Muti

“ Chicago Symphony Orchestra”

7 marzo 2012

Aggiornamento: 26 aprile 2012

Siamo giunti alla 49^ edizione del festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. Quest’anno l’apertura del Festival sarà affidata a una delle più importanti orchestre al mondo: ” la Chicago Symphony Orchestra”, il concerto sarà diretto dal famoso Maestro Riccardo Muti, direttore di fama internazionale. La prima volta che il Maestro Muti diresse la Chicago Symphony Orchestra è stata al Ravinia Festival nel luglio del 1973. Certamente per la città di Brescia sarà un avvenimento speciale e di grande importanza.

Sarà il Teatro Grande a ospitare questo indimenticabile evento il 26 Aprile.  

Con Roma, Napoli e Ravenna, Brescia è una delle quattro città italiane toccate dalla prima tournée italiana di Riccardo Muti con la Chicago Symphony Orchestra da quando il Maestro ne ha assunta la direzione musicale.

Rota, Strauss e Šostakovič. Questi gli autori scelti dal Maestro Muti per il programma del concerto che si aprirà con l’esecuzione della Suite da Il Gattopardo di Nino Rota a cui farà seguito il Poema sinfonico Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione) di Richard Strauss. Nella seconda parte verrà eseguita la Quinta Sinfonia di Dmitrij Šostakovič, senza dubbio uno dei cavalli di battaglia del direttore napoletano.

Grande è l’attesa per il ritorno al Festival di Riccardo Muti ospite già nel 1996, 1999, 2000 e 2005. Ricordiamo che in occasione della sua ultima partecipazione, il 29 maggio del 2005, diresse a Brescia la Philharmonia Orchestra e ricevette il Premio Arturo Benedetti Michelangeli.

Il concerto del 26 aprile costituisce una sontuosa anteprima di un 49° Festival che, nel segno di Johannes Brahms, presenta un cartellone ricco di interpreti di grande prestigio internazionale: Grigory Sokolov, Uto Ughi, Mischa Maisky, Yuja Wang, Rudolf Buchbinder o la Mahler Chamber Orchestra con Leif Ove Andsnes o l’Orchestra del XVIII Secolo diretta da Frans Brüggen, solo per citarne alcuni.

“Senza cultura non si cresce – ha affermato il dr Francesco Bettoni, Presidente della Camera di Commercio di Brescia – un’economia come quella bresciana, fortemente impegnata in un grande processo di internazionalizzazione, non può ritenere di vincere le sfide della globalizzazione se non investe in cultura. Valorizzare il proprio patrimonio artistico, ancora di più oggi che è diventato patrimonio dell’umanità, congiuntamente alle realizzazioni di grandi eventi come quello che vedrà impegnato nella nostra città il Maestro Riccardo Muti a dirigere la Chicago Symphony Orchestra, sono iniziative di altissimo livello e qualità che la Camera di Commercio di Brescia intende sostenere ed appoggiare, con l’obiettivo di promuovere ed attuare una significativa azione di marketing territoriale con ricadute positive non solo per la propria storia, la sua identità, la produzione di benessere, ma per la competitività del suo eccellente tessuto produttivo costituito da micro, piccole e medie imprese vanto ed orgoglio non solo della nostra società ma dell’intero Paese”.

“La decisione di diventare il principale sponsor del prestigioso concerto del Maestro Riccardo Muti risponde alla logica di promuovere, anche attraverso la cultura e l’arte, lo sviluppo economico e sociale dei territori in cui opera la banca – ha affermato Monica Cellerino, Responsabile per il territorio della Lombardia di UniCredit. UniCredit, infatti, è oggi il motore di alcune delle maggiori manifestazioni culturali organizzate in Italia ed il nostro contributo per la realizzazione di questo importante evento evidenzia la volontà della banca di rafforzare il legame con la città di Brescia, che per UniCredit riveste una importanza cruciale, con l’obiettivo di rappresentare un punto di riferimento per la comunità locale, sia continuando a supportare il sistema produttivo locale, sia contribuendo alla valorizzazione dell’immagine della città di Brescia”.

CHICAGO SYMPHONY ORCHESTRA

La Chicago Symphony Orchestra (CSO) è considerata una delle più importanti orchestre al mondo. I concerti della CSO sono richiesti in patria e dalle più prestigiose capitali del mondo. Nel settembre 2010 il famoso direttore italiano Riccardo Muti ne è divenuto il decimo direttore musicale. La sua personale visione per l’Orchestra – rafforzamento dell’impegno nella comunità di Chicago, consolidamento dell’eredità della CSO attraverso il sostegno a una nuova generazione di musicisti e la collaborazione con artisti dalla spiccata creatività – evidenzia una nuova era per l’istituzione. Il direttore e compositore francese Pierre Boulez, che dopo un lungo e continuativo rapporto con la CSO era dal 1995 direttore ospite principale, è stato nominato nel 2006 Helen Regenstein Conductor Emeritus.

Con direttori di fama internazionale e artisti ospiti la CSO tiene oltre 150 concerti ogni anno nella sede di Chicago, il Symphony Center, e al Ravinia Festival sulla Chicago’s North Shore, dove l’orchestra è in residenza ogni estate. Attraverso l’Institute for Learning, Access and Training la CSO impiega ogni anno oltre 200.000 abitanti della zona di Chicago.

Nel gennaio 2010 Yo-Yo Ma è diventato il primo Judson and Joyce Green Creative Consultant, nominato da Riccardo Muti per un periodo di tre anni. In questa veste, è un preziosissimo collaboratore per il Maestro Muti, per i musicisti e i dipendenti della CSO, anche grazie alle sue impareggiabili qualità artistiche e capacità di comunicazione e di cooperazione. Yo-Yo Ma e Riccardo Muti sono veri catalizzatori di ispirazione per la comunità di Chicago, grazie al potere di trasformazione insito nella musica. Yo-Yo Ma partecipa allo sviluppo e alla realizzazione di nuove iniziative, progetti e programmi musicali sotto l’egida dell’Institute for Learning, Access and Training.

Due compositori in residenza hanno iniziato un periodo biennale di collaborazione nell’autunno 2010, periodo esteso per altri due anni: Mason Bates e Anna Clyne, nominati da Riccardo Muti, hanno l’incarico di curare la rassegna contemporanea MusicNOW, condividendo il loro importante e significativo lavoro con il pubblico di Chicago. Collaborando con artisti di altri settori, Mason Bates e Anna Clyne profondono il loro impegno per superare le barriere tradizionalmente erette e quindi penetrare nella comunità di Chicago con idee nuove, creando nuove esperienze musicali. Oltre che per la rassegna MusicNow, per la quale ciascuno dei due compositori ha scritto un nuovo brano eseguito in prima mondiale nel 2011, la CSO ha eseguito <<rewind<< di Clyne e The B-Sides di Bates per i concerti in abbonamento della stagione 2010/2011 e nel Febbraio 2012 Night Ferry di Clyne e Alternative Energy di Bates in prima mondiale.

Dal 1916 le incisioni discografiche hanno costituito una parte importante dell’attività della CSO. Le attuali registrazioni della CSO Resound, che ebbero inizio nel 2007, includono Chicago Symphony Orchestra Brass Live, la Messa da Requiem di Verdi diretta da Riccardo Muti con la partecipazione del Chicago Symphony Chorus, Ein Heldenleben di Strauss, Im Sommerwind di Webern, la Settima Sinfonia di Bruckner, la Quarta Sinfonia di Šostakovič, la Prima la Seconda la Terza e la Sesta Sinfonia di Mahler, tutte dirette da Bernand Haitink, il Gloria di Poulenc (con la partecipazione del soprano Jessica Rivera), Daphnis et Chloé di Ravel con il Chicago Symphony Chorus direttore Haitink; Pulcinella, Quattro Studi e Sinfonia in tre movimenti di Stravinsky diretti da Pierre Boulez; Traditions and Transformations: Sound of Silk Road Chicago, con la partecipazione del Silk Road Ensemble, Yo-Yo Ma e Wu Man, la Quinta Sinfonia di Šostakovič diretta da Myung-Whun Chung, disponibile solo in digitale.

Le incisioni della CSO hanno avuto 62 Grammy Awards dalla National Academy of Recording Arts and Sciences. L’incisione della Quarta Sinfonia di Šostakovič diretta da Haitink, pubblicata dalla CSO Resound e comprendente un DVD con la presentazione “Al di là della partitura”, ha vinto il Grammy 2008 per la migliore esecuzione orchestrale. In quello stesso anno, Traditions and Transformations: Sound of Silk Road Chicago ha avuto il Grammy nella categoria Best Engineered Album nella musica classica. Nel 2011 l’incisione della Messa da Requiem di Verdi diretta da Riccardo Muti ha vinto 2 Grammy Awards nelle categorie Best Classical Album e Best Choral Performance.

Nell’aprile del 2007 la CSO è tornata sulle frequenze radiofoniche nazionali con una trasmissione autoprodotta, a cadenza settimanale, diffusa su oltre 300 stazioni nazionali attraverso la WFMT Radio Network e online sul sito www.cso.org. Questi appuntamenti radiofonici offrono un nuovo e originale approccio alla programmazione radiofonica di musica classica, con contenuti vivaci e coinvolgenti, pensati appositamente per approfondire e creare un ulteriore legame con la programmazione della Orchestra durante la stagione concertistica.

La storia della Chicago Symphony Orchestra inizia nel 1891, quando Theodore Thomas, il più importante direttore americano dell’epoca e pioniere della musica classica, viene invitato a fondare un’orchestra sinfonica a Chicago da Charles Norman Fay, uomo d’affari della città. L’obiettivo di Theodore Thomas, istituire un’orchestra permanente di elevatissima qualità, si realizza già con i primi concerti nel mese di ottobre di quello stesso anno. Theodore Thomas riveste la carica di direttore musicale sino alla sua morte, avvenuta nel 1905, tre settimane dopo l’intitolazione al suo nome della sala dei concerti della sede della Chicago Symphony Orchestra.

Il successore di Thomas è Frederick Stock, che inizia la sua carriera in orchestra come violista nel 1895 e diventa direttore assistente quattro anni dopo. Riveste il ruolo di direttore musicale per ben 37 anni, dal 1905 al 1942, il periodo più lungo dei direttori musicali della CSO. Dinamici e innovativi gli anni di Frederick Stock, vedono la fondazione, nel 1919, della Civic Orchestra di Chicago, la prima orchestra giovanile degli Stati Uniti affiliata a un’importante orchestra sinfonica; il Maestro Stock istituisce anche audizioni per giovani musicisti, organizza i primi concerti in abbonamento destinati ai bambini e avvia rassegne di concerti più popolari.

Nel decennio successivo tre direttori musicali si susseguono alla guida dell’Orchestra: Désiré Defauw dal 1943 al 1947, Artur Rodzinski nella stagione 1947/48 e Rafael Kubelík per tre stagioni dal 1950 al 1953.

Nei dieci anni successivi è la volta di Fritz Reiner, le cui incisioni con la Chicago Symphony Orchestra sono tuttora considerate pietre miliari. È lo stesso Reiner a invitare Margaret Hillis a formare il Chicago Symphony Chorus, nel 1957. Poi per cinque stagioni dal 1963 al 1968 il direttore musicale è Jean Martinon.

Sir Georg Solti, ottavo direttore musicale, ha rivestito questo ruolo dal 1969 al 1991. Successivamente viene insignito del titolo di direttore musicale onorario e torna a dirigere l’Orchestra per diverse settimane nel corso delle stagioni successive, sino alla sua morte avvenuta nel settembre del 1997. L’arrivo di Solti a Chicago ha dato inizio a una delle più importanti collaborazioni musicali dell’epoca. La prima tournée internazionale della CSO sotto la sua direzione fu nel 1971, e successivamente le tournée in Europa, Giappone e Australia hanno contribuito alla fama dell’Orchestra come una delle migliori al mondo.

Daniel Barenboim inizia la collaborazione con l’Orchestra nel gennaio del 1989, divenendone il nono direttore musicale nel 1991, posizione che ha ricoperto fino al giugno del 2006. La sua direzione è contrassegnata dall’apertura del Chicago’s new Symphony Center, inaugurato nel 1997, dalle encomiate produzioni operistiche, dalle sue apparizioni nella doppia veste di pianista e direttore, dai 21 tour internazionali (tra cui il primo della CSO in Sud America) e dall’apertura a nuove composizioni, eseguite durante i concerti riservati agli abbonati.

Pierre Boulez, ora Direttore Emerito, è uno dei tre musicisti a essere stato nominato direttore principale ospite della Chicago Symphony Orchestra. Carlo Maria Giulini, che ha iniziato la sua collaborazione con la Chicago sul finire degli anni ’50, è stato nominato direttore principale ospite dal 1969 al 1972. Claudio Abbado lo è stato dal 1982 al 1985. Dal 2006 al 2010 l’eminente direttore olandese Bernard Haitink è diventato direttore principale, primo nella storia della CSO, guidando l’orchestra con la sua spiccata e acuta sensibilità musicale e aprendosi a nuove esperienze, come il lancio della CSO Resound e gli innumerevoli tour internazionali di grande successo.

La Chicago Symphony Orchestra ha svolto 37 tour internazionali dal primo tour europeo con Georg Solti nel 1971; è tornata in Europa per la ventottesima volta nell’estate del 2011. Numerose sono state le esibizioni in Estremo Oriente: l’ultima volta nel 2009 con concerti a Tokyo, Yokohama, Hong Kong, Shangai e Pechino nonché una volta in Russia, Australia e Sud America.

La Chicago Symphony Orchestra è spesso associata a Ravinia, nell’Highland Park in Illinois, fin dalla sua prima presenza nel corso della seconda stagione del Ravinia Park nel novembre 1905. Vi ha poi partecipato regolarmente fino all’agosto 1931, quando il Ravinia Park entra in un periodo buio a causa della Grande Depressione. Nell’agosto del 1936 l’Orchestra contribuisce a inaugurare la prima stagione del Ravinia Festival, che da allora diventa un appuntamento estivo costante per la CSO.

RICCARDO MUTI 

Riccardo Muti, direttore di fama internazionale, ha diretto la prima volta la Chicago Symphony Orchestra al Ravinia Festival nel luglio del 1973. Dopo 30 anni, nel settembre del 2007, è tornato a Chicago per un periodo di un mese per due settimane di concerti in stagione, una serata di gala con tutto esaurito e un trionfale tour europeo, che ha segnato il ritorno in Italia della Orchestra dopo 25 anni di assenza. Nel Maggio 2008 la CSO ha annunciato la nomina di Riccardo Muti quale suo decimo direttore musicale, incarico che ha avuto inizio nella stagione 2011/2012. 

A Napoli, città  in cui è nato, ha studiato pianoforte con Vincenzo Vitale, diplomandosi con lode nel Conservatorio di San Pietro a Majella. Ha proseguito gli studi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, sotto la guida di Bruno Bettinelli e Antonino Votto, dove ha conseguito il diploma in composizione e direzione d’orchestra. 

Nel 1967 la giuria del Concorso Cantelli di Milano gli ha assegnato all’unanimità  il primo premio, portandolo all’attenzione della critica e del pubblico. L’anno seguente fu nominato Direttore Principale del Maggio Musicale Fiorentino, incarico che ha mantenuto fino al 1980. Già nel 1971 Riccardo Muti fu invitato da Herbert von Karajan sul podio del Festival di Salisburgo, inaugurando una felice consuetudine che lo ha portato, nel 2010, a festeggiare i quarant’anni di collaborazione artistica con la manifestazione austriaca. Dal 1972 al 1982, Riccardo Muti è stato direttore principale e direttore musicale della Philharmonia Orchestra di Londra; dal 1980 al 1992 è stato direttore musicale della Philadelphia Orchestra e dal 1986 al 2005 è stato direttore musicale del Teatro alla Scala. Durante gli anni alla Scala ha intrapreso molti progetti tra cui la trilogia Mozart-Da Ponte e il ciclo del Ring di Wagner e in occasione della riapertura della Scala restaurata ha diretto Europa riconosciuta di Salieri, originariamente commissionata per la inaugurazione del Teatro alla Scala nel 1778. Ha riproposto inoltre la trilogia di Verdi Rigoletto, La traviata e Il trovatore, assenti da 20 anni nella programmazione a Milano. 

Nel corso della sua straordinaria carriera Riccardo Muti ha diretto molte tra le più  prestigiose orchestre del mondo: dai Berliner Philharmoniker all’Orchestra del Bayerischer Rundfunk, dalla New York Philharmonic ai Wiener Philharmoniker con cui è stato presente al Festival di Salisburgo fin dal 1971; invitato sul podio in occasione del concerto celebrativo dei 150 anni della grande orchestra viennese, Riccardo Muti ha ricevuto l’Anello d’Oro, onorificenza concessa dai Wiener Philharmoniker in segno di speciale ammirazione e affetto solo a pochissimi direttori. Inoltre fu da loro invitato in occasione delle celebrazioni per i 250 anni dalla nascita di Mozart nel gennaio del 2006. A dicembre 2003 ha diretto il concerto di riapertura del Teatro La Fenice di Venezia; dal 2006 al 2011 è stato direttore artistico del Festival di Pentecoste di Salisburgo. 

Il suo impegno civile di artista è testimoniato dai concerti proposti nell’ambito del progetto “Le vie dell’Amicizia” del Ravenna Festival in alcuni luoghi “simbolo” della tormentata storia, sia antica che contemporanea, includendo concerti a Sarajevo, Beirut, Gerusalemme, Mosca, Yerevan, Istanbul, New York, Cairo, Damasco, L’Aquila, Trieste ed El Djem in Tunisia. Di recente, nel luglio 2011, ha diretto l’Orchestra Cherubini in un concerto a Nairobi, in Kenya, di fronte ad un pubblico di oltre 5.000 persone, allo scopo di porre l’accento sull’importanza dell’istruzione e per la raccolta di fondi per i progetti educativi a Kibera. 

Nel 2004 ha fondato l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini formata da giovani musicisti selezionati da una commissione internazionale fra oltre 600 strumentisti provenienti da tutte le regioni italiane. Nel 2007 ha inaugurato con l’Orchestra Cherubini un progetto quinquennale dedicato alla Scuola Napoletana del XVIII secolo, nell’ambito del Festival di Pentecoste di Salisburgo. 

La vasta produzione discografica di Riccardo Muti spazia dal repertorio sinfonico e operistico classico al contemporaneo e ha ricevuto numerosi premi. Di recente gli sono stati assegnati i suoi primi due Grammy Awards per il primo disco inciso con la Chicago Symphony Orchestra and Chorus con la Messa da Requiem di Verdi, pubblicato dalla CSO Resound nel 2010. 

Innumerevoli sono i riconoscimenti conseguiti da Riccardo Muti nel corso della sua carriera: Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, la Verdienstkreuz della Repubblica Federale Tedesca, nel 2010 Officier de la Légion d’Honneur conferito dal Presidente Nicolas Sarkozy durante una cerimonia privata al Palazzo de l’Elysée e il titolo di Knight Commander dell’Impero Britannico conferitogli dalla Regina Elisabetta II. Il Mozarteum di Salisburgo gli ha assegnato la Medaglia d’argento per il suo impegno verso la musica di Mozart. È stato eletto membro onorario della Gesellschaft der Muskfreunde, della Wiener Hofmusikkapelle e della Wiener Staatsoper; il Presidente russo Vladimir Putin gli ha attribuito l’Ordine dell’Amicizia e lo Stato di Israele gli ha conferito il Wolf Prize for the Arts. Nel 2010 è stato nominato Musicista dell’anno da Musical America e nel marzo 2011 è stato insignito del Birgit Nilsson Prize, consegnato ogni 2 o 3 anni a un cantante o a un direttore d’orchestra che abbia rivestito un ruolo significativo nell’ambito della musica classica. In aprile 2011 ha ricevuto l’Opera News Award e in maggio gli è stato assegnato il Premio Principe delle Asturie per le Arti. È stato nominato membro onorario dei Wiener Philharmoniker e direttore onorario a vita del Teatro dell’Opera di Roma.  

Ha ricevuto lauree honoris causa da molti istituti universitari italiani e stranieri. L’ultima in ordine di tempo gli è stata consegnata dall’Università di Torino nel novembre del 2011. È stato anche insignito per la seconda volta a Catania di uno speciale riconoscimento, in virtù del fatto di essere una leggenda vivente nel campo della direzione d’orchestra, un italiano fiero e persona dallo spirito umanitario.

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Programma del 49° festival pianistico “Brahms, il conservatore progressista”

 26 aprile / 13 giugno 2012

“Brahms, il conservatore progressista”

PROGRAMMA

49° FESTIVAL PIANISTICO INTERNAZIONALE DÌ BRESCIA E BERGAMO

Il Festival che si svolgerà dal 26 aprile al 13 giugno 2012 e avrà per titolo “Brahms, il conservatore progressista”. Il programma preliminare presentato pochi mesi fa verrà rispettato.

Le novità riguardano essenzialmente i programmi di alcuni concerti che sono giunti a una completa definizione.

Come è noto, il 49° Festival avrà un prologo straordinario nel concerto della Chicago Symphony Orchestra diretta da Riccardo Muti giovedì 26 aprile 2012, alle ore 20.00, al Teatro Grande di Brescia.

Il programma prevede l’esecuzione della Suite da Il Gattopardo di Nino Rota a cui farà seguito il Poema sinfonico Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione) di Richard Strauss. Nella seconda parte verrà eseguita la Quinta Sinfonia di Dmitrij Šostakovič.

Alla realizzazione del concerto, oltre alla Camera di Commercio di Brescia, collabora UniCredit, Main Partner.

Brescia ospiterà 15  concerti : 12 al Teatro Grande, 2 al teatro Sociale e uno alla Chiesa di San Francesco il 28 maggio, tradizionale appuntamento in memoria delle Vittime di Piazza della Loggia.

A Bergamo avremo invece 13 concerti al Teatro Donizetti e 2 al Teatro Sociale, quest’ultimo sede del concerto di chiusura del Festival, il 13 giugno, con il Concerto celebrativo dei 60 anni dell’Associazione Europea dei Festival, di cui il Festival di Brescia e Bergamo è membro dal 1987. Protagonisti della serata saranno, con un omaggio a Debussy nel 150° dalla nascita, Catherine Spaak, voce recitante, il flautista Massimo Mercelli and friends.

“Brahms, il conservatore progressista”

Un approfondimento dedicato al grande compositore tedesco mancava al Festival da qualche anno e il Direttore artistico Pier Carlo Orizio ha ritenuto fosse il momento ideale per tornare ad analizzare uno dei musicisti più importanti dell’Ottocento, cronologicamente così vicino a Liszt e a Mahler (oggetto di studio dell’ultima edizione), eppure tanto distante dal punto di vista estetico.

Il titolo ossimorico “Brahms, il conservatore progressista” vuole porre l’accento sulla complessità della figura di Johannes Brahms, uomo capace di guardare al passato con occhio illuminato. L’aggettivo “progressista” rimanda in maniera esplicita alla definizione che Schönberg diede in un suo saggio del musicista di Amburgo, ponendosi in modo nuovo rispetto a colui che fino ad allora era stato considerato principalmente come grande depositario della tradizione classica.

 

Il cartellone “ordinario” del Festival 2012 si apre con il doppio appuntamento inaugurale del 2 maggio a Brescia e del 3 a Bergamo con la Janáček Philharmonic Orchestra diretta dal bresciano Riccardo Frizza. Solista nel Concerto op.77 di Brahms sarà Ray Chen, violinista nato a Taiwan e cresciuto in Australia, talento fra i più promettenti dei nostri giorni. Completano il programma l’Ouverture accademica di Brahms e, nella seconda parte, la Sinfonia n.8 di Dvořák.

Nel segno di Brahms il Festival prosegue con i recital pianistici di Grigory Sokolov e Yuja Wang. L’immenso pianista russo presenterà il 4 maggio a Brescia (a Bergamo replicherà il 25 maggio) le Variazioni su un tema di Händel op.24 e gli Intermezzi op.117, accostandoli alla Suite in re del prediletto Rameau e alla Sonata KV 310 di Mozart. La giovane stella cinese Yuja Wang proporrà il 5 maggio a Bergamo e il 6 a Brescia le Fantasie op.116 di Brahms insieme a pezzi di Rachmaninov, Fauré, Debussy, Albéniz e Ravel.

Composizioni di Brahms per pianoforte solo costituiranno il nucleo dei concerti di Carlo Guaitoli, Benedetto Lupo e Yefim Bronfman. Sabato 12 maggio al Teatro Sociale di Bergamo Carlo Guaitoli interpreterà i Klavierstücke op.118 e 119; Benedetto Lupo (Teatro Sociale di Brescia mercoledì 30 maggio e il giorno dopo al Donizetti di Bergamo) eseguirà le Rapsodie op.79 e le Fantasie op.116; Yefim Bronfman, grandissima novità per il Festival, il 2 e 3 giugno avrà in programma la Sonata n.3 op.5.

Non potevano ovviamente mancare i due Concerti per pianoforte e orchestra che saranno affidati alle mani autorevoli di Rudolf Buchbinder in concerto il 19 maggio a Bergamo e il 20 a Brescia con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Pier Carlo Orizio.

Il Brahms cameristico ricopre innegabilmente in questo Festival un ruolo di primo piano. Scorrendo il calendario troviamo, venerdì 11 maggio a Brescia e lunedì 14 a Bergamo, Louis Lortie e Tokyo String Quartet impegnati nel Quintetto per pianoforte e archi op.34. Il fenomenale violinista Leonidas Kavakos, per la prima volta al Festival, interpreterà insieme a un gruppo di “amici” i Sestetti per archi op.18 e op.36 (26 e 27 maggio). Uto Ughi, protagonista assoluto della scorsa edizione, sarà affiancato da Giovanni Bellucci il 9 e 10 giugno in un programma che include la Sonata n.3 per violino e pianoforte op.108. Infine, otto anni dopo l’ultima partecipazione, torna al Festival la stella del violoncello Mischa Maisky che, accompagnato dalla figlia Lily al pianoforte, sarà impegnato nella Sonata op.38.

Ma il Festival 2012 non è solo Johannes Brahms.

C’è innanzi tutto un mini-percorso dedicato a compositori italiani contemporanei con alcune prime esecuzioni. Mercoledì 9 maggio, al Teatro Sociale di Brescia, Pier Carlo Orizio guiderà l’Orchestra del Festival in un programma che prevede, insieme agli Uccelli di Ottorino Respighi e al Concerto in do maggiore per violoncello di Haydn, Giovanni Sollima solista, prime esecuzioni di brani di Raffaele Cacciola e Marco Betta.

Una prima esecuzione di un pezzo per pianoforte solo di Carlo Boccadoro commissionato dal Festival sarà invece nel programma del già citato Carlo Guaitoli.

Ritroveremo Ottorino Respighi nel concerto del 28 maggio a Brescia con la Suite n.3 dalle Antiche arie e danze e nel doppio appuntamento del 6 e 7 giugno che vedrà protagonista la Brescia Orchestra diretta da Ezio Rojatti. Il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra del compositore bolognese, Ilia Kim solista, sarà accostato all’esecuzione della Quarta Sinfonia di Brahms.

Completano il programma della 49ª edizione alcuni concerti “fuori tema”.

Ospite per la prima volta al festival, la Mahler Chamber Orchestra, la compagine fondata da Claudio Abbado, sarà il 15 maggio a Brescia e il 18 maggio a Bergamo con Leif Ove Andsnes nel ruolo di direttore e solista nel Primo e Terzo Concerto per pianoforte di Beethoven.

Altro appuntamento di rilievo è il ritorno di Frans Brüggen con la “sua” Orchestra del XVIII Secolo. In programma la Sinfonia n.3 “Eroica” di Beethoven e due diverse Sinfonie di Haydn (a Bergamo la n.101 “L’orologio”, a Brescia la n.104 “London”) precedute da Arie d’opera, sempre di Haydn, cantate dal soprano Wilke te Brummelstroete.

Abbonamenti a Brescia dal 20 marzo, a Bergamo dal 26 marzo.

Abbonamenti al Festival

Prenderà il via martedì 20 marzo a Brescia la campagna abbonamenti per il Festival 2012. Il primo giorno è riservato ai vecchi sostenitori. Il 21 sarà per i nuovi sostenitori, venerdì 23 per i vecchi abbonati, martedì 27 marzo per tutti. La biglietteria del Teatro Grande – 030.2979333 – sarà aperta dalle 13.30 alle 19.00.

A Bergamo la vendita degli abbonamenti inizierà lunedì 26 marzo con la prelazione vecchi abbonati, i quali avranno a disposizione anche le giornate del 27 e 28 marzo. Giovedì 29 e venerdì 30 marzo saranno dedicati invece ai nuovi abbonamenti. La biglietteria del Teatro Donizetti – 035.4160602/03 – sarà aperta dalle ore 13.00 alle 20.00.

Per informazioni:

www.festivalpianistico.it

info@festivalpianistico.it

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TEATRO SOCIALE DI BRESCIA: “IL MALATO IMMAGINARIO”

TEATRO SOCIALE DI BRESCIA

Da Mercoledì 7 a Sabato 10 marzo 2012 (ore 20.30)

Domenica 11 marzo 2012 (ore 15.30)

Teatro Stabile di Bolzano

presenta

Paolo Bonacelli, Patrizia Milani, Carlo Simoni

in

IL MALATO IMMAGINARIO

di Molière

traduzione di Angelo Dallagiacoma

regia di Marco Bernardi

scena di Gisbert Jaekel – costumi Roberto Banci – luci Giovancosimo De Vittorio

con

Xenia Bevitori, Gaia Insenga, Fabrizio Martorelli, Massimo Nicolini, Maurizio Ranieri

Giovanna Rossi, Libero Sansavini, Roberto Tesconi, Riccardo Zini

Durata spettacolo : 2.15 (con intervallo)

Si comunica che da mercoledì 7 febbraio a domenica 11 marzo 2012 al Teatro Sociale di Brescia di Brescia si terrà lo spettacolo “IL MALATO IMMAGINARIO” di Molière, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano.

La stagione di Prosa 2011/2012 è realizzata grazie al sostegno del Gruppo A2A, della Fondazione CARIPLO e della Fondazione ASM Gruppo A2A di Brescia, Brescia Mobilità

La storia di Argante è uno dei capolavori assoluti del grande commediografo francese che narra del padre di una bella ragazza, marito di una donna avida e fedigrafa e vittima di uno sciame di dottori avvoltoi, salassatori e ciarlatani. Paolo Bonacelli nel ruolo dell’ipocondriaco mattatore che rasenta la follia, è sospeso tra letto e bagno, nella sua dimora appartata, trasformata in una sorta di ospedale.

Commedia colma di eccellenti spunti comici, ma al contempo, storia di un uomo smarrito dalle delusioni della vita, un uomo che ha perso la fiducia in sé stesso, nei propri simili e la stessa voglia di vivere.

Si ricorda che il grande Paolo Bonacelli ha vinto nel 2011 il premio “Renato Simoni per la fedeltà al teatro di prosa” prestigioso riconoscimento assegnato ai più importanti protagonisti della scena italiana.

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro Sociale, via Felice Cavallotti, 20 da mercoledì 7 marzo 2012 con il seguente orario: (feriali dalle 16.00  fino ad inizio dello spettacolo) (domenica dalle 15.00 alle 18.00).

Nei trenta minuti che precedono l’inizio dello spettacolo saranno in vendita esclusivamente i biglietti per la serata stessa.

 

Prezzo dei biglietti:

I prezzi interi dei singoli biglietti al Teatro Sociale sono di :

€ 26 in platea  – € 18 in galleria centrale  – € 12 in galleria laterale

I prezzi dei biglietti ridotti Gruppi, riservato a Cral aziendali, biblioteche, gruppi appartenenti ad  associazioni e ad enti legalmente riconosciuti e convenzionati con il CTB:

€ 23 in platea  – € 16 in galleria centrale  – € 11 in galleria laterale

I prezzi  dei biglietti ridotti  Speciale, riservato ai giovani fino a 25 anni, ultrassessantacinquenni, possessori di carta d’argento sono di :

€ 18 in platea  – € 13 in galleria centrale  – € 10 in galleria laterale

 

Teatro Sociale Biglietteria: tel. 0302808600

sociale.biglietteria@ctbteatrostabile.it

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TEATRO MENOTTI dall’8 al 18 marzo L’ARTE DELLA COMMEDIA di Eduardo De Filippo

L’ARTE DELLA COMMEDIA

di Eduardo De Filippo

regia Michele Sinisi

con Michele Altamura, Vittorio Continelli, Nicola Conversano, Simonetta Damato, Nicola Chio, Gianluca Delle Fontane, Patrizia Labianca, Riccardo Lanzarone, Michele Sinisi

Produzione Teatro Minimo

PRIMA MILANESE

Debutta giovedì 8 marzo L’ARTE DELLA COMMEDIA di EDUARDO DE FILIPPO, con la regia di Michele Sinisi, l’ottavo spettacolo della 42esima stagione teatrale del Tieffe Teatro Menotti, il secondo Eduardo in stagione, dopo il grande successo di Requie a l’anema soja con Alfonso Santagata.

L’arte della commedia, un classico della comicità contenuto nella cantata dei giorni dispari, è una profonda e accorata riflessione sul mestiere di attore, resa con il tono ironico e complice tipico dei testi eduardiani. Uno spettacolo che affronta il tema sempre attuale della funzione della cultura e dell’arte nella società e mette in scena la necessità, in cui spesso si trova l’artista, di scendere a compromessi anche a discapito della propria libertà di espressione.

L’arte della commedia è un vero e proprio “manifesto” politico della poetica teatrale di Eduardo. È una commedia di denuncia da parte degli attori verso la borghesia che censura ideologicamente e materialmente i contenuti di verità che gli artisti vorrebbero esprimere e mette in secondo piano il loro ruolo produttivo in società. Una censura di carattere materiale imposta, che evita di far nascere e pubblicizzare lavori di denuncia sociale, per impedire una sensibilizzazione delle coscienze verso i reali problemi della società. Eduardo infatti in questa opera sottolinea la coercizione che il teatro e gli artisti sono costretti a subire dai vari governi, che per distrarre le masse dall’avere un’opinione indirizzano la cultura di massa in una direzione tanto edonista quanto deleteria per le sorti dell’intera umanità, generando confusione, che risulta essere strumentale agli interessi dei potenti. Un capolavoro politico sulla questione teatrale.

Credo che ciascuno di noi nella propria vita prima o poi incontri il proprio Prefetto. Una o più volte purtroppo ci capita di vestire i panni di Campese nonostante la stanchezza e gli schiaffi ricevuti. Con molta dignità però mettiamo la giacca, facciamo il nodo alla cravatta e andiamo di primo mattino a parlare di noi, colla speranza che il Prefetto ci stringa la mano e dica: sì. Ahimè non di rado però il Prefetto, comunque essere umano pure lui, risponde al nostro desiderio di ascolto con lo scherno o ancora più cinicamente con l’indifferenza. A me fa male. Però finisco per ingoiare il rospo perché sono stato educato a non distruggere ogni probabilità anche minima che le cose possano migliorare. Ma in certi momenti, quando la misura non la trovo malgrado l’impegno, finisco per agire perché bisogna anche compensare il vortice delle proprie emozioni. Allora succede che al Prefetto chiedo il rispetto che comunque si deve ad un essere umano che ha solo sperato in una stretta di mano accompagnata da un sì. Non che si pretenda di scrivere tutti i finali ma è giusto penso desiderare l’ascolto.

Dopo il furto del camion delle scene de Le Scarpe, nella notte precedente al debutto su Roma, è stata dura andare avanti. Tanto mi ci è voluto per indossare la giacca e anche solo immaginare nuove storie con Santeramo, appassionarci a belle idee. Ho scritto a Luca De Filippo raccontandogli l’accaduto come motivo della scelta di mettere in scena L’ARTE DELLA COMMEDIA. Lui ha concesso il permesso per la prossima stagione. Sono molto contento di ciò e comincio per questo a vedere il volto di Eduardo in platea dal primo giorno di prove. Gli prometto di portare in scena questa storia, cucita sulla mia pelle.  

Michele Sinisi

 

MICHELE SINISI attore e regista teatrale, ha concorso varie volte per l’Ubu come miglior attore under 30, entrando anche nella terna finalista nel 2009. Il pugliese Michele Sinisi è un attore e regista di indubbio talento formatosi nella “scuola” del teatro di narrazione, con Valerio Binasco, Marco Baliani, Carlo Quartucci…

L’ARTE DELLA COMMEDIA

Con Vittorio Continelli, Nicola Conversano, Simonetta Damato, Nicola Di Chio, Gianluca delle Fontane, Patrizia Labianca, Riccardo Lanzarone, Michele Sinisi

regia Michele Sinisi

in collaborazione con Vittorio Continelli e Michele Santeramo

scene e luci Michelangelo Campanale / costumi G.d.F. Studio

direzione tecnica Nicola Cambione e Giuseppe Moschetta

organizzazione Antonella Papeo

distribuzione Teatro Minimo in coproduzione con Fondazione Teatro Piemonte Europa

Fondazione Pontedera Teatro

e col sostegno di Teatri Abitati /assessorato alla Cultura Del Comune di Andria

collaborazione alla produzione Francesco Fisfola

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TIEFFE TEATRO MILANO

Teatro Menotti via Ciro Menotti 11, Milano | tel. 02.36.59.25.38

Spazio MIL via Granelli 1, Sesto San Giovanni (Mi) | tel. 02.36.56.39.50

www.tieffeteatro.its

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