BRESCIA – Domenica, con inizio alle ore 18, presso il CAFFE’ LETTERARIO PRIMO PIANO, si è svolto un evento benefico a favore di due bimbi autistici di nome Alessandro e Gabriele (gemelli)
La mamma, Lucia Siria Colombi, ha presentato il suo libro IL SOLE SOPRA LE NUVOLE. Un libro edito per portare sempre più persone a conoscenza di un disturbo tanto devastante e sempre più in aumento ma non per questo ben noto ai più. E’ quanto Siria rimarca nel suo libro con il quale mette in risalto come, ancora oggi nel 2010, solo poche persone vengono a conoscenza che l’autismo si può combattere in modo concreto ed efficace, come lei stessa sta facendo giorno dopo giorno coi propri figli, trasmettendo così speranza a chi si trova a dover affrontare ogni giorno le difficoltà che si possono incontrare quando una famiglia viene colpita dall’autismo.
L’evento, a Brescia come già prima a Bergamo, ha attirato l’interesse di molte persone e i posti erano tutti occupati. La gente “vuole” e “deve“ sapere che esistono migliaia di famiglie che lottano tutti i giorni contro un mostro che nessuno ormai può più tenere a bada, visto l’enorme incremento di bambini che ogni giorno continuano ad ammalarsi di questa patologia che, se non trattata, non dà possibilità di recupero.
Dice la nostra Siria:
“Acquistare questo libro sarà un dono ad Ale e Gabri 1 per il proseguio delle loro terapie, i cui costi sono aggravati dal fatto che sono gemelli entrambi nello spettro, ma potrà diventare anche una bella idea regalo da mettere sotto l’albero di Natale per le persone che ritenete speciali. Grazie a chi ci vorrà sostenere ed a EmergenzAutismo che ci ha illuminato il cammino che porta verso il sole”.
Sempre per lo stesso scopo, i MASKARA 2 hanno presentato la nuova canzone I BAMBINI DELLA LUNA dedicata a questi ragazzi e a favore di questo evento (i proventi futuri verranno devoluti in beneficenza). Ospite d’onore l’attore scrittore ADRIANO BUTTITA che ha letto alcune pagine del racconto.




La «notte» bianca dell’arte, quest’anno, cresce e diventa «settimana». Gli organizzatori, forti del successo delle prime tre edizioni, hanno deciso di prolungarne la durata proponendo non solo l’apertura delle gallerie in «notturna», ma anche una serie di eventi collaterali.
Forse risulterà strano ai più immaginare che Brescia nel Settecento aveva «un animo barocco» incline allo spettacolo e al gusto scenografico proprio come la dominante Serenissima. È difficile infatti pensare che la nostra città, di sobrie abitudini di vita, in quell’epoca tentasse di eguagliare la Repubblica di Venezia, seppur in forma ridotta, con l’allestimento di sontuosi addobbi realizzati per l’arrivo o la partenza di Deputati Pubblici, per l’elezione dei vescovi o per il festeggiamento di autorità di passaggio dalla città. Le cronache coeve narrano di spettacoli che letteralmente travestivano gli spazi e i monumenti cittadini con preziosi apparati costituiti da padiglioni di damasco, di velluto e di seta. Piazza Duomo venne più volte «addobbata» come solenne palcoscenico per celebrare cardinali, vescovi ma anche capitani e rettori veneziani. Piazza Maggiore (ora Loggia) fu scelta durante il Carnevale del 1766 per organizzare la celebre Giostra dell’anello, torneo in cui i partecipanti dovevano infilzare con la lancia un anello appeso ad un’asta, che girava su se stessa per rendere più difficile l’impresa. Si ricordi che nel periodo carnevalesco si svolgevano anche spettacoli di natura popolare, dove la magnificenza degli apparati effimeri lasciava posto a sguaiate e rocambolesche gare di uomini e animali come la corsa di cavalli sciolti («corsa dei barbieri»), lanciati al galoppo da via Marsala con arrivo a porta San Nazaro o lo spettacolo dei tori, una sorta di corrida improvvisata all’interno di recinti provvisori, qui i toreros erano cani addestrati al combattimento, che braccavano il malcapitato animale fra gli incitamenti della folla.
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