Cultura Archive

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Un libro: IL SOLE SOPRA LE NUVOLE ed una canzone: I BAMBINI DELLA LUNA dei MasKara in campo per Ale, Gabry e l’ Autismo (Video)

BRESCIA – Domenica, con inizio alle ore 18, presso il CAFFE’ LETTERARIO PRIMO PIANO, si è svolto un evento benefico a favore di due bimbi autistici di nome Alessandro e Gabriele (gemelli)

La mamma, Lucia Siria Colombi, ha presentato il suo libro IL SOLE SOPRA LE NUVOLE. Un libro edito per portare sempre più persone a conoscenza di un disturbo tanto devastante e sempre più in aumento ma non per questo ben noto ai più. E’ quanto Siria rimarca nel suo libro con il quale mette in risalto come, ancora oggi nel 2010, solo poche persone vengono a conoscenza che l’autismo si può combattere in modo concreto ed efficace, come lei stessa sta facendo giorno dopo giorno coi propri figli, trasmettendo così speranza a chi si trova a dover affrontare ogni giorno le difficoltà che si possono incontrare quando una famiglia viene colpita dall’autismo.

L’evento, a Brescia come già prima a Bergamo, ha attirato l’interesse di molte persone e i posti erano tutti occupati. La gente “vuole” e “deve“ sapere che esistono migliaia di famiglie che lottano tutti i giorni contro un mostro che nessuno ormai può più tenere a bada, visto l’enorme incremento di bambini che ogni giorno continuano ad ammalarsi di questa patologia che, se non trattata, non dà possibilità di recupero.

Dice la nostra Siria:

“Acquistare questo libro sarà un dono ad Ale e Gabri 1 per il proseguio delle loro terapie, i cui costi sono aggravati dal fatto che sono gemelli entrambi nello spettro, ma potrà diventare anche una bella idea regalo da mettere sotto l’albero di Natale per le persone che ritenete speciali. Grazie a chi ci vorrà sostenere ed a EmergenzAutismo che ci ha illuminato il cammino che porta verso il sole”.
Sempre per lo stesso scopo, i MASKARA 2 hanno presentato la nuova canzone I BAMBINI DELLA LUNA dedicata a questi ragazzi e a favore di questo evento (i proventi futuri verranno devoluti in beneficenza). Ospite d’onore l’attore scrittore ADRIANO BUTTITA che ha letto alcune pagine del racconto.
Sponsor l’ AZIENDA AGRICOLA MASSUSSI di Iseo

 

 

 

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BRESCIA. FLORIANO FERRAMOLA in Santa Maria del Carmine

Fondazione Civiltà Bresciana O.n.l.u.s.

Vicolo san Giuseppe, 5 – 25122 Brescia

Tel 030/3757267 – fax 030/3774365

info@civiltabresciana.itwww.civiltabresciana.it

 

Presentazione del volume:

FLORIANO FERRAMOLA

in Santa Maria del Carmine

di Alessandra Corna Pellegrini

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Gaudium magnum con i vincitori del Premio Santi Faustino e Giovita

Mercoledì  15 febbraio alla Fondazione Civiltà  Bresciana cerimonia di premiazione organizzata e presentata da Andrea Barretta. Seguiranno i saluti del presidente della Fondazione Civiltà Bresciana mons. Antonio Fappani e del vice presidente Alfredo Bonomi.

Che significato assume oggi il pellegrinaggio in un’epoca che ha fatto della globalizzazione uno dei suoi simboli più caratterizzanti? Questo il particolare tema che la Fondazione Civiltà Bresciana ha dato alla nona edizione del Premio Santi Faustino e Giovita promosso in collaborazione con l’Associazione Brescia in cammino che si concluderà con le premiazioni nel giorno della festa dei santi patroni alla presenza del Vescovo di Brescia mons. Luciano Monari, del sindaco di Brescia on. Adriano Paroli, del presidente della Provincia Daniele Molgora e del presidente della Circoscrizione Centro Flavio Bonardi.

Dalla Fondazione Civiltà Bresciana è partito l’invito a misurarsi con la poesia e con l’arte nelle sue molteplici espressioni, nell’esprimere l’andare verso luoghi di fede per riconquistare una spiritualità che aiuta. Forse è questo il senso del pellegrinaggio, ovvero il riavvicinamento alla “bellezza e al divino”, ed è questo ciò che hanno voluto sperimentare poeti e artisti nel partecipare al Premio che esprimeva una specificità religiosa fin dal titolo “Gaudium magnum” e nell’allocuzione alla “concordia” che risiede nel programma dato al ciclo di eventi per la festa dei santi patroni di Brescia a cura dell’omonima Confraternita.

Tra pellegrini e pellegrinaggi, devozione popolare, santuari, santelle, itinerari di fede, il Premio s’è dunque articolato in cinque sezioni: poesia in lingua e in dialetto, arte sacra, video e fotografia,  giornalismo, e infine uno spazio dedicato ai giovani, i cui premiati saranno presenti alla cerimonia che si svolgerà mercoledì 15 febbraio alle ore 16 nella sede della Fondazione Civiltà Bresciana (Brescia, vicolo S. Giuseppe 5) aperta alla cittadinanza anche per assistere al recital delle poesie premiate lette dall’attore Sergio Isonni e visitare la mostra d’arte sacra dei partecipanti allestita nel salone della Fondazione.

Per ogni sezione la segreteria del Premio coordinata da Pietro Balsarini con Alessandra Fondrieschi ha preso nota e aperto le buste anonime con motto dei premi assegnati a insindacabile giudizio della qualificata giuria composta da Andrea Barretta, Riccardo Prevosti e Paolo Venturini.

Per la sezione poesia religiosa in dialetto bresciano:

1° premio a Alberto Zacchi di Flero,

2° premio a Angelo Comparcini di Brescia,

3° premio a Dario Tornago di Brescia,

mentre il premio in ricordo di Leonardo Urbinati è andato a Gigi Dainesi di Brescia.

Per la sezione poesia religiosa in lingua:

1° premio a Daniele Ardigò di Soncino,

2° premio a Mary Chiarini Savoldi di Ghedi,

3° premio a Umberto Chiusi di Brescia

e il premio in ricordo di Terenzio Formenti a Maria Rosa Bertellini di Brescia.

Per la sezione fotografia e video:

un ex-aequo per la fotografia di Sergio Modonesi di Brescia e per il video di Massimo Sartoris di Castelmella. 

Per la sezione arte sacra:

1° premio a Adriana Ghidinelli Bergamaschi di Gussago,

2° premio a Livia Giovanna Marpicati di Ghedi, 3

° premio a Carla Galli di Brescia. Infine il “Premio giovani” è stato assegnato a Erika Rolfi di Orzinuovi.

Ad aprire la cerimonia di premiazione organizzata e presentata da Andrea Barretta ci saranno i saluti del presidente della Fondazione Civiltà Bresciana mons. Antonio Fappani e del vice presidente Alfredo Bonomi che traccerà il bilancio di un anno proficuo di attività ed eventi culturali e parlerà dei progetti che la Fondazione intende intraprendere per il 2012 nel valorizzare le testimonianze più genuine della Brescianità. Poi la presidente dell’Associazione “Brescia in cammino”, Giovanna Prandini, presenterà l’attività di questo nuovo centro culturale allocato presso la chiesa di San Giacomo al Mella.

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Brigata Perlasca

Non pensiamo più con rancore a chi era dall’altra parte, a quelli che sono stati i vinti della Resistenza.
Pensiamo semplicemente alla prova che il popolo italiano diede di saper scegliere la giusta via.
Chi rammenta quei giorni, ben sa che l’anima dell’Italia la si coglieva tutta nell’ambito dell’antifascismo.
(…) In questo giorno penso anche ai vinti della Resistenza: con pietà per quelli che furono i loro caduti.
(…) Non possiamo andare più in là; non cadere in un agnosticismo. Che tutte le cause possano avere dei martiri, non permette di conchiudere che tutte siano uguali

Perlasca

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FONDAZIONE ”Civiltà bresciana”. Invito ad un seminario sull’islamismo (Paolo Corsini)

Cara amica, caro amico,
mi fa piacere invitarti al seminario che si terrà lunedì 7 novembre alle ore 17,30 presso la Fondazione “Civiltà bresciana” presieduta da Mons. Fappani, seminario nel corso del quale discuterò, insieme ad altri studiosi, sulle tematiche sollevate dal recente libro di Carlo Panella “Fuoco al Corano in nome di Allah”.
Con vive cordialità
Paolo Corsini

 

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BRESCIA – La Notte dell’Arte? Durerà una settimana di Michela Bono

CULTURA. Non più solo una serata, ma un fitto calendario di eventi collaterali. Che avrà il suo clou nelle aperture straordinarie e nelle iniziative del 1 ottobre. Taglio del nastro sabato alle 17 a S.Giulia, cuore della kermesse. Apertura collettiva delle gallerie e incontri con i «top expert»

Alberta Morniga, presidente della fondazione ASM (Fotolive)
La «notte» bianca dell’arte, quest’anno, cresce e diventa «settimana». Gli organizzatori, forti del successo delle prime tre edizioni, hanno deciso di prolungarne la durata proponendo non solo l’apertura delle gallerie in «notturna», ma anche una serie di eventi collaterali.

Da sabato a sabato, la «Settimana dell’arte a Brescia» porterà in città un vero e proprio «festival che ci auguriamo diventi un appuntamento fisso», ha dichiarato l’assessore alla cultura Andrea Arcai. Il Comune, che ha condiviso la gestione dell’iniziativa con l’associazione «Gallerie di Brescia», quest’anno è stato supportato da Fondazione Asm: «In un momento in cui la cultura versa in difficoltà economica abbiamo accettato volentieri da fare da partner  - ha sottolineato la presidente Alberta Marniga -; a maggior ragione visto che Brescia è entrata nel circuito Unesco».

L’INIZIATIVA, PATROCINATA da Brescia Musei e Camera di Commercio, porterà in città estimatori da tutta Italia e anche dall’estero: «Sono in arrivo alcuni collezionisti dalla Germania e dal Belgio – ha sottolineato il presidente dei galleristi Giampaolo Paci -. Per noi è una soddisfazione: siamo partiti quattro anni fa in pochi e ora, con 20 gallerie, abbiamo l’onore di essere la quarta realtà italiana di settore dopo Milano, Torino e Roma».

Il taglio del nastro è fissato sabato alle 17 al Museo di Santa Giulia dove, fino al 9 ottobre, sarà allestita la mostra di punta della kermesse: «Arte nell’Arte. Opere delle gallerie di Brescia». L’esposizione giocherà su un interessante parallelismo tra passato, contemporaneità e futuro:«Offriremo un panorama di tecniche espressive, pittura, scultura, installazione, videoart e fotografia – ha spiegato il vicepresidente dell’associazione, Fabio Paris -: ogni gallerista ha portato il suo pezzo migliore». Le opere in mostra saranno incastonate nel percorso museale e accompagnate da una scheda esplicativa: «Un modo per fare comprendere a tutti i messaggi dell’arte, spesso difficili da codificare». I Musei Civici, per l’occasione, esporranno anche un taglio su ceramica di Lucio Fontana, acquistato dall’amministrazione bresciana nel ’68 e oggi patrimonio della città. Il museo, inoltre, rimarrà aperto gratuitamente dalle 17 alla mezzanotte.

SEMPRE SABATO in Santa Giulia verrà inaugurata alle 18.30 l’apertura collettiva delle gallerie  e saranno a disposizione ogni trenta minuti minibus gratuiti con partenza in corso Zanardelli, all’ex Crocera, che faranno tappa nelle vicinanze delle gallerie, per l’occasione aperte fino alle 24. Dalle 18.30 alla mezzanotte, inoltre, al cinema Nuovo Eden  «Emoticons from Italian Cinema».

Gli eventi culturali proseguiranno durante la settimana con un ciclo di conferenze tenute da «top expert» dell’arte: si attende il tutto esaurito martedì alle 20.45 alla chiesa di San Giuseppe con Philippe Daverio. A seguire, mercoledì alle 20.30, interverrà sul tema dell’arte povera sino al Novecento Angela Vettese, critico di caratura internazionale, e giovedì, stesso luogo e stessa ora, Domenico Quaranta, esperto di digital art.

La settimana si chiuderà sabato 1 ottobre con una serata ricchissima di eventi, il cui palinsesto sarà presentato nei prossimi giorni. Si preannuncia l’apertura  dalle 18.30 alle 24 di musei (ancora una volta Santa Giulia sarà accessibile gratuitamente dalle 17 alla mezzanotte), gallerie, teatri, monumenti e chiese con visite guidate. Porte aperte anche per i negozi del centro e per il Nuovo Ede dove, dalle 20.30, la Galleria Massimo Minini presenterà l’evento «Proiezione dei film di Paolo Gioli».

 

bresciaoggi

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L’animo barocco bresciano rivelato dalla scalinata di Santa Chiara , Riccardo Bartoletti

SETTECENTO E DINTORNI.

La creazione di Ascanio Girelli, nobile e architetto dilettante, nell’ex convento
Gli effetti scenici, in città, anche su molte facciati delle chiese

La scalinata di Santa Chiara in una settecentesca stampa
disegnata dall´architetto Gaspare Turbini
Forse risulterà strano ai più immaginare che Brescia nel Settecento aveva «un animo barocco» incline allo spettacolo e al gusto scenografico proprio come la dominante Serenissima. È difficile infatti pensare che la nostra città, di sobrie abitudini di vita, in quell’epoca tentasse di eguagliare la Repubblica di Venezia, seppur in forma ridotta, con l’allestimento di sontuosi addobbi realizzati per l’arrivo o la partenza di Deputati Pubblici, per l’elezione dei vescovi o per il festeggiamento di autorità di passaggio dalla città. Le cronache coeve narrano di spettacoli che letteralmente travestivano gli spazi e i monumenti cittadini con preziosi apparati costituiti da padiglioni di damasco, di velluto e di seta. Piazza Duomo venne più volte «addobbata» come solenne palcoscenico per celebrare cardinali, vescovi ma anche capitani e rettori veneziani. Piazza Maggiore (ora Loggia) fu scelta durante il Carnevale del 1766 per organizzare la celebre Giostra dell’anello, torneo in cui i partecipanti dovevano infilzare con la lancia un anello appeso ad un’asta, che girava su se stessa per rendere più difficile l’impresa. Si ricordi che nel periodo carnevalesco si svolgevano anche spettacoli di natura popolare, dove la magnificenza degli apparati effimeri lasciava posto a sguaiate e rocambolesche gare di uomini e animali come la corsa di cavalli sciolti («corsa dei barbieri»), lanciati al galoppo da via Marsala con arrivo a porta San Nazaro o lo spettacolo dei tori, una sorta di corrida improvvisata all’interno di recinti provvisori, qui i toreros erano cani addestrati al combattimento, che braccavano il malcapitato animale fra gli incitamenti della folla.

Il gusto dell’apparato spettacolare e celebrativo, dove è possibile, si applicò in questo secolo anche alle architetture di edifici laici e religiosi, sortendo lo stesso effetto scenico. La traduzione dello spettacolo effimero nella duratura pietra è il criterio che guidò il nobile Ascanio Girelli, architetto dilettante, nella realizzazione della scalinata dell’ex convento di Santa Chiara nell’omonima contrada, ora sede della Facoltà di Economia e Commercio. Il nobile bresciano, appassionato di architettura come l’omonimo nonno e autore del progetto di Palazzo Gaifami (ora sede della Croce Bianca), nel monastero francescano, fondato nel secolo XIII, dove un tempo si trovavano i cortili dei servizi, inserì una complessa macchina architettonica, priva di qualsiasi aspetto utilitaristico, progettata per il puro scopo della meraviglia. La scalinata, sicuramente la più sorprendente soluzione prospettico scenografica di tutto il tardo barocco bresciano, si eleva in un’unica rampa da due bassi corpi porticati e balaustrati, per poi biforcarsi in due ali opposte che si ricongiungono al di sopra di un portico colonnato e trabeato. Le rampe divergono per incontrarsi nuovamente ai fianchi di un’edicola marmorea a timpano triangolare, simulante la facciata di una chiesa. L’abile inganno prospettico si mostra inaspettato a quanti si affacciano al portone al numero 50 di contrada S. Chiara. A Brescia gli effetti scenici non sono assenti neppure dalle settecentesche facciate di molte chiese che con la loro vertiginosa elevazione nascondono le grezze murature retrostanti.

L’illusione scenografica investe anche la disciplina pittorica: laddove infatti non arrivano gli accorgimenti architettonici a suggerire la grandiosità costruttiva, intervengono le abili quadrature pittoriche a inventare fittizi spazi, scalinate, scorci prospettici e sfondati che rompono il rigido corso delle pareti interne degli edifici.

  • M. V. Facchinelli, Il teatro e la cerimonia, in Le alternative del Barocco, Brescia 1981, pp. 243-270
  • R. Boschi, Le alternative del Barocco, in Le alternative del Barocco, pp. 7- 96, Brescia 1981, pp. 243-270
  • D. Montanari, Aspetti della vita sociale, in Brescia nel Settecento, Brescia 1985, pp. 277-284

 

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BRESCIA – Musei gratis o scontati per festeggiare Unesco

CULTURA.

Da oggi, grazie all’amministrazione comunale e alla Fondazione Brescia Musei
Ingresso gratuito per i giovani fino a 30 anni, per gli over 65 e per i dipendenti comunali compresi tutti i loro familiari

Ingressi gratuiti e tariffe speciali ai Musei Civici per festeggiare l’inserimento del Capitolium e del complesso di Santa Giulia nella lista Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità. Un’opportunità da non perdere per chi resta in città e vuole farsi un bagno di cultura e di storia. Fino all’11 settembre, ultimo giorno di vacanza prima della ripresa scolastica, i Musei Civici gestiti da Fondazione Brescia Musei saranno aperti gratuitamente per i giovani fino a 30 anni, per gli over 65 e per tutti i dipendenti comunali e i loro familiari. Gli altri visitatori pagheranno un biglietto ridotto.

QUESTA INIZIATIVA è frutto della costante e proficua collaborazione tra la Fondazione Brescia Musei e l’Amministrazione comunale di Brescia, che lavorano insieme per diffondere la cultura nella nostra città.
«Vedere un sito Bresciano entrare nella world heritage list dell’Unesco mi ha davvero riempito d’orgoglio. – ha dichiarato il sindaco di Brescia Adriano Paroli -. Si tratta di un riconoscimento che la nostra città aspetta da anni e finalmente siamo riusciti a raggiungere questo traguardo straordinario. Non dobbiamo però cadere nell’errore di sederci sugli allori e di guardarci troppo allo specchio. Brescia patrimonio mondiale dell’umanità deve essere un punto di partenza, uno stimolo forte per rilanciare l’arte e la cultura della nostra città. Abbiamo un centro storico che è tra i più belli d’Italia. Spesso anche noi Bresciani ce ne dimentichiamo o per lo meno non ne apprezziamo il reale valore. Iniziamo dunque da qui, dagli ingressi gratuiti per giovani, anziani e dipendenti comunali nei musei civici della città e da prezzi ridotti per tutti gli altri visitatori. Un primo input importante per i turisti e per tutti i nostri concittadini che durante i mesi estivi vogliono riscoprire le bellezze di Brescia».
«Questa nomina ha dato uno stimolo incredibile a tutti coloro che si occupano di cultura in città – aggiunge l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Brescia, Andrea Arcai -. Ora siamo giunti a un punto di non ritorno. Dopo il rilancio di Brescia come città d’arte e meta turistica, grazie a questo riconoscimento ci attendiamo un incremento consistente di visitatori. Brescia dovrà farsi trovare pronta e non ho dubbi sul fatto che ci riusciremo. Ora che è terminata la mostra di Matisse dovevamo trovare un modo per incentivare residenti e turisti a frequentare i musei della città. Ecco quindi questa idea, subito accolta anche da Fausto Lechi con cui ho costruito un proficuo rapporto di collaborazione, di ridurre i prezzi di entrata e di consentire addirittura l’ingresso gratuito a tutti i giovani e agli over 65».

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