Una proposta di lettura durante le giornate pasquali.
Castegnato, dal 1429, è Terra di Franciacorta.
Franciacorta è Terra dei Comuni
Su questo argomento, allego le pagine centrali de
La fotografia a corredo del testo
è la copertina del libro
LA STORIA DI CASTEGNATO – dalle origini all’Ottocento
volume 1 – di Gianpietro Belotti
edito dal Comune di Castegnato – maggio 2008
riproduce Castegnato e la Franciacorta in una mappa eseguita per risolvere il contenzioso tra la Città di Brescia, il Comune di Gussago e la famiglia Martinengo per la giurisdizione sulla strada, sul ponte e sull’osteria della Mandolossa.
ASB (Archivio di Stato Brescia) Mappa Martinengo n. 19 secolo XVI
nella strada è scritto da Bresa per Franza Curta
sopra la scritta Bresa c’è Castegnato e poi Pasirà
Buona lettura.
Giuseppe Orizio
Sindaco di Castegnato
Autori&Promozioni Archive
BRESCIA. Incontro MSF. Presentazione libro DIGNITA’
Reading e presentazione del libro
“Dignità! Nove scrittori per Medici Senza Frontiere”
Mercoledì 7 marzo 2012 ore 20.30
Brescia, Teatro Santa Chiara
Contrada Santa Chiara, 50/a
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Introduzione a cura di
Carla Boroni presidente CTB Teatro Stabile di Brescia
Giorgio Contessi responsabile Ufficio Stampa MSF Italia
Testimonianza di
Paola Rosa infermiera e operatrice umanitaria di Brescia di MSF
Letture a cura di
Compagnia Scena Sintetica Maura Benvenuti, Armando Leopaldo, Paolo Djago, Paola Facchetti
Accompagnamento musicale
Chorus sax 4et del maestro Bruno Provezza, con Nino Ceruti, Alberto Situra, Gabriele Viviani
Regia
Antonio Fuso
Si ricorda che mercoledì 7 marzo 2012 alle ore 20.30 al Teatro Santa Chiara, l’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) in collaborazione con il CTB Teatro Stabile di Brescia presenta il libro “Dignità! Nove scrittori per Medici Senza Frontiere” (Feltrinelli Editore).
Le esperienze e le parole degli autori saranno restituite al pubblico grazie alle voci e alla musica curata dalla Compagnia Scena Sintetica.
Il reading sarà preceduto dall’introduzione di Carla Boroni, presidente del CTB, di Giorgio Contessi, responsabile dell’ufficio stampa di MSF Italia, e dalla testimonianza di Paola Rosa, infermiera, operatrice umanitaria di Brescia di MSF.
“Dignità!” raccoglie i contributi di autori prestigiosi, che hanno viaggiato in alcuni dei contesti in cui è presente MSF: Alicia Giménez Bartlett, Mario Vargas Llosa, Paolo Giordano, Tishani Doshi, Catherine Dunne, Esmahan Aykol, Eliane Brum, James Levine, Wilfried N’Sondé.
Dalla Repubblica Democratica del Congo al Sudafrica, dalla Grecia al Malawi, dalla Bolivia all’India, dal Bangladesh al Burundi, i nove scrittori testimoniano attraverso racconti e reportage di viaggio, la realtà di alcune aree in cui MSF opera, all’interno di crisi umanitarie spesso dimenticate o inaccessibili. Storie, spesso romanzate e non sempre a lieto fine, ma che per la prima volta rendono loro la propria dignità.
“È difficile, quando si visita il Congo, non ricordare la tremenda esclamazione di Kurtz, il personaggio di Conrad in Cuore di tenebra: “L’orrore!”, Mario Vargas Llosa.
“Aderire al progetto di MSF non mi ha solo permesso di arricchire le mie fonti di ispirazione ma anche di visitare una parte del mio paese che non conoscevo, il Nagaland, nel nord est dell’India”, racconta Tishani Doshi, scrittrice, poetessa e giornalista indiana. “Ciò che mi ha più colpito è stata la totale iniquità rispetto al sud del paese: mentre lì infatti si è sviluppato un vero e proprio turismo sanitario e gente da tutto il mondo vi si reca perché sa di trovare cure di altissimo livello, il nord est sembra come sospeso nel tempo. Vi sono zone senza acqua e corrente elettrica, dove non è possibile neanche conservare i vaccini. Questo mi ha profondamente colpita”.
“Dignità! Nove scrittori per Medici Senza Frontiere” è disponibile in tutte le librerie e parte del ricavato andrà a sostegno dei progetti di MSF.
In occasione della serata di presentazione al Santa Chiara il libro sarà in vendita nel foyer del teatro.
Medici Senza Frontiere (MSF), fondata nel 1971, è la più grande organizzazione umanitaria indipendente di soccorso medico al mondo nata per offrire soccorso sanitario alle popolazioni in pericolo e testimoniare delle violazioni dei diritti umani cui assiste durante le sue missioni in oltre 60 Paesi. Nel 1999, è stata insignita del Premio Nobel per la Pace.
Per informazioni:
MSF Brescia 345.4638176 info.brescia@rome.msf.org; www.medicisenzafrontiere.it
CTB Teatro Stabile di Brescia 030.2928611 – 617; www.ctbteatrostabile.it
fcb: 8 marzo “Le donne”
A chiusura del 150° delle celebrazioni per l’Unità d’Italia
GIOVEDI 8 MARZO ALLE ORE 17.00
presentazione della sezione
“LE DONNE”
nell’ambito della Rassegna di immagini e notizie su
Preti, donne e popolo, i più dimenticati
In tale occasione sarà presentato il volume
Quando si faceva la Costituzione
di Telemaco Portoghesi Tuzi e Grazia Tuzi
BRESCIA. FLORIANO FERRAMOLA in Santa Maria del Carmine
Fondazione Civiltà Bresciana O.n.l.u.s.
Vicolo san Giuseppe, 5 – 25122 Brescia
Tel 030/3757267 – fax 030/3774365
info@civiltabresciana.it – www.civiltabresciana.it
Presentazione del volume:
FLORIANO FERRAMOLA
in Santa Maria del Carmine
di Alessandra Corna Pellegrini
Il Mistero dell’Omicidio del Sarto Cinese MENZIONE D’ONORE AL CONCORSO LETTERARIO ” MANERBA IN GIALLO” 2011
E’ una storia “noir” che proviene dall’Oriente ed inoltre sembra provenire anche da un tempo lontano. Scritto nello stile “stilizzato” che è proprio del Maffioli.
Due linee temporali, quella contemporanea ed una antica. Tre ambienti diversi e distanti: la mala cinese; la Brescia contemporanea; la quotidianità e l’esistenza di due singoli soli e anonimi personaggi che diventano doppiamente protagonisti: di un fatto di cronaca e di una struggente storia d’amore. Ciò che è più sorprendente è proprio quest’ultima, proprio perché sospesa tra mondi diversi e distanti. Una storia tenera, struggente, un sentimento che cerca di affermarsi, di riscattare il proprio diritto di svelarsi, concretizzarsi, ma…
Il finale dà anch’esso adito ad una doppia lettura: il bene e il male a confronto, vincono e perdono entrambi: la storia d’amore sconfitta, l’amore no..
Questo e gli altri libri di Maffioli li puoi trovare in E BOOK cliccando qui:
http://www.riccardomaffioli.na
Riccardo Maffioli è nato a Brescia il 22 agosto 1961. Questo è il suo secondo romanzo scritto, più un libro di poesie e più illustrato un libro per ragazzi. Si dedica inoltre alla pittura, fotografia, cinema e musica. Il suo lavoro lo puoi trovare su www.riccardomaffioli.it
BRESCIA. Presso la libreria della Cattolica lunedì 30 gennaio alle 17,30: iniziativa su don Milani
Ricordiamo l’ appuntamento del 3 febbraio presso l’Ateneo di via Tosio a Brescia su Mino Martinazzoli (appuntamento precedentemente previsto per il 16 novembre 2011)
Nell’attesa si segnala l’ iniziativa su don Milani presso la libreria della Cattolica lunedì 30 gennaio alle 17,30
(clicca per ingrandire)
Incontro con l’Autore: Dott. Sergio Perini
Fondazione Civiltà Bresciana – Centro Giulio Aleni
in collaborazione con
UMAB (Unione Medici Agopuntori Bresciani)
Sabato 21 gennaio 2012 alle ore 17,30
presso il salone Mario Piazza della Fondazione Civiltà Bresciana
in Vicolo S.Giuseppe, nel chiostro della Chiesa di San Giuseppe
Invitano all’incontro con l’Autore
Dott. Sergio Perini
che avrà il piacere di presentare il suo nuovo libro
“Un medico in Cina”
Edito dalla Casa Editrice Armando di Roma
Introducono
dssa Huang Xiu Feng – Centro Aleni della Fondazione Civiltà Bresciana
dr Antonio Losio – Vice-Presidente UMAB
Ingresso libero e gratuito
Il dr Sergio Perini è medico psicoterapeuta e agopuntore, appassionato di arte. Presenta in questo libro alcune osservazioni “acquerellate” raccolte nei suoi numerosi viaggi in Cina realizzati per approfondire la Medicina Tradizionale Cinese in un percorso di avvicinamento tra la Cultura Occidentale e Orientale iniziato da Marco Polo.
Brigata Perlasca
Non pensiamo più con rancore a chi era dall’altra parte, a quelli che sono stati i vinti della Resistenza.Pensiamo semplicemente alla prova che il popolo italiano diede di saper scegliere la giusta via.Chi rammenta quei giorni, ben sa che l’anima dell’Italia la si coglieva tutta nell’ambito dell’antifascismo.(…) In questo giorno penso anche ai vinti della Resistenza: con pietà per quelli che furono i loro caduti.(…) Non possiamo andare più in là; non cadere in un agnosticismo. Che tutte le cause possano avere dei martiri, non permette di conchiudere che tutte siano uguali
FONDAZIONE ”Civiltà bresciana”. Invito ad un seminario sull’islamismo (Paolo Corsini)
Cara amica, caro amico,
mi fa piacere invitarti al seminario che si terrà lunedì 7 novembre alle ore 17,30 presso la Fondazione “Civiltà bresciana” presieduta da Mons. Fappani, seminario nel corso del quale discuterò, insieme ad altri studiosi, sulle tematiche sollevate dal recente libro di Carlo Panella “Fuoco al Corano in nome di Allah”.
Con vive cordialità
Paolo Corsini
Lettere, misteri e omissis: l’Italia nei documenti del caso Moro Luciano Costa
A CASTENEDOLO (BS). Dopo il libro di Veltroni è con lo storico Miguel Gotor il nuovo appuntamento nella Sala dei Disciplini
Il libro discusso da Pisanu, Arlati Follini, Corsini, Cacciari e Minoli
- red/vivicentro: Video News* e ricordi su Aldo Moro
Castenedolo incontra… E mai come in questo caso il titolo dato agli appuntamenti pensati e proposti per discutere di politica, che qui si susseguono dal 2005, sembra più appropriato. Prima attorno a Mino Martinazzoli e poi, dal 4 settembre 2011, data in cui Mino se ne è andato, avendo come impegno e prospettiva l’approfondimento coraggioso, spesso anche scomodo, di ciò che siamo stati, siamo e ci avviamo ad essere, l’Associazione Aldo Moro e il suo presidente, Gian Battista Groli, fanno cultura, invitano a riflettere e a ragionare chiunque abbia voglia di fermarsi non alle apparenze, ma al nocciolo e alla sostanza delle questioni.
Quindici giorni fa, nella stessa sala dei Disciplini di Castenedolo, al centro del dibattito c’era “L’inizio del buio”, il libro scritto dall’ex segretario del Pd, Walter Veltroni, pieno di ricordi e di buone intenzioni; tra pochi giorni, dopodomani venerdì 14 ottobre, nella stessa sala, al centro dell’attenzione ci sarà «Il memoriale della Repubblica», libro scritto da Miguel Gotor, pieno d’inquietudini e di domande inevase.
MIGUEL GOTOR, quarantenne professore di storia all’Università di Torino (che è, si legge nella breve presentazione del risvolto di copertina, anche «esperto di santi, eretici ed inquisitori» del cinquecento e del seicento), scrive, descrive, teorizza – anche impietosamente – una Repubblica, la nostra, che traballava e ancora traballa, proponendo pensieri pensati e forti riflessioni sulla prigionia di Aldo Moro (dal 16 marzo, giorno del rapimento, al 9 maggio 1978, quando il suo corpo fu abbandonato in una via di Roma), sulle paure a cui lo obbligarono i “brigatisti rossi” suoi carcerieri, sulle ansie che egli ripose in lettere e fogli, alcuni conosciuti, altri sconosciuti e, quindi, misteriosi.
Il risultato, non ancora definitivo, è quello che lo stesso autore prima racchiude tra «i segni di una sanguinosa e decennale lotta di potere, in cui la politica, le ambizioni personali, la criminalità e gli affari si intrecciano con la crisi della Repubblica» e poi definisce «un enigma italiano», ma anche «la sua soluzione».
Al centro del «memoriale», ben più di una «ricerca storica», ci sono le lettere e i documenti che Aldo Moro scrive (o è costretto a scrivere) nei giorni della sua prigionia. Alcuni sono conosciuti (per esempio quello datato 10 aprile 1978, che accusa il democristiano Paolo Emilio Taviani, ma anche tutta quella classe dirigente che non capiva e non agiva…), altri restano tuttora avvolti in troppi distinguo, in molti «non ricordo» e in parecchi «top secret» (i 49 fogli trovati il primo ottobre 1978 in un appartamento di via Monte Nevoso a Milano furono censurati, ma da chi? chi nasconde, e dove, gli originali delle lettere e dei documenti trovati in fotocopia nello stesso appartamento il 9 ottobre 1990 nel corso di lavori di restauro?).
Quei fogli ritrovati a distanza di anni, sostengono in molti, ci sono, devono esserci. Resta da scoprire «in quale Stato e in quale cassaforte».
Le risposte a queste ed altre domande si trovano – scrive Gian Battista Groli nella presentazione della serata – in questo libro in cui Miguel Gotor dimostra, come già fece raccogliendo le lettere dalla prigionia, che è possibile sottrarre le carte di Aldo Moro alle dietrologie, ai sospetti, per consegnarli al rigore del metodo storico». Marc Bloch, insigne professore di Storia, francese di grande fama (Strasburgo gli ha dedicato parte della sua Università), citato nel libro, scrisse che «una parola domina ed illumina i nostri studi: comprendere». Mai come oggi, e Gotor lo sostiene con forza, abbiamo bisogno di «comprendere»: per andare oltre gli ostacoli, oltre l’ovvietà, oltre le sconfitte. Comprendere anche e soprattutto per incontrare la «verità».
PUÒ ANCHE apparire strano, e forse lo è davvero, che l’autore collochi un brano del Vangelo di Luca (12, 54-56) appena prima del prologo con cui inizia il «memoriale». Strano, ma illuminante. L’evangelista, infatti, racconta la parabola in cui Gesù mette i suoi discepoli e la folla di fronte all’ipocrisia. Dice: «Se vedete le nuvole pensate che pioverà; se soffia il vento di scirocco dite che fa caldo». Subito dopo ammonisce: «Ipocriti – dice – siete capaci di capire l’aspetto della terra e del cielo, come mai non sapete capire quel che accade in questo tempo?».
Anche adesso, di fronte alle pagine fitte di ricostruzioni, di cronaca e di innumerevoli dubbi, la domanda è la stessa: «Perché non sappiamo, o non vogliamo, capire quel che è accaduto e accade intorno a noi?». Mino Martinazzoli, abituato alle serate di Castenedolo, forse avrebbe risposto che «capire non dipende da ciò che è visibile, ma da ciò che si vuole vedere».
«CASTENEDOLO INCONTRA», venerdì prossimo, chiama a discutere e a riflettere sul libro di Miguel Gotor, oltre all’autore che è anche collaboratore del quotidiano La Repubblica, personaggi come Giuseppe Pisanu, senatore della Repubblica del Popolo della Libertà e presidente della Commissione parlamentare antimafia, Roberto Arlati, già ufficiale dei Carabinieri Nucleo Antiterrorismo, il filosofo Massimo Cacciari (docente univesitario e anche politico, già sindaco di Venezia), il senatore Marco Follini (estrazione cattolica e voce critica all’interno del Partito democratico), l’onorevole Paolo Corsini (storico, deputato del Partito democratico e per un lungo periodo sindaco di Brescia) e il giornalista Giovanni Minoli, direttore di “Rai Storia”, che sarà anche moderatore e, possibilmente, anche guida alla scoperta di ciò che la storia contiene. Infatti, se «la storia siamo noi», ne abbiamo il diritto.
red/vivicentro:
* Video News e ricordi su Aldo Moro
Era l’epilogo di un sequestro durato 55 giorni
bresciaoggi














