IL CASO. Un ordine del giorno presentato dal Carroccio promette di agitare le acque nella maggioranza
Si parte dal prolungamento dell’intervento di via Rose Ma Gallizioli avverte: «Fino ad ora l’assessore ha agito in autonomia; in futuro il gruppo intende dire la sua»
Il «conclave» di giugno è stato solo un assaggio. Nella maggioranza della Loggia inizia ora il vero braccio di ferro, che deciderà gli equilibri alle comunali del 2013. E la Lega mostra i muscoli. Questa volta il capro espiatiorio, nell’ennesimo capitolo di una verifica infinita, è l’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Labolani. Nulla da dire sui tempi e la qualità dei suoi interventi, ma il Carroccio è poco convinto di alcune scelte della giunta in materia di grandi opere. E non l’ha mai nascosto, a partire dalle perplessità sulla sede unica. Questa volta l’attacco prende a pretesto il progetto di prolungamento dell’intervento di via Rose fino al Violino. Per sfociare in una sorta di diktat che riguarda l’intero programma di lavori pubblici della maggioranza.
L’ORDINE DEL GIORNO.Il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Nicola Gallizioli, e il presidente di Brixia Sviluppo, Riccardo Franceschi, hanno presentato in una conferenza stampa l’ordine del giorno depositato ieri, che riguarda l’intervento sullo svincolo di via Rose, il cui cantiere è già a buon punto (vedi sotto, Ndr.). Un intervento che per il Carroccio, così com’è, non basta. Come hanno spiegato Franceschi e Gallizioli, e come si legge nell’ordine del giorno, «già nel Piano regolatore prima e nel Piano di governo del territorio poi è previsto che la viabilità alternativa sia estesa». Estensione che il Carroccio ritiene «imprescindibile» per decomprimere il traffico in accesso alla città da Ovest contribuendo così alla riqualificazione di via Milano.
IL PROGETTO ALTERNATIVO, Il progetto così com’è si ferma poco prima dell’innesto con via Sorbana. La Lega propone invece di prolungare il collegamento viario con una bretella che scavalcando via Sorbana e poi il Mella spunti su via Vallecamonica, all’altezza di via Violino di Sotto. Questo ulteriore tassello è oggetto appunto della richiesta inserita nell’ordine del giorno che impegna la giunta a «attivare ogni procedura di progettazione e reperimento dei fondi, necessaria per realizzare prontamente il collegamento» tanto più tenuto conto del fatto che – sottolinea Franceschi – ci risulta che il Comune di Roncadelle abbia già acquistato i sedimi». I fondi non sono un capitolo secondario. Se, infatti, i lavori in corso sono a carico di Basileus nell’ambito dell’ampio intervento sul Comparto Milano, questo prolungamento dovrebbe invece essere finanziato dalla Loggia. Non è ancora chiaro, spiega ancora il presidente di Brixia Sviluppo, quanto potrebbe venire a costare dal momento che non esiste ancora un progetto esecutivo, Ma non si parla certo di bruscolini. E qui, politicamente parlando, casca l’asino.
IL «NODO POLITICO». «La nostra iniziativa – spiega il capogruppo Gallizioli – nasce dopo le dichiarazioni dell’assessore al Bilancio Di Mezza, secondo cui per il futuro il Comune di Brescia avrà a disposizione sempre meno fondi per le opere pubbliche. Noi diciamo chiaramente che questo è un intervento importante e che va affrontato». Va affrontato perché «il nostro obiettivo non è soltanto migliorare il centro, ma anche e soprattutto sulle periferie. E questo per l’Oltremella è uno snodo cruciale». Un successo che si affiancherebbe all’inserimento nel Piano di governo del territorio del tratto urbano della linea «Brescia – Iseo – Edolo».
L’invito a questo punto è dunque al Comune di Brescia, al sindaco e alla giunta nello specifico, a farsi carico dei costi perché «l’opera così com’è non ha alcuna utilità per chi va verso Ovest e il Comune di Roncadelle si è già detto disponibile a mettere a disposizione le aree necessarie».
L’assessore Di Mezza ha già offerto negli scorsi giorni rassicurazioni sulla sostenibilità dei conti della Loggia: ha annunciato, cioè, di avere analizzato voce per voce le spese appostate in conto capitale insieme al collega di giunta Labolani e di avere mantenuto nell’elenco solo le opere che verranno effettivamente realizzate. Ma questa garanzia alla Lega non basta. Perché la Lega, a questo punto della consiliatura, vuole avere più voce in capitolo e contribuire a stabilire l’ordine degli interventi.
L’AFFONDO. Il progetto di via Rose, insomma, pare il pretesto per alzare la posta. «Ci sono opere, di grande o piccola entità, che a nostro parere vanno riviste», attacca Gallizioli. Che incalza: «A qualcosa il Comune deve rinunciare per lasciar spazio alle priorità. Fino ad oggi l’assessore ha operato in autonomia ma ritengo che sia arrivato il momento che anche il nostro gruppo dica la sua». Sulla lista delle grandi opere da rivedere, il capogruppo del Carroccio non si sbilancia. Pensando all’intenzione di valorizzare le periferie anziché il centro storico, vien subito alla mente il cubo bianco. Ma la partita, pare di intendere, è tutta da giocare.
Intanto lunedì prossimo, nella seduta del consiglio comunale nella quale verranno illustrate le linee di governo del Territorio, la Lega espliciterà la sua posizione e le sue proposte. E potrebbero anche esserci sorprese.
bresciaoggi