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BRESCIA – Pd: «Manovra da politicanti senza futuro» Lisa Cesco

FINANZIARIA. Gli esponenti del Partito Democratico a tutto campo contro la politica della maggioranza nel tentativo di affermare una diversa visione politica
Inizia una campagna di proposte La prima tappa in Valcamonica con il confindustriale Bombassei «Pronti a proporre alternative»
PIERO BISINELLA

«La differenza fra statisti e politicanti è che i primi pensano alle generazioni future, i secondi alla prossima campagna elettorale». Lo diceva De Gasperi in tempi non sospetti, lo ripete il Pd bresciano, per voce di Paolo Pagani, nel censurare la manovra economica varata dal Governo e proporre una serie di incontri con alcune contro-proposte di opposizione.
«VOGLIAMO stare in mezzo alla gente, far capire che questa manovra non è sufficiente e non risolverà i problemi del Paese, che è necessario far partire una stagione di riforme vere e strutturali per lo Stato», afferma il segretario provinciale del Pd, Pietro Bisinella. Uscire, insomma, dalla «logica gattopardesca cui gli italiani sono stati abituati da troppo tempo», abbandonando demagogia e populismo a favore di ricette concrete: su questo crinale sono stati pensati gli incontri che inizieranno il 19 settembre alle 18 nella sala polifunzionale di Cedegolo, in valle Camonica, per parlare di manovra economica e sviluppo del Paese con Enrico Letta, vice segretario nazionale Pd, e Alberto Bombassei, vice presidente nazionale di Confindustria, con la partecipazione di molti sindaci e amministratori locali. «Stare sul territorio vicino alla gente significa dimostrare che può esserci un’alternativa a questa manovra iniqua – dice il coordinatore Pd di Valcamonica, Pierangelo Milesi -. Gettare lo sguardo oltre significa anche comunicare un’iniezione di fiducia, perché un’Italia migliore è possibile».
GLI APPUNTAMENTI proseguiranno a Brescia città con una serie di temi caldi su cui si confronteranno esponenti nazionali e amministratori locali. Il 23 settembre alle 11 in piazza del Broletto si parlerà dei costi della politica con gli onorevoli Paolo Corsini, Pierangelo Ferrari e Guido Galperti, insieme al capogruppo in Provincia Diego Peli e al segretario Bisinella; il 26 settembre alle 11 a palazzo di giustizia verranno affrontati i nodi della giustizia con Alfredo Bazoli, Galperti e Bisinella; il 29 settembre alle 13.30 alla OM-Iveco sarà la volta del lavoro, con gli interventi di Paolo Pagani, Massimo Reboldi, Bisinella e i lavoratori Iveco. A chiudere, il 1° ottobre alle 12 durante il mercato di piazza Loggia si parlerà di enti locali e patto di stabilità con Fabio Ferraglio, Antonio Vivenzi, Emilio Del Bono, Michele Orlando e Pietro Bisinella.
«Queste proposte sono figlie di una cultura politica che vuole avvicinare il “Paese legale” e le istituzioni al Paese reale e all’opinione pubblica», commenta Pierangelo Ferrari, mentre per Paolo Pagani la manovra evidenzia «l’incapacità di colpire nel groviglio di corporativismi», e rende ancora più maturi i tempi «di un nuovo patto sociale per lo sviluppo e la crescita». In particolare viene criticata la scelta del Governo di far ricadere i sacrifici su lavoratori, pensionati e famiglie, salvaguardando i privilegi di pochi.
DURANTE gli incontri si discuterà anche delle contro-proposte sui costi della politica, fra cui il dimezzamento del numero dei parlamentari, l’abolizione dei vitalizi, l’obbligatorietà di servizi associati per i Comuni sotto i 5 mila abitanti, il dimezzamento delle Province e delle società pubbliche, la riorganizzazione degli enti intermedi (consorzi di bonifica, enti parco, ecc.) con attribuzione delle funzioni a Regioni, Province e Comuni, la razionalizzazione degli uffici periferici dello Stato, la previsione di una centrale unica per gli acquisti pubblici di beni e servizi. Scelte necessarie secondo il Pd per evitare che si alimenti l’anti-politica che rischia di colpire le istituzioni in quanto tali, che sono parte attiva della «tenuta» democratica.

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BRESCIA – Per gli handicap psichici prima del tutore c’è l’amministratore Lisa Cesco

UNA FIGURA DI SOSTEGNO. È prevista dal 2004 . Il 16 settembre galà per raccogliere fondi
Assicura protezione giuridica senza arrivare all’interdizione Ora a Brescia è nata l’associazione di professionisti

Sono una figura-cuscinetto che assicura la protezione giuridica a persone con handicap psichici o in situazioni di difficoltà, senza dover arrivare all’interdizione e alla nomina di un tutore. Previsti nel nostro ordinamento solo dal 2004, gli amministratori di sostegno hanno l’obiettivo di affiancare persone con capacità di agire limitata o compromessa, assicurando il soddisfacimento dei loro diritti e proteggendole da eventuali pregiudizi da parte di terzi: il loro compito è gestire e risolvere situazioni amministrative, fiscali e contabili a beneficio dell’assistito, anche con l’affiancamento del servizio sociale.
«La nostra è una figura nuova e poco conosciuta, ma di cui c’è sempre più bisogno, a causa dell’aumento di persone anziane e sole perché senza una rete familiare, spesso con compromissione cognitiva: per questo lo scorso luglio abbiamo deciso di dar vita all’Associazione amministratori di sostegno Brescia, composta da vari professionisti fra cui avvocati e commercialisti che da tempo collaborano con l’Ufficio tutela del Comune, per sensibilizzare sul tema della protezione giuridica», dice Roberta Mennucci, presidente dell’associazione. Si calcola che sul territorio bresciano (escluse le aree di Salò e della Valle Camonica che hanno un diverso tribunale), i casi affidati all’amministrazione di sostegno siano più di mille. Il Servizio sociale del Comune di Brescia ha seguito lo scorso anno 66 casi, di cui la maggior parte riguardanti persone anziane, e in misura minore soggetti con disagio psichico, ovvero con altro tipo di fragilità, con disabilità o dipendenze.
Il 16 settembre a palazzo Gambara “Casa Rocca” a Bedizzole, l’Associazione amministratori di sostegno organizza un gran galà di beneficenza, con il patrocinio di Comune e Provincia in collaborazione con il Tribunale di Brescia-Sezione volontaria giurisdizione, per raccogliere offerte da destinare alla costituzione di un fondo dedicato ai soggetti “amministrati” privi di patrimonio o reddito. «Le difficoltà che affrontiamo con il nostro incarico, che è gratuito, sono molte, soprattutto nel relazionarci con banche, istituti, Comuni, servizi sociali, che spesso non conoscono questo nostro ruolo», racconta Mennucci. «La creazione di un’associazione dedicata è un salto di qualità importante, con finalità di mutuo aiuto, per un ruolo destinato a crescere, ma anche impegnativo, perché spesso chi segue questi interventi deve affrontare anche spese che il sistema non remunera», commenta l’assessore ai Servizi sociali del Comune, Giorgio Maione.
DURANTE il galà, che avrà inizio alle 20.30, è prevista la presentazione della neonata associazione, seguita dai saluti del sindaco di Brescia, Adriano Paroli, del presidente del Tribunale e di quello della Volontaria giurisdizione, Giuseppe Ondei, insieme al consigliere regionale Margherita Peroni. La serata sarà scandita da buffet e asta di beneficenza, e verrà animata dalle musiche dal vivo di Graziano Bini e della sua band (il costo del biglietto è di 30 euro, informazioni e prevendite al 340-1226521 o 338-1544093, e-mail aads.brescia gmail.com).

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«Promosse» le nuove zone pedonalizzate , Lisa Cesco

IL DEBUTTO.

Giro di opinioni dei cittadini bresciani nella prima giornata di chiusura parziale al traffico di alcuni spazi del centro storico: ottimismo e suggerimenti
Soddisfazione in corso Mameli e in piazza Paolo VI Una madre: «Bene, ma si allarghi ad altre zone» Il pizzaiolo: «Finalmente una scelta intelligente»

C’è chi è più possibilista, chi è davvero soddisfatto, chi invece sospende il giudizio in attesa di ulteriori elementi. Certo è che la pedonalizzazione di corso Mameli, che ha preso il via ieri, non è passata inosservata fra gli habitués della via e fra i passanti occasionali.

ALL’INTERSEZIONE con via della Pace e in quella con via Paitone una doppia barriera floreale sui toni del bianco e del pervinca avvisa i pedoni che da lì in poi la zona è tutta per loro. A rafforzare il concetto è il classico cartello con pedone bianco su sfondo blu che indica il divieto di passaggio per le automobili. Il via libera è solo per le quattro ruote dei passeggini e per le due ruote delle carrozzelle disabili e delle biciclette. «Bene la pedonalizzazione di corso Mameli, ma questa è solo una piccola briciola, io chiuderei tutto il centro storico alle auto, e in particolare via San Faustino, che se diventasse pedonale sarebbe molto più bella», dice Silvia, una giovane mamma che passeggia spingendo sul passeggino la piccola Alice e chiacchierando con l’amica Loredana.
Silvia è residente in centro storico e si è fatta un’opinione precisa di quanto sta accadendo all’interno delle mura venete: «La gente è sempre più pigra, sembra non apprezzi più il gusto di camminare per il centro, se non ha l’auto non va da nessuna parte, e le conseguenze si vedono sui parcheggi per noi residenti, che sono introvabili e costringono a interminabili giri per individuare un posto libero: alla fine la sensazione è che vengano agevolati gli esterni e chi è più abbiente e può permettersi i parcheggi».

RINCARA LA DOSE Loredana, convinta che «è la qualità di vita che conta, da noi manca la concezione di città vivibile, il centro è a misura di macchina, bisognerebbe fare scelte più orientate al benessere della persona». Non basta, infine, pedonalizzare tout court le vie, ma bisognerebbe dotarle di arredi adeguati, «mettere qualche panchina in più per consentire un momento di sosta, e soprattutto ridurre le barriere architettoniche in centro: andare in giro con il passeggino è diventato impossibile», commenta Silvia.
In corso Mameli da ieri hanno iniziato a spuntare i primi dehors, con sedie e tavolini prima inconcepibili a causa del passaggio delle auto e delle dimensioni anguste della via. A Pizza Corner, la rosticceria pizzeria poco distante dalla Pallata, fra i tavolini esterni si respira molta soddisfazione. «Questa pedonalizzazione è una grandissima scelta, finalmente un modo intelligente di far vivere il centro storico, incentivando la gente a fare due passi e scoprire di Brescia angoli bellissimi», spiega Giuseppe, il titolare, che crede profondamente nel detto «gente porta gente». «Con i dehors e la pedonalizzazione, e grazie alla presenza di parcheggi molto vicini, la nostra città fa proprio un modello che è il medesimo attuato a Verona, con notevole successo – racconta -. Nei giorni scorsi col concerto di Battiato abbiamo avuto il primo rodaggio, la gente passeggiava, si sedeva a mangiare un boccone, un’altra atmosfera». C’è da credere che la ristrutturazione della Pallata aggiungerà fascino alla via, «vogliamo mettere l’intensità delle storie di vita di Corso Mameli? – dice Giuseppe -. Altro che corso Zanardelli e i suoi quattro negozi monomarca».

La «vecchia guardia», invece, ovvero i commercianti che conoscono la via da una vita, storcono il naso. «Preferivo prima, col passaggio delle auto – afferma Luciana, titolare del bar gelateria nei pressi dell’imbocco con via Paitone -. I Bresciani se non hanno la macchina non vanno da nessuna parte, il rischio è che si allontanino dagli esercizi del centro storico, a favore dei grandi centri commerciali». Di diverso parere è Giorgio, un negoziante della zona che si gode la prima mattina di pedonalizzazione a spasso con il cane: «Le auto? Finora passavano tutti – autorizzati, servizi pubblici, fornitori – tranne i clienti – dice -. Dopo 20 anni di sitema ibrido con Ztl, la via sembra tornata più vivibile e più piacevole esteticamente».

bresciaoggi/Sabato 23 Luglio 2011

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BRESCIA – Rivoluzione pedonale al via ecco incentivi e agevolazioni Lisa Cesco

IL PIANO.

Da domani entreranno in vigore le novità previste dalla Giunta su viabilità e negozi
Nel week end i parcheggi saranno gratuiti in alcune fasce orarie Rolfi: «Centro storico accessibile nelle sue arterie principali»

Parcheggi gratis nel week end e agevolazioni per i plateatici dei negozi: la «rivoluzione pedonale» che scatta in centro storico da domani, venerdì 22 luglio, oltre a valorizzare le zone a maggiore attrattività turistica e commerciale dovrebbe portare con sé anche qualche vantaggio pratico volto a rendere più vivibile il centro.

DA VENERDÌ corso Mameli e la porzione centro-sud di piazza Paolo VI diventeranno off limits al traffico automobilistico, una scelta che si accompagnerà ad alcuni accorgimenti per favorire l’afflusso verso il centro storico: da questo fine settimana e per tutti i week end si potrà parcheggiare gratis nei parcheggi di Fossa Bagni e piazza Vittoria, dal venerdì alla domenica con orario dalle 19 alle 2 del mattino.
Sono previste inoltre agevolazioni fino al 50 per cento per l’occupazione del suolo pubblico per il periodo dal 22 luglio 2011 al 31 dicembre 2013, in modo da offrire agli esercizi commerciali incentivi per i plateatici (la disposizione sarà diversa in piazza Paolo VI, dove vengono già applicate agevolazioni del 20 per cento, pertanto gli sconti fino al 50 per cento saranno previsti sull’estensione dei dehors).
I nuclei familiari residenti in Zona a traffico limitato (Ztl) o nelle vie del ring e controring potranno sempre fruire del pass con sosta gratuita, mentre con omnibus card sarà possibile utilizzare mezzi pubblici, Bici Mia e parcheggi con un’unica tessera. «Questo è un passaggio importante, progressivo e concertato», dice il vice sindaco FABIO ROLFI, che coglie l’occasione per replicare alle punzecchiature avanzate dall’opposizione nei giorni scorsi, ribadendo che si tratta di un piano di pedonalizzazione «non in contraddizione con quanto fatto dalla Loggia nei primi tre anni di mandato». «Abbiamo sempre ritenuto sbagliato un approccio ideologico, che in passato ha portato alla mummificazione del centro storico e allo svuotamento delle attività commerciali: noi pensiamo a un centro storico accessibile nelle sue arterie principali ma al tempo stesso con aree pedonalizzate per essere vivibile», spiega ROLFI.

IN QUEST’OTTICA fasce orarie e pedonalizzazione non sono in contraddizione, ma si combinano insieme al terzo pilastro, rappresentato dal futuro parcheggio sotto il Castello. «Mancano 2500 posti auto per residenti in centro storico, con questo obiettivo stiamo lavorando al parcheggio sotto il Castello», chiarisce l’assessore ai Lavori pubblici, Mario LABOLANI, affiancato dal presidente della circoscrizione Centro FLAVIO BONARDI e dal presidente della commissione Urbanistica del Comune Marco Toma. «Abbiamo responsabilizzato gli automobilisti senza blindare la città: ora il giudizio sarà dei cittadini», chiosa l’assessore al Marketing, Maurizio Margaroli.
Dalla Loggia viene anche evidenziato come fino al 2008 i metriquadrati di superficie pedonalizzati erano stati quindicimila, mentre nell’arco di tre anni con la chiusura al traffico veicolare di corso Mameli e piazza Paolo VI si è ottenuto un incremento di 7500 metri quadrati, che diventeranno diecimila entro il 2012 con la pedonalizzazione di piazza Loggia.

Pedonalizzazione online gli aggiornamenti

Per essere informati in tempo reale sulla mobilità cittadina è già on line e sarà perfezionato entro il fine settimana il sito www.bresciainfo.com, in cui sono riportate notizie e informazioni utili su come muoversi in città. Collegato al sito un servizio webcam con telecamere in fase di installazione.

ATTRAVERSO il portale, accessibile anche dal sito del Comune, sarà possibile conoscere l’evoluzione del piano di pedonalizazione, che prevede per gennaio del 2012 la definitiva chiusura alla sosta auto anche nel quadrante nord di piazza Paolo VI, nella porzione attigua al Broletto, grazie alla realizzazione di 70 nuovi posti nel parcheggio di piazza Vittoria, da destinare ai residenti. Entro la fine dell’anno si conta di arrivare alla pedonalizzazione di piazza Loggia, individuando un numero di aree da riservare per il carico-scarico in Largo Formentone e piazza Rovetta, e una soluzione per l’inversione di marcia al fine di consentire ai veicoli commerciali di uscire dal centro storico attraverso via Capriolo. Verranno inoltre introdotte finestre orarie restrittive per le operazioni di approvvigionamento degli esercizi commerciali di piazza Loggia e restrizioni Ztl 0-24 solo residenti dell’area, introducendo un portale in piazza Rovetta e corsetto Sant’Agata. L’atto conclusivo del piano di pedonalizzazione riguarderà corso Zanardelli – interessato da un transito di circa 350 mila veicoli l’anno – in cui verranno concordate misure restrittive per il traffico veicolare (attuando una concertazione con i commercianti e i residenti) e potranno essere avviate sperimentazioni in particolari periodi dell’anno, secondo una tempistica ancora da definire che prevede l’entrata a regime con il nuovo modello di mobilità realizzato dopo l’avvio del metrobus.

LI.CE.bresciaoggi/Giovedì 21 Luglio 2011

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BRESCIA – Centro storico pedonalizzato In Comune infuria la polemica Lisa Cesco


DIETRO FRONT.


Presentato in commissione il progetto, con la chiusura anche di piazza Loggia
Del Bono (Pd):
«Per tre anni avete riaperto tutto. Ora tornate indietro». Gallizioli (Lega) «C’è stato un cambio di passo»

ndr: UN RIPASSO delle lotte dei componenti di questa giunta CONTRO ZTL, PEDONALIZZAZIONI … contro BRESCIA:
12345 ecc ecc ecc

Ripassare anche
il quanto espresso da alcuni “personaggi” in Loggia e dintorni quando erano all’opposizione.Qualche esempio a caso: LABOLANIROLFIARCAIMARGAROLI ecc ecc ecc

Tantissimo altro potete cercarlo da soli, se interessati alla realtà e ai disastri fatti da questa giunta e non alle favolette del momento. STAN (Stanislao Barretta)

La pedonalizzazione del centro storico scalda gli animi della commissione Urbanistica e viabilità, nella seduta fiume in cui si è discusso il futuro assetto del centro storico. Proprio in questi giorni prende il via la chiusura al traffico di corso Mameli, con il blocco delle due vie di accesso da contrada Cossere e vicolo Calzavellia, secondo un percorso che, dice l’assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani, «stiamo studiando da diversi mesi, alla luce di lavori importanti come quelli per il parcheggio sotto la galleria: l’obiettivo prioritario è la pedonalizzazione delle tre piazze principali, piazza Duomo, Loggia e Vittoria».
Il progetto complessivo, illustrato dall’ingegner Giandomenico Gangi del Comune, punta alla chiusura del quadrante centrale di piazza Paolo VI (quello prospiciente il Duomo nuovo) e di quello meridionale, su cui affaccia il Duomo vecchio, e l’eliminazione dei parcometri nel quadrante nord, nei pressi del Broletto, che diventerà zona Ztl. Questa prima fase, che prenderà avvio già da questo mese, sarà completata con il secondo step previsto per gennaio 2010, quando anche il quadrante nord della piazza verrà chiuso al traffico (ma con il mantenimento dei posti auto su strada destinati ai residenti, ai portatori di handicap e quelli per il carico e scarico merci), in concomitanza con l’apertura di 70 nuovi posti nel parcheggio di piazza Vittoria. Dagli studi effettuati, infatti, si è notato che anche oggi piazza Paolo VI è utilizzata solo per il 15 per cento dalle auto dei residenti con permesso di sosta.
Anche per piazza Loggia si pensa alla chiusura al traffico, con l’eccezione di bus e taxi, secondo modalità ancora da perfezionare, mentre in futuro – con le prime corse del metrobus – si punta a un intervento analogo in corso Zanardelli. Un piano che nel merito trova i consensi del Pd, ma non nel metodo. «Siamo davanti a una notevole incoerenza politica – dice il capogruppo Pd Emilio Del Bono -. Questa giunta per tre anni e mezzo ha promesso una nuova stagione di liberalizzazione del centro alle auto, con il recupero di 151 posti auto in centro storico e 41 in piazza Duomo: ora invece fa retromarcia e vuole la pedonalizzazione». Del Bono si dice favorevole alla chiusura al traffico di piazza Paolo VI, Loggia e Vittoria, ma invita a ripensare la scelta del parcheggio sotto la galleria: «Saranno necessari alcuni aggiustamenti visto che, come risulta attualmente dalle carte, i posti auto del nuovo parcheggio non saranno per i residenti».

A DIFENDERE la linea di giunta è il capogruppo della Lega, Nicola Gallizioli, che parla di una normale evoluzione legata al «tagliando» di metà mandato. «Alcune linee sono state riviste e c’è stato un cambio di passo in tutta la mobilità – spiega -. Il centro storico deve essere vissuto, per questo si rende necessaria la pedonalizzazione. Il parcheggio da 600 posti sotto la galleria è pienamente inserito in questa logica, perché a differenza di quanto sostiene il capogruppo Pd i posti verranno in parte riservati ai residenti».
Su posizioni critiche anche Alfredo Bazoli del Pd, che ritiene il centro storico «insoddisfacente dal punto di vista della mobilità, con un accesso indiscriminato alle auto, in controtendenza rispetto a quanto accade nelle altre città europee». Bazoli individua addirittura nel piano di pedonalizzazione della Loggia molte somiglianze con un analogo progetto presentato dall’ingegner Sbardella nel 2005 e approvato dal consiglio comunale nel 2006.
L’assessore al Marketing Maurizio Margaroli conclude: «Forse invece che rimanere bloccati su ciò che è stato, bisognerebbe avere la capacità di guardare avanti».

bresciaoggi/Martedì 19 Luglio 2011

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Esami e visite, da domani ticket più cari anche a Brescia Lisa Cesco

SALUTE.

Gli effetti della manovra finanziaria. La spesa massima potrà passare da un massimo di 36 a 46 euro
Allarme dell’Ordine dei medici: «Così la prevenzione è a rischio» Per i codici bianchi non cambia nulla, in Lombardia si paga già

Da lunedì entrano in vigore i ticket sanitari previsti dalla manovra economica approvata nei giorni scorsi in Parlamento, con ticket di 10 euro sulla ricetta per l’assistenza ambulatoriale specialistica e di 25 euro per le prestazioni di Pronto soccorso in codice bianco. Anche a Brescia si iniziano a fare i conti per capire quanto peserà sulle tasche dei residenti la stretta sulla sanità, e come questo potrà orientare le scelte degli assistiti.

«E’ UNA MANOVRA necessaria ma dolorosa, come può essere per un medico l’amputazione di un arto per salvare il paziente», commenta il presidente dell’Ordine dei medici di Brescia, Raffaello Mancini. «Aumentando il carico economico per visite ed esami, il rischio è che sempre più persone decidano di rinunciare agli accertamenti medici di tipo preventivo, con conseguenze significative sul controllo delle malattie, la diagnosi precoce e la prevenzione», dice Mancini. Per sottoporsi a esami diagnostici e visite specialistiche ambulatoriali in Lombardia esiste già una modalità di compartecipazione alla spesa sanitaria, ovvero un ticket, con un importo massimo per ricetta fissato a 36 euro (ogni ricetta può contenere un massimo di 8 prestazioni della stessa branca specialistica).

DA LUNEDÌ tali ticket aumenteranno di 10 euro, passando da un massimo di 36 a un massimo di 46 euro (saranno ovviamente esclusi i cittadini attualmente esenti per età, reddito o perché portatori di patologie croniche): il ticket di 10 euro previsto dalla manovra, infatti, si aggiungerà alle tariffe finora vigenti per Tac, mammografie, risonanze magnetiche, radiografie, analisi, prime visite, controlli e molto altro, insomma tutto lo spettro della diagnostica e della specialistica. Per alcuni esami potrà aumentare la concorrenzialità dei centri medici privati, dal momento che sottoporsi a determinati accertamenti con il Servizio sanitario nazionale potrà risultare più costoso che rivolgersi ai privati.

Non cambierà nulla invece, per gli accessi in Pronto soccorso con codice bianco, cioè i casi meno gravi: in Lombardia già da tempo si paga il ticket da 25 euro. In media ogni anno i due principali poli ospedalieri della città, l’ospedale Civile e la Fondazione Poliambulanza, accolgono oltre 7.300 codici bianchi (3800 al Civile e circa 3500 in Poliambulanza).
«Il codice bianco indica una situazione che non è né urgente né congrua, e viene valutato dal medico secondo scienza e coscienza – chiarisce il primario del Pronto soccorso dell’ospedale Civile, Paolo Marzollo -. Al Civile i codici bianchi si attestano sul 5 per cento del totale degli accessi, pari a circa 76 mila annui, un numero ancora contenuto, considerando che il codice bianco deve essere tale sia in entrata al Pronto soccorso che in uscita, e che il paziente deve essere avvisatoche potrebbe pagare». Il problema vero è rappresentato dai pazienti che hanno una gravità appena maggiore, tale da qualificarli come codici verdi: potrebbero essere seguiti dal proprio medico curante, invece si rivolgono numerosi al Pronto soccorso. «La gente deve capire che ci sono altri canali cui rivolgersi per le situazioni non urgenti – sottolinea Mancini -, e che il medico di famiglia in questi casi deve diventare un riferimento».

Nessuna deflazione in vista per il Pronto soccorso pediatrico, dal momento che i bambini fino a 14 anni continueranno a non pagare gli accessi in codice bianco, al pari dei cittadini di età superiore a 65 anni e dele altre categorie esenti.

bresciaoggi/Domenica 17 Luglio 2011

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BRESCIA – Nuova Poliambulanza, una torre assorbe l’incremento di posti letto (Lisa Cesco)


Enrico Zampedri | L’ingresso della Poliambulanza

SANITÀ.

Previsti anche l’ampliamento del Pronto soccorso, lo spostamento dell’ingresso ambulanze e nuovi parcheggi
Il direttore Zampedri conferma:
«Restano gli ambulatori in centro»

Avrà un cuore antico e una struttura ultramoderna la nuova Poliambulanza che sta prendendo forma nei progetti di ampliamento studiati per accogliere le attività sanitarie dell’ospedale Sant’Orsola, acquisite dall’inizio del 2010 e destinate ad abbandonare la sede storica di via Vittorio Emanuele entro la fine del 2012.
Ospedale storico per la città, fondato oltre cent’anni fa dalle Suore Ancelle della Carità e dal 2005 trasformato in fondazione mantenendo ferma la vocazione per la sanità no profit, la Poliambulanza alla fine dei lavori in corso concentrerà nella sede di via Bissolati, nella zona sud di Brescia, circa 650 posti letto (attualmente sono 360 in via Bissolati e 401 al Sant’Orsola) e 1800 dipendenti totali, consolidando il suo ruolo di secondo polo ospedaliero della città dopo il Civile. Poliambulanza e S. Orsola solo nel 2010 hanno realizzato complessivamente 33 mila ricoveri, oltre 76 mila accessi in Pronto soccorso e seguito 361 mila pazienti ambulatoriali.
IL PROGETTO di ampliamento della Poliambulanza è stato illustrato alla Commissione comunale Urbanistica e viabilità dal direttore generale della fondazione ospedaliera, Enrico Zampedri, presenti l’assessore all’Urbanistica Paola Vilardi e il consigliere delegato per la Sanità Achille Farina.
«Le specialità cliniche e chirurgiche attualmente presenti nelle due sedi saranno confermate, anzi potremo valutare con Asl e Regione la necessità di attivare nuove specialità, mentre il modello organizzativo sarà di tipo dipartimentale per intensità di cure», dice Zampedri, anticipando che saranno operativi a breve al Sant’Orsola 20 posti letto per sub-acuti, per dare risposta ai pazienti, spesso anziani, che usciti dalla fase acuta hanno difficoltà a tornare a casa per la mancanza di una rete familiare o perché faticano a trovare assistenza nei primi giorni dopo le dimissioni.
Gli interventi di ampliamento in programma nel plesso di via Bissolati prevedono la realizzazione di un nuovo edificio a torre di cinque piani, destinato ad assorbire l’incremento dei posti letto (la struttura portante è già stata realizzata fino al tetto, e dovrebbe essere pronta per aprile 2012), l’ampliamento del Pronto soccorso e lo spostamento dell’ingresso ambulanze e dell’elisuperficie su via Don Pinzoni (dove oggi ci sono gli ingressi all’obitorio e ai magazzini) per ottimizzare i tempi del soccorso senza necessità di attraversare la direttrice di via Bissolati.
Verrà anche realizzato un nuovo ingresso principale della Poliambulanza, con nuova sala convegni e cappella, e sarà edificata per la metà del 2013 una nuova piastra per il blocco operatorio, terapie intensive e blocco parto, un filone, quest’ultimo, su cui si intende continuare ad investire, visto che nel 2010 sono stati quasi 2750 i nati fra Poliambulanza e Sant’Orsola. Si prevede infine la costruzione di un nuovo parcheggio multipiano destinato ai dipendenti.
Proprio sulla mobilità e sosta si sono concentrate le analisi prospettiche per capire quale potrà essere il fabbisogno di posti auto, che attualmente si assesta sui 1200 (con mille posti in struttura e 200 nelle zone circostanti).
In futuro saranno necessari 2 mila posti auto, cui daranno risposta il parcheggio multipiano interno da circa 600 posti e un parcheggio provvisorio a raso per 400 posti nella zona sud di via Bissolati, per la cui realizzazione Poliambulanza ha inoltrato richiesta al Comune.
TALE PARCHEGGIO è ritenuto provvisorio perché con l’avvio del metrobus si stima la riduzione di 500 auto al giorno. Spetterà invece alla Loggia disporre una deroga rispetto allo standard urbanistico di parcheggi per l’edificazione di 3200 mq, trattandosi di opere interne (sale operatorie, ecc) che non comportano un incremento di afflusso di pubblico.
L’opposizione, per voce del capogruppo Pd Emilio Del Bono, ha sollecitato informazioni specifiche su «Poliambulanza Centro», la nuova struttura su cui sta lavorando la fondazione ospedaliera per non lasciare sguarnito di servizi sanitari il centro storico, quando le degenze del Sant’Orsola saranno trasferite in via Bissolati.
«Confermiamo la vocazione di prossimità alla popolazione del centro storico, dove verranno sviluppate attività ambulatoriali e servizi per gli anziani residenti – dice Zampedri -. Attualmente sono più di 90 mila gli utenti degli ambulatori del S. Orsola, da parte nostra c’è l’interesse a mantenere questa presenza, che sarà in via Vittorio Emanuele fino a giugno-settembre 2013 – previo accordo con la proprietà – perché non ci sono i tempi tecnici per qualcosa di diverso: stiamo studiando la futura collocazione, ci servono dai 1500 ai 3 mila mq».
«Ci sono dismissioni di privati in atto su cui si può ragionare, c’è la struttura dell’ex Casa Moro, tutte opzioni che andranno valutate», aggiunge Vilardi, mentre Farina non esclude l’ipotesi che il presidio possa rimanere nell’attuale sede del S. Orsola, di proprietà dei Fatebenefratelli, mantenendo una quota parte a vocazione sanitaria nella revisione complessiva della destinazione.

bresciaoggi/Giovedì 14 Luglio 2011

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