Mimmo Varone Archive

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SMOG OLTRE I LIMITI DOMENICA BLOCCO TOTALE FERME TUTTE LE AUTO (Mimmo Varone)

INQUINAMENTO. Stop a tutte le auto domenica in città. Nessuna deroga sarà concessa, neppure per le auto a Gpl o a metano né per le Euro 4 e le Euro 5. Oggi l’ufficializzazione del blocco totale al traffico privato al termine del “tavolo per l’aria” convocato in prefettura. Da definire la posizione degli altri Comuni dell’area critica.

  1. COSA RESPIRIAMO: in Europa, in Italia, in casa nostra (da Satellite ARPA: dati in tempo reale)

Inquinamento a BresciaBrescia. Domenica si andrà a piedi. Ormai è certo. Le centraline del Broletto e del Villaggio Sereno hanno raggiunto i 9 giorni consecutivo di esubero delle Pm10 e le previsioni dell’Arpa Lombardia danno fino a lunedì condizioni di ristagno dell’aria. Entro sabato avremo accumulato 12 giorni consecutivi almeno in tre centraline. Da qui la decisione del Comune di Brescia di decretare il blocco totale del traffico, senza deroghe, neppure per le auto a Gpl o a metano nè per le Euro 4 e le Euro 5 “ecologiche”.

L’ARIA BRESCIANA è carica di polveri sottili soprattutto in centro storico. Con un limite di legge a 50 microgrammi per metro cubo (ug/mc), la centralina del Broletto ne ha registrati 112 venerdì 18 e 103 lunedì 21. Neanche il fine settimana è andato bene, con 92 ug/mc sabato e 89 domenica. Il Villaggio Sereno è arrivato a quota 86 martedì e a 80 il giorno prima. Rezzato è stata sopra i cento il 22 e il 18 e sui 90 dal 14 al 17. Dall’inizio dell’anno in centro storico e a Sarezzo si sono collezionati 80 giorni di superi di Pm10 contro i 35 concessi dall’Ue. Rezzato è a 124, il Villaggio Sereno a 85, Odolo a 54. Non c’è da stare allegri. Questo novembre 2011, peraltro, sta andando molto peggio del 2010. Un anno fa, dal 16 al 22 le concentrazioni si sono tenute molto basse, sempre sotto la soglia di 50 ug/mc, e fino alla fine del mese erano salite sopra solo il 29 con 51 microgrammi.

SUPERI c’erano stati solo dal 12 al 15 (da 57 a 72 ug/mc) e dal 5 al 6 (68 e 61 ug/mc). Tutti gli altri giorni erano andati bene. È il segno evidente che la qualità dell’aria è del tutto in balia del meteo. E stavolta le previsioni danno le condizioni migliori per l’accumulo delle polveri sottili al suolo.
Fino a sabato avremo cielo sereno con venti deboli o assenti e nebbie notturne fino al mattino. Le temperature minime stazioneranno tra gli zero e i cinque gradi, le massime intorno ai dieci con punte di 13. Per domenica e lunedì non sono previste variazioni di rilevo, salvo velature per la nebbia in dissolvimento. Le temperature saranno stabili e i venti sempre deboli con qualche rinforzo solo a nord-ovest nelle aree montane. Ci sono tutte le condizioni per l’inversione termica e il ristagno verso il basso.

IL PROTOCOLLO firmato dai comuni dell’area critica prevede il blocco della circolazione domenicale dalle 8 alle 20 dopo 12 giorni consecutivi di superi in tre delle cinque centraline bresciane (Broletto, Sereno, Rezzato, Sarezzo, Odolo). Con ogni probabilità ai 12 giorni si arriverà sabato, e domenica scatterà automaticamente lo stop per auto, moto e scooter. Potranno circolare solo veicoli elettrici.

NON È ESCLUSO neanche che si arrivi ai 18 giorni consecutivi, eventualità che l’anno scorso non si è mai verificata, anche se ci si è andati vicini in gennaio, quando le centraline del Broletto e del Villaggio Sereno sono state oltre i limiti per 21 giorni di seguito, ma quelle di Rezzato e Sarezzo si sono fermate entrambe a 17 giorni. E nel 2009 non ci si è andati neanche vicini. Se il trend attuale non cambiasse per la settimana prossima, le targhe alterne scatterebbero da venerdì 18, quando potrebbero circolare solo i veicoli con targa pari, il giorno dopo quelli con targa dispari e così via. Come per i blocchi domenicali, il protocollo firmato dai sindaci include già l’ordinanza per disciplinare il divieto. La circolazione alternata non si applicherebbe agli Euro 4 e 5 e ai diesel con filtro antiparticolato, agli elettrici e ibridi, ai veicoli alimentati a Gpl e metano, al car pooling (almeno tre persone a bordo) e al car sharing.

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Pm10: sì alle targhe alterne, no al blocco Mimmo Varone

BRESCIA, MAL D’ARIA. I Comuni della zona critica, coordinati dalla Loggia, bocciano lo «stop» totale delle auto e pensano a un provvedimento automatico in caso di emergenza

In Broletto pronta una campagna informativa finanziata con 10 mila euro. Da oggi fino al 15 aprile Euro zero in garage

Nessun «blocco totale del traffico». Quello che varrà sarà l’anno delle targhe alterne. mentre l’aria di Brescia resta un «malato cronico», e non mostra segni di miglioramento, i 20 Comuni della zona critica coordinati dalla Loggia rispondono con la firma di un protocollo d’intesa che farà scattare automaticamente le targhe alterne in caso di un superamento continuo e per più giorni dei limiti di Pm10 previsti dalla legge.
Intanto il Broletto con l’assessore Corrado Ghirardelli è pronto a lanciare una campagna informativa per ridurre i consumi energetici e spingere al rispetto delle norme regionali. E la stessa Regione Lombardia conferma la serie di provvedimenti già sperimentati gli anni scorsi, compreso il blocco delle auto più inquinanti da oggi al 15 aprile prossimo

Sarà l’anno delle targhe alterne. L’aria di Brescia resta un «malato cronico». E non mostra segni di miglioramento. I 20 comuni della zona critica, guidati dalla Loggia, rispondono con la firma di un protocollo d’intesa che farà scattare automaticamente la limitazione alla circolazione in caso di superi continuativi per un certo numero di giorni. Intanto il Broletto con l’assessore Corrado Ghirardelli è pronto a lanciare una campagna informativa per ridurre i consumi energetici e spingere al rispetto delle norme regionali. E Regione Lombardia conferma la serie di provvedimenti già sperimentati gli anni scorsi, compreso il blocco delle auto più inquinanti da oggi al 15 aprile prossimo.
LE MISURE che il Capoluogo e i comuni dell’area critica si apprestano ad adottare per fronteggiare la stagione delle polveri si conosceranno nel dettaglio prima della fine del mese, quando l’assessore all’Ambiente in Loggia, Paola Vilardi, convocherà i sindaci per la firma del protocollo. Ma il documento è in gestazione dall’anno scorso e già si sa che punta soprattutto sulle targhe alterne per mantenere l’unità d’azione in tutta l’area critica. La misura pare ottenga il placet pure dei municipi della Valtrompia, ostili ai blocchi domenicali che nella valle creerebbero grossi problemi al turismo invernale.
In questi giorni Vilardi sta contattando i sindaci per mettere a punto gli ultimi dettagli. Tra l’altro, bisogna ancora decidere il numero di giorni di superi continui per far scattare in automatico i limiti alla circolazione. Il protocollo dovrebbe recepire anche l’esperienza di alcuni comuni sulla pulizia delle strade, insieme a una serie di raccomandazioni e controlli sul riscaldamento e quant’altro. Ma sul fronte del traffico tutto si giocherà sul «pari e dispari». Quanto alle domeniche a piedi, Vilardi mostra prudenza e si limita a dire che «forse ci sarà una domenica ecologica», soprattutto con intenti «educativi».
Intanto Ghirardelli aspetta la sigla del protocollo per convocare a sua volta i 20 sindaci e lanciare la campagna d’informazione. «Abbiamo già pronti depliant per le scuole, manifesti, locandine per i bus – dice – e aspettiamo solo la firma del protocollo per consegnarli gratuitamente ai comuni». La Provincia ha speso 10 mila euro, non molti ma pur sempre qualcosa in tempi di ristrettezze. Nella passata stagione la lotta alle Pm10 aveva scatenato una piccola guerra tra Provincia e Comune, con Ghirardelli e Vilardi in contesa per il ruolo di coordinamento dell’area critica. Alla fine furono gli stessi municipi a preferire la leadership della Loggia. E stavolta i due assessori cercano di non incrociare le loro strade. La Loggia si occupa del coordinamento, il Broletto della campagna d’informazione. Quanto alla Regione, giovedì si è riunito il Tavolo dell’aria che ha riproposto una vasta gamma di limitazioni e incentivi su tutti i fronti.
SUL VERSANTE del traffico veicolare resta confermato da oggi al 15 aprile il blocco degli Euro 0 diesel e degli Euro 0, 1 e 2 benzina dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10.30 nella zona A1 dell’area critica che comprende pure i 20 comuni bresciani. In tutta la Regione, invece, sempre da oggi scatta il blocco permanente per 24 ore da lunedì a domenica dei motoveicoli e ciclomotiri due tempi Euro 0 (si prevede il fermo di oltre 400 mila motorini). E stesso blocco per i bus del Tpl Euro 0, 1 e 2 diesel senza filtro antiparticolato.
Nello stesso periodo (15 ottobre-15 aprile) nella zona A1 bisogna «limitare» l’uso di apparecchi obsoleti a legna (camini e stufe) nei comuni sotto i 300 metri sul livello del mare. Torna il divieto di bruciare legna all’aperto e di usare olio combustibile in impianti di riscaldamento di potenza inferiore a 10 Mw.
OLTRE AI DIVIETI, il Pirellone conferma pure incentivi e controlli su tutte le fonti di inquinamento atmosferico. Sul versante trasporti, restano le misure per il Tpl, per la promozione della mobilità sostenibile e l’installazione di filtri antiparticolati con contributi da 4 a 5 mila euro e fino a un massimo di 5 domande per azienda. Negli ultimi due anni la Regione ha messo sul piatto 127 milioni di euro per i filtri sui diesel e per la sostituzione con veicoli di minore impatto. I diesel, d’altronde, risultano la maggiore fonte di inquinamento con 93.526 tonnellate/anno di Nox e 4.389 di Pm10, seguiti dalla legna con 3.500 e 5.968 tonnellate nell’ordine.
Per il riscaldamento domestico, dal 2010 è scattata la rendicontazione di almeno il 5 per cento degli impianti termici per comune (al momento solo Milano supera il minimo imposto). E da quest’anno c’è la possibilità di sostegno pure per quelli al di fuori della zona A1. Ma i municipi bresciani della zona critica che hanno aderito al protocollo 2010 sono solo quattro, e appena 3 quelli del protocollo 2011. In ogni caso, sono stati censiti oltre 3 milioni di impianti (più del 90 per cento), con 620 mila attestati di certificazione energetica rilasciati dal settembre 2007 allo stesso mese di quest’anno. Pure il programma energetico illustrato giovedì tende a ridurre l’inquinamento atmosferico attraverso misure per la riduzione dei consumi, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, per il sostegno alla realizzazione di impianti di teleriscaldamento sovracomunali e provinciali. Si interviene persino in Agricoltura, con la Direttiva nitrati. L’uso di fertilizzanti (soprattutto derivanti dal ciclo dei liquami) è una pesante fonte di ammoniaca nell’atmosfera, e questa risulta il principale componente di Pm10 secondario. La Direttiva dà indicazioni operative per mitigare le emissioni. Ci vorrebbe solo qualche risultato in più.

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Metrobus, tagli alle opere complementari Mimmo Varone

LAVORI IN CORSO. I fondi non ci sono e i cantieri partiranno con un budget di 25 milioni di euro invece degli 85 previsti. Labolani sereno: «Li sfrutteremo al meglio»
Progetti «corretti» e «rivisti» Niente parcheggi interrati e anche il ponte della Triumplina sarà «congelato e rimandato»
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Di necessità virtù. I soldi mancano, gli 85 milioni delle opere complementari si riducono a 25. E l’assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani giura che verranno sfruttati al meglio. A togliere dal conto il già fatto e pagato (come la sistemazione di via Triumplina), la cosiddetta «opzione zero» si riduce a lavori per 19 milioni di euro. Con quella cifra i parcheggi interrati vengono sostituiti con quelli meno costosi a raso, pietre e marmi delle pavimentazioni cedono al verde molto meno caro, opere «ardite» come il ponte pedonale sulla Triumplina vengono rimandate a tempi migliori. Si sta nel badget, insomma, ma le stazioni avranno all’esterno un appeal più modesto.
TUTTE, in ogni caso, conservano sosta per le bici e postazioni di Bicimia, passaggi pedonali e ciclopedonali di accesso. Tutte, con l’eccezione di quelle nella galleria scavata dalla «talpa» avranno due scale di ingresso. I progetti, poi, hanno il placet pure dell’Ufficio dell’Unione italiana ciechi.
Al Prealpino, oltre al ponte pedonale, il parcheggio (le trattative per l’acquisizione dell’area da privati sono in corso) in struttura da circa mille posti, diventa a raso e si riduce della metà (455 posti). L’anello interno per i pullman e le auto si riduce a poco più di una rotatoria. L’area degli edifici commerciali (su cui peraltro si dovrebbe innestare il ponte pedonale) verrà ceduta a privati.
NESSUN PROBLEMA, invece, alla stazione Casazza, incastrata nel complesso Futura, da cui Brescia Mobilità ha acquistato 168 posti del parcheggio interrato per aprirli al pubblico del metrò che scende da Nave. L’ingresso alle banchine sarà da una piazza a quota meno 4,5 metri, e rispetto alle linee guida presentate a suo tempo cambia solo la disposizione del verde. Molto verde pure a Mompiano, ed eliminazione dei previsti specchi d’acqua intorno ai lucernari della stazione. Piazzale Kossuth resterà com’è e i parcheggi per ora si faranno in una delle aree destinate all’edificazione dei privati. E a proposito di edificazioni, i consiglieri pd Aldo Boifava e Federico Manzoni fanno notare più volte incongruenze tra i progetti delle opere complementari e le prescrizioni del nuovo Pgt.
Più spazi verdi pure alla Europa, con il viale, che diventerà boulevard solo dal lato ovest, quello della stazione stessa, e rinuncerà pure all’aiola spartitraffico centrale. La modifica più notevole all’Ospedale sta nella piastra davanti all’ingresso del Civile, che crea una vera e propria piazza pedonale libera pure dalle bancarelle postate più a lato. Poche modifiche alla Marconi, dove su richiesta della Soprintendenza ai beni artistici e ambientali il parco verrà meglio delimitato dalla strada. Quanto a San Faustino, un percorso pedonale tra la piastra con l’ingresso alla stazione e la zona di Fossa Bagni è al vaglio della Soprintendenza, e con ogni probabilità la consegna dell’area di cantiere in luglio da parte dell’Ati coinciderà con la riapertura della salita verso il Castello.
Poi la stazione Vittoria con il rifacimento dell’intera piazza per volontà della Soprintendenza, e Fs con un progetto che commette «l’errore» – notano Manzoni e Boifava – di tralasciare ogni ipotesi di collegamento sotterraneo con la futura stazione Alta velocità e con via Sostegno. Niente di nuovo per Bresciadue e alla Volta, mentre a Lamarmora ci sarà solo la predisposizione per i chioschi di servizi vari, che si faranno in seguito. Novità, invece, alla Poliambulanza, dove viene spostata più a sud la rotatoria sulla nuova strada che collegherà le vie Maggia e Bissolati con ridisegno degli accessi alla stazione, e anche lì il parcheggio resta a raso, sebbene predisposto per l’elevazione. Verde in abbondanza a San Polo Parco e pavimentazione ridotta a San Polo Cimabue. A Sanpolino si sistemerà solo la parte di «rambla» sotto la stazione. Infine, la novità di Sant’Eufemia è l’acquisizione di un edificio per farci un parcheggio da 500 posti.

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BRESCIA, MOBILITÀ. Sconti ai parcometri al via con polemiche Mimmo Varone

Il giorno d’esordio della Park City Card a Brescia, l’agevolazione dedicata a chi risiede in città, è andato in archivio tra luci e qualche ombra
I cittadini promuovono il risparmio significativo Chi viene da fuori se la prende con la disparità di trattamento

La Park City Card divide. Va bene ai residenti, che magari non sempre usano l’auto per muoversi in città. È già invisa alle migliaia di Bresciani che arrivano dalla provincia per lavorare tutte le sante mattine nel capoluogo. Proprio loro si sono accorti subito che la tariffa è cambiata, e da ieri mattina pagano il 20 per cento in più. Chi può sfoggiare la card, invece, rivendica il «metà prezzo» come un diritto. Fa niente che più d’uno di essi, poi, la tessera dello sconto l’ha lasciata nel cassetto e ci metterà qualche giorno per abituarsi all’idea.

Il rodaggio è comunque da mettere in conto. Ieri bisognava cercare con il lanternino, lungo i viali, le auto con l’adesivo sul parabrezza. Senza di quello le tariffe scontate sono soggette a multa. Ma per ora si chiude un occhio. «Solo tra qualche giorno – confessa un agente accertatore – saremo autorizzati a far rispettare tutte le regole dello sconto».

Resta, però l’inflessibilità per chi sfora l’orario della sosta. Manuela Bonardi ha ritardato di 10 minuti, in via Ugoni, e ha trovato la sgradita sorpresa. È di Cazzago, dove «di strisce blu per fortuna non ce n’è neanche una». Viene in città quasi tutti i giorni per lavoro, e «non solo ho pagato di più il parcometro, mi ritrovo anche la multa – sbotta -, veniamo qui per lavoro non per lo shopping, e questa discriminazione non mi sembra affatto giusta».

Non la trova giusta quasi nessuno, per la verità, tra quelli che vengono da fuori. Vinicio, un veronese che ritira l’auto dal parcheggio dell’Ospedale, «ci trattano come i meteci dell’antica Sparta – dice con una citazione dotta -, ma i motivi proprio mi sfuggono». Tanto che «vedrete – scommette -, questa norma non durerà molto, la ritireranno».

È uno sconto che trova del tutto «legittimo», invece, Manuela Bergomi, che abita in città. «È un beneficio riservato a noi residenti e lo trovo giusto – dice -, mi capita di andare in altre città e vedo che offrono altre agevolazioni ai residenti. È un occhio di riguardo per gli utenti, che devono avere dei vantaggi». Tira fuori la sua tessera per pagare alla cassa automatica del parcheggio, ed «è uno sconto che mi fa piacere e non voglio perderlo».

GIOVANNA, CHE PURE abita a Brescia, la sua Park City l’ha lasciata a casa e «pazienza, tanto ho messo 90 centesimi». L’ha con sé, invece, Maria Teresa Nicolosi da Mompiano. «Se si risparmia, perchè no?» dice senza chiedersi troppo cosa ne penseranno gli altri. Pazienza pure per Matteo, che arriva da Puegnago e «pagherò di più ma qui ci vengo una volta ogni tanto». Viene poco, in città, pure Mimosa, che abita a Vobarno. «Non ne sapevo nulla – dice -, ma non mi sembra giusto, dovremmo essere tutti uguali». Rossano Cadenelli di Vobarno, che in città ci viene più spesso, si dice per lo meno sorpreso, anche se «posso capire che si vogliono privilegiare i residenti».

Sono gli automobilisti che lasciano occasionalmente l’auto lungo i viali. Ma c’è pure chi è costretto a venire in città, anche per far visita ai parenti ricoverati negli ospedali. E loro non la prendono tanto bene. Giovanni Ottonelli, 79 anni di Bagnolo Mella, ha appena pagato la sosta nei pressi del Civile. «Due euro e 80 per un’ora e dieci mi sembrano troppi – dice tra sé – non è giusto». Emilia da Bovezzo ha dovuto mettere nella cassa 7.60 euro. «Non ho mai pagato così tanto, le tariffe dovrebbero essere uguali per tutti – commenta -, non capisco proprio il senso di questo provvedimento».

«Assolutamente ingiusto» favorire i residenti, è pure per Matteo Pasotti di Flero. E Giuliana Flori di Lumezzane resta alquanto contrariata per aver sborsato 5.40 euro per tre ore di sosta. «Siamo costretti a venire tutti i giorni – osserva – e qui i parcheggi stanno diventando una bella spesa». La signora Filippini di Nuvolera ha ancora tra le mani il biglietto da 1,40 euro per 50 minuti di sosta. «In città stanno trasformando tutto, è assurdo – , accusa – . Non si contano, le lamentele».

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URBANISTICA, BRESCIA. La Cittadella dello sport? «Non è più una priorità» Mimmo Varone

In commissione è stato illustrato il documento che accompagna il Piano di governo del territorio
Nel Pgt rinviati impianti sportivi e palazzetto: ci vorrà una variante Per lo Zooprofilattico l’ipotesi della sistemazione a Verziano

La Cittadella dello Sport alle cave di San Polo perde il rango di “priorità del sindaco” e finisce nel calderone delle ipotesi a uso di un futuro indeterminato. Lo Zooprofilattico che non ne può più di via Bianchi, invece, potrebbe trovare nuova e più adeguata sistemazione a Verziano. Il Documento di piano del nuovo Pgt deve ancora compiere tutto il suo iter prima di arrivare all’adozione del 29 settembre in Consiglio comunale. Soprattutto, deve ancora passare al vaglio della procedura Vas (Valutazione ambientale strategica) tuttora aperta. Tuttavia a spulciare tra i 21 Ambiti di trasformazione in cui divide la città, alcune novità emergono.

Il “Documento” (unico soggetto a Vas) che comporrà il Pgt insieme al Piano delle regole e al Piano dei servizi è già passato dalla procedura partecipativa e dai focus tematici. Ora è in forma pressochè definitiva e sta aspettando che passino i 60 giorni dalla pubblicazione del 22 luglio (e dall’incontro pubblico del 27 successivo) per la presentazione dei “contributi ambientali” da parte dei cittadini, e i 30 giorni (prorogati al 14 settembre) per istanze e osservazioni da parte di enti, partiti, associazioni. Dopodichè l’adozione, i tempi per le osservazioni vere e proprie, infine l’approvazione. Intanto esce dagli uffici tecnici e le forze politiche che siedono in Loggia cominciano a esaminarlo. Ieri l’assessore all’Urbanistica Paola Vilardi e il responsabile del Settore Giampiero Ribolla l’hanno illustrato alla commissione presieduta dal Pdl Marco Toma.

LE ILLUSTRAZIONI, peraltro, continueranno tutti i mercoledì di settembre, per avere il quadro nel dettaglio anche dei Piani delle regole e dei servizi. Già ieri, in ogni caso, da un’obiezione dei Pd Emilio Del Bono e Aldo Boifava è emerso che il “Documento” è emendabile al “ribasso” (se riduce l’edificabilità) ma non al rialzo. Sicchè qualche modifica si potrebbe ancora avere prima dell’adozione di fine mese.

Vilardi ribadisce tra l’altro lo «sforzo di tutelare il paesaggio con il rafforzamento del verde, la temporalizzazione delle future edificazioni». Ribolla precisa i meccanismi principali che governeranno il Pgt. La perequazione d’ambito (che verrà applicata nell’area Caffaro, ad esempio) permetterà ai proprietari di aree inquinate di salvare i diritti edificatori trasferendoli in altre aree dismesse. La compensazione eviterà procedure di esproprio (in caso di costruzione di nuove strade) permettendo ai proprietari di cedere l’area spostando altrove i diritti di edificabilità eventualmente esistenti.

E TRA IL TUTTO si comincia pure a capire cosa aspettarsi per il futuro prossimo. Non certo la Cittadella dello sport, che viene rimandata a un Programma integrato di intervento da attuarsi in variante al Pgt, quando verrà approvato. In concreto vuol dire che sull’area delle cave per ora non si fanno progetti, né di stadio, né di palazzetto dello sport, né di altro.

Quello di Programma integrato in variante al Pgt è lo stesso status assegnato all’area del Borgo di Verziano, dove potrebbe nascere la nuova sede dello Zooprofilattico ma al momento non è neanche un’ipotesi. Di certo c’è solo – e Vilardi non lo nasconde – che più volte l’Istituto ha minacciato di trasferirsi altrove (magari in Emilia) nel caso Brescia non riuscisse a trovare una sede più adeguata rispetto a via Bianchi. Si sa pure che il sindaco Adriano Paroli si è detto disponibile. E nel caso potesse essere utile, il Pgt blocca l’area di Verziano nel caso servisse. Il che non è affatto detto, viste le insistenze di Vilardi sulla mancanza di qualsiasi ipotesi di lavoro con lo Zooprofilattico.

Il Documento di piano prevede, insieme a tre nuovi assi di penetrazione (via Rose, bretella della Piccola e della stazione Poliambulanza), pure la tangenziale est, altra opera di là da venire. Ma quella – precisa Ribolla – è un’opera sovraordinata (il progetto è del Broletto), e il Pgt cittadino non può far altro che recepirla.

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BRESCIA, TRAFFICO E REGOLE. Sosta: scatta l’ora dello sconto per i residenti Mimmo Varone

Fra tre giorni entreranno in vigore le nuove tariffe
Da giovedì parcheggiare in città costerà la metà Per chi viene da fuori, invece, il 20 per cento in più

(foto inserite da red/vivicentro)
L’«ora X» è arrivata. Da giovedì i residenti in città, italiani o stranieri che siano, potranno parcheggiare con lo sconto del 50 per cento sulla tariffa piena. La data del primo settembre, fissata in primavera, è confermata dal vicesindaco e assessore alla Mobilità e al Traffico, Fabio Rolfi. Fra tre giorni, dunque, scatterà la tariffa oraria dimezzata tanto ai parcometri quanto nei parcheggi in struttura della città.

TUTTI I 160 MILA maggiorenni residenti a Brescia (che siano patentati o meno) dovrebbero ormai aver ricevuto la Park City nominativa con microchip che dà diritto allo sconto, accompagnata da una lettera della Loggia che dà le istruzioni essenziali per l’uso. La spedizione è partita in giugno, qualcuno (soprattutto in centro storico) l’ha ricevuta mesi fa e magari non ci sta neanche pensando più. Se vuole parcheggiare a prezzo ridotto sarà bene che tiri fuori il plico dal cassetto dov’è finito. In ogni caso, la Loggia ha già programmato una campagna di richiami sui media per ricordare a tutti che il count-down è scattato.
Rolfi assicura che l’operazione di spedizione è stata completata senza problemi e che quanti ne hanno diritto hanno già a casa la preziosa Card. Le colonnine dei parcometri e le casse automatiche dei parcheggi sono da tempo predisposte alla lettura e pronte per l’uso. Sugli stessi parcometri sono state applicate le istruzioni per chi ne avesse bisogno.
In particolare è da ricordare che ognuno dei 160 mila cittadini insieme alla Card ha ricevuto due contrassegni adesivi, che sono importanti almeno quanto la tessera. Vanno applicati all’interno del parabrezza della vettura del titolare (il Comune ne ha spediti due nell’eventualità che si possegga più di un’auto). Sono indispensabili perchè confermano il diritto di sconto sulle tariffe di sosta oraria. Tant’è che senza contrassegno il pagamento della sosta scontata verrebbe considerato infrazione e soggetto a multa.

LO SCONTO non costa un centesimo alle casse del Comune: ne faranno le spese i non residenti che lasceranno l’auto in città. Già da anni la Loggia versa 1.5 milioni di euro all’anno a Sintesi a titolo di rimborso del 20 per cento di sconto sulle tariffe praticato a tutti. Tale sconto fra tre giorni verrà abolito: la tariffa salirà nella stessa misura e quella piena verrà scontata della metà per i residenti. Alla fine chi abita in città pagherà circa il 30 per cento in meno sui prezzi in vigore fino a mercoledì, tutti gli altri il 20 per cento in più. Le cose si bilanciano e le casse del Comune continueranno a sborsare il solito milione e mezzo. Ma chi verrà dalla provincia, o solo dall’hinterland per lavoro o per shopping, forse alla fine si sentirà meno «bresciano» degli altri. Come che sia, le novità tariffarie rappresentano l’ultimo tassello della «rivoluzione» portata dal Piano sosta della Giunta Paroli, dopo l’apertura pomeridiana e notturna dei varchi elettronici delle Ztl, dopo l’abolizione del bollino per chi abita in centro storico e l’introduzione del quarto d’ora di tolleranza ai parcometri (che resta per tutti, anche i non residenti).

DA GIOVEDI’ quando si parcheggerà nelle strisce blu bisognerà appoggiare la Park City sul simbolo «R» indicato sul parcometro, attendere la segnalazione della scritta «Residente» sul display, dopodichè procedere con il regolare pagamento della sosta scontata inserendo solo moneta o tessera a scalare di Brescia Mobilità.
Nei parcheggi in struttura (è escluso il Freccia Rossa in quanto già oggetto di una promozione di sosta gratuita nelle prime due ore che coinvolge quasi tutti i clienti, residenti e non) per ottenere lo sconto bisognerà inserire nella cassa automatica prima il biglietto del parcheggio e poi la Park City. Quindi si immetteranno monete, banconote, carte di credito, bancomat o tessera a scalare per il pagamento.

UNA PROCEDURA speciale è prevista per i due piccoli parcheggi automatici «San Domenico» e «Benedetto Croce». In entrambi, innanzitutto bisognerà inserire la Park City nella prima colonna per accedere alla piazzola di sosta. Poi si dovrà posizionare la vettura sulla piazzola e successivamente inserire la tessera dello sconto nella seconda colonna per confermare il parcheggio. Infine, al ritiro della vettura basterù introdurre bancomat, carta di credito o tessera a scalare per il pagamento. Lo sconto del 50 per cento, in ogni caso, si praticherà solo sulle tariffe di sosta oraria. Significa che sono esclusi tutti gli abbonamenti, che per loro natura hanno tariffe molto ridotte.

Le istruzioni del nuovo sitema oltre che sui parcometri si trovano da tempo alle casse dei parcheggi in struttura, in modo da dare una chiara informazione sulle modalità d’uso della tessera. E a giugno le famiglie bresciane hanno ricevuto il Giornalino delle Circoscrizioni, con un inserto speciale dedicato all’iniziativa. Ora, per tutti i bresciani, tre giorni di tempo per ritrovarte la Card messa in un cassetto. E aprire l’era degli sconti.

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BRESCIA, STADIO E VIABILITA’. Piazzale Kossuth e il «Rigamonti» hanno fatto pace Mimmo Varone

Le partite tornano al sabato, stasera il debutto
Il Brescia in serie B dovrebbe attirare meno tifosi E le limitazioni ridotte piacciono ai commercianti

Pace fatta tra il calcio e i commercianti di piazzale Kossuth. Le misure di sicurezza intorno al «Rigamonti» per le partite di serie B che iniziano stasera, sono ridotte all’osso e per una volta piacciono. C’è solo che dopo l’anno «nero» della serie A, che ha blindato tutto il quartiere a ogni appuntamento con lo stadio, la fiducia è a livelli di depressione caspica e tutti vogliono toccare con mano cosa accadrà stasera per tirare il definitivo sospiro di sollievo.

A parte la chiusura delle vie intorno allo stadio (con accesso dei residenti mostrando i documenti), e con l’eccezione di 4 o 5 partite a rischio, i provvedimenti di sicurezza si limitano a chiudere la fetta più a nord del piazzale dal civico 24 a ovest e dalla tabaccheria Punto Snai a est in su. Sul resto del piazzale è possibile parcheggiare a disco orario e sotto i portici di entrambi i lati è ammesso il transito dei pedoni. In via Famiglia Boccacci si circola a senso unico verso ovest.

CI VUOLE POCO a capire che almeno sulla carta i disagi sono ridotti all’osso, se non del tutto. E i commercianti plaudono. Persino qualche scettico, come l’edicolante Davide Fantini, confessa che alla prova del campo se gli accessi saranno normali terrà aperto, se la gente non riuscirà ad arrivare se ne andrà altrove a passare il pomeriggio». E senza neanche troppi rimpianti, poichè «i pomeriggi di sabato pesano solo per il 2 per cento sugli incassi dell’intera giornata».

In piazzale Kossuth, d’altronde, non tutti aprono al sabato. La Forneria Ferrarini si troverebbe nella zona a disco orario e non avrebbe comunque problemi, ma il suo orario d’apertura va sempre dalle 7 alle 14 e i provvedimenti sul calcio non la toccano. Più avanti, verso lo stadio, la macelleria di Carlo Massari segue ancora l’orario estivo e nel pomeriggio di oggi sarà chiusa di suo. Per le settimane a venire, «il portico sarà comunque aperto – dice il macellaio -, i clienti potranno arrivare senza problemi e io terrò aperto». Insomma, «questi provvedimenti ci stanno molto bene – aggiunge – e migliorano persino la situazione di due anni fa, quando il Brescia era ancora in B ma tutto il piazzale Kossuth veniva chiuso».

Dalla parte opposta, pure La Canadienne Viaggi chiude al sabato pomeriggio, e «al massimo potremo avere qualche problema quando si gioca presto e le misure scattano dalle 10». Il vicino Caffè Agorà non dovrà vendere alcolici in concomitanza con le partite, ma «pazienza», dice. Ancora più soddisfatto Sergio, patron della tabaccheria Punto Snai: «Per la prima volta in Loggia hanno fatto una cosa molti intelligente – esclama -, lo dicevano da anni e finalmente si sono decisi. Va benissimo così». Resta solo l’incognita ultras: «Se si comporteranno bene e ci lasceranno lavorare sarà ottimo, altrimenti durante le partite a rischio dovrò chiudere rimettendoci i soldi delle estrazioni». In fondo, in 22 anni di attività, confessa che solo tre volte gli è capitato di dover chiudere per una mezz’oretta, per problemi di ordine pubblico. E ora, con lo stadio sempre più vuoto, la prospettiva si allontana ancora di più. In ogni caso, «vediamo come andrà».

In attesa del verdetto della realtà è pure il parrucchiere Andrea Lussignoli. In via di principio i provvedimenti vanno bene anche a lui. D’altronde, «se ci avessero chiuso il quartiere come l’anno scorso – confessa – avremmo scatenato una guerra».

PURE ALLA PIZZERIA «Le Rondinelle», all’angolo con via dello Stadio, constatano che «non c’è più la chiusura selvaggia». Soprattutto, la sosta a disco orario su gran parte del piazzale permetterà ai clienti di arrivare. In ogni caso, «durante le partite lavoreremo a porte chiuse – dicono – ed entreranno soltanto i clienti fidati». Ci saranno pure le misure di sicurezza, ma alla «Rondinelle» si tutelano da sé.

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BRESCIA, LAVORI PUBBLICI. Viale Europa sarà sistemato Ma il boulevard può attendere Mimmo Varone

 Non ci sono abbastanza soldi e il Comune ha rinviato il progetto a tempi finanziariamente migliori
Con 1 milione e mezzo si riuscirà intanto a rendere definitive le tre rotatorie provvisorie

Dopo via Triumplina tocca a viale Europa. Riprendono i lavori di riqualificazione della viabilità cittadina lungo l’asse della metropolitana, sia pure puntando al minimo indispensabile. Le opere complementari sono sulla carta per circa 80 milioni di euro,ma in questa prima fase (fino all’entrata in esercizio del Metrobus il 1° gennaio 2013) saranno realizzate per 20 milioni. Il resto quando le casse della Loggia vivranno tempi migliori.
La medesima sorte tocca a viale Europa. Il grande boulevard alberato con aiuola spartitraffico centrale e tre o quattro attraversamenti pedonalizzati può attendere. Sarebbe costato 3,5 milioni di euro, la Loggia se la caverà con un milione e mezzo di cui spenderà meno della metà (una quota di 850 mila euro sarà assunta da Astaldi in cambio del ripristino dei siti dei cantieri di viale Europa come da obblighi contrattuali).

Con un milione e mezzo si riuscirà a rendere definitive le tre rotatorie provvisorie all’ingresso di via Schivardi, all’incrocio con via Donatori di Sangue (Pronto soccorso) e con via Branze, con eliminazione dei semafori. Il viale, invece, nella prima fase manterrà grosso modo le dimensioni attuali, ma sarà «ridisegnato» con due corsie per ogni senso di marcia. I lavori sono iniziati prima di Ferragosto; ripresi lunedì dopo l’interruzione per le ferie, andranno avanti fino a novembre.

IL SINDACO ADRIANO Paroli ha annunciato l’opera ieri mattina insieme all’assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani e al direttore generale di Brescia Mobilità Marco Medeghini. Paroli ammette che il bilancio della Loggia ha dovuto subire una contrazione non solo per la parte corrente, ma pure per le spese in conto capitale. Tuttavia, «per ridurre al minimo i disagi per i cittadini – sottolinea – faremo subito le opere più urgenti e posticiperemo il resto». Con la precisazione che «resterà del tutto immutata la funzionalità dei lavori che realizzeremo». Il che vuol dire che il viale sarà in grado di assorbire la mole di traffico – assicura il primo cittadino – indotta da università, ospedale, residenze, stadio, parco Castelli: «Faremo in modo che viale Europa sia ripristinato il prima possibile e con la maggiore efficacia».

Il «boulevard Europa» dovrà attendere tempi migliori, ma il criterio dell’efficacia include pure la predisposizione per l’assetto definitivo. Le aree – assicurano Labolani e Medeghini – sono già state espropriate per l’assetto finale. L’ampio marciapiede che correrà sul lato ovest insieme alla pista ciclabile è sovrabbondante e sarà in parte utilizzato per realizzare l’aiuola spartitraffico centrale. «Il progetto non è accantonato – assicura Labolani -, ma sarà realizzato nel futuro prossimo».

INTANTO SI FA IL minimo, e nello stesso tempo si sistemeranno le aree di cantiere intorno alle due stazioni Europa e Vivanti. La prima, la parte nord del parcheggio di Ingegneria fino all’incrocio con via Branze, finora inglobata nel cantiere della stazione, sarà presto ripristinata e riconsegnata alla facoltà. Piazzale Vivanti troverà una prima sistemazione con l’esecuzione delle prime opere complementari di superficie.

Ora si lavora all’incrocio di via Branze per la realizzazione della prima rotatoria. Avrà un diametro di 30 metri e corona circolare carrabile di 8.5, con attraversamenti pedonali rialzati e isole spartitraffico a pavimentazione bugnata per i non vedenti, come per le altre due previste. Più grandi (36 e 35 metri di diametro, più corona circolare carrabile) saranno le rotonde all’ingresso del Pronto soccorso, collocata in modo da salvare il vicino cedro del Libano, e di via Schivardi (con l’acquisizione di un’area privata da parte del Comune). Dappertutto è prevista una nuova illuminazione, con la predisposizione sul lato est di una linea interrata per eventuali impianti semaforici a chiamata in corrispondenza degli attraversamenti pedonali.

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BRESCIA – Arriva Neos, il «telepass» per parcheggiare Mimmo Varone

LA NOVITA’.

 

Da lunedì prossimo si potrà usare per pagare il parcheggio sulle strisce
blu. Non solo di Brescia ma anche in altre venti città italiane che lo
usano

Consiste in un dispositivo grande come una carta di credito: si potrà caricare e consentirà di pagare il parcometro automaticamente. Anche in altre città

Arriva il «telepass» dei parcheggi. Da lunedì prossimo
lasciare l’auto sulle strisce blu di Brescia sarà comodo, conveniente e
senza rischi di multe, con il vantaggio di poterlo usare in altre 20
città del Nord. Attraverso Brescia Mobilità la Loggia adotta «Neos
Park», sistema «rivoluzionario» di pagamento della sosta basato su un
piccolo ma efficiente parcometro elettronico personale che permette di
attivare il pagamento senza scendere dall’auto, di pagare solo per il
tempo effettivo della sosta e di interromperlo al momento che si rientra
in macchina. Se qualcuno dimenticasse di spegnerlo, un bip ogni minuto
glielo ricorderà. E se cambiassero le tariffe le aggiornerebbe in
automatico.

NEOS PARK ha le dimensioni di una carta di credito, eccetto che per il
maggiore spessore, sfrutta la tecnologia contactless e funziona in modo
semplice e intuitivo. Applica al minuto la tariffa della zona di
parcheggio, interrompe automaticamente il pagamento quando scatta la
pausa pranzo o la fascia notturna.

Dal primo settembre i residenti in città devono solo comunicare il proprio codice di tessera a Brescia Mobilità per poter fruire dello sconto del 50 per cento. Non è strettamente personale, e può essere prestato ad amici e parenti. È
ricaricabile, e in caso di esaurimento del credito anticipa il denaro e
permette comunque di pagare la sosta (tornerà a funzionare dopo la
ricarica). È utilizzabile in tutte le 20 città che lo hanno adottato e
in quelle che lo adotteranno in futuro.

Dispone di un display e di quattro pulsanti per compiere le operazioni
di accensione spegnimento, selezione della città e della zona di
parcheggio, e via dicendo. Una volta attivato si può appendere al
finestrino (dalla parte interna) attraverso un gancio/custodia di
plastica, di cui è dotato, oppure può essere appoggiato sul cruscotto
con il display verso l’alto. Per il debutto di lunedì è tutto pronto, e
anche i cartelli che indicano la zona da selezionare sono al loro posto.

Per la ricarica funziona come un normale telefonino. Una volta esaurito
il credito lo si può ricaricare con un importo da 5 a 50 euro e senza
alcun costo aggiuntivo. Al momento sono attivi in città 20 punti di
ricarica, dove su può anche comprare l’apparecchio al prezzo di 29,90
euro. E in caso di smarrimento si può bloccare subito per salvare almeno
il credito. Per la promozione di lancio, i primi mille che lo
acquisteranno avranno 10 euro di ricarica gratis da spendere quando
vogliono, tanto la ricarica non scade mai.

Ha solo due piccoli nei, almeno a Brescia. Costringe a rinunciare al
biglietto gratuito sui bus rilasciato dai parcometri tradizionali. Ma
ormai sono solo quelli oltre il ring che offrono l’opportunità. E non
permette di usufruire del quarto d’ora di cortesia. D’altronde Neo Park
«mette al riparo dalle multe – osserva il sindaco Adriano Paroli – e
rende del tutto inutile il quarto d’ora». Con Paroli, alla presentazione

anche il vice Fabio Rolfi, il direttore generale di Brescia Mobilità
Marco Medeghini, la presidente di Sintesi Giovanna Prandini, l’Ad e il
presidente di Neos Park Esther Cobos e Alessandro Zeppegno.

IL SISTEMA è nato in Piemonte, ha debuttato a fine 2008 ad Alessandria
(a settembre sarà attivo anche a Torino) e fino ad oggi è stato adottato
da una ventina di città anche di Liguria e Valle d’Aosta. In Lombardia
Brescia arriva dopo Mantova, ma la semplicità e la convenienza del
sistema lasciano immaginare una rapida diffusione. La sua semplicità gli
permette un target ampio. Al momento – spiega Cobos – è usato al 31 per
cento da impiegati, al 20 da pensionati e al 12 da liberi
professionisti. Ma ci sono pure imprenditori (3 per cento) casalinghe
(5), commercianti (7), insegnanti (1 per cento) e altri ancora.

D’altronde è un sistema “equo”, perchè fa pagare solo il dovuto, e tanto
intelligente da far tutto da sé e riconoscere persino le fasce orarie
gratuite. È vantaggioso persino per il gestore (nel caso Brescia
Mobilità) che con le ricariche incassa in anticipo. Tuttavia, «nessuno
pagherà di più e alla fine la Società incasserà qualcosa in meno –
prevede Paroli -, anche per le multe che sicuramente diminuiranno».

Per ora – spiega Medeghini – Brescia è una delle città maggiori tra
quelle che lo adottano, anche se presto arriverà Torino. E annuncia che
Brescia Mobilità è disponibile ad estendere il sistema agli altri comuni
di cui gestisce i parcheggi. All’insegna del semplificare la vita, poi,
Prandini sottolinea che Sintesi apre due punti di ricarica al
parcheggio Ospedale Nord e al parcheggio Stazione. Bisogna solo vedere
come Brescia risponderà, ma c’è tutto per lasciar immaginare grandi
adesioni.

 

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