LA RILEVAZIONE SULLA POPOLAZIONE. Dopo i problemi riscontrati dai cittadini con il sito Internet dell’Istat, nuovi disagi nel primo giorno utile per restituire il plico
Code «a ondate» per la consegna dei moduli allo sportello centrale e a quelli decentrati Difficoltà soprattutto per anziani e stranieri. E all’apertura il sistema delle Poste in tilt
«Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi». Un antico proverbio, che in occasione del censimento i Bresciani hanno seguito alla lettera. Prontamente infatti ieri mattina, all’apertura degli uffici postali e degli sportelli comunali, in tantissimi si sono messi in coda per restituire la busta con il questionario che fotografa i dati demografici e le abitudini della popolazione. E per l’affollamento, complice il tilt del sistema informatico delle Poste, in tanti sono stati costretti a rinunciare e rimandare questa piccola formalità ad un altro momento.
UFFICI POSTALI. Molti Bresciani avevano già provato a compilare il censimento domenica, primo giorno utile, ma come è noto si sono verificati parecchi problemi con il sito dell’Istat. Così i meno pazienti, e quelli che hanno meno dimestichezza con il computer, si sono affidati alla cara vecchia carta. Pochi minuti per riempire il fascicolo e via, tutto pronto. Restituire il «bustone» però ieri è stata un’impresa. I primi problemi li ha riscontrati chi ha scelto di farlo negli uffici postali della città. Verso metà mattina la situazione nei più grandi, per esempio quello centrale di piazza Vittoria, era accettabile. Non così agli sportelli di quartiere, dove alla normale fila di residenti in coda per pagare bollettini e spedire pacchi e raccomandate si è aggiunta quella di chi aspettava il timbro e la ricevuta che attesta la consegna (formalità non secondaria: il censimento è un obbligo di legge ed è importante avere un pezzo di carta che dimostra la propria partecipazione).
Insomma, agli sportelli si è creato un mix esplosivo e in molti casi le code sono arrivate anche fuori dalla porta. Di più, parecchi cittadini si sono sentiti dire dagli impiegati che non potevano accettare la busta: qualcuno ha addotto come scusa le difficoltà nella stampa della ricevuta; altri invece si sono limitati a spiegare che il sistema informatico aveva dei problemi. «È vero, fino alle 10.30 il nostro sistema anche a Brescia è andato a singhiozzo – confermano dall’Ufficio Stampa di Poste Italiane – e solo a metà mattina è entrato a regime. Comunque dopo le cose sono andate lisce, tant’è che su tutto il territorio nazionale abbiamo ritirato 80mila moduli».
CIRCOSCRIZIONI. Non sono andate meglio le cose negli sportelli comunali allestiti nelle sedi circoscrizionali (riportiamo a fianco gli elenchi con gli orari di apertura, per chi volesse approfittarne nei prossimi giorni). Tanti cittadini, anche per i disagi riscontrati negli uffici postali, si sono riversati lì dove pure si sono creati momenti di sovraffollamento – anche per la presenza nello stesso luogo delle anagrafi decentrate – e persino di tensione. Intorno a mezzogiorno, per esempio, in via Farfengo si è innescato un acceso dibattito sui turni per l’accesso allo sportello. Ma è solo un esempio, anche alla Sud gli uffici sono stati presi d’assalto, tant’è che il presidente Giacomo Lini ha invitato a rimandare ai prossimi giorni la consegna.
UFFICIO COMUNALE. Giornata di super lavoro all’Ufficio comunale di censimento di via Venti Settembre 15, dove sono stati consegnati ben 500 questionari e per tutto il giorno la linea telefonica è stata «rovente». «Abbiamo ricevuto utenti ad ondate, così si sono create lunghe file in qualche momento, e in altri invece c’è stata calma totale. Alcuni sono arrivati anche perché non hanno avuto la possibilità di lasciare la busta in posta a causa dei problemi con il rilascio della ricevuta», spiega Ines Paccanelli dalla direzione.
Tanti sono stati soprattutto gli anziani e gli stranieri che si sono messi in coda fin dalla primissima mattinata. All’apertura (allo sportello ci si può recare tutti i giorni dalle 8.30 alle 19 e il sabato dalle 8.30 alle 12) la gente era già parecchia al punto che gli impiegati si sono messi al lavoro qualche minuto prima. Molti soprattutto gli stranieri che si sono recati in via Venti Settembre per chiedere delucidazioni e tanti anche gli anziani. «Le persone anziane sono sempre molto attente agli adempimenti e cercano di portarsi avanti il prima possibile», commenta Paccanelli.
Gli utenti dell’Ufficio hanno fatto le domande più diverse: «Alcuni sono seriamente in difficoltà e non si raccapezzano con la struttura del questionario che in alcuni punti va letto con attenzione perché rimanda a questa, o a quella domanda – specifica Paccanelli -. Non tutti capiscono immediatamente come devono comportarsi».
Insomma, tra code e richieste di aiuto la prima giornata è passata e dopo il «boom» iniziale e i primi disagi probabilmente nelle prossime ore la situazione sarà più calma. Intanto oggi pomeriggio il prefetto, Narcisa Brassesso, terrà una conferenza stampa per sensibilizzare i cittadini alla partecipazione.
IL VADEMECUM. Un adempimento per tutti, italiani e stranieri
C’è tempo fino al 20 novembre
Multe da 200 a 2.000 euro
Il consiglio dell’Ufficio comunale di censimento? Non avere fretta. Come ricorda il vademecum della Loggia, il questionario deve essere compilato con riferimento alla data del 9 ottobre, il che è importante dal punto di vista statistico: ma per riconsegnarlo c’è tempo fino al 20 novembre. Meglio dunque attendere qualche giorno, che passino questi primi momenti di entusiasmo.
I moduli vanno compilati on line collegandosi al sito censimentopopolazione,istat.it oppure cartacei (dovrebbero essere arrivati per posta) e portati o agli uffici postali, o all’Ufficio comunale di censimento (via Venti Settembre, 15) o nei centri di raccolta circoscrizionali (elenco e orari di apertura nella tabella sopra), dove si può trovare anche un servizio gratuito di assistenza per la compilazione. Associazioni e patronati hanno aperto anch’esse dei punti raccolta che chiuderanno i battenti il prossimo 10 dicembre. Chi ancora avesse qualche incertezza puòfare riferimento al numero dell’Istat (800069701) oppure al numero dell’Ufficio comunale di censimento che risponde allo 0302978001 tutti i giorni dalle 8.30 alle 19 con orario continuato e il sabatofino alle 12.30.
IL COMUNE ricorda che al censimento devono rispondere tutti, italiani e stranieri e che è un obbligo di legge. Obbligo che, come tale, prevede anche alcune sanzioni. Patrizia Cacioli, direttore della comunicazione Istat, ha ricordato ieri che per chi non risponde «la multa va da 200 euro a 2.000 euro, io mi avvicinerei più alla parte più bassa della forbice, qualora dovessero esserci problemi. Ma noi cerchiamo di avere un rapporto di collaborazione e dico che arrivare alla multa è molto difficile perchè ci deve essere la volontarietà di non rispondere o di rispondere in maniera errata falsando il responso».
bresciaoggi