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IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IL DPEF
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Giovedì, 28 Giugno 2007- 12:32



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ROMA -  I primi tagli all'Ici ci saranno nel 2008: è quanto scrive il Governo nel Dpef che sarà varato oggi dal Consiglio dei ministri. "Il Governo - recita la bozza del testo - intende ridurre l'onere fiscale sulla prima casa dal 2008".

EXTRAGETTITO 2007 A 3,1 MLD
"Il gettito tributario realizzato nei primi mesi dell'anno ha consentito di proiettare maggiori entrate tributarie per circa 3,1 miliardi per l'anno in corso": é quanto si legge nella bozza di Dpef che sarà approvata oggi dal Consiglio dei ministri.

DEBITO IN CALO AL 105,1% NEL 2007
"Il debito pubblico è atteso invertire la tendenza e riprendere a scendere attestandosi al 105,1% nel 2007". E' quanto è scritto nella bozza del Dpef.

AVANZO PRIMARIO AL 2,3% NEL 2007, AL 2,7% NEL 2008
L'avanzo primario si attesterà al 2,3% quest'anno, al 2,7% nel 2008 e al 3,5% nel 2009. E' quanto stima la bozza del Dpef.

DEBITO SOTTO IL 100% NEL 2010
Il governo nel Dpef ritiene che il debito pubblico scenderà sotto il 100% del pil nel 2010, attestandosi al 99,3% tendenziale e al 98,3% programmatico.

SI' RISPETTO PATTO UE, MA PARTE EXTRAGETTITO A SVILUPPO
Il Governo "intende rispettare gli impegni assunti con l'Europa nell'ambito della procedura di disavanzo eccessivo" ma parte dell'extragettito sarà impiegata in "interventi aggiuntivi a favore dello sviluppo e a misure specifiche a sostegno delle classi più deboli". E' quanto si legge nella bozza di Dpef che sarà varata oggi in Consiglio dei ministri.

CRESCITA PIL 2% QUEST'ANNO, 1,9% NEL 2008
Quest'anno il pil crescerà del 2% per poi rallentare all'1,9% nel 2008, all'1,7% nel 2009. Lieve recupero all'1,8% nel 2010 e nel 2011. Sono queste le previsioni del governo contenute nella bozza del Dpef.

ENRICO LETTA: OGGI DPEF MA CONCERTAZIONE CONTINUA
"Su alcune questioni la concertazione continua. Oggi il governo approva il Dpef e al suo interno ci saranno indicazioni che riprendono il lavoro di questi mesi. Il governo intende dare segno positivo rispetto al lavoro che abbiamo fatto". E' quanto ha detto, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti alla riunione, il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, aprendo i lavori del tavolo con le parti sociali a palazzo Chigi.

IL 'TAVOLO LARGO'
E' concluso a Palazzo Chigi il 'tavolo largo' convocato ieri sera dal Governo per affrontare con le parti sociali i temi legati alle pensioni e al Dpef. Alla riunione - al momento - sono presenti il premier Romano Prodi, i ministri dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, del Lavoro Cesare Damiano, dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, del'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, delle Politiche Giovanili Giovanna Melandri, dell'Istruzione Giuseppe Fioroni e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta. Sul fronte sindacale sono al tavolo i segretari generali della Cisl e della Uil Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, mentre la Cgil, al momento, è rappresentata dal segretario confederale Morena Piccinini. Per l'Ugl è presente il segretario generale Renata Polverini. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni datoriali.

DAMIANO: PER ANTICIPO BASSE 900 MILIONI IN 2007
Nel 2007 il Governo intende destinare 900 milioni come anticipo per la rivalutazione delle pensioni più basse. E' quanto avrebbe annunciato - secondo quanto si apprende - il ministro del Lavoro Cesare Damiano al tavolo con le parti sociali. Damiano avrebbe inoltre confermato la destinazione di 1,5 miliardi per l'intera rivalutazione delle più basse, inteso come intervento strutturale, di cui 1,3 dal 1 gennaio 2008; 700 milioni per gli ammortizzatori sociali; 200 milioni per il riscatto delle lauree e 300 milioni per la contrattazione di secondo livello. L'anticipo pensionistico nel 2007 da 900 milioni di euro per le pensioni basse, sarà reperito con "una quota delle risorse non utilizzate nel corso del 2007". Altri 50 milioni , una tantum, verranno ricercati per la creazione di fondi per il credito per i giovani parasubordinati, per il lavoro autonomo e per le donne. E' quanto ha spiegato al tavolo il ministro del Lavoro, Cesare Damiano.

PER LE PENSIONI BASSE UNA TANTUM TRA I 300 E I 450 EURO
La misura una "tantum" per le pensioni basse riguarderà tra i due e i tre milioni di persone e, dunque, il suo ammontare oscillerà tra un minimo di oltre 300 euro e i 450 euro. E' quanto emerso dai lavori del tavolo governo-parti sociali di stamane. I dettagli saranno messi a punto da un tavolo tecnico nei prossimi giorni.

CONCERTAZIONE PROSEGUE PROSSIMA SETTIMANA
La concertazione tra governo e parti sociali a palazzo Chigi proseguirà la prossima settimana. E' quanto ha confermato al tavolo il ministro del Lavoro, Cesare Damiano. Per la contrattazione di secondo livello il governo mette sul tavolo 300 milioni di euro.

BONANNI: BENE VOLONTA' GOVERNO, PREMESSA PER ACCORDO
"Credo che ci siano le condizioni per apprezzare questo atto di volontà del Governo. Ci fa sperare che la prossima settimana si possa continuare a costruire un accordo". Così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, al termine del tavolo Governo-parti sociali sulle pensioni. Commentando la riunione Bonanni ha più volte sottolineato come "importantissimo il fatto che il Governo abbia avuto la sensibilità e il rispetto di dimostrare di voler tener fede a quanto costruito in questo tempo. Una cosa che ci incoraggia in un cammino di responsabilità". Il leader della Cisl ha poi ricordato le più significative misure illustrate dall'Esecutivo, come la conferma dei 2,5 miliardi, di cui 1,3 per la rivalutazione delle pensioni basse, per cui si dovrà definire la platea; la conferma di 200 milioni per la totalizzazione dei contributi e il riscatto delle lauree; i 700 milioni per gli ammortizzatori sociali e i 300 milioni per la produttività nella contrattazione decentrata.

ANGELETTI: CHI CHIEDE SCALONE HA PENSIONI MOLTO ALTE
"Quasi tutte le persone che ci dicono di lavorare di più sono persone che hanno pensioni molto più alte dei lavoratori dipendenti". E' quanto ha osservato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, al termine del tavolo di palazzo Chigi. "La procedura di accantonare gli altri temi può funzionare. Ma ci auguriamo che su altri temi (età e scalone, ndr) le posizioni del governo possano modificarsi. Solo così c'é la possibilità di accordo". E' quanto ha affermato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, al termine del tavolo Governo-parti sociali sulle pensioni. In particolare Angeletti ha sottolineato che sui temi "dello scalone o dell'età, se il Governo avesse seguito alcuni buoni consigli per rendere chiaro lo stato del sistema previdenziale, avrebbe favorito il confronto". Consigli come la separazione fra assistenza e previdenza o una maggiore trasparenza sul rapporto fra i contributi che si pagano e le pensioni che si percepiscono. "Non aver fatto questo e aver alimentato tante idee non corrispondenti a realtà - ha detto Angeletti - ha creato equivoci". "Intelligente" invece - per il leader della Uil - che il Governo "abbia deciso un decreto che impegna risorse per migliorare lo stato sociale" nell'immediato. Una soluzione - ha detto - che "mette al riparo da possibilità di incursioni future".

EPIFANI RAGGIUNGE PALAZZO CHIGI IN RITARDO
Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani ha ragiunto in ritardo il tavolo di palazzo Chigi con le parti sociali su pensioni e Dpef. Per la Cgil, inizialmente, sedeva al tavolo il segretario confederale Morena Piccinini mentre per la Cisl e la Uil erano presenti i segretari generali, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.


12:08

NAPOLITANO: EVASIONE E' FORMA COMPETIZIONE SCORRETTA


VIENNA - "L'evasione fiscale preoccupa molto il sistema imprenditoriale perché diventa una forma di competizione scorretta fra imprese". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano commentando l'inchiesta pubblicata dal Wall Street Journal che classifica l'Italia in testa per questo fenomeno. Napolitano ha definito il dato "Pauroso ma noto". Ha ricordato che ne hanno parlato sia il Governatore Draghi sia il presidente della Confindustria Montezemolo. Il primo, ha detto, ha fatto una classificazione fra contribuenti fiscalmente onesti e non. L'altro ha usato toni "perfino drammatici, parlando di un fenomeno intollerabile, e si capisce perché ", perché è anche una forma di concorrenza sleale.  


10:34
 
Prodi: sulle pensioni metodo proseguira'


ROMA - "Ci sono ancora alcuni punti scoperti", ma il Governo intende utilizzare il metodo del confronto "anche per i temi non ancora conclusi". E' quanto ha detto detto - secondo quanto riferito da alcuni partecipanti - il premier Romano Prodi al tavolo di confronto fra Governo e parti sociali su pensioni e dpef.



Ultima modifica di Redazione il 28 Giu 2007 19:08, modificato 1 volta in totale 






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Messaggio IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IL DPEF 
 
Giovedì, 28 Giugno 2007- 18:34
 
IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IL DPEF


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ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato il dpef all'unanimità. "Oggi è la giornata della svolta", ha detto Romano Prodi nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, elencando i vari provvedimenti licenziati oggi, a partire dal Dpef.

"Il rapporto deficit/Pil si assesterà al 2,5% nel 2007 e al 2,2% nel 2008. E' un dato realistico. Il Dpef è stato varato all' unanimità, e questa è la miglior risposta a tante critiche e rilievi fatti in precedenza", ha detto Prodi nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. "Dal lavoro di questa giornata nasce il processo di rilancio della nostra economia".

PADOA-SCHIOPPA,DOCUMENTO DI CRESCITA SOSTENIBILE
"Abbiamo approvato un Dpef con al centro la nozione di crescita sostenibile", dal punto di vista "finanziario, ambientale e sociale". Lo ha detto il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, illustrando il Dpef approvato.

PADOA-SCHIOPPA, RISANAMENTO NON E' PIU' EMERGENZA
"Il tema del risanamento c'è ma non è più un'emergenza". Lo ha detto Tommaso Padoa-Schioppa nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha varato il Dpef.

PADOA-SCHIOPPA, SALDO CONTI 2007-2008 AL 2,1%
"Il saldo tendenziale dei conti pubblici sarà del 2,1% nel 2007 e del 2,1% anche nel 2008. Una previsione migliore di quella fatta a marzo quanto, sia per quest'anno che per il prossimo prevedevamo un 2,3%". Lo ha annunciato il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, spiegando che il miglioramento si deve "al dato sulle entrate che continua ad essere positivo".

DI PIETRO, PER INFRASTRUTTURE SOLO OPERE NECESSARIE
La novità di quest'anno è che per le infrastrutture si farà un piano "concreto" e cioé "che riguarda le misure che concretamente è possibile realizzare nel corso della legislatura, avviare i lavori per il cui completamento, poi, ci vuole il tempo tecnico di realizzazione". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro uscendo da Palazzo Chigi. Si tratta di opere "che sono davvero necessarie per rimettere in funzione il Paese. Si passa quindi dal libro dei sogni alla realtà, alla concretezza della realtà". Il piano infrastrutturale riguarda anche la Tav in quanto - ha spiegato il ministro - comprende "anche le reti transeuropee e nelle stesse è previsto anche un finanziamento italiano ed un cofinanziamento europeo per la realizzazione della Torino-Lione, del traforo del Brennero e del suo completamento e per la parte progettuale, per la Trieste-Livaccia". Maggiore attenzione ci sarà anche per la dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno: "Con il precedente governo solo l'8% delle risorse è andato al Sud - ha detto Di Pietro - con questo Dpef le abbiamo portato oltre il 50%". In particolare, abbiamo privilegiato la realizzazione ferroviaria, a cominciare dal nodo di Palermo, per finire alla sistemazione viaria della Salerno-Reggio- Calabria e altri due lotti importanti della Jonica.

ROTONDI, ACCORDO FARSA BASATO SOLO SU BUONI PROPOSITI
"La maggioranza ha trovato l'accordo all'unanimità sul Dpef? E' un accordo-farsa, che si regge solo sulle buone intenzioni. A dichiararlo è Gianfranco Rorondi, segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, che aggiunge: "all'Unione sono rimasti solo i buoni propositi e nulla più".

Il Dpef torna ad essere approvato entro la scadenza del 30 giugno fissata dalla legge. Ma il via libera ricevuto oggi dal Consiglio dei Ministri rappresenta un record assoluto da quanto, nel 1999, il termine per la presentazione del Documento di programmazione economica e finanziaria è stato spostato al 30 giugno.

Negli ultimi sei anni, invece, il documento che fissa le linee di politica economica del governo è stato approvato sempre in ritardo, nel mese di luglio. Il record negativo è del 2004, quando il provvedimento è stato approvato il 29 luglio, quasi a ridosso della pausa estiva del Parlamento che deve esaminare il documento. Per tre volte è stato invece approvato a metà luglio.

Il 16 luglio nel 2001, lo stesso giorno nel 2003 e il 15 luglio nel 2005. Questa di oggi è terza volta che il Dpef è stato approvato entro il termine. Il 1999 è stato approvato sul fil di lana, il 30 giugno, l' anno successivo il 29 giugno. Ora invece l'ok è arrivato il 28 giugno. E' un primato, ma solo da quando il documento deve essere presentato il 30 giugno. In precedenza, infatti, il termine di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri era fissato al 15 maggio.

Ma in 10 anni solo due esecutivi erano riusciti a rispettare il termine: il Governo De Mita del 1989 e quello guidato dal Prodi che nel 1998 presentò il documento addirittura il 17 aprile.

Ecco una tabella con i giorni nei quali è stato approvato il Dpef negli ultimi anni (dal 1999 il termine di presentazione è fissato per il 30 giugno):


ANNO --- DATA APPROVAZIONE DPEF
2007 ----- 28 giugno
2006 ------ 7 luglio
2005 ----- 15 luglio
2004 ----- 29 luglio
2003 ----- 16 luglio
2002 ------ 5 luglio
2001 ----- 16 luglio
2000 ----- 29 giugno
1999 ----- 30 giugno
  





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