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 IL NOME ED IL LOGO SONO GIA' DELLA BRAMBILLA; ma non sul WEB
(La Stampa, 19/Agosto/2007 (8:11)
Berlusconi spiazza il centrodestra:
"Io presidente, la Brambilla segretaria"
UGO MAGRI
 ROMA
La notizia è di quelle che lasciano senza parole: Berlusconi fonda un nuovo partito. Personaggi autorevoli a lui molto vicini raccontano che ne darà l’annuncio ad horas, magari già venerdì prossimo in una manifestazione a Courmayeur. Si chiamerà Partito della Libertà (PdL), e almeno inizialmente sarà costituito dai 5 mila circoli che fanno capo alla Brambilla. Non per nulla Silvio verrà incoronato presidente, Michela Vittoria segretario provvisorio.
Obiettivo del Cavaliere è riunificare sotto uno stesso tetto i moderati italiani che oggi si dividono tra An, Forza Italia, Lega, Udc e una miriade di formazioni mignon. Poiché finora non è stato possibile trovare la sintesi a livello di vertice, secondo Berlusconi per colpa degli alleati che dettano condizioni impossibili, lui ha deciso di fregarsene e di procedere a modo suo. Giocando in modo spericolato la carta della riunificazione «dal basso». Realizzata cioè direttamente dagli elettori che aderiranno al nuovo soggetto politico, scavalcando le resistenze degli apparati.
Prima domanda: e Forza Italia? Dopo l’annuncio verrà sciolta? Niente affatto, Berlusconi non è pazzo al punto da disfarsi della sua macchina da guerra, quantomeno fino al giorno in cui il Partito delle Libertà non avrà preso slancio. Idem per tutti gli altri partiti che al momento compongono la Cdl. Non ci sarà nemmeno bisogno di chiuderli, come è avvenuto per Ds e Margherita in vista della fusione nel Partito democratico, poiché la previsione berlusconiana è che si spegneranno di morte naturale, la loro funzione cesserà strada facendo. Al termine del percorso, come se l’immagina nella sua mente visionaria il Cavaliere, resteranno soltanto i gusci vuoti dei vecchi partiti. La polpa, cioè iscritti e dirigenti, sarà già da tempo confluita spontaneamente nel nuovo soggetto politico che agirà da calamita. Così Berlusconi non dovrà nemmeno venire a patti coi vari Fini (rapporti pessimi, in questo momento) e Casini.
Seconda domanda: per quale motivo l’annuncio proprio da Courmayeur e non, ad esempio, da Roma o da Milano? Per una coincidenza. Nella cittadina valdostana, 2798 gli abitanti censiti, a novembre si vota per il sindaco. Nei piani berlusconiani il Partito delle Libertà avrà dunque l’occasione di mostrarsi per la prima volta al mondo. Con una propria lista, un proprio simbolo. E la smisurata ambizione di rappresentare tutto intero il centrodestra. Se andrà bene, Courmayeur diventerà il modello da esportare ovunque si voterà in futuro, dal più piccolo dei comuni alle elezioni politiche generali. Michela Vittoria già domani sarà al Forum Sport Center, per una kermesse con Federica Panicucci e i Fichi d’India ufficialmente dedicata ai diversamente abili, in realtà per fare proseliti e preparare il terreno all’arrivo del Fondatore, quattro giorni dopo. Arriveranno pullman da ogni dove, la coreografia è garantita perché MVB politicamente sarà un tantino naive, «pescivendola» è il suo nomignolo tra gli azzurri, ma come organizzatrice è una forza della natura. A quel punto non ci sarà tempo per ripensamenti. I pochi fedelissimi che sono al corrente incrociano le dita: «Gliel’abbiamo detto e ripetuto, Silvio non farlo, è una gran ca...ta. Tutto inutile. Addirittura lui ha anticipato la mossa, originariamente prevista per metà settembre». Tanto poco sta nella pelle, il Cavaliere, che ha spifferato la notizia a Galliani subito dopo la partita Milan-Juve a San Siro: «Presto annunceremo la nascita di un nuovo, grande partito che ci consentirà di rimettere in piedi l’Italia...». Non si era accorto dei cronisti appostati lì intorno. Ieri, poi, ha svelato un altro tassello della sua rivoluzione, stavolta dopo una visita a mamma Rosa malata: «All’inizio di settembre chiameremo tutte le formazioni politiche del blocco liberale per una riscrittura del programma». Precisando di avercelo, pure in questo caso, «già tutto nella mia testa». Magari l’ha messo nero su bianco, agli alleati basta aggiungere in calce la firma.
Ha una dannata fretta, Berlusconi, perché è convinto (o spera) che tra poche settimane il governo Prodi finirà zampe per aria. «Entro novembre andremo di nuovo a votare», è un’altra delle perle regalate a Galliani e finite sui taccuini. Di riforme istituzionali, ovviamente, non vuol nemmeno sentir parlare perché «tanto tra poche settimane la legislatura chiuderà i battenti». Qualcuno o qualcosa deve aver garantito a Berlusconi che la resa dei conti nella maggioranza è matematicamente certa. Non si sa bene su quali elementi si basi tale certezza.
Continuano a circolare voci (che il portavoce Bonaiuti prudentemente smentisce) di 4-5 senatori della maggioranza pronti a passare le linee. Ma secondo altre ricostruzioni, ce ne sarebbero altrettanti dell’opposizione pronti a salvare il governo. E’ di ieri la confidenza raccolta da un autorevole esponente di governo. Che da un senatore forzista sempre più a disagio s’è sentito dire: «Se Berlusconi crede di portarci alle urne subito, senza nemmeno farci maturare il vitalizio da parlamentare che scatta il 28 ottobre 2008, fa male i suoi conti. Se poi ci mette pure agli ordini della Brambilla... Saremo almeno una decina, al momento di far cadere Prodi, fuori dall’aula con un terribile mal di pancia».
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
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 Re: Berlusconi spiazza il centrodestra: "Io presidente,
(ansa) Domenica » 19 Agosto 2007-19 12:17
BERLUSCONI: NUOVO PARTITO?
FANTASIE DI FERRAGOSTO
PORTO ROTONDO (SASSARI) - Le indiscrezioni pubblicate oggi dalla Stampa sulla ipotesi di dar vita a un nuovo partito è una "fantasia di ferragosto" visto che Fi "resta baluardo della libertà e della democrazia nel nostro paese" ed è pertanto "insostituibile": così Silvio Berlusconi in una nota.
"Leggo sulla Stampa di stamani una fantasia di Ferragosto, costruita di sana pianta", si legge nella nota di Berlusconi resa nota dal portavoce Paolo Bonaiuti ai giornalisti che seguono l'ex premier a Porto Rotondo. "Tanto per cominciare, non sarò il 24 agosto a Courmayeur per fondare un nuovo partito. E, per continuare, Forza Italia è il partito che ho l'orgoglio di aver fondato nel 1994 e che resta il baluardo della libertà e della democrazia nel nostro paese". "Un baluardo - sottolinea il Cavaliere - che ritengo insostituibile". "Mi auguro - conclude il presidente di Fi - che la scarsità di notizie in questo periodo, con molti italiani in ferie, non induca altri giornali a dedicarsi a queste sfrenate fantasie".
La smentita di Berlusconi si riferisce a quanto scrive oggi 'La Stampa' che apre la prima pagina con un virgolettato ''Fondo un nuovo partito''. Il quotidiano scrive che Berlusconi avrebbe in mente il progetto di fondare un nuovo partito il ''Partito delle liberta''' (Pdl), al cui vertice sarebbe lo stesso Berlusconi come presidente, mentre come segretario il giornale fa il nome di Michela Vittoria Brambilla. Un progetto che dovrebbe partire dalla base attraverso, appunto, i 5 mila circoli che fanno capo alla Brambilla. Esordio della nuova creatura politica - sempre secondo quanto scrive la Stampa - venerdi' prossimo in una manifestazione a Courmayeur.
La Stampa 19/8/2007 (12:22)
"Un nuovo partito? E' solo fantasia"
AUDIO
Berlusconi smentisce, ma il progetto c'è
Berlusconi smentisce la nascita del Partito della Libertà:
«Forza Italia è un baluardo insostituibile»
ROMA
«Leggo su "La Stampa" di stamattina una fantasia di Ferragosto costruita di sana pianta. Forza Italia è un baluardo che ritengo insostituibile». Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, smentisce, in una nota, le ricostruzioni giornalistiche del nostro quotidiano secondo il quale il Cavaliere sarebbe in procinto di fondare un nuovo partito denominato "il Partito delle Libertà" destinato a ospitare tutti i moderati del centrodestra, con lui presidente e Michela Brambilla segretario.
«Tanto per cominciare - spiega Berlusconi - non sarò il 24 agosto a Courmayeur per fondare un nuovo partito. E per continuare, Forza Italia è il partito che ho l’orgoglio di aver fondato nel ’94 e che resta il baluardo della libertà e della democrazia nel nostro Paese. Un baluardo che ritengo insostituibile». «Mi auguro che la scarsità di notizie di questo periodo - prosegue Berlusconi - con molti italiani in ferie non induca altri giornali a dedicarsi a queste sfrenate fantasia».
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 Re: Berlusconi spiazza il centrodestra: "Io presidente,
(La Stampa) 20/8/2007 (6:46)
Il Brambilla-partito, un terremoto
PdL, Berlusconi smentisce ma i suoi uomini sono già al lavoro
+ Al via il Partito della Libertà UGO MAGRI
+ Brambilla: "Siamo pronti, andremo oltre la Cdl"
+ Guzzanti: "Sto già scrivendo il programma"
OPINIONI Il gemello che serviva MARCELLO PERA
Berlusconi smentisce per
calmare gli animi ma va avanti
UGO MAGRI
ROMA
La reazione imbizzarrita di Forza Italia non s’è fatta attendere. Già di prima mattina Silvio Berlusconi è stato tempestato di chiamate dai suoi più stretti consiglieri (tranne Bondi, irraggiungibile perché non prende l’aereo e torna dagli Usa come nell’Ottocento via mare). Hanno terrorizzato il Cavaliere sui «danni devastanti» che avrebbe causato la notizia della «Stampa», secondo cui i Circoli della libertà si trasformeranno molto presto in partito, e Berlusconi stesso potrebbe darne l’annuncio venerdì prossimo a Courmayeur. Col risultato di indurlo alla smentita. «Ma devo proprio farlo?», ha detto ai suoi collaboratori prima di lasciarsi convincere.
Sta di fatto che Bonaiuti, il portavoce, gli ha personalmente diffuso una dichiarazione dove si denunciano «sfrenate fantasie ferragostane, costruite di sana pianta», e si intima agli altri giornali di girare al largo. «Tanto per cominciare», si legge nella nota, «non sarò il 24 agosto a Courmayeur per fondare un nuovo partito. E, per continuare, Forza Italia è il partito che ho l’orgoglio di aver fondato nel 1994 e che resta il baluardo della libertà e della democrazia nel nostro paese». Una promessa d’amore eterno, da consumato tombeur de femmes, per rassicurare come una moglie sospettosa il suo stato maggiore, fibrillante da giorni. Anzi da settimane, perché l’ultima crisi di gelosia forzista nei confronti della Brambilla è scoppiata a fine luglio, quando il Cavaliere ha cominciato a parlare apertamente nelle riunioni interne di Partito della libertà da far nascere senza ulteriori indugi. Con un traguardo minimo e uno ambizioso.
L’obiettivo minimo più volte enunciato davanti a interlocutori autorevoli (e numerosi) consiste in un partito-satellite che, sfruttando i Circoli, tenti l’aggancio di spezzoni di società civile. E recuperi i delusi di Forza Italia, le vittime delle faide intestine, i giovani emarginati, quelli buttati fuori perché in urto col capatàz locale... In tutto il Sud, particolarmente in Campania, sono tantissimi. Addirittura c’è un dirigente al lavoro, Carlo Vizzini, per censire le liti intestine nel movimento berlusconiano. Secondo i calcoli del Cavaliere enunciati in un incontro col neo-dc Alberto Alessi (Gianfranco Rotondi testimone), il partito guidato da MVB potrebbe fruttare il 3-4 per cento e in caso di elezioni almeno una cinquantina, tra deputati e senatori. Buttali via. Difatti l’organizzazione ferve. In Veneto già circolano lettere di accredito per i responsabili locali del nuovo partito. E si stanno organizzando in tutt’Italia i pullman per una grande manifestazione, sempre a Courmayeur, il 15 di settembre.
Fin qui però siamo al marketing, dove Berlusconi è ineguagliabile. Poi c’è il bersaglio grosso: la riunificazione del centrodestra sotto la nuova bandiera. Con il referendum che stravolgerà la legge elettorale e obbligherà i partiti più piccoli a confluire nei «listoni» (se vorranno godere del premio di maggioranza). Ed eccola già infiocchettata, la superlista alla quale tutti, da Fini a Casini, dovranno bussare: il Partito della libertà. Ma qui sorgono i problemi.
I Circoli, ad esempio. Trasformarli in partito non sta bene a Marcello Dell’Utri, che ne è stato l’ideatore. Per lui debbono conservare un taglio culturale, pre-politico. Ne ha messi su a centinaia, non vuole cederli alla Brambilla e solleva il caso in tutte le occasioni. Pure la freddezza di Giulio Tremonti è proverbiale, e certo non gli hanno scaldato il cuore alcune esuberanze di Maria Vittoria come l’ultima su Vanity Fair: «La mia ricetta? Funziona con 14 cani e 24 gatti. Volete che non funzioni con Fini e Tremonti?». Lo stesso Silvio giudica la ragazza un po’ arrogante, i cortigiani giurano che comincia a esserne stufo. Ma i veri nemici del PdL sono tra via del Plebiscito (staff del Cavaliere) e via dell’Umiltà (sede di Forza Italia). Quelli che temono per il posto e sparano su qualunque novità, si tratti del neo-movimentismo democristiano o dell’attivismo alla Brambilla.
Sognano un universo immobile, laddove Berlusconi s’è reso conto che con questo partito, e quest’alleanza, non va più da nessuna parte. Suo sfogo costante è: «Fini sbaglia regolarmente mossa, di Casini non mi posso fidare, dopo Bossi il diluvio...». Alle volte sogna di fare da solo, il «suo» partito contro tutti. Ha perfino commissionato un sondaggio (che però lo dissuade: senza gli alleati non arriverebbe al 40 per cento). Se Bonaiuti e Cicchitto, che fingono di cadere dalle nuvole, non gli avessero afferrato la giacca, lui sarebbe andato dritto a Courmayeur. «Qui nasce il nuovo partito che rifarà l’Italia», doveva essere la storica frase. Qualcuno, molto in alto, scommette che dopo la smentita non la pronuncerà mai più, e pure «su MVB calerà il sipario». Però, forse, non conosce il Cavaliere.
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 Re: Il Brambilla-partito, un terremoto
Lunedì, 20 Agosto 2007- 21:47
TUTTO PRONTO PER IL "PARTITO DELLE LIBERTA"
PORTO ROTONDO (SASSARI) - Silvio Berlusconi intenderebbe registrare nome e logo del 'Partito delle liberta'' che nel futuro potrebbe raggruppare tutte le forze del centrodestra in un unico grande partito dei moderati, tanto che si è già parlato di un appuntamento da un notaio per certificare il tutto. Lo rendono noto autorevoli fonti di Forza Italia, spiegando che questa notizia, unitamente a quella - anche essa vera - dell'ipotesi di trasformare i Circoli della libertà di Michela Vittoria Brambilla in una forza elettorale, avrebbe generato l'equivoco della nascita di un nuovo partito con Berlusconi presidente e la Brambilla segretario.
Secondo quanto riferito dalle stesse fonti, si tratterebbe invece di due processi paralleli, ma ben distinti. Lo stesso Cavaliere ha più volte detto pubblicamente che il partito unico dei moderasti, una forza che unisca sotto un unico simbolo Fi, An, Udc e tutte le forze del centrodestra resta il suo "sogno" politico.
Tuttavia, le resistenze dei centristi e del Carroccio, hanno di fatto frenato questo processo. Il rischio che il 'marchio' venisse preso da altri, ha indotto il leader azzurro ad affrettare i tempi e a mettere logo e nome al riparo da 'scippi' politici.
Contemporaneamente, si è fatto largo il progetto di trasformare i Circoli della libertà in una forza elettorale capace di raccogliere consensi soprattutto dopo l'ondata anti politica che ha attraversato il paese. Ciò anche in considerazione del fatto che, l'ex premier ritiene altamente probabile un ritorno al voto già nel 2008. Una forza, quella nata con il contributo dei club, che si affiancherebbe alle altre formazioni politiche del centrodestra ed in cui confluirebbe la cosiddetta società civile e dunque non solo i club della Brambilla, ma anche le liste civiche e le varie associazioni locali. Un partito che, assicurano però le stesse autorevoli fonti azzurre, che non sostituirebbe in alcun modo Forza Italia (che resta il 'perno' della coalizione), né tanto meno che avrà l'ambizione di costituire il futuro Partito unico dei moderati.
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 Re: Berlusconi spiazza il centrodestra: "Io presidente,
 (ansa) Domenica » 19 Agosto 2007-19 12:17
BERLUSCONI: NUOVO PARTITO?
FANTASIE DI FERRAGOSTO
La Stampa 19/8/2007 (12:22)
"Un nuovo partito? E' solo fantasia" AUDIO
Berlusconi smentisce, ma il progetto c'è
Berlusconi smentisce la nascita del Partito della Libertà:
«Forza Italia è un baluardo insostituibile»
ROMA
«Leggo su "La Stampa" di stamattina una fantasia di Ferragosto costruita di sana pianta. Forza Italia è un baluardo che ritengo insostituibile». Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, smentisce, in una nota, [...]
Questo appena ieri.
Oggi:
» Martedì, 21 Agosto 2007- 16:59
PDL:
IL NOME ED IL LOGO SONO GIA' DELLA BRAMBILLA
PORTO ROTONDO (SASSARI) - Michela Vittoria Brambilla risulta già titolare del nome e del simbolo 'Partito delle Liberta'' come risulta dal sito ufficiale dell'Ue per l'armonizzazione del mercato interno. La registrazione ha validità per il territorio italiano.
Il sito, raggiungibile su Internet, dà innanzitutto informazioni sul "nome del marchio": "Partito della liberta". Il numero del marchio è 006203012 e si tratta di un "marchio comunitario". La data del deposito del marchio é il 31 luglio del 2007 e si tratta di un "marchio individuale" di "tipo figurativo".
Sempre nella stessa schermata vengono elencati i prodotti e i servizi della cosiddetta "classificazione di Nizza" che servono ad individuare gli ambiti in cui il marchio è prodotto. Alla voce titolare figura "Brambilla Michela Vittoria" come "persona fisica", e compare anche un indirizzo per la corrispondenza: in via Torino a Milano. E' anche indicato graficamente il simbolo: un logo rotondo con la scritta Partito delle libertà ed un arcobaleno con i colori della bandiera italiana.
Colori che vengono anche specificati nel paragrafo indicazione del colore: "Azzurro, rosso, verde, bianco". Sempre dallo stesso si evincono altre informazioni. La prima alla voce "rappresentante", in cui figura la dicitura Jacobacci e partners spa con sede in via Senato 8 Milano. C'é anche una voce priorità. In essa è indicato come paese l'Italia.
Il marchio, secondo quanto si evince sempre dal sito, non ha validità solamente sul territorio italiano ma anche sull'intero territorio dell'Unione europea.
CALDEROLI AVVERTE BERLUSCONI
"Spero che la posizione di Berlusconi sia quella della smentita alla 'Stampa'. Questo nuovo contenitore del Pdl sembra fatto apposta per sostenere il referendum. Allora, se è così, verrebbe meno l'accordo con Umberto Bossi". Lo afferma Roberto Calderoli (Lega Nord) ribadendo che al Carroccio "non interessano partiti unici". "Il partito delle Libertà - prosegue il vice presidente del Senato - non interessa minimamente la Lega Nord. Noi speriamo che Berlusconi confermi la smentita che ha diffuso dopo l'indiscrezione della 'Stampa'. Se così non fosse, sarebbe antipatico verificare che Berlusconi, da un lato mantiene i partiti così come sono, e dall'altro crei un contenitore, il Pdl, appunto, ideale per raccogliere i voti nel caso in cui passasse il referendum". "Se veramente questo fosse il suo obiettivo - prosegue Calderoli - allora sorgerebbe un problema. Berlusconi s'era impegnato con Bossi garantendogli che si sarebbe battuto contro il referendum, lavorando anche alla modifica dell'attuale legge elettorale ma senza prevedere due cartelli elettorali. Speriamo di no. Ma se avesse cambiato idea viene meno l'intesa tra Lega e Forza Italia".
LA RUSSA, OK BERLUSCONI,TESTIAMO PDL NEI PICCOLI COMUNI
"Berlusconi ha fatto bene a registrare il marchio del Pdl per evitare che lo facessero altri, estranei alla Cdl, prima di lui: è un primo piccolo passo verso il nostro obbiettivo che è la federazione del centrodestra". Ignazio La Russa, capogruppo An alla Camera, saluta con favore il gesto del leader di Forza Italia, tuttavia sottolinea, senza grandi entusiasmi che sul tema dell'unificazione della Cdl "non c'é nulla di nuovo". "Berlusconi lancia sul mercato politico una soluzione capace di contrastare quanto accade a sinistra con il Pd. Del resto - aggiunge - da anni An punta a un partito unitario. E' chiaro a tutti che questo obbiettivo non è possibile raggiungerlo ora. Per questo noi lavoriamo a fondo alle nostre iniziative identitarie, attenti a futuri momenti di sintesi". La Russa propone di fare esordire il Partito delle Libertà già alle prossime amministrative, nei comuni sotto il 15 %: "In quelle realtà dove è più facile fare accordi si può sperimentare questo nuovo logo". Il dirigente di An non condivide le critiche di Lorenzo Cesa: "Sbaglia a parlare così, negando l'importanza del marketing. In politica i simboli contano, e molto. Cesa lo sa bene, basta vedere come legittimamente difende lo Scudo crociato".
CESA, PARTITO BERLUSCONI? OPERAZIONE DI MARKETING
Il partito delle Libertà "non è una cosa seria", è solo "un'operazione di marketing politico-elettorale" che a noi non interessa perché l'Udc punta al centro. Il segretario centrista Lorenzo Cesa commenta così, in un'intervista a 'La Repubblica', l'idea di Berlusconi di dar vita ad un partito 'delle Liberta''. Berlusconi, per Cesa, "ha un'idea padronale del centrodestra", "crede di potere vincere le elezioni con il partito dei Corona...qualsiasi cosa pur di raccattare consensi". Ma il Paese, sottolinea, "ha bisogno di risposte serie". L'Udc dunque, che "é un partito alternativo alla sinistra", continuerà a fare le sue "battaglie in Parlamento", spiega Cesa, dove accetta "il coordinamento con An ed Fi". Ma resta critica sull'operazione-nuovo-partito anche perché ora punta ad una riforma elettorale sul modello tedesco e ha aperto un dialogo con Mastella e Pezzotta per dar vita ad un grande centro di ispirazione cristiana che abbia come riferimento i valori del Partito popolare europeo. Ma poi, conclude il segretario del partito, l'Udc come potrebbe allearsi con chi "propone lo sciopero fiscale?". "Fi - dichiara - non ha detto un no chiaro alla Lega e questo ci fa dubitare della buona fede forzista".
MONACO: A DECIDERE E' UNO SOLO
"Bella cultura democratica! Dei disegni del Cavaliere ancora non si capisce granché, ma delle due l'una: o si tratta di sostituire FI con un altro partito senza o contro i suoi quadri, non a caso agitatissimi; oppure di fare della coalizione della Cdl un partito unico senza o contro gli alleati". Lo afferma Franco Monaco, deputato dell'Ulivo commentando l'ipotesi della nascita all'interno della Cdl del partito delle libertà. "In entrambe le ipotesi - prosegue - a decidere è uno solo: e questa sarebbe una forza presidio di libertà e democrazia? Libertà poca, democrazia zero e men che meno 'partito'". "Una proposta - conclude il deputato dell'Ulivo - su misura per dipendenti disposti a consegnarsi a un padrone".
ALEMANNO, ANCHE AN HA NUOVO PROGETTO
"Tutte le trasformazioni che stanno attraversando il centrodestra devono essere guardate con serenità senza cultura del sospetto". Così il deputato di Alleanza Nazionale Gianni Alemanno commenta l'intenzione di Silvio Berlusconi di registrare presso un notaio marchio e logo di un nuovo partito, il nascente 'Partito delle liberta''. "Una fase della casa della Libertà è finita - prosegue - bisogna quindi aprirne una nuova. Anche noi di Alleanza Nazionale stiamo procedendo sulla nostra strada con un nuovo progetto di aggregazione attorno alla destra politica e sociale italiana". "Non ci preoccupa - sottolinea - quindi se il presidente Berlusconi ha intenzione di fare altrettanto attorno a Forza Italia. Il punto di unità del centrodestra afferma Alemanno - si ritroverà non attorno a sigle o aggregazioni forzate, bensì attorno a un nuovo programma che deve essere la base di un progetto per la nuova Italia che tutti i cittadini si aspettano".
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 Re: IL NOME ED IL LOGO SONO GIA' DELLA BRAMBILLA
Che dire .............
e pensare che c'è chi crede ancora ai politici.
Qualcuno addirittura a lui.
Il "bello" sapete qual'è ............ è che ancora una volta ha fatto uso della sua abilità più grande.
Sottrarre ed imbrogliare le carte.
L'ultima volta ci ha rubato il grido di "Forza Italia" ... ora ....
Ora ha rubato all'opposizione il PD dal momento che voglio vedere ora come si farà con il suo PDL in circolazione ed il PD nascente ............
Il "brutto" è che, gli altri, troppo presi a discutere tra di loro ed a fare i "garantisti" con chi del garantismo fa arma e libertà di delinquere e, magari, anche distruggerli .... non ci avranno ancora nemmeno fatto caso.
Ma se ne accorgeranno appena ...
... si tufferanno nel "nuovo mare"
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 Re: IL NOME ED IL LOGO SONO GIA' DELLA BRAMBILLA
www.partitodellalibertà.it
Berlusconi resta senza il web
Registrato il nome del partito, manca il correspettivo online: è stato già registrato dai Liberali
GABRIELE MARTINI
 TORINO
Un bizzarro accostamento di tre fotografie: il crollo della statua di Saddam Hussein, Roberto Baggio in maglia azzurra che si dispera dopo aver fallito un rigore e Berlusconi al telefono. Poi la scritta: “Se ne va un altro mito, Silvio Berlusconi come ottimo professionista della comunicazione e degli affari”. E’ questo il quadretto che da ieri capeggia sul sito www.partitodellalibertà.it. Un complotto contro il capo? La svolta di Michela Vittoria Brambilla che tenta di scalzare per via informatica il Cavaliere? No, niente di tutto ciò.
Il dominio
Nella fretta degli eventi pare proprio che Berlusconi e la lady dei Circoli della Libertà si siano dimenticati di controllare che cosa stesse accadendo sul web. E si scopre così che il dominio www.partitodellalibertà.it (come anche ilpartitodellalibertà.it e partitodellelibertà.it) non è disponibile perché registrato nel 2004 da Raffaello Morelli, Presidente della Federazione dei Liberali. A giugno sul web i giovani di Forza Italia avevano esultato dopo aver scoperto l’esistenza del sito: “Significa che presto nascerà il nuovo partito, finalmente qualcuno si è mosso”. In realtà si erano dimenticati di verificare chi fosse quel qualcuno.
Svelato il mistero
Ancora domenica scorsa sul sito www.giovaniconsilvio.com c’era che vedeva nel sito in costruzione la conferma dello scoop de La Stampa. Ma ora l’allestimento è finito e il mistero è stato svelato: sulla home page domina il logo della Federazione dei liberali, partito politico che sin dalla sua nascita nel 1994 si dichiara alternativo al centrodestra. Niente a che vedere insomma con la Brambilla e i Circoli della Libertà. Morelli si difende: “Abbiamo comprato il dominio per un’operazione di profilassi, di protezione da chi si professa liberale ma in realtà non lo è”. E il riferimento diventa esplicito nell’affondo contro il Cavaliere: “Berlusconi si presenta con un nuovo marchio per sbiadire il ricordo di cinque anni di governo inconcludente e di un anno di opposizione inesistente”.
Il rebus del web
La visibilità sul web diventa così l’ennesimo rebus per MVB. Perché Morelli non ha nessuna intenzione di mollare: “Il dominio è nostro e per ora rimane tale. Stiamo a vedere che cosa hanno intenzione di fare loro”. La soluzione, per ora, è lontana. E le vie di fuga per la nuova creatura politica di Berlusconi sembrano essere problematiche. Anche i domini partitodellalibertà.com e partitodellalibertà.eu sono occupati: questa volta niente organizzazioni politiche ma un portale turistico.
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 Re: IL NOME ED IL LOGO SONO GIA' DELLA BRAMBILLA; ma non sul
........ quando una parola è poco e due sono già troppe!
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