IL SACRO SEGNO DEI MOSTRI "IL PUNTO" di francesco cecoro
Angoscia,tristezza,amarezza,dolore spirituale,sono emozioni,sentimenti che scaturiscono dalla visione de
"Il Sacro Segno dei Mostri".
Uno spettacolo mutuato dalla realtà,vero,crudo.
Vero nei suoi aspetti esteriori ed interiori,crudo perchè rispecchia la cruda realtà.
Da una realtà che ognuno vorrebbe fuggire. Da una situazione che nessuno vorrebbe fosse sua.
Il regista propone un tema di grande attualità, il disagio e la sofferenza dei malati mentali.
Abbandonati in strutture chiamate "Case di Cura"(che di casa,intesa come ambiente familiare,hanno ben poco).
Lasciati soli nella loro solitudine.
L'abbandono crea solitudine,la solitudine crea disperazione,la disperazione crea dolore.
Perchè abbandonare un malato psichico?
Una figlia disperata abbandonata dal padre.
Una donna sola che chiede aiuto,disposta a darsi in cambio di un pò di affetto.
Un ragazzo e un uomo,entrambi con un passato alle spalle di droga,con la volontà di riscattarsi di dimenticare.
Un operatore sanitario privo di emozioni espressive ,privo di umanità .
Il "SACRO",il "MOSTRO",cosa nascondono queste due parole con significati contrapposti ?
Il "SEGNO" è ciò che resta nello spettatore.
Un "SEGNO" forte, un segnale importante in questa società dove nulla ha più valore del valore dei soldi.















