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IMMIGRAZIONE, ADDIO ALLA LEGGE BOSSI-FINI [Download Discussione]
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Messaggio IMMIGRAZIONE, ADDIO ALLA LEGGE BOSSI-FINI 
 
Marted́, 24 Aprile 2007- 20:38

IMMIGRAZIONE, ADDIO ALLA LEGGE BOSSI-FINI

 
Tre milioni di 'regolari', raddoppiati in 5 anni


VIDEO - Immigrazione, cambiano le regole
 
 
Image ROMA - ''La modifica della Bossi-Fini si e' resa necessaria perche' i meccanismi adottati dalla stessa legge per l'immigrazione hanno favorito uno sproporzionato ingresso di immigrazione clandestina nei confronti dell'immigrazione legale''. Lo ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato presentando a Palazzo Chigi il ddl sull'immigrazione predisposto con il ministro della Solidarieta' Sociale Paolo Ferrero. Riforma che il titolare del Viminale ha definito ''necessaria''.
Mai piu' ''numeri al lotto'' per i permessi di immigrati ma previsioni ''piu' realistiche'', ha sottolineato Amato. Il decreto flussi avra' margini di ''flessibilita''' in particolare per le badanti, ha precisato. ''Sara' migliorata la qualita' dei numeri - ha affermato Amato - saranno previsioni piu' realistiche. La definizione dei numeri coinvolgera' associazioni e patronati, oltre che rappresentanti territoriali. Non avremo pero' piu' numeri al lotto ma cifre realistiche''. Per le badanti, in particolare, ''entro un limite prefissato ci potranno essere delle modifiche. Perche' se per le imprese il numero di lavoratori stranieri e' prevedibile non lo e' invece per le badanti. Ci sara' quindi un margine di elasticita''.

ImageL'immigrato ''non e' un mafioso'': dunque ''non ha senso che esista un diritto criminale speciale per l'immigrato'', dice il ministro dell'Interno, sottolineando che se un immigrato ''fa un falso documentale, il suo falso vale quanto quello fatto da un cittadino italiano da sette generazioni''. Introducendo la parte del ddl in cui sono inserite le norme penali, Amato ripete che ''non sono stati cancellati i reati ma ricondotti al codice penale'' e ribadisce le critiche alla Bossi-Fini. ''La disciplina della Bossi-Fini - dice - aveva qualcosa che riflette forse delle ideologie, cioe' vedere nell'immigrato un potenziale nemico della legge con caratteristiche specifiche proprie''. Cambiamenti anche per quanto riguarda la figura del giudice chiamato a giudicare gli immigrati che commettono reati. ''Sara' il giudice ordinario e non il giudice di pace ad occuparsene'', spiega il titolare del Viminale, ''perche' riguarda i diritti della persona, che ce l'hanno gli immigrati come gli italiani di settima generazione''.


GIA' DA ORA ENTRERA' STAMPA NEI CPT
Senza attendere l'approvazione della legge, due imminenti direttive del ministro dell'interno permetteranno l'entrata della stampa nei cpt e la chiusura di alcuni di questi che sono ''di troppo''. Lo ha annunciato il ministro dell' interno, Giuliano Amato, sottolineando che le due direttive accolgono le proposte della Commissione De Mistura. Il ministro ha confermato che ''i cpt rimangono ma esclusivamente per coloro che si sono sottratti all' identificazione e che sono in transito tra la fase dell' espulsione deliberata e non attuata''. Amato ha anche sottolineato che rispetto all'identificazione, questa avverra' prima di mettere in moto i cpt''. Visto che i 3/4 di coloro che entrano nei cpt sono ex detenuti e quindi ''l'identificazione deve avvenire in carcere. Gia' la Bossi-Fini prevede identificazione in carcere ma poi in concreto questa norma non e' stata applicata''. I centri di accoglienza ci saranno ma non avra' una caratteristica repressiva. Rispetto all'entrata dei giornalisti nei cpt, il ministro ha detto sara' condizionata a richieste ai prefetti e dovra' essere organizzata. Per la chiusura dei cpt ''di troppo'' e' in programma una verifica.

GIRO DI VITE SULL'AMBIENTE
Multe fino a 250 mila euro e carcere fino a un massimo di dieci anni, piu' le aggravanti: via libera al giro di vite contro i criminali dell'ambiente nel ddl approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta dei ministeri dell' Ambiente e della Giustizia. In tutto 5 articoli. Alla base del provvedimento l'offensivita' del reato e la strutturazione dei reati a seconda del crescente grado di offesa al bene giuridico tutelato: dal pericolo concreto, al danno, fino al disastro ambientale. E' lotta anche alle Ecomafie: introdotti i reati di associazione a delinquere finalizzata al crimine ambientale.

In particolare il ddl prevede l' introduzione nel Libro II del Codice Penale del Titolo VI-bis, rubricato ''Dei delitti contro l'ambiente''. Inquinamento ambientale; danno ambientale; disastro; alterazione del patrimonio naturale, della flora e della fauna; traffico illecito di rifiuti; traffico di materiale radioattivo o nucleare e l'abbandono di esso; delitti ambientali in forma organizzata, le cosiddette Ecomafie; frode in materia ambientale; delitti colposi contro l'ambiente; impedimento al controllo; bonifica e ripristino dello stato dei luoghi sono alcune delle nuove fattispecie criminose introdotte dal ddl. Il provvedimento prevede anche il ''ravvedimento operoso'' con pene diminuite dalla meta' a due terzi per gli eco-collaboratori. Introdotta anche la ''causa di non punibilita''' per chi ripara al proprio danno prima dell'azione penale. Tra le novita' anche la sanzione per ''danno economico'' che prevede la reclusione da uno a quattro anni e multe da ventimila a cinquantamila euro per chi offende le risorse ambientali in modo tale da pregiudicarne l'utilizzo da parte della collettivita', gli enti pubblici o imprese di rilevante interesse. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Entro 18 mesi dall'entrata in vigore della legge, il Governo adotta uno o piu' decreti legislativi.


MASSIME PENE A DISASTRI E SCORIE NUCLEARI
Da oggi punizioni esemplari per il disastro ambientale e il traffico di materiale radioattivo o nucleare o abbandono di esso. Per i disastri ambientali prevista la reclusione da tre a dieci anni con multa da trentamila a duecentocinquantamila euro. Il 452-quater (art.1 lettera b del ddl) prevede queste pene per chiunque illegittimamente immette nell'ambiente sostanze o energie cagionando o contribuendo a cagionare un disastro ambientale. A contraddistinguere il reato di disastro non e' la sola imponenza del fenomeno, quanto gli effetti di tale imponenza sulla pubblica incolumita'.

Misure severe anche per i traffici di materiale radioattivo o nucleare e l'abbandono di esso (452-octies, lettera b). La reclusione va da due a sei anni e la multa da 50.000 a 250.000 euro per chiunque illegittimamente cede, acquista, trasferisce, importa o esporta sorgenti radioattive o materiale nucleare. Stessa pena per detentore che si disfa illegittimamente di una sorgente radioattiva. La pena e' aumentata di un terzo se dal fatto deriva il pericolo concreto di una compromissione durevole o rilevante di sottosuolo, acque, aria, flora o fauna selvatica. Se poi dal fatto deriva il pericolo concreto per la vita o l'incolumita' delle persone, si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni e della multa da quindicimila a centomila euro.


SICCITA': PROVVEDIMENTO IN CDM IL 4 MAGGIO
Il provvedimento sulla siccita' sara' esaminato dal Consiglio dei ministri il prossimo 4 maggio. E' quanto si apprende in ambienti ministeriali.
  


Tre milioni di 'regolari', raddoppiati in 5 anni


ROMA - Sono 3 milioni e 35mila gli stranieri regolari in Italia, quasi il doppio rispetto a 5 anni fa. L'incidenza sulla popolazione totale è cresciuta al 5,2% e si é allineata alla media europea, pur restando lontana dai picchi dell'8-9% che si registrano in Paesi come Spagna e Germania. E' quanto emerge dalla relazione di accompagnamento del ministero dell'Interno al disegno di legge di riforma della Bossi-Fini approvato oggi dal Consiglio dei ministri. In pochi anni coś, si rileva, l'Italia si è trasformata da Paese di emigrazione in Paese di immigrazione.

Quanto all'emergenza sbarchi, nel 2006 c'é stata una netta flessione degli arrivi nella seconda parte dell'anno: cị ha portato ad una leggera diminuzione rispetto all'anno precedente, invertendo il trend di forte rialzo degli ultimi anni: gli sbarchi sono stati 13.635 nel 2004, 22.939 nel 2005 e 22.016 nel 2006.

  





Image Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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