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Giovedì, 24 Aprile : 2008 Il Brescia
Collegata a: Riflessioni ad alta voce .... in attesa di
Loggia.Il sindaco potrebbe tenere per sè qualche delega e aspettare un rimpasto per occupare tutte le caselle
Nei giorni scorsi incontri riservati con Castelletti e Del Bono per aprire un confronto
Deleghe in giostra. Assessori "nominati" e "revocati" nell'arco di una manciata di ore.
Un posto in più alla Lega, anzi: cinque a Forza Italia.
Forse un esterno.
Oppure due poltrone per l'Udc.
Nel centro destra bresciano le voci - spesso interessate - sulla nuova giunta comunale si inseguono con ritmi frenetici. Ma fonti vicine ad Adriano Paroli sostengono che il nuovo sindaco abbia già le idee chiare sulla squadra con cui governerà la città.
LA CERTEZZA,comunque, è che l'annuncio non arriverà oggi. E nemmeno il giorno successivo, riservato al riposo e alle celebrazioni per il 25 aprile.
Probabilmente bisognerà aspettare l'inizio della prossima settimana per conoscere la rosa dei nomi. Lunedì, nella migliore delle ipotesi. Altrimenti si andrà almeno a mercoledì, perché il 29 Paroli sarà a Roma per la prima giornata da parlamentare. Un ritardo nella tabella di marcia definita dallo stesso sindaco, che sembra dovuto soprattutto alla complicata trattativa tra i partiti sulle deleghe. Perché sul fronte dei nomi il quadro appare già piuttosto definito.
Del nuovo esecutivo cittadino faranno parte
- Fausto Di Mezza (Bilancio),
- Paola Vilardi (Urbanistica),
- Giorgio Maione, Maurizio Margaroli (Commercio e turismo)
- Andrea Arcai (Cultura),
- Mario Labolani (forse ai servizi sociali),
- Nicola Orto (Sport),
- Fabio Rolfi; (vice con delega alla sicurezza,)
- Massimo Bianchini (Casa e Innovazione).
Con l'aggiunta di Simona Bordonali alla presidenza del Consiglio comunale.
Rispetto ai dieci posti di giunta definiti dal regolamento, insomma, ne manca sempre uno. E l'ipotesi di un tecnico di fiducia indicato in prima persona da Paroli non è da scartare.
Ma la soluzione più probabile - al momento - sembra proprio quella di una squadra a nove, che avrebbe soprattutto il vantaggio di non scontentare le quattro anime di Forza Italia e di non creare una contesa fra Lega e Udc per la poltrona rimanente.
Il sindaco, dunque, potrebbe tenere per sé qualche delega (in particolare Mobilità e Ambiente, ma da spartire ci sono anche Decentramento e Lavori pubblici) in attesa di un eventuale rimpasto con l'allargamento della giunta a dodici unità.
IL QUADRO politico - insomma - si va lentamente componendo e così la questione del nuovo direttore generale della Loggia, che potrebbe essere chiamato a Brescia dalla Regione o dalla Provincia.
Ma in queste ore, Adriano Paroli non sta ragionando soltanto con il centrodestra.
Già nella sua prima conferenza stampa da primo cittadino, infatti, il deputato di Forza Italia aveva manifestato l'intenzione di aprire un dialogo con Emilio Del Bono e Laura Castelletti. Ed è stato di parola.
Nei giorni scorsi, infatti, Paroli ha avuto incontri riservati con i suoi principali avversari nella corsa per la Loggia. E ad entrambi avrebbe offerto -pur nella fermezza del programma - la disponibilità a una collaborazione su temi specifici.
Una proposta indirizzata soprattutto alla porta bandiera dei socialisti, che qualcuno ha voluto interpretare come il primo passo di un percorso di avvicinamento il cui sbocco naturale sarebbe l'offerta di occupare la casella ancora libera della giunta.
Al momento questa ipotesi resta relegata al campo della fantasia. Ma Paroli - che non è nuovo a operazioni che scavalcano i poli e ha sempre dichiarato di volersi ispirare a Sarcozy - il sasso nello stagno nel frattempo l'ha gettato.
A.T.Nei giorni scorsi incontri riservati con Castelletti e Del Bono per aprire un confronto
Deleghe in giostra. Assessori "nominati" e "revocati" nell'arco di una manciata di ore.
Un posto in più alla Lega, anzi: cinque a Forza Italia.
Forse un esterno.
Oppure due poltrone per l'Udc.
Nel centro destra bresciano le voci - spesso interessate - sulla nuova giunta comunale si inseguono con ritmi frenetici. Ma fonti vicine ad Adriano Paroli sostengono che il nuovo sindaco abbia già le idee chiare sulla squadra con cui governerà la città.
LA CERTEZZA,comunque, è che l'annuncio non arriverà oggi. E nemmeno il giorno successivo, riservato al riposo e alle celebrazioni per il 25 aprile.
Probabilmente bisognerà aspettare l'inizio della prossima settimana per conoscere la rosa dei nomi. Lunedì, nella migliore delle ipotesi. Altrimenti si andrà almeno a mercoledì, perché il 29 Paroli sarà a Roma per la prima giornata da parlamentare. Un ritardo nella tabella di marcia definita dallo stesso sindaco, che sembra dovuto soprattutto alla complicata trattativa tra i partiti sulle deleghe. Perché sul fronte dei nomi il quadro appare già piuttosto definito.
Del nuovo esecutivo cittadino faranno parte
- Fausto Di Mezza (Bilancio),
- Paola Vilardi (Urbanistica),
- Giorgio Maione, Maurizio Margaroli (Commercio e turismo)
- Andrea Arcai (Cultura),
- Mario Labolani (forse ai servizi sociali),
- Nicola Orto (Sport),
- Fabio Rolfi; (vice con delega alla sicurezza,)
- Massimo Bianchini (Casa e Innovazione).
Con l'aggiunta di Simona Bordonali alla presidenza del Consiglio comunale.
Rispetto ai dieci posti di giunta definiti dal regolamento, insomma, ne manca sempre uno. E l'ipotesi di un tecnico di fiducia indicato in prima persona da Paroli non è da scartare.
Ma la soluzione più probabile - al momento - sembra proprio quella di una squadra a nove, che avrebbe soprattutto il vantaggio di non scontentare le quattro anime di Forza Italia e di non creare una contesa fra Lega e Udc per la poltrona rimanente.
Il sindaco, dunque, potrebbe tenere per sé qualche delega (in particolare Mobilità e Ambiente, ma da spartire ci sono anche Decentramento e Lavori pubblici) in attesa di un eventuale rimpasto con l'allargamento della giunta a dodici unità.
IL QUADRO politico - insomma - si va lentamente componendo e così la questione del nuovo direttore generale della Loggia, che potrebbe essere chiamato a Brescia dalla Regione o dalla Provincia.
Ma in queste ore, Adriano Paroli non sta ragionando soltanto con il centrodestra.
Già nella sua prima conferenza stampa da primo cittadino, infatti, il deputato di Forza Italia aveva manifestato l'intenzione di aprire un dialogo con Emilio Del Bono e Laura Castelletti. Ed è stato di parola.
Nei giorni scorsi, infatti, Paroli ha avuto incontri riservati con i suoi principali avversari nella corsa per la Loggia. E ad entrambi avrebbe offerto -pur nella fermezza del programma - la disponibilità a una collaborazione su temi specifici.
Una proposta indirizzata soprattutto alla porta bandiera dei socialisti, che qualcuno ha voluto interpretare come il primo passo di un percorso di avvicinamento il cui sbocco naturale sarebbe l'offerta di occupare la casella ancora libera della giunta.
Al momento questa ipotesi resta relegata al campo della fantasia. Ma Paroli - che non è nuovo a operazioni che scavalcano i poli e ha sempre dichiarato di volersi ispirare a Sarcozy - il sasso nello stagno nel frattempo l'ha gettato.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).


















