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Incartamento su caso di: don Gelmini Pierino.
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Messaggio Incartamento su caso di: don Gelmini Pierino. 
 
(ansa) Venerdì, 3 Agosto 2007- 08:21



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ROMA - Don Gelmini, il fondatore della Comunità Incontro, è indagato dalla procura di Terni con l'accusa di abusi sessuali. Ad accusarlo - secondo quanto riporta 'La Stampa' - alcuni ex ospiti delle strutture della comunità ad Amelia. L'indagine, sottolinea il quotidiano, è in corso da oltre sei mesi e i magistrati hanno ascoltato diversi testimoni con l'obiettivo di ricostruire la vicenda.

Le dichiarazioni di accusa sarebbero molte e abbastanza concordanti; pagine e pagine di verbali in cui gli ex ospiti - giovani che hanno avuto o hanno tuttora a che fare con la droga, qualcuno anche scivolato nella delinquenza - ripeterebbero sempre gli stessi racconti. I pm hanno anche già sentito il diretto interessato, scrive 'La Stampa', in un "lungo e drammatico interrogatorio".


(La Stampa) Venerd', 3 Agosto 2008

Abusi, don Gelmini indagato


Alcuni ragazzi della comunità contro il prete anti-droga: molestati sessualmente

FRANCESCO GRIGNETTI

ImageTERNI L’indagine è segretissima e non c’è da meravigliarsi: dipende dall’altisonanza del nome coinvolto. Don Gelmini, il carismatico sacerdote antidroga, il mitico «don Pierino» che compare spesso e volentieri alla televisione a discettare dei valori che una volta c’erano e che ora non ci sono più, guru di tanti uomini politici, fondatore della Comunità Incontro, è indagato per abusi sessuali.

Lo accusano diversi ex ospiti della sua comunità. Per le strutture di Amelia, al Mulino Silla, in quasi trent’anni sono passati migliaia di giovani tossicodipendenti alla ricerca di una nuova vita. Molti ce l’hanno fatta. Il metodo spesso funziona. Ma secondo quanto risulta alla procura di Terni, non è tutto oro quel che luccica. Dietro il carisma di don Pierino, ci sarebbe un lato oscuro. Un’indicibile linea d’ombra che il sacerdote avrebbe oltrepassato ai danni di alcuni tra i più deboli (psicologicamente e fisicamente) e che ora sono diventati Grandi Accusatori.

C’è imbarazzo, però, negli uffici di giustizia ternani, retti dal procuratore capo Carlo Maria Scipio, a parlare di questa storia. Di più: c’è estrema cautela. E nessuna voglia di cavalcare il caso. Innanzitutto perché è evidente che quest’inchiesta che sporca il nome di don Gelmini si porterà dietro una valanga di polemiche politiche: il sacerdote è un eroe per il centrodestra, un’icona, un punto di riferimento per Berlusconi, Casini, Fini e tanti altri. Secondo, perché si tocca un mostro sacro per tante famiglie italiane, un campione della lotta alla droga, uno che viene addirittura osannato da chi è stato beneficiato. Non soltanto in Italia, peraltro. Il suo metodo comunitario è stato esportato in mezzo mondo. D’altra parte la piaga della droga colpisce dappertutto. E il suo metodo, appunto, funziona.

Terzo elemento di prudenza, che non sfugge alla valutazione dei pm: chi accusa don Pierino sono giovani che hanno avuto o hanno tuttora a che fare con le droghe, insomma sono testimoni non propriamente granitici, qualcuno è anche scivolato nella delinquenza. C’è chi si trova in carcere per piccoli reati e il suo racconto è stato verbalizzato in un parlatorio. Brutto segno per un eventuale dibattimento. E ci si interroga. Magari ci potrebbero essere motivi di risentimento. Transfer psicologici da ben ponderare. Passioni che si sono trasformate in odio. Reazioni inconsulte contro un prete che pretendere il rispetto delle sue regole.

E’ un fatto, però, che l’indagine penale è in corso da diversi mesi. E finora non è stata archiviata. Anzi. Sono oltre sei mesi che si ascoltano testimoni, si ricostruiscono vicende piccole e grandi, si cercano riscontri. E’ stato sentito anche l’indagato. Don Pierino, ottant’anni suonati, uno che nella sua vita ne ha viste tante, e ultimamente si sta spendendo per i bambini diseredati del Terzo Mondo, in Brasile o in Thailandia, s’è dovuto trovare un avvocato e con l’assistenza del legale ha subito a Terni un lungo, drammatico interrogatorio. Ora, che sia un sacerdote di polso, dal carattere fumino, e dalla battuta pronta, è noto anche al grande pubblico. Figurarsi la sua reazione quando gli sono stati contestati questi e quei racconti, certe accuse infamanti, questioni pruriginose, sesso estorto. Ma tant’è.

Sembra che le dichiarazioni di accusa siano molte e abbastanza concordanti. I racconti, alla fin fine, sono sempre gli stessi. Ruotano attorno a una comunità chiusa dove c’è una figura di enorme carisma che non si limiterebbe a prendersi cura delle anime. Così sarebbe successo in alcuni casi, almeno, a giudicare dai verbali che si sono accumulati nei fascicoli della procura. Su questo aspetto segreto della vita comunitaria al Mulino Silla sono stati interrogati anche molti volontari che bazzicano la comunità, e collaboratori di don Pierino, e sacerdoti, e diversi ex ospiti. Ma su questo capitolo il segreto istruttorio è ferreo e non se ne sa nulla.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Modificato da Redazione, 03 Ago 2007 18:59: Aggiunta video news ansa
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Messaggio Re: DON GELMINI INDAGATO PER ABUSI SESSUALI 
 
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Ho letto la notizia di padre Gelmini indagato per Pedofilia e, immediatamente, è andato in tilt il centro elaborazione dati del mio cervello (ammesso che n’abbia uno dell’uno e dell’altro).

Una ridda di pensieri, sgomitanti tra loro, mi si è affollata nella mente per farsi spazio e porsi in primo piano rispetto a tutti gli altri.

Fatto sta che di tutti avrei fatto e farei volentieri a meno epperò, ognuno è molto importante anche se ciascuno nel suo specifico ambito. Tutto, ben guidato e sospinto da chi nel caos trae sostentamento ed impunità, concorre a ben delineare la società in cui viviamo e la degenerazione assoluta alla quale essa è giunta.

Intendiamoci, queste mie righe e riflessioni NON vogliono essere né croce né accusa per alcuno, nel frattempo però lo sono per TUTTI, e mi spiego. Ci provo almeno e, nel farlo, tanto per sgombrare ancor più il campo da ogni possibile idea che io intenda dare addosso a chicchessia, dando del “degenerato” a quell’insieme di persone definite “società” ecc ……… comincio con me stesso (che, ad ogni modo, della stessa faccio parte) e con uno dei pensieri che mi ha assalito:

E’ una rovina! Questo il primo pensiero che si è fatto avanti sgomitando con i tantissimi legati ai casi di pedofilia in essere (conosciuti e che si conosceranno) e … per quella che potrebbe essere una “degenerazione di pensiero” personale alla quale mi ha portato, e sempre più mi radicalizza, il consesso nel quale, ormai, sopravvivo, ….. sono andato con il pensiero ad una possibile “montatura” posta ad arte, creata e manovrata, dai sedicenti gruppi di “innocentisti e dei falsi abusi” molto e ben attivi in Italia per assicurarci che gli orchi non esistono e che se anche esistessero non sono orchi ma … donatori d’amore (vedere, ad esempio, ultime valutazioni di "alcuni" sul caso di Rognano). Persone d’estrema sensibilità ed amore verso i fanciulli ed il loro mondo, cosa che porta le malelingue ed i malpensanti come noi a male interpretare le tenerezze da loro profuse ai fanciulli unitamente, talvolta, al prepararli alla durezza della vita facendo loro vedere, e provare, la possibile durezza della stessa. Altro che fiabe, principi e principesse. Così i fanciulli crescono molli ed “inavvertiti”. Essi provvedono ad evitare tale stato di “ignoranza ed eccessiva fiducia nella società che si troveranno ad affrontare”.

QUESTA, confesso, è stata la prima prevalente “sensazione” (del resto NON peregrina avendo imparato a ben valutare ed a vedere all’opera certi personaggi di quell’entourage”), dovuta, facilmente, anche alla mia "incredulità" per la notizia.

ECCO, mi sono detto: un bel caso che di sicuro farà “rumore” e che alla fine, dimostrando magari che trattasi di “bufala” potrà, per riflesso, tornare di molto utile ai vari Naso, Frigo & Co d’Italia alle prese con veri casi di Pedofilia da smontare e screditare. Con un assist del genere, avrebbero, se non altro, una bella palla per chiudere un set vincente (la partita sarebbe altra cosa, lo stesso).

ImageE di rumore ne farà, questa è una certezza assoluta visto chi è il soggetto. Indubbi meriti per gli aiuti ai “tossici” già basterebbero per farne “discuterne” ma qui questi è, forse e soprattutto, il prete della destra (secondo forse solo a padre Baget Bozzo; ma questi è in gara con … ed il Berlusca sta ancora esaminando la foto del foto-finisch al momento del big-bang per vedere se compare prima questi o l’altissimo). Il prete di riferimento per tutti, quindi. Da Casini a Fini ed anche per il Po’. Non parliamo poi per il papà/figlio Berlusca. Tra questi e don Gelmini, da sempre, vi è stata una gara a chi ponesse più in alto sull’altare l’altro. Ciò che è certo e che, per la società italiana, don Gelmini ebbe ad invocare non gà la protezione “celeste” ma quella “azzurra” di Berlusoni & Co (forse perché più a portata di mano?). Immagino quindi ora le cannonate che spareranno tutti questi soggetti oltre alla Chiesa stessa. Mi meraviglio anzi che non siano state già sparati missili a testata nucleare (ma forse sono in viaggio e non li ho ancora avvistati) ed il tutto a prescindere. E’ uno dei loro e non si tocca. Punto. Un bell’aiuto quindi, nell’immediato, alla “causa del nulla è successo” e ciò a prescindere dal com’evolverà ed andrà a finire anche questa vicenda che, comunque la si rigira e comunque finirà …… è e resta misera.

Ciò premesso sono passato a far emergere, con calma e raziocinio, anche gli altri pensieri provando a farli passare per il “lavacro” della personale idiosincrasia e scarsa stima per il “personaggio” che, con Berlusca (l’unto) al centro, padre Baget Bozzo da un lato e lui dall’altro …… mi si rappresenta (com'è pubblicizzata dai soggetti stessi, non da altri) come la “trinità azzura” in contrapposizione e gara con quella “celeste”.

Ciò fatto e posto in primo piano il quanto su indicato nonché la dovuta presunzione d’innocenza, sono passato a dirmi e a chiedermi:
Perché no?

Perché dovrebbe essere forzatamente una montatura posta in essere da …  non importa chi …… per … non importa cosa ? (i termini del caso, infatti, non cambierebbero per niente secondo il chi o del per che dovesse energere).
Il dubitarne perché trattasi di “don Gelmini”, dando così prevalenza e risalto al “personaggio più che all’uomo” sarebbe fare un torto a tutti gli altri esseri del genere umano che si dovessero trovare in tale deprecabile situazione (a torto o a ragione che sia).
 
- Il personaggio, infatti, si ammanta e si avvalla di tutti i suoi meriti reali o presunti che possano essere ……

- L’uomo, invece, può avvalersi solo della sua misera condizione umana con tutti i suoi difetti e le sue debolezze (se scudo non si fa d’altro) e quindi farsi valere e sentire nel contesto e nel merito. Non al di fuori dello stesso.

Staremo a vedere, già dalle prossime ore, cosa prevarrà e cosa si farà prevalere.
Si vedrà cosa “cavalcheranno” le iene del circo mediatico del "tutto va bene …… dormite tranquilli".

Voi cosa pensate che prevarrà nelle varie discussioni e quanto scrupolo ci si farà nel farne scudo e pala per gli altri casi?

- Scudo protettivo per difendersi, ancor più, da e non in;  
- Pala per lanciare ancora più letame su anime innocenti senza alcun ritegno!

Il tutto secondo usi e costumi di questa congrega nel suo assieme di franchising.
Image
Per quel che mi riguarda non ho alcun dubbio. Ne faranno scempio ed abuso, comunque, indegno.

Spero, ovviamente ed al solito, dato l’argomento, di sbagliarmi e di risultare una “mala lingua” ma …… dispero!
Il tempo (fors’anche il  prossimo “minuto”) ci dirà

STAN


Ultima modifica di Redazione il 03 Ago 2007 16:17, modificato 1 volta in totale 






ViviCentro (art. 19 e 21)

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Messaggio Re: DON GELMINI INDAGATO PER ABUSI SESSUALI 
 
Mantovano (An): ''Si ripete quello che è accaduto a Muccioli 15 anni fa''

Don Gelmini:
''Gogna mediatica ma sono sereno''


Il sacerdote è indagato per presunti abusi sessuali. L'avvocato Frezza: ''Forse una vendetta. Alcuni ragazzi erano stati denunciati per furto all'interno della comunità ed erano stati allontanati''

Image Roma, 3 ago. (Adnkronos/Ign) - "Soffro ma interiormente sono molto sereno". Lo ha affermato in un'intervista al 'Tg5' don Pierino Gelmini, il fondatore della Comunità Incontro, in merito all'indagine della Procura di Terni per presunti abusi sessuali. "44 anni di lavoro non si possono cancellare - dice il sacerdote - l'indagine è stata fatta apposta per accertare i fatti''.

Don Gelmini non nasconde l'amarezza. "Non capisco perché sono state diffuse queste notizie per una gogna mediatica" e ringrazia tutte le persone che gli hanno "mandato attestati d'amore", ricordando di aver assistito "oltre 300mila persone in tutte le parti del mondo".

''I fatti che sono stati ipotizzati sono destituiti di ogni fondamento'' ha dichiarato uno dei legali del sacerdote, l'avvocato Lanfranco Frezza, per il quale le accuse potrebbero essere frutto di una "ritorsione o vendetta".

''C'è un'indagine in corso - ha affermato il legale - ma tengo a sottolineare che la Comunità Incontro di don Gelmini è una comunità molto aperta e trasparente, che ha a che fare con ragazzi che provengono da esperienze orribili''. ''Quando si verificano fatti anche lievi - ha proseguito l'avvocato - dopo meno di mezz'ora tutta la comunità ne viene a conoscenza e fino ad oggi non erano mai emersi fatti di questo genere''.

L'avvocato dice che ''possono essere varie le ipotesi che si possono fare sul perché siano state rivolte certe accuse''. ''Li riteniamo frutto di cattiveria spinta - ha detto - ma non sappiamo bene da cosa. Forse una ritorsione o una vendetta. Alcuni di quei ragazzi erano stati denunciati per furto all'interno della comunità ed erano stati allontanati''. ''Non c'e' stato il deposito degli atti - ha concluso Frezza - e fin quando non li leggeremo non possiamo dire di più''. Sarebbero quattro o cinque i ragazzi che accusano don Gelmini, tutti italiani.

Alessandro Meluzzi, psichiatra e amico a cui don Pierino ha affidato il compito di suo portavoce, stamane ha confermato che il sacerdote, accompagnato dai suoi legali, è stato sentito alcune settimane fa in Procura a Terni, e si è detto anche ''angosciato e stupito per l'uso che viene fatto del materiale giudiziario dal punto di vista mediatico''. Secondo lo psichiatra c'è ''sproporzione tra la dimensione dell'attacco mediatico e i fatti di cui si parla''.

Intanto da più parti arriva la solidarietà al sacerdote. "Noi abbiamo grande rispetto per la magistratura, ma a pelle diciamo che don Gelmini è un santo: chiediamo alla stampa di non ucciderlo da innocente" afferma Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Forza Italia.

''Quello che è accaduto a Muccioli 15 anni fa si ripete oggi per don Gelmini'' sottolinea in una nota il senatore di An Alfredo Mantovano, mentre il vicepresidente del Senato, Mario Baccini, rileva che il sacerdote ''ha dedicato la sua intera vita ai deboli e ai bisognosi ed è stato ripagato con la calunnia''.

  





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Messaggio Re: DON GELMINI INDAGATO PER ABUSI SESSUALI 
 
Venerdì, 3 Agosto 2007 - 13:07

'Incontro',
una comunita' con 250 centri


ROMA - Ha quasi mezzo secolo di vita la Comunità Incontro. Nata nel 1963 - frutto dell'incontro tra un ragazzo di strada, Alfredo Nunzi, e un monsignore del Vaticano, don Pietro Gelmini - Incontro è, oggi, una realtà internazionale e ha anche un seggio all'Onu come organizzazione non governativa. Molino Silla è la casa madre e il centro operativo della Comunità, con 164 sedi residenziali in Italia e 74 sedi residenziali in altri Paesi (Spagna, Francia, Svizzera, Slovenia, Croazia; Thailandia; Bolivia, Costa Rica, Brasile; Stati Uniti (New York); Israele (Gerusalemme). In Italia può fare riferimento a 180 gruppi d appoggio sparsi in tutto il Paese.

Con un turnover residenziale annuale nei centri italiani di circa 12.000 persone, in oltre 40 anni di attività si calcola che siano passate attraverso i suoi Centri, sia per un intero programma come per un periodo di qualche giorno, circa 300.000 persone. Consolidatasi negli anni '70-'80, la Comunità, come dice nel suo Statuto all'art.2, "ha per scopo sociale l'assistenza ai tossicodipendenti, alcolisti, anziani, portatori di menomazioni psichiche e fisiche e a quanti siano emarginati, abbandonati o in particolari condizioni di necessità". Ci sono centri di pre-accoglienza, di accoglienza, di formazione, scolastici, spirituali, sanitari, professionali, artigianali, agricoli, zootecnici, di attività marinara, per adolescenti, per bambini, per famiglie, per bambini della strada.

Lo stile di vita e le regole sono uguali in tutte le parti del mondo, fatte salve le esigenze determinate dalle diverse condizioni climatiche, culturali e ambientali che hanno imposto di diversificare le risposte, come nel caso dei centri per i 'bambini di strada' del Brasile e della Bolivia, dell'ospedale per le malattie infettive di Santa Cruz o del centro polisanitario di Mulino Silla, dei gruppi per bambini e adolescenti, dei Centri di recupero nel triangolo d'oro, degli interventi nelle carceri della Thailandia, o ancora del centro per i ragazzi di strada della Costa Rica o dell'azienda agricola presso New York.  

13:08
 
Zervo',
dove ha fatto rivivere l'Aspromonte


OPPIDO MAMERTINA (REGGIO CALABRIA) - I Piani di Zervò, sull'Aspromonte, da quando si è insediato don Pierino Gelmini in questa vecchia struttura, un ex sanatorio per malattie respiratorie costruito durante il regime fascista nel 1925, è ritornato a vivere. E' qui che il sacerdote risiede in questi giorni d'agosto e il 15 celebrerà la tradizionale messa di Ferragosto.

Dal 1997, anno in cui si insediò la comunità Incontro nel vecchio sanatorio di Zervò, che era stato restaurato a metà degli anni '80 e che doveva ospitare una scuola per agenti della Forestale, e' diventato un cuore vivo dell'Aspromonte. Proprio questo luogo ogni anno viene visitato da decine di migliaia di persone che si concentrano soprattutto il giorno di Ferragosto per accogliere i giovani della comunità Incontro e il sacerdote che ha creato centinaia di comunità di recupero per tossicodipendenti sparsi nel mondo, dal Sudamerica al Nordamerica, nell'est asiatico, nell'est europeo.

 La mattina di Ferragosto, in particolare, don Pierino è solito celebrare una messa dedicata alla Madonna dell'Assunta in una radura perfettamente circolare, delimitata da abeti e faggi, con un altare fatto in legno con un massicciato di pietra del luogo. Un posto che il sacerdote definisce la cattedrale del cielo, e dove ogni anno - spiegano in comunità- avvengono "veri miracoli, miracoli dell'uomo, di giovani che riprendono a riabbracciare la vita dopo anni di sofferenze, di abbandono, di degrado, di emarginazione dovute alla tossicodipendenza".

La comunità di Zervò può disporre di quasi 500 ettari di terreno dati in affitto, per 99 anni, dai comuni di Scido, Santa Cristina e Oppido Mamertina, sui quali c'é un'estensione di boschi meravigliosi, un vero e proprio zoo, con animali di ogni specie, affidati alle cure di quei ragazzi. Accanto all'entrata della Comunità, in segno di accoglienza, c'é la "fontana della Madonna", mentre, al centro del giardino, c'é una campana che scandisce i ritmi della giornata. All'interno della comunità c'é una falegnameria dove sono stati prodotti tutti i mobili e gli infissi del centro, e un forno che produce il pane per tutti gli ospiti. Non manca neanche uno studio medico ed un ambulatorio dentistico, oltre ad un ostello che sorge a fianco del centro dove possono soggiornare o fermarsi i tanti visitatori, oltre che i familiari dei ragazzi.

  





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Messaggio Re: DON GELMINI INDAGATO PER ABUSI SESSUALI 
 
Venerdì, 3 Agosto 2007 - 19:46

Per Cdl solo calunnie,
centrosinistra tace


 
ROMA - Il centrodestra difende, compatto, don Pierino Gelmini, invita ad evitare "speculazioni mediatiche" e definisce "odiose calunnie" le accuse di abusi sessuali che hanno fatto finire il fondatore della Comunità Incontro nel registro degli indagati.

Solidarietà a Don Pierino arriva da An, Forza Italia, Udc e Lega Nord, mentre il centrosinistra, salvo sporadiche eccezioni, tace.

La notizia che la procura di Terni ha indagato il prete che da anni si occupa del recupero di tossicodipendenti scatena l'indignazione dell'opposizione.

Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini rinnova "affetto e vicinanza" a Don Gelmini,
il portavoce di An Andrea Ronchi esprime la solidarietà del partito,
Maurizio Gasparri (An), che lancia per il 15 agosto il 'Don Gelmini Day', parla di accuse "'prive di senso e infondate'',
il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni le definisce "inverosimili",
Carlo Giovanardi (Udc) "deliranti".
"Calunnie" che vanno a colpire una persona "al di sopra di ogni sospetto", secondo il presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro e che
di certo, sottolinea Rocco Buttiglione, Don Gelmini "vive come un completamento quasi necessario di una vita di carità e di fede".
Accuse che "non stanno in piedi" per Massimo Polledri (Lega Nord) e
finiranno per favorire gli spacciatori, secondo Giorgia Meloni (An).

Da tutta la Cdl arriva anche l'invito ad

evitare una "una ingiusta gogna mediatica", come spiega Antonio Martusciello (FI),
una "indegna congiura" la definisce il segretario della Dca Gianfranco Rotondi,
un "linciaggio mediatico" che, assicurano Gianni Alemanno (An), Mario Landolfi (An) e Mario Baccini (Udc), Don Gelmini "non merita".

Un invito al quale si unisce anche Daniele Capezzone.
Antonio Tajani (FI) si chiede se dietro questa vicenda non ci sia "un disegno ben preciso del centrosinistra per favorire la politica della riduzione del danno",
per Alfredo Mantovano (An) si ripete con Don Gelmini "quanto accadde a Muccioli",
mentre per Isabella Bertolini (FI) il vero obiettivo dell'attacco al fondatore della comunità incontro è "la chiesa cattolica".

Definiscono Don Pierino "un santo" Maria Burani Procaccini (FI) e Daniela Santanché (An),
parla di "odiose calunnie" che "si riveleranno presto per quello che sono" Francesco Giro (FI),
mentre il sindaco di Arcore Mario Mantovani assicura che si tratta "dell'ennesima prova di un sistema giudiziario che non funziona".

E Luca Volonté chiede al ministro della Giustizia Clemente Mastella di inviare gli ispettori alla procura di Terni.

Pochi i commenti dal centrosinistra:

esprime "solidarietà" Renzo Lusetti (Dl) che si unisce all'invito ad evitare "speculazioni mediatiche", al quale si associa anche
Paolo Cento (Verdi) convinto che si debba risparmiare la "gogna mediatica" al fondatore della comunità Incontro.

Si dice fiducioso nella magistratura e si augura che "presto tutto venga chiarito restituendo don Gelmini alla sua attività pastorale" Mauro Fabris dell'Udeur, mentre chiedono di
evitare "strumentalizzazioni politiche" Massimo Donadi e Nello Formisano dell'Idv, convinto che "prima di avventurarsi in giudizi sommari" sia opportuno "conoscere bene i fatti che vengono contestati".
Da Franco Grillini (sinistra Democratica) arriva l'invito a "lasciare la magistratura libera di fare il suo lavoro: se Don Gelmini è innocente tutti saremo lieti, io per primo".

  





Image Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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Messaggio Re: DON GELMINI INDAGATO PER ABUSI SESSUALI 
 
Sabato, 4 Agosto 2007- 16:22

DON GELMINI:
 VOLEVANO RICATTARMI


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ROMA - Un tentativo di estorsione dietro alle accuse nei confronti di don Pierino Gelmini. Ne è convinto lo stesso fondatore della Comunità incontro che, intervistato dal Tg2, ha detto: "Proprio la mattina in cui dovevo andare per essere interrogato ho ricevuto una telefonata estorsiva". Volevano dei soldi per ritrattare le accuse, ha aggiunto il sacerdote.

Ma quanti sono i ragazzi che hanno presentato denuncia? "La cosa - ha risposto il sacerdote - è partita con uno, e con due. Poi i 5... E' la famosa  storia di quelli che hanno rubato in Comunità, di notte, e sono stati denunciati da me e poi espulsi dalla Comunità... mi pare che due di questi erano agli arresti. La cosa strana, questo è avvenuto molto dopo, è che questi cinque li hanno aggiunti ai due".

Don Gelmini, dopo aver ribadito di aver ricevuto minacce dai giovani ("andando via hanno detto, 'tanto te la faremo pagare'"), ha quindi affermato di aver avuto richieste estorsive: "sì, le ho ricevute", ha detto. Volevano dei soldi? "Certo. Dicevano: 'noi veniamo a discutere cosi' ritratteremo".

Anche in una intervista a Radio Vaticana Don Gelmini ipotizza che dietro l'accusa di almeno uno dei ragazzi che con le loro denunce hanno fatto aprire un fascicolo a suo carico dalla Procura di Terni ci sia un tentativo di estorsione.

Don Gelmini premette di non essere "arrabbiato", anzi di averli anche "perdonati". "Sono persone - spiega don Gelmini - che nella vita hanno sofferto e molte volte addebitano la loro sofferenza agli altri. Uno di questi, in una lettera che mi scriveva uscendo dal carcere, dopo dieci anni, mi diceva 'la miglior vendetta e' il perdonò, come per dire: 'don Pierino perdonami!'. Però forse il suo perdono era finalizzato a una  forma di estorsione: dopo aver ritrattato le accuse che mi aveva fatto, sperava da me chissà che cosa. Io gli ho trovato il lavoro - non è che io ti debba dare qualcosa perché tu ritratti, perché dici la verità - e dopo però ha riconfermato, visto che forse non aveva avuto i vantaggi che voleva. Allora è evidente - aggiunge - che io devo accettare la mia croce".

All'intervistatore che gli chiede se "dietro ci sia un disegno di qualche tipo", don Gelmini replica: "Credo di sì. Non è chiusa l'indagine, come è possibile che queste notizie siano uscite?".

Il sacerdote, nell'intervista a radio Vaticana, esprime perplessità piuttosto che fiducia sui giudici che hanno in mano il dossier che lo riguarda: "io ho conosciuto giudici splendidi - premette -, però ho conosciuto anche persone che hanno fatto soffrire ingiustamente molta gente. Qualche volta, per avere notorietà, non esitano a creare situazioni come questa, che è una gogna mediatica. Non dico che ho fiducia sconfinata perché questo gesto da chi è venuto? Queste dichiarazioni da chi sono state date? Non possono che essere state date da chi le conosceva. Ma la cosa che mi ha stupito - aggiunge - è la solidarietà che ho ricevuto dai miei ragazzi residenti; mi hanno mandato biglietti, lettere bellissime e ne ho ricevute  anche da tanta gente che non mi conosce nemmeno. Queste cose ti toccano".

ANCHE CRISTO E' STATO TRADITO, NON MI FERMERO'
"Non mi fermerò di fronte a questo e sull'esempio di don Orione, don Zeno e anche padre Pio, devo accettare questo momento. Come dice, mi pare, san Francesco, non sempre chi ti copre di lordure ti fa del male". Don Gelmini, in una intervista a radio Vaticana, conferma che l'indagine in corso non interromperà il suo lavoro. "Se Cristo tra i Dodici ha trovato chi lo ha rinnegato e chi lo ha tradito, noi che abbiamo gli occhi fissi a Colui che è il punto di riferimento della nostra vita, Cristo, dobbiamo saper accettare tutto per amor suo", osserva il fondatore della Comunità Incontro.

Venerdì, 3 Agosto 2007 - 21:08

Don Pierino:
solo insinuazioni


PIANI DI ZERVO' (REGGIO CALABRIA) - E' qui, ai Piani di Zervò, nel cuore dell'Aspromonte, dove una statua del Cristo era stata sfregiata dai colpi di lupara dei mafiosi, che don Pierino Gelmini, che di questa zona ha cambiato l'aspetto, recuperando un ex sanatorio per realizzare uno dei suoi centri della comunità Incontro, ha saputo che la notizia dell'inchiesta della procura di Terni è divenuta di pubblico dominio, diffusa "per realizzare - ha detto - una gogna mediatica".

Qui, sui Piani di Zervò, dove un tempo non molto lontano si davano appuntamento le bande dei sequestratori e le famiglie dei rapiti per pagare i riscatti e riavere indietro gli ostaggi, da alcuni anni, grazie a don Gelmini, domina un'altra cultura. Il territorio non è più 'cosa nostra' della 'ndrangheta. Qui, dove 17 anni fa sali' ad incatenarsi proprio ai piedi della statua del Cristo mamma Casella, nella sua clamorosa protesta e  nel suo peregrinare nella locride per riavere indietro suo figlio Cesare, sequestrato da oltre un anno, don Gelmini, vive adesso la sua via Crucis. Prega.

"Soffro - ha detto al direttore del Tg5, Clemente Mimun - ma interiormente sono molto sereno. Quarantaquattro anni di lavoro non si possono cancellare con delle insinuazioni". E ha aggiunto: "Chi questi mari naviga questi pesci prende. Credo che per chi lavora in questo campo sia un passaggio obbligato, anche se sofferto. Anche qualche anno fa dicevano che mi avevano arrestato, avevano messo in atto attraverso anonimi una  situazione di sofferenza".

Don Gelmini è a Zervò da una settimana e vi resterà tutto il mese. Dell'inchiesta lo sapeva da tempo, essendo anche stato interrogato, ma non riesce a capire perché la notizia sia trapelata. "C'é un'indagine in corso, fatta apposta per accertare la verità - sottolinea - e non capisco perché siano state diffuse queste notizie per realizzare una gogna mediatica".

Nella Comunità Incontro dei Piani di Zervò, i 134 ospiti della struttura, si sono stretti attorno a lui, facendo muro dalle intrusioni esterne. Il centro è composto da una serie di palazzine a due piani color pastello, con gli infissi in legno, immerse nei boschi dell'Aspromonte, ad oltre 1.200 metri di altezza. Una sbarra chiude la strada sterrata che conduce al centro del complesso. Alcune decine di metri prima c'é l'ostello che ospita i tanti visitatori ed i parenti dei ragazzi, mentre sull'altro lato, in una costruzione in legno, sono raccolti, per la vendita, gli oggetti di artigianato realizzato dai giovani, in particolare in ceramica e pelle.  

Al cronista che si presenta alla sbarra chiedendo di incontrare Don Gelmini, si fa incontro il responsabile della struttura. "Don Pierino - dice - è raccolto in preghiera nella sua stanza. E' sereno e tranquillo, ma non vuole vedere nessuno". E per nessuno intende gli esterni, appunto. Perché i  suoi ragazzi, quelli per i quali ha speso una vita impegnandosi nella lotta alla droga, non li lascia. Neanche in questi momenti di sofferenza.

"Porto la croce", dice don Gelmini, ma la sua preoccupazione principale è che la vicenda non abbia ripercussioni su quelle migliaia di giovani che hanno affidato a lui la speranza di uscire dal tunnel della dipendenza. "Forse - spiega - questa prova deve dimostrare l'amore che io ho per  questo imperio, che mi lega prima di tutto a Dio, con la fede, e poi con queste persone che mi circondano".

E così, nonostante tutto, nonostante il clamore mediatico sollevato dall'inchiesta a suo carico, per don Pierino é stata una giornata come le tante altre trascorse in questo periodo dell'anno a Zervò. Pranzo con i ragazzi, poi la preghiera, chiuso nella sua stanza, quindi il solito incontro  con i giovani. "A costo di strisciare per terra - dice con fierezza - andrò avanti, cadrò quando Dio vorrà, ma voglio rimanere in mezzo ai miei ragazzi, qualsiasi cosa tentino contro di me, come già hanno fatto nel passato in varie maniere".  

E sotto quella statua del Cristo dove mamma Casella andò ad incatenarsi, c'era don Gelmini, insieme ai suoi ragazzi, per iniziare la sua via Crucis.  


Operatori del sociale scettici sulle accuse


ROMA - Una solidarietà generalizzata, unita a forti dubbi sulle accuse. E' quanto trova nel mondo cattolico e nel settore delle organizzazioni di recupero per i tossicodipendenti la figura di don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro, indagato dalla Procura di Terni in seguito a denunce per abusi sessuali.

Nella stessa diocesi di Terni, nel cui territorio si trova la casa madre della comunità, a Molino Silla di Amelia, c'é "sorpresa e incredulità", insieme alla consueta "fiducia nell'opera della magistratura". Il vescovo, mons. Vincenzo Paglia, è rientrato solo oggi da un viaggio in Africa e l'unico commento dell'ufficio stampa diocesano è stato che "nessuno aveva mai avuto sentore di un fatto di questo tipo" con "l'augurio che sia smentito nel corso dell' indagine".

Piena condivisione e vicinanza a Gelmini è stata espressa da don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione Libera e del gruppo Abele. "La mia prima reazione - ha affermato - è un istintivo sentimento di condivisione, attenzione e vicinanza per tutte le persone coinvolte, sia per le vittime che per don Pierino Gelmini". "C'é una grave situazione - ha aggiunto - che testimonia un enorme sofferenza. Sofferenza di don Pierino, che conosco da anni e di cui ho avuto modo di apprezzare l'impegno, le doti, la generosità, pur a volte con vedute e impostazioni profondamente diverse". Il presidente del gruppo Abele ha ricordato poi "la sofferenza delle persone che hanno denunciato gli abusi sessuali, le cui parole devono essere  ascoltate nella pura e disinteressata ricerca della verità".

Anche da San Patrignano e da Andrea Muccioli, figlio del fondatore Vincenzo, sono giunte parole di solidarietà. "L'unico commento che ci sentiamo di esprimere, a nome di tutti i ragazzi di San Patrignano - recita una nota - è di profondo rispetto, vicinanza, incoraggiamento e solidarietà ai ragazzi  della Comunità Incontro, alle loro famiglie, ai volontari e, personalmente, a don Pierino Gelmini. La sua opera ha consentito a migliaia di ragazzi e famiglie di uscire dall'incubo della tossicodipendenza e tornare a una nuova vita".

Persino per un sacerdote lontanissimo dalle sue posizioni come don Vitaliano Della Sala, noto come il "prete no-global", "in questo momento bisogna fare quadrato attorno a don Pietro Gelmini". Per don Vitaliano "si tratta probabilmente, non dico proprio di una macchinazione, ma di una vendetta. Quando si fa un lavoro come il suo, che da anni si dedica alla lotta contro la droga, si deve purtroppo mettere in conto che qualcosa del genere può accadere, tanto più quando, come nel suo caso, si toccano certi potentati economici". "Quando ci si impegna a fondo nel sociale come facciamo noi - aggiunge - si rischia purtroppo come contropartita dell'impegno di divenire facili bersagli di vendette e risentimenti".

Ampio sostegno a don Gelmini arriva anche da associazioni come la Fondazione Banco Alimentare ("certi della vittoria del bene, con immutata stima vogliamo condividere questa prova fino alla fine, sicuri che nulla va perduto") e l'Osservatorio sui Diritti dei Minori, il cui presidente Antonio Marziale ritiene che "fermo restando il dovuto rispetto nei confronti dell'azione inquirente, è legittimo dubitare sulla fondatezza di un veemente attacco concentrico che potrebbe rivelarsi fatale per la tenuta emotiva delle migliaia di giovani che affollano le comunità del sacerdote". "Conosco don Pierino - ha aggiunto - e la sua opera in Aspromonte, che ha sfidato in loco gli interessi della criminalità stabilendo nei piani di Zervò, noti al mondo come crocevia del traffico dei sequestri di persona, un insediamento di recupero di giovani destinati a morte certa. Per tale ragione è davvero difficile digerire la sola idea che un uomo così coraggioso possa avere procurato del male alle stesse persone che ha sostanzialmente rimesso al mondo".  

  





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Messaggio Re: DON GELMINI INDAGATO PER ABUSI SESSUALI 
 
Dalla diffusione delle notizie ''danni psicologici, materiali e fisici''

Don Gelmini:
 ''Un 'disegno' dietro le accuse contro di me''


Il sacerdote: ''Ho perdonato i ragazzi che mi hanno accusato''. Il legale, avv. Frezza: ''Rafforzato da tanta solidarietà'' ma ''addolorato per questo scoop mediatico e questo linciaggio morale''

Image Terni, 4 ago. (Adnkronos) - Dietro le accuse ''credo che ci sia un disegno. E' chiusa l'indagine, come è possibile che queste notizie siano uscite?''. Lo ha affermato don Pierino Gelmini ai microfoni di 'Radio Vaticana', commentando le notizie relative all'indagine aperta dalla Procura di Terni, in base alle accuse fatte da alcuni ragazzi che in passato sono stati ospiti della 'Comunità Incontro', i quali hanno affermato di aver subito molestie sessuali da parte del sacerdote.

''Io ho conosciuto giudici splendidi - ha detto ancora il sacerdote - però ho conosciuto anche persone che hanno fatto soffrire ingiustamente molta gente. Qualche volta, per avere notorietà, non esitano a creare situazioni come questa, che è una gogna mediatica''. E aggiunge: ''Non dico che ho fiducia sconfinata, perché questo gesto da chi è venuto? Queste dichiarazioni da chi sono state date? Non possono che essere state date da chi le conosceva''.

Parlando poi dei ragazzi che lo hanno accusato, don Pierino dice di non essere arrabbiato con loro: ''Io li ho anche perdonati, sono persone che nella vita hanno sofferto e molte volte addebitano la loro sofferenza agli altri''. ''Uno di questi - ha spiegato - in una lettera che mi scriveva uscendo dal carcere, dopo dieci anni, mi diceva 'la miglior vendetta è il perdono', come per dire: 'don Pierino perdonami!'. Però forse il suo perdono era finalizzato a una forma di estorsione: dopo aver ritrattato le accuse che mi aveva fatto, sperava da me chissà che cosa''.

lnoltre, aggiunge, ''io gli ho trovato il lavoro. Non è che io ti debba dare qualcosa perché tu ritratti o perché dici la verità; dopo però ha riconfermato, visto che forse non aveva avuto i vantaggi che voleva. Allora è evidente che io devo accettare la mia croce''. A tutti quei ragazzi che sono passati per la comunità, infine, il sacerdote ha mandato un messaggio chiaro: ''Sono passate dalle comunità in tutto il mondo circa 300.000 persone. Se Cristo tra i dodici ha trovato chi lo ha rinnegato e chi lo ha tradito. Noi che abbiamo gli occhi fissi a Colui che è il punto di riferimento della nostra vita, Cristo, dobbiamo saper accettare tutto per amor suo''.

Ad ogni modo, secondo quanto affermato da uno dei legali del sacerdote, l'avvocato Lanfranco Frezza, ''don Gelmini si sente rafforzato dalle tante e numerosissime manifestazioni di solidarietà, di stima e di affetto che ha ricevuto e sta ricevendo: dal presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, al vescovo di Terni a qualche cardinale''. Ma, ha aggiunto l'avvocato, ''è sempre addolorato per questo scoop mediatico e questo linciaggio morale che qualcuno adombra di poter fare''.

''Una diffusione di notizie di questo genere - ha proseguito Frezza - con indagini ancora in corso, è stata fatta arrecando sicuramente danni di ordine psicologico, materiale e fisico. Questo anche alla comunità e ai ragazzi suoi ospiti; anche se, questi ultimi, informati dei fatti, si sono espressi con parole molto dure nei confronti di chi ha causato questo evento''. Don Gelmini è stato ascoltato sulla vicenda in Procura a Terni qualche mese fa dal pubblico ministero Barbara Mazzullo.

  





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Messaggio Re: DON GELMINI INDAGATO PER ABUSI SESSUALI 
 
Questa lettera è stata inviata al forum del blog "La Voce di Fiore" il 13 luglio 2007 da un ex ospite della Comunita' di Don Gelmini. Non so se sia autentica, non so se sia credibile. Mi sembrava comunque importante segnalarla. Saluti.


venerdì 13 luglio 2007
Io sono stato abusato da un prete ma non ero bambino ero un ragazzo di 17 anni fuori casa e tossico, il prete che abusò di me usava tecniche psicologiche di convincimento e seduzione simili a quelle di altri preti come ho avuto modo di leggere su internet e anche su questo blog per altri casi di preti carismatici figli di buona donna talmente potenti che erano ricevuti da capi di stato e dal Papa in persona come appunto il prete che abusò di me. Non abusò solo di me ma anche di altri, tantissimi ragazzi a lui affidati dalle famiglie e dalle istituzioni . Costui è un prete potentissimo pupillo della destra politica amico intimo dell’on Gaspari e pare anche di Berlusconi . Ho deciso di svuotare il sacco anch’io giacchè ho saputo che viene chiesto ora a tamburo battente dai preti stessi che i preti pedofili devono finirla di pararsi dietro la tonaca e usare il loro potere per scoparsi ragazzini o orfani o tossici e uscire dalla Chiesa , Benissimo. Colgo questa occasione . Chiedo agli altri ex tossici della Comunità incontro che hanno avuto rapporti sessuali non graditi con il tale prete di fare come faccio io. Sì anche se abbiamo ricevuto del bene perchè non era giusto che fossimo il capriccio sessuale di un prete infoiato: Ho mandato questa e-mail alla segreteria di Don Pierino Gelmini sperando che mi risponda. Ecco il testo:
Dopo padre Marcial Maciel fondatore dei Legionari di Cristo e don Lelio Contini parroco di Regina della Pace entrambi preti leader carismatici ora ultraottantenni allontanati dopo lunghe indagini e omertà colpevoli dal Vaticano e condannati a non esercitare più il loro ministero a causa degli abusi sessuali perpetrati anche 30 anni fa a danno di giovani seminaristi, discepoli o semplicemente devoti, è giunto il momento anche per Don Pierino Gelmini detto il DON che abusava di alcuni ragazzi- preferibilmente i suoi autisti.- lì nella Comunità incontro ad Amelia o in altre sue comunità ( Monte Antunni esempio) di rendere conto delle sue male fatte . Giusto no? Noi allora eravamo giunti in comunità in condizioni pietose eravamo facilmente manipolabili e psicologicamente fragili durante il programma di recupero per questo indotti a commettere atti sessuali schifosi con il Don nella famosa stanza detta del Cardinale ad Amelia a volte anche in macchina durante i suoi tour abbiamo ceduto a soddisfare le sue voglie. Come giustifica ora il Don di quanto ci ha fatto? Attendiamo la sua giustificazione e scuse , scuse e mea culpa. ( Se il reato è finito in prescrizione, non la responsabilità morale ) Massimo I
  



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Messaggio Re: DON GELMINI INDAGATO PER ABUSI SESSUALI 
 
Non voglio e NON POSSO entrare nei particolari dal momento che non conosco le realtà ed i personaggi di cui si parla, ma desidero SOLO esprimere il mio pensiero e le mie perplessità.

Sto leggendo, negli ultimi tempi, notizie bomba su preti pedofili e su maestri/e pedofili/e.

Francamente mi stupisce molto che si siano creati veri e propri "filoni" relativi a categorie e/o ambienti ove questo schifosissimo reato viene perpretrato.

Possibile che tutte le verità stiano venendo fuori adesso? possibile che non ci è si è mai accorti di loro (o quasi) e tutto lo sporco viene fuori improvvisamente? cosa è successo? si è scoperchiato un vaso di Pandora?

A parte il fatto che noto posizioni decise , pro o contro, da parte di persone che, come me, sono estranee a fatti, luoghi e personaggi per cui non possono che avere lo stesso grado di convinzione che ho io attingendo notizie dai mass media, per cui mi pare siano persone che si sono fatta un'idea preconcetta e la seguono e difendono come "verità".

Non dico che tutti gli indagati siano innocenti, ma non posso onestamente dire che siano colpevoli.

Perchè allora, prima di fare il processo mediatico che altro non è che un processo sommario non degno di persone civili, non si attendono i responsi della magistratura?

Franz

  





Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
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Messaggio Re: DON GELMINI INDAGATO PER ABUSI SESSUALI 
 
Vi posto questi interventi trovati su un blog e sul sito "il dialogo.org". Chi firma il primo intervento scrive, appunto, sul "il dialogo.org"

Dal blog www.queerblog.it

da Paola d'Anna
Mi permetto di essere felice di questa notizia! Finalmente altri hanno avuto il coraggio di fare uscire allo scoperto questa realtà sul “santo uomo” don Pierino!!! Sapevamo da tempo di queste nefandezze compiute da questo personaggio, ma non ne potevamo fare parola perchè chi ci ha confidato i suoi atti è DEVASTATO nel corpo e nell’anima dalle conseguenze. E preciso che non trattasi di ragazzi ma di persone mature di 60 anni circa, che non hanno la forza di mettere nero su bianco su quanto hanno subito da questa persona(?). Tutte le volte che ci hanno scritto, poichè il nostro sito www.ildialogo.org tratta queste problematiche, nel momento di riportare alla memoria questi fatti, stavano male e non si poteva continuare più. Ora speriamo che trovino la forza anche queste persone mature, soprattutto per non far passare questi ragazzi molestati e magari violentati come gli altri, come coloro che vogliono mettere in atto delle ritorsioni. Questo voler fare leva su queste bieche motivazioni NON DEVE SUSSISTERE!!!
Si deve indacare su tutta la vita di questo “prete” e risalire al suo passato, a cosa faceva e con chi era in contatto.
Paola D’Anna


Dal sito www.ildialogo.org  
Pedofilia preti
Don Gelmini indagato
di red
Uno dei preti simbolo della destra italiana è sotto inchiesta per pedofilia. Don Pierino Gelmini, noto per le sue comunità di recupero per tossicodipendenti, è da alcuni mesi sotto inchiesta da parte della procura della repubblica di Terni. Come era prevedibile a sua difesa sono scesi tutti i big dei partiti di destra. Si cerca di criminalizzare i ragazzi che lo stanno accusando, puntando sul fatto che si tratta di ex ospiti della comunità di don Gelmini, tossicodipendenti la cui testimonianza quindi non avrebbe alcun valore. Questa tesi viene riportata anche nell’articolo del quotidiano La Stampa di Torino (che di seguito riportiamo) che per primo ha tirato fuori la notizia. Ma la vicenda pare sia molto più antica. Su alcuni blog, ed anche sul nostro sito, stanno giungendo testimonianze di persone di 60 anni che riferiscono di episodi di pedofilia che avrebbero avuto per protagonista proprio don Gelmini per lo meno 50 anni fa. Ed è probabile che stiano per venire alla luce testimonianze molto forti che non lasceranno adito a dubbi. Ovviamente non siamo noi a giudicare o ad emettere sentenze, ci mancherebbe. Noi possiamo limitarci ad esercitare il diritto di cronaca, a registrare le notizie di pubblico dominio, a favorire il dibattito ed il confronto.Un auspicio ci sentiamo però di formularlo: che la politica stia fuori da questa vicenda e che la magistratura sia lasciata libera di appurare tutta la verità, nient’altro che la verità.
  



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Messaggio Re: DON GELMINI INDAGATO PER ABUSI SESSUALI 
 
Image Caro Franz,

.......... in pratica è anche quanto mi sono chiesto all'inizio io e ... mi son dato anche una risposta: "Cui Prodest?"


<<Indubitabilmente a chi dell'inocentismo ne ha fatto fede, professione e fonte di reddito.

Questo mi sono risposto, ed ho praticamente enunciato, nel mio primo commento al primo lancio d'agenzia nel merito>>.



Di sicuro le voci che sono trapelate e giunte alla stampa NON possono essere di provenienza "abusatI" che hanno tutto l'interesse a che le cose si svolgano in serenità e correttezza senza il fuoco mediatico di "grossi" personaggi che, oltretutto poi ... ti vanno a tirar fuori tutto l'altrove e tutto l'altro ......... incluso, un domani, questo ... se si mostrerà essere una bufala come TUTTI i vicini ai veri abusati si augurano perché sanno realmente cosa vuol dire, per chi violenza subisce, essere "abusati".

Putroppo qualche "manina" ha passato la cosa alla stampa (come altra i video al TG5 e, tra un salumaio ed un regista io, malignamente ed ovviamente, avrei una certa preferenza di scelta) ed ora stanno cominciando i prevedibili fuochi di sbarramento che provengono più dagli "innocentisti" per "professione" che da Don Gelmini stesso il cui comportamente, ad onor del vero e ad oggi, non è meritevole di "critica".

Ma questo era prevedibilissimo e, l'uso e l'abuso che se ne farà in un prossimo futuro anche immediato da parte di alcuni personaggi (penso all'avv. Naso, all'avv Frigo & Co dell'uffico Falsi Abusi) che, essi sì, tutto hanno da guadagnare da polveroni messi in giro ......... e se poi saranno bufale magari create ad arte e messe in giro proprio da ... (lasciamo perdere, sarebbero illazioni ed espressione di pensiero malevole ......... anche se più che giustificato dal cui prodest e meritevole per le azioni portate avanti) ..... tanto di guadagnato. Sai che pacchia !!!!!!!!!

Sono cinico? .......... NO AMAREGGIATO ed ARRABBIATO nero per e con certi eventi e personaggi!, e non sono ne matto ne nevrastenico ne ........ ansioso!
  





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Messaggio Re: DON GELMINI INDAGATO PER ABUSI SESSUALI 
 
(ansa) Domenica, 5 Agosto 2007- 12:35



Image [align=justify]ROMA - La Procura di Terni ha aperto un'indagine sulla fuga di notizie relativa all'inchiesta sui presunti abusi sessuali che coinvolge Don Pierino Gelmini. Lo si apprende dal Ministero della Giustizia.

In una nota l'ufficio stampa di via Arenula sottolinea che il ministro Mastella "in alcun modo ha manifestato l'intenzione di interferire nell'inchiesta. Con rammarico leggiamo sui giornali che le espressioni di rispetto verso la magistratura pronunciate dal Guardasigilli sono oggetto di strumentalizzazioni da parte di alcuni".

"Agli scienziati del diritto e del 'rovescio', che ogni volta intervengono - sottolinea l'ufficio stampa - ricordiamo che il Guardasigilli ha sempre preso posizione a favore del rispetto della persona, chiunque essa sia, e che su questo ha sempre vigilato e vigilerà senza mai mettere in discussione  l'indipendente esercizio del potere di indagine della magistratura, come dimostra un intero anno della sua azione di governo".

La stessa Procura di Terni - sottolinea l'ufficio stampa - "ha aperto un'indagine sulla fuga di notizie e il potere di vigilanza del Guardasigilli è strettamente funzionale al buon andamento dell'amministrazione della giustizia, ciò che costituisce comune interesse del ministro, della magistratura inquirente e di tutti i cittadini".
  





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