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Giovedì, 12 Giugno : 2008
Tutte le città con più di 20 mila abitanti dovrebbero avere il 20% del territorio a traffico limitato
MONCALIERI - È passato quasi un anno da quando la Regione ha ribadito l’obbligo per i comuni medio-grandi di realizzare o completare l’estensione delle zone a totale o parziale limitazione del traffico, in modo tale da arrivare a coprire almeno il 20% delle strade dei centri abitati. Stabilendo il termine del 5 novembre 2007 per i comuni con più di 20mila abitanti o appartenenti all’agglomerato di Torino, ossia Beinasco, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, San Mauro, Settimo, Torino, Venaria, Carmagnola, Chieri, Chivasso, Ivrea e Pinerolo. A sette mesi dalla scadenza nessuno ancora ha ufficialmente chiuso vie o pedonalizzato porzioni di città nella misura richiesta. Anzi, c’è chi sta facendo addirittura il contrario. Il tutto mentre la Regione Piemonte sta cercando di convincere l’Unione Europea che si sta lavorando per riportare il livello dell’inquinamento atmosferico entro i parametri che chiede Bruxelles.
Piras: «Sanzioniamo»
Dorino Piras (nel cerchio a sinistra) è l’assessore provinciale alla qualità dell’aria della Provincia. Il quadro che traccia della situazione nell’area torinese non è rosea: «Ci sono pochi comuni che stanno lavorando bene su questo aspetto. Penso a Chieri, Carmagnola, Nichelino, Chivasso, Collegno e Grugliasco. Gli altri? Tutti in ritardo. Torino in primis, che ha presentato qualcosa ma non lo riteniamo sufficiente, lo stesso si dica di Moncalieri». I Comuni, a fronte dell’avvenuta realizzazione del progetto complessivo di realizzazione delle zone traffico limitato possono richiedere un cofinanziamento non superiore alla cifra per essi stanziata e che potrà coprire al massimo il 60% della spesa, presentando un’istanza alla Regione correlata da “Attestazione di Coerenza” rilasciata dalla Provincia. «Il contributo lo si può spendere fino a dicembre - dice Piras -, non è che ci sia molto tempo». Già, ma se la discriminante per un ente locale è solo il percepire o meno qualche migliaio di euro, perché dovrebbe mettersi contro i propri cittadini automobilisti? «Infatti è per quello che io sarei per sanzionare i comuni che sgarrano», dice l’assessore.
Nichelino pronta, Moncalieri no
Attualmente, fanno sapere dagli uffici della Provincia, hanno richiesto l’attestazione di coerenza Carmagnola, Chieri, Chivasso, Grugliasco, Moncalieri, Collegno e Torino. «Da Comuni tipo Ivrea, Pinerolo, Settimo, Rivoli ancora non è arrivato nulla - dicono -. Chi è già attivo al 100%, con tutti i parametri richiesti? Nessuno». A Nichelino però sono pronti, avendo già individuato le strade da chiudere: «Non stiamo ancora sanzionando a tappeto perché non si capisce se e quali altri comuni facciano la ZTL. Non vogliamo essere considerati la “pecora nera”», dice l’assessore all’Ambiente Renato Bauducco. Nell’altro grande centro della cintura sud, Moncalieri, si è partiti tardi con gli studi di fattibilità e proprio ieri è avvenuto un incontro con la Provincia per presentare nuove idee, da valutare approfonditamente. L’ex giunta aveva chiuso alle auto il centro storico salvo poi un parziale dietro-front completato dall’attuale giunta Ferrero, viste anche le proteste dei commercianti. «Non è una politica lungimirante quella di riaprire le strade per fare contenti i negozi», sottolinea l’assessore Piras
Piras: «Sanzioniamo»
Dorino Piras (nel cerchio a sinistra) è l’assessore provinciale alla qualità dell’aria della Provincia. Il quadro che traccia della situazione nell’area torinese non è rosea: «Ci sono pochi comuni che stanno lavorando bene su questo aspetto. Penso a Chieri, Carmagnola, Nichelino, Chivasso, Collegno e Grugliasco. Gli altri? Tutti in ritardo. Torino in primis, che ha presentato qualcosa ma non lo riteniamo sufficiente, lo stesso si dica di Moncalieri». I Comuni, a fronte dell’avvenuta realizzazione del progetto complessivo di realizzazione delle zone traffico limitato possono richiedere un cofinanziamento non superiore alla cifra per essi stanziata e che potrà coprire al massimo il 60% della spesa, presentando un’istanza alla Regione correlata da “Attestazione di Coerenza” rilasciata dalla Provincia. «Il contributo lo si può spendere fino a dicembre - dice Piras -, non è che ci sia molto tempo». Già, ma se la discriminante per un ente locale è solo il percepire o meno qualche migliaio di euro, perché dovrebbe mettersi contro i propri cittadini automobilisti? «Infatti è per quello che io sarei per sanzionare i comuni che sgarrano», dice l’assessore.
Nichelino pronta, Moncalieri no
Attualmente, fanno sapere dagli uffici della Provincia, hanno richiesto l’attestazione di coerenza Carmagnola, Chieri, Chivasso, Grugliasco, Moncalieri, Collegno e Torino. «Da Comuni tipo Ivrea, Pinerolo, Settimo, Rivoli ancora non è arrivato nulla - dicono -. Chi è già attivo al 100%, con tutti i parametri richiesti? Nessuno». A Nichelino però sono pronti, avendo già individuato le strade da chiudere: «Non stiamo ancora sanzionando a tappeto perché non si capisce se e quali altri comuni facciano la ZTL. Non vogliamo essere considerati la “pecora nera”», dice l’assessore all’Ambiente Renato Bauducco. Nell’altro grande centro della cintura sud, Moncalieri, si è partiti tardi con gli studi di fattibilità e proprio ieri è avvenuto un incontro con la Provincia per presentare nuove idee, da valutare approfonditamente. L’ex giunta aveva chiuso alle auto il centro storico salvo poi un parziale dietro-front completato dall’attuale giunta Ferrero, viste anche le proteste dei commercianti. «Non è una politica lungimirante quella di riaprire le strade per fare contenti i negozi», sottolinea l’assessore Piras
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















