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Venerdì, 25 Luglio : 2008 Il Giorno
Il primo incidente mortale in città, l’altro a Capriolo
di MARIO PARI
— CAPRIOLO — UNA NOTTE di sangue, a cui ha fatto seguito un mattino a sua volta segnato da una morte lungo le strade della provincia. Pesantissimo il bilancio degli incidenti stradali accaduti in provincia di Brescia, tra la mezzanotte di mercoledì e la mattinata di ieri. Sono morti un ragazzo di 15 anni e una donna di 77. Dinamiche e contesti che nulla hanno in comune tranne il tragico e irreversibile epilogo. In ordine cronologico il primo dei due incidenti è avvenuto a Brescia, all'incrocio fra la tangenziale ovest e via Franchi. Simone Andrea Palini stava pedalando in sella alla bicicletta, all'incrocio è stato investito in pieno dall'auto guidata da una donna di trent'anni. Sono stati momenti terribili, con gli amici che si sono ritrovati, impotenti, di fronte al corpo esanime del ragazzo. È arrivata subito l'ambulanza del 118 che ha portato il quindicenne in ospedale. Ma non c'è stato proprio nulla da fare. Troppo gravi le lesioni riportate da Simone Andrea, morto durante il trasporto. La salma è stata composta nell'obitorio dell'Ospedale Civile di Brescia. E sin dall'alba di ieri gli amici del ragazzo si sono stretti, anch'essi distrutti dal dolore, attorno ai familiari. Tra loro molti studenti del liceo scientifico Cannibale Calini di Brescia, di cui Simone Andrea aveva frequentato la seconda classe. Si è così conclusa nel peggiore dei modi una serata d'estate in cui un ragazzo era uscito per divertirsi con gli amici e non ha più fatto ritorno a casa.
Dei rilievi dell’incidente si è occupata la polizia stradale del distaccamento di Iseo.
E ANCHE Lisetta Campana, 77 anni, di Capriolo, ieri mattina era uscita di casa come tante altre volte. Prima la messa, poi le spese. E quando mancavano circa 20 minuti alle 10, il ritorno verso casa, in via Battidora, nel comune dell'entroterra sebino. Ma ieri si stava lavorando, c'erano le ruspe, impegnate, lungo la strada in discesa, a sistemare il fondo su cui rimettere i ciottoli, per ricreare quella carreggiata che in gioventù l'anziana aveva calpestato tante volte.
Un destino terribile ha voluto che la ruspa perdesse improvvisamente terreno, scivolasse fino a investire Lisetta Campana e a scaraventarla mortalmente contro un muro, a non più di due metri da dove viveva. Ogni soccorso è stato inutile.
Dei rilievi dell’incidente si è occupata la polizia stradale del distaccamento di Iseo.
E ANCHE Lisetta Campana, 77 anni, di Capriolo, ieri mattina era uscita di casa come tante altre volte. Prima la messa, poi le spese. E quando mancavano circa 20 minuti alle 10, il ritorno verso casa, in via Battidora, nel comune dell'entroterra sebino. Ma ieri si stava lavorando, c'erano le ruspe, impegnate, lungo la strada in discesa, a sistemare il fondo su cui rimettere i ciottoli, per ricreare quella carreggiata che in gioventù l'anziana aveva calpestato tante volte.
Un destino terribile ha voluto che la ruspa perdesse improvvisamente terreno, scivolasse fino a investire Lisetta Campana e a scaraventarla mortalmente contro un muro, a non più di due metri da dove viveva. Ogni soccorso è stato inutile.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















