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Mercoledì, 16 Aprile : 2008 resport
Rassegna a cura di:
Castellammare di Stabia (NA)
Bisogna ricapitalizzare e ci sono ancora trenta giorni utili per farlo altrimenti il collegio sindacale porterà i libri contabili in Tribunale e si avvierà la procedura di fallimento.
Questo è il dato emerso al termine dell’assemblea dei soci della Juve Stabia, che si è tenuta ieri sera, presso uno studio notarile a Torre Annunziata a cui hanno preso parte Giulio Zurlo Vuolo, direttore generale delle vespe e che ha ricevuto due settimane fa la delega da Michele Cesarano a rappresentarlo, il commercialista Fogliamanzillo e Giovanni Gregorio, amministratore unico ma dimissionario della Juve Stabia.
I componenti dell’assemblea hanno deliberato la ricapitalizzazione, uno degli argomenti principali della seduta. Servono intorno ai 350 mila euro per l’aumento di capitale. Somma, che però, va divisa tra il gruppo Feola e Michele Cesarano, che pur ammettendo di non volere sapere più nulla delle sorti della Juve Stabia, resta pur sempre l’azionista di maggioranza.
Stabilito che c’è necessità di ricapitalizzare, appare difficile azzardare ipotesi sulle modalità. Feola e Gregorio sarebbero disposti a partecipare al 50% purchè l’altra metà sarebbe garantita da imprenditori locali. Ipotesi, che al momento appare difficile da realizzare. Infatti, nel primo pomeriggio, intorno alle 14, Gregorio è stato ricevuto dal sindaco Salvatore Vozza. Al termine dell’incontro a Palazzo Farnese è emerso un dato sconfortante: in questo momento, non c’è nessun imprenditore stabiese pronto ad accollarsi questo onere.
Questo è il dato emerso al termine dell’assemblea dei soci della Juve Stabia, che si è tenuta ieri sera, presso uno studio notarile a Torre Annunziata a cui hanno preso parte Giulio Zurlo Vuolo, direttore generale delle vespe e che ha ricevuto due settimane fa la delega da Michele Cesarano a rappresentarlo, il commercialista Fogliamanzillo e Giovanni Gregorio, amministratore unico ma dimissionario della Juve Stabia.
I componenti dell’assemblea hanno deliberato la ricapitalizzazione, uno degli argomenti principali della seduta. Servono intorno ai 350 mila euro per l’aumento di capitale. Somma, che però, va divisa tra il gruppo Feola e Michele Cesarano, che pur ammettendo di non volere sapere più nulla delle sorti della Juve Stabia, resta pur sempre l’azionista di maggioranza.
Stabilito che c’è necessità di ricapitalizzare, appare difficile azzardare ipotesi sulle modalità. Feola e Gregorio sarebbero disposti a partecipare al 50% purchè l’altra metà sarebbe garantita da imprenditori locali. Ipotesi, che al momento appare difficile da realizzare. Infatti, nel primo pomeriggio, intorno alle 14, Gregorio è stato ricevuto dal sindaco Salvatore Vozza. Al termine dell’incontro a Palazzo Farnese è emerso un dato sconfortante: in questo momento, non c’è nessun imprenditore stabiese pronto ad accollarsi questo onere.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).


















