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Martedì, 1 Aprile : 2008
Rassegna a cura di:
Castellammare di Stabia (NA)
Dopo l’addio di mister Capuano, come anticipato ieri da un comunicato ufficiale della società campana, oggi è stato l’allenatore in seconda Agostino Esposito a dirigere la ripresa degli allenamenti della Juve Stabia questo pomeriggio al Romeo Menti.
Il tecnico nativo di Castellammare ha diretto la seduta dopo che la squadra ha avuto un colloquio all’interno degli spogliatoi col direttore generale Giulio Vuolo Zurlo ed il direttore sportivo Giacomo Pezzini. Sul rettangolo verde del Romeo Menti il team stabiese ha svolto prima un lavoro agli ordini del preparatore atletico Giuseppe Ambrosio e poi effettuato la classica esercitazione tattica. Non hanno preso parte agli allenamenti: Caputo (influenzato), Pisani (in permesso), Esposito e Magliocco (che hanno svolto lavoro differenziato in palestra). Per questa settimana il programma degli allenamenti prevede un modifica rispetto al solito per la giornata di domani, mercoledì, che prevederà un solo allenamento invece della classica doppia seduta. Ricordiamo che tra le vespe, contro la Samb, mancherà Raffaele Imparato appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Nel frattempo il dimissionario Capuano nella serata di ieri, ha voluto spiegare in prima persona la sua decisione di abbandonare la nave gialloblu, intervenendo in tv: “In questo momento mi sento sconfitto – commenta Capuano - non è semplice parlare ma voglio uscire in punta di piedi. E’ stata una decisione sofferta, meditata e presa dopo una notte insonne. Purtroppo da tempo non esistono più le condizioni per poter continuare a lavorare. Ho combattuto e ho cercato di mediare coi dirigenti parlando coi calciatori ma la situazione è diventata insostenibili. Non voglio essere più un alibi per nessuno.
Quello che più mi ha umiliato è il fatto che spesso si è parlato di un mio esonero ma nessuno ha mai preso una decisione. A questo punto sono io che tolgo il disturbo anche se con la morte nel cuore perché questa squadra, questa città e i tifosi fanno e faranno sempre parte di me. Sono tornato solo perché amo la Juve Stabia accettando un compito difficilissimo. Non ho bisogno di elemosinare contratti perché faccio l’allenatore per vocazione e poi per professione”.
Il tecnico nativo di Castellammare ha diretto la seduta dopo che la squadra ha avuto un colloquio all’interno degli spogliatoi col direttore generale Giulio Vuolo Zurlo ed il direttore sportivo Giacomo Pezzini. Sul rettangolo verde del Romeo Menti il team stabiese ha svolto prima un lavoro agli ordini del preparatore atletico Giuseppe Ambrosio e poi effettuato la classica esercitazione tattica. Non hanno preso parte agli allenamenti: Caputo (influenzato), Pisani (in permesso), Esposito e Magliocco (che hanno svolto lavoro differenziato in palestra). Per questa settimana il programma degli allenamenti prevede un modifica rispetto al solito per la giornata di domani, mercoledì, che prevederà un solo allenamento invece della classica doppia seduta. Ricordiamo che tra le vespe, contro la Samb, mancherà Raffaele Imparato appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Nel frattempo il dimissionario Capuano nella serata di ieri, ha voluto spiegare in prima persona la sua decisione di abbandonare la nave gialloblu, intervenendo in tv: “In questo momento mi sento sconfitto – commenta Capuano - non è semplice parlare ma voglio uscire in punta di piedi. E’ stata una decisione sofferta, meditata e presa dopo una notte insonne. Purtroppo da tempo non esistono più le condizioni per poter continuare a lavorare. Ho combattuto e ho cercato di mediare coi dirigenti parlando coi calciatori ma la situazione è diventata insostenibili. Non voglio essere più un alibi per nessuno.
Quello che più mi ha umiliato è il fatto che spesso si è parlato di un mio esonero ma nessuno ha mai preso una decisione. A questo punto sono io che tolgo il disturbo anche se con la morte nel cuore perché questa squadra, questa città e i tifosi fanno e faranno sempre parte di me. Sono tornato solo perché amo la Juve Stabia accettando un compito difficilissimo. Non ho bisogno di elemosinare contratti perché faccio l’allenatore per vocazione e poi per professione”.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












