Home
Home • Forum • Regolamento • Iscriviti • Cerca • FAQ • Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
LA GIORNATA POLITICA di Mercoledì, 16 Luglio 2008 [Download Discussione]
Autore Messaggio
Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio LA GIORNATA POLITICA di Mercoledì, 16 Luglio 2008 
 

I nostri FORUM - Image - ARCHIVIO "Indici"  Image  Image News con Video


Mercoledì, 16 Luglio : 2008

LA GIORNATA POLITICA


DI GIOVANNI GRAZIANI

Silvio Berlusconi è "determinatissimo", secondo le sue stesse parole, ad andare fino in fondo con la partita della giustizia, e quindi ad avviare in autunno quella grande riforma che, dalle intercettazioni alla separazione delle carriere fra giudici e pm passando per l'immunità parlamentare ed un nuovo Csm, ridefinisca da cima a fondo il quadro delle regole per l'azione dei magistrati e per il rapporto fra ordinamento giudiziario e sistema politico.

L'accelerazione di Berlusconi trova di fronte a sé almeno tre possibili resistenze (oltre a quella dei magistrati stessi): l'opposizione radicale dell'Italia dei valori e dei movimenti di contestazione (oggi Di Pietro paventa una dittatura che dia attuazione al piano di rinascita democratica della P2); quella del Pd (che invece punta a qualificarsi su argomenti concreti, come i salari e la sicurezza); infine la preoccupazione della Lega, che teme di vedere la riforma federalista, reclamata da quasi vent'anni, subire un nuovo rinvio per dare precedenza alla grande riforma giudiziaria. Il timore che accelerare sulla giustizia possa far rinviare il federalismo alle calende greche è stato espresso chiaramente da Roberto Calderoli; per il ministro, il calendario è già stato concordato, e l'autunno è già tutto prenotato per approvare i provvedimenti sul federalismo fiscale e il codice delle autonomie, e poi dalla finanziaria. Poi ci saranno le riforme costituzionali, mentre, per il ministro leghista, la giustizia verrà subito dopo. Intanto, proprio per non perdere tempo, Calderoli mette sul tavolo il disegno di legge sul federalismo fiscale, trasmesso oggi agli altri ministri competenti e illustrato domani alla conferenza stato-regioni. Calderoli parla così perché la Lega ha bisogno di ottenere risultati tangibili per dare soddisfazione al proprio elettorato; e il tema del fisco è forse la prima materia (con quello della sicurezza) su cui Bossi e i suoi sanno di dover essere giudicati dagli elettori che hanno dato loro un grande risultato aspettando dei risultati concreti in cambio. Anche per questo, la Lega ha giocato in questi primi mesi di legislatura la parte di chi cerca comunque il dialogo con il Pd, che può dare, soprattutto con i suoi esponenti ed amministratori locali settentrionali, una mano all'approvazione del federalismo fiscale. Buttare su questo tavolo la bomba della giustizia farebbe probabilmente venire meno lo spazio per questa utile collaborazione. Quanto al Pd, la strategia veltroniana ribadita anche oggi è quella di andare all'attacco su questioni specifiche e concrete, in modo da incalzare il governo sui temi di interesse immediato per i cittadini ed erodere la base di consenso di Berlusconi.

Così oggi Veltroni ha sollevato con forza il tema della sicurezza, non escludendo perfino il ricorso all'ostruzionismo (con la formula di rito sul possibile uso di "tutti gli strumenti di opposizione" in parlamento) a sostegno di una richiesta precisa, ossia il ripristino di una situazione compromessa da tagli per 3,2 milioni previsti dalla manovra. Ma più ancora del tema della sicurezza, il leitmotiv dell'offensiva di Veltroni resta l'economia, vista dalla parte di quanti vedono i propri redditi (soprattutto salari e pensioni) impoveriti dall'inflazione, in un contesto in cui la debolezza del sistema non autorizza a sperare in miglioramenti nel futuro immediato (secondo preoccupazioni espresse anche dalla Banca d'Italia).

Ad un governo che rivendica alla propria manovra il merito di aver fatto le migliori scelte possibili in uno scenario di crisi internazionale (ma non senza tensioni con le regioni e gli enti locali, come dimostrano le critiche del presidento lombardo Formigoni al ministro Tremonti), si contrappone un Pd che lancia l'allarme sul pericolo che la crisi si possa avvitare in una spirale pericolosa, soprattutto per le fasce deboli. Su un altro tema oggetto di contrasto fra maggioranza e opposizione, quello dei nomadi, la maggioranza ha deciso di affrontare le riserve europee e le proteste come quella arrivata oggi dal primo ministro romeno, Calin Popescu Tariceanu, con un voto alla Camera per l'introduzione generalizzata della registrazione delle impronte digitali sulla carta di identità. Ma anche su questo resta la polemica visto che Veltroni ha invitato il ministro Maroni a fermare la raccolta dei dati già prevista per i soli nomadi, una misura superata dalla decisione che varrà par tutti, e il ministro leghista che invita Veltroni a stare zitto, mettendone sotto accusa l'operato (o, secondo Maroni, il non operato) da sindaco di Roma per la tutela dei minori nei campi nomadi.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Galleria Personale Invia Messaggio Privato HomePage
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Non puoi inserire eventi calendario in questo forum