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La guerra della Loggia ai Bus ed al servizio pubblico
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Giovedì, 4 Settembre : 2008 Red.

La guerra della Loggia ai Bus
Image in idiozia
ed al servizio pubblico


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Cosa ci sia sotto la sempre più evidente antipatia della Loggia per il servizio pubblico è cosa ignota. Epperò, vista la forte avversione, finanche astio, che la stessa mostra di avere, nei fatti, contro tutto ciò che è al servizio del pubblico – ovviamente se “debole” per età o economia – questo deve avergliene combinate di grosse dal momento che “i nostri” sono alacremente al lavoro, sin dal primo giorno, per demolirlo a favore di schioppettanti ed appestanti mezzi privati ponendo in atto, per questo, innumerevoli iniziative. Alcune eclatanti e macroscopiche, altre più sottili ma non meno devastanti e, forse, ancor più importanti (devastanti).
Ad enumerarle tutte la lista, ormai, diventerebbe già troppo lunga eppure non si può far a meno di enunciarne, quantomeno, alcune molto significative:

Abolizione delle ZTL con l’adozione di una farsa chiamata “fascia oraria” di PRESUNTA chiusura di 8 ore, dalle ore 08.00 alle 16.00. Presunta perché durante la sua pur breve attivazione, permessi, permessini e deroghe varie, la fanno da padrone. Basta pensare ai:

permessi per le scuole,
poi per il carico e scarico,
poi per agenti vari,
poi per i servizi particolari,
poi per l’amico dell’amico,
poi per gli assessori vari e loro progenia,
poi per artigiani o presunti tali,
poi per gli invalidi in numero impressionante tanto che verrebbe da chiedersi se si vuol far rivivere una città o un lazzaretto,
poi per quelli che “io sono io e voi non siete un ….”,
poi … bah, vedete un po’ voi chi aggiungere. Di certo qualcuno l’abbiamo dimenticato.


Per contro, apertura indifferenziata a tutti gli eventuali “altri” per le rimanenti 16 ore, dalle 16.00 alle 08.00, della mattina dopo. Un’apertura insomma, come si suol dire, a “cani e porci”. Soprattutto a “porci” verrebbe da dire se ci si dovesse basare unicamente sul come si ritrova il suolo cittadino il mattino dopo, sul chiasso che ti fanno – impunitamente – durante le ore notturne, gli “scherzi” idioti con i quali si dilettano alcuni tipo il suonare i citofoni a qualsiasi ora; magari anche in piena notte. Scherzi idioti di bambini deficienti direte. Non osiamo contraddirvi, epperò … il fastidio è enorme;

Proseguendo poi abbiamo:

Ri-Apertura fin’ anche di luoghi storici, che ormai si ritenevano “recuperati” (pur se non ancora al 100%), non solo al traffico indifferenziato di cui sopra ma anche, dichiaratamente, al parcheggio. Vedi, ad esempio, Piazza Paolo VI (già piazza Duomo) per la quale ci si è inventata la “sosta rapida” di 15 minuti con disco orario. Sic! Cosa ci sia poi di così importante in tale piazza, a livello commerciale, da meritare una tale attenzione – tanto più se si tiene conto che a 20 metri circa vi è poi uno dei parcheggi più ampi di Brescia, quello di Piazza Vittoria, regolarmente vuoto – non è esplicitato con chiarezza per cui tocca andare in loco e guardarsi intorno per notare che, ad esclusione dei Bar che di certo NON necessitano di questa barzelletta della sosta rapida (anzi, è per essi comunque dannosa e disdicevole apportando caos e smog), vi è un solo esercizio che, per quanto possa richiamare alla memoria qualcosa di affettivo seppur luttuoso quale potrebbe essere un obitorio (e, nella fattispecie, una pellicceria, altro non è per i resti di animali di cui fa commercio. Animali che spesso sono barbaramente allevati e, alla fine, ancor peggio uccisi), NON DOVREBBE giustificare un intervento ed un provvedimento che, praticamente, può sembrare ad hoc. Ancor più poi se destinato ad essere disatteso perché ingovernabile. Bah, DOVREBBE, diciamo! Epperò, così non è; ma noi restiamo comunque certi che il fatto che la pellicceria in questione sia dell’assessore al commercio Margaroli sia una pura e semplice coincidenza ;

Ribaltamento di via Cremona con l’abolizione del senso unico “per ridurre il traffico – sic! – e farlo scorrere meglio – sic, sic! –“ e, guarda caso, delle LAM  ivi transitanti con, ancora guarda caso, una delle linee più importanti, trafficate e significative dell’intero circuito Lam faticosamente iniziatosi a costruire ed inserire anche nella nostra città.

Questi alcuni degli “interventi” tra i più salienti e macroscopici.

Tutti interventi definiti, ovviamente da loro stesi, non solo “indolori” ma sin’ anche di alta utilità e comodità per la cittadinanza tutta, ed a chi, sin da subito, ha provato a manifestare perplessità è stato, al massimo, risposto che ESSI avevano vinto le elezione, che avevano i numeri per farlo senza alcun altro consenso e quindi … lo avrebbero fatto.
Diciamo “al massimo” perché normalmente, sebbene continuino a sbandierare presunti incontri di dialogo e confronto con i cittadini ed associazioni varie, questi “famosi incontri” erano, in realtà, più realisticamente, “convocazioni” ad ascoltarli e, al massimo, osannarli visto che, alla fin fine, sembravano solo occasioni per auto-gloriarsi, in apertura, dell’aver vinto le elezioni e poi, se andava bene, per ricevere anche comunicazione di ciò che essi avrebbero fatto visto che, come non mancavo di rimarcare anche in chiusura: “abbiamo vinto e ne abbiamo i numeri”. Che poi ciò avvenisse, sovente, passando sopra finanche ai “dovuti” pareri delle circoscrizioni, poco li scomponeva tanto che sembravano dire, di sicuro mostravano di intendere, che esse sono lì solo perché il regolamento le prevede. Al massimo per piazzare amici e collaterali. Essendo però tutte di loro “proprietà”, non occorre perdere tempo a consultarne i “membri” o ascoltarli tanto, di certo, non potrebbero dire nulla che non sia ad essi utile o gradito cosa che, ad esempio, il Presidente della Circoscrizione Centro, per la vicenda “ZTL abolite” ebbe chiaramente non solo ad ammettere – come riportato da quotidiani locali - di non essere stato affatto interpellato ma, finanche, giunse a giustificare tale anomalo (ed illegale?) iter proprio con la “necessità di velocità”; sic! (necessità poi…. perché?… rischio di “cambiali” in protesto? Bah!).  Chiaramente poi, anche le opposizioni in tali organismi devono, al massimo, prendere atto che:

sono “ESSI” che hanno vinto le lezioni,
sempre ESSI hanno i numeri per fare da soli

per cui, fanno come gli pare e quindi … tacere, non rompere e non far perdere tempo!

Nel pieno di ferragosto poi abbiamo potuto deliziarci con la lettura, sul Giornale di Brescia del 17, di uno sbrodolamento che nemmeno un infante alle prese con le prime pappe riesce a fare. Si trattava, addirittura, del prendere fieramente atto che, da apposita indagine effettuata nei giorni  agostani, NONOSTANTE fosse ormai attivo da tempo l’apertura al traffico di cui all’inizio, ebbene, si era registrato “ADDIRITTURA un calo di traffico anziché la paventata invasione!” Hip, Hip urrah! (era omesso ma chiaramente sottinteso per cui … lo poniamo noi a completamento).

Questo a Ferragosto. Ma ora siamo già a Settembre e, sebbene appena agli inizi, chissà come e chissà perché, si comincia a registrare, crediamo, qualcosa di diverso ed allora ecco qui due belle novità di “aggiustamento” (in peggio, ovviamente, come è nelle corde dei nostri).

La prima, di cui abbiamo già scritto in altro post, riguarda la sosta in Piazza Paolo VI dove sembra essere in esame l’adattamento della sosta ai residuali dischi orari in circolazione che prevedono, nella quasi totalità e normalità, un “controllo” basato su un minimo di mezz’ora. Ciò constatato, si passerebbe allora dagli attuali 15 minuti ad una mezz’ora (sempre con disco orario, ovviamente) controllato a vista da … bah, quanti vigili? Fissi ed in pianta stabile in piazza? E quanto ci costeranno? ed a proposito di costi: i cartelli appena messi e tutti da rifare? Bah!

Non paghi di ciò poi, visto – evidentemente - il notevole calo di autovetture in circolazione da loro rilevato e di cui sopra, eccoli lì a studiare, a quanto sembra, l’eliminazione della fermata e del terminal dei pullman cittadini che fanno capo in tale piazza per far posto alle auto che, secondo loro, NON CI SONO e NON ARRIVERANNO. Ma allora… perché demolire un altro pezzettino di servizio destinato a ben determinate fasce, presumibilmente “deboli” (anziani, mamme con bambini, testardi non motorizzati ecc), per creare spazi che NON dovrebbero servire? Forse solo per il gusto di eliminare, come si diceva, altro servizio pubblico tra cui, se non erriamo, uno per la Maddalena comodo per gli anziani ed i cittadini che ancora si ostinano a dar fastidio persistendo e permanendo in questa fascia della città in vita e, cosa ancor meno perdonabile, da pedoni e, magari, anche residenti ?

A dirla tutta e a ben guardare però, questa metodologia sembra essere adottata ovunque per cui, quando si tratta di colpire fasce deboli, comunque non commercianti ne automobilisti boriosi, non guardano in faccia a nessuno ne fanno distinzioni di luogo o zona.

Ed infatti eccoli in azione, sempre sulla direttiva del “demolire il sevizio pubblico e, nel contempo, creare problemi e pericoli ai cittadini soprattutto se più deboli, comunque se pedoni”, anche in Via Cremona dove, visto appunto che il traffico “fluisce meglio come da essi previsto” (sich) si peritano ora nell’eliminazione di una fermata della tanto odiata – ormai ex – Lam che, comunque e per ora, continua a voler passare per quella strada sia pure, ormai, declassata a “normali pulmini”.

La spiegazione?:

“danno fastidio, con le loro fermate, alle auto in circolazione costringendole a fermarsi ad ogni sosta degli stessi” – visto che, il doppio senso di marcia da essi instaurato,  impedisce ogni altra manovra (boccaccia nostra, taci) – (sic!)

Anime pie ed innocenti. Sono così “fanciulleschi” nelle riposte che quasi ti fanno tenerezza!
Rabbia però se si torna con il pensiero a quando, questa stessa coalizione, allora opposizione, strillava a più non posso inveendo contro la ZTL che IMPEDIVA, secondo loro, ai poveri fedeli di andare a messa.
Ovviamente, “comodamente in auto” ed a nulla sono mai valse gli inviti del clero bresciano a non strumentalizzare la cosa perché anzi, a dirla tutta, essi erano del parere che il buon e vero cristiano, in Chiesa ed a Messa, ci va a piedi e non in auto perché quel momento è anche un momento di incontro con altri e non una filata di “vanità”.

Ora fermi nel loro proposito riaffermano e rafforzano questo strambo e classista principio impedendo a chi a messa invece ci volesse andare – per comodità, necessità o senso civico che sia – a piedi o in autobus, di poterlo fare con comodità e sicurezza avendo instaurato un doppio senso di marcia che, di certo, non favorisce la sicurezza dei pedoni soprattutto negli attraversamenti ed avendo finanche eliminato la comoda fermata “fronte chiesa”. A messa sì quindi, ma solo se in auto. Meglio se Suv o carrarmato. Bah!

Evitiamo di rivangare che anche questo, insieme a tanto altro che non mancherà di manifestarsi a breve, era stato paventato, preventivamente, dai “cittadini normali” (quindi non commercianti, non menefreghisti, non ottusi) e aggiungiamo quest’altra genialata al loro operato unitamente al quanto, nel contempo e come è implicito nel loro operare, sembra che dicano a quanti, soprattutto anziani e giovani studenti, da tale eliminazione avranno fastidi aggiuntivi: tacete e non date fastidio.
I primi se ne stiano in casa e non vadano in giro a creare intralci e problemi a chi scorrazza in auto ed i secondi si affrettino a crescere per divenire anch’essi automobilisti o comunque, per ora e sin da subito, si facciano comprare almeno un motorino dai genitori.
Ostinarsi a voler andare a piedi è antisociale oltre che indice di scarso potere economico indi … zavorre inutili per la genia dei commercianti (come da loro esplicita e specifica dichiarazione) per cui, visto che questi  li hanno nelle loro mani e richiedono di essere costantemente accuditi e sempre più assecondati e favoriti in tutti i modi, siete inutili ed unicamente di disturbo anche per “i nostri”.

Evitiamo di rivangare quindi, epperò …… non possiamo evitare di annotare che siamo appena usciti dal periodo di esodo dalla città . Siamo infatti ad appena il 4 Settembre e quindi, i “motori” (tanto per restare in tema con qualcosa caro ai “nostri”) stanno appena cominciando a mettersi in moto ed a scaldarsi.

Il futuro è tutto già scritto nel passato ma, per ESSI, sarà invece ancora da “sperimentare”.

Che farci: hanno vinto le elezioni ed hanno i numeri per fare ciò che vogliono!

Diciamocelo da soli e così facciamo prima e magari ce lo diremo anche in modo più “aggraziato ed educato”.
Nel contempo però diciamoci anche che non siamo completamente nudi e che “altri” mezzi di difesa li abbiamo anche noi.

Ce li forniscono: Leggi, Codici, Tecnologia varia e finanche la Costituzione.
Basta non appecoronarsi ed ancor meno aspettarsi, o pretendere, che siano sempre e solo gli altri a fare anche per noi!

Usiamoli tutti quindi a seconda della bisogna ed evitiamo di ripiegarci completamente su noi stessi dicendoci da soli proprio e per l’appunto: “perché tanto fanno ciò che vogliono; hanno vinto e ne hanno i numeri”.

E’ vero, ma sino ad un certo punto e comunque non dimentichiamo che, questa genia, tiene sempre d’occhio anche le prossime elezioni vuoi a livello regionale – già dietro l’angolo - che, ormai, per le prossime comunali che torneranno anch’esse ed allora il conto che arriverà potrebbe essere ancora un dono ma anche, invece, essere molto indigesto soprattutto se poi magari gli altri la smetteranno con il loro vizietto di voler sempre mostrare di essere i più bravi ed i più democratici con il solo risultato di fare, così, i comodi di questi signori anche quando essi sono all’oppoizione.

Ma per ora, tornando al presente, pensiamo ad essere coesi ed a provare a fare tutto il possibile per sopravvivere ed a riuscire, nel contempo, nel miracolo di conservare ancora qualcosa di integro da poter usare.

Sarà dura ma non impossibile. Basterà non perdere memoria delle varie cose anche se "il nuovo viaggio" durerà ancora un pò di anni.
Basterà mantenersi attivi, reattivi ed attenti evitando, soprattutto, di appecoronarsi.

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