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Giovedì, 27 Marzo : 2008 La Repubblica
La nostra salute ambientale
ACQUA non potabile, scarsa igiene, sedentarietà, incidenti domestici e stradali, inquinamento dell'aria esterna e in casa (nelle abitazioni) e sostanze chimiche. Questi i principali fattori di rischio ambientale per la salute dei bambini all'insegna dei quali ha preso il via a Milano il primo dei tre incontri, organizzato dall'Oms Europa con il Comitato europeo ambiente e salute (Eehc), che serviranno a preparare, proprio in Italia, la 5a Conferenza ministeriale su ambiente e salute.
In Italia l'impatto dei rischi ambientali sulla salute della popolazione è ormai certificato: 8.000 morti l'anno nelle principali città del paese per gli effetti a lungo termine del particolato fine (tra cui il Pm10) e dell'ozono.
"A rendere il quadro ancora più allarmante", sottolinea il direttore regionale dell'Oms Europa, Marc Danzon, "è anche una nuova minaccia: il cambiamento climatico". Nel 2007, secondo il primo rapporto su cambiamento climatico e salute in Italia, la mortalità generale calcolata per ogni grado di temperatura in più è aumentata mediamente del 3 per cento. Ma non bisogna arrendersi: "Oltre a ridurre e arrestare l'impatto climatico", precisa l'oncologo Lucio Luzzatto, direttore dell'Istituto toscano dei tumori (Itt), "è necessario adottare delle misure serie contro il fumo, l'alcol, l'alimentazione eccessiva e l'inattività fisica: in Italia ci sono ogni anno circa 300 morti per fumo passivo. Senza dimenticare che i bambini, rispetto agli adulti, sono doppiamente esposti ai danni ambientali".
(giorgio cavazzini)
La sigaretta del professore
MORALISTI di tutta Italia uniti. Contro il professore che, per scherzo, per provocazione, per inutile esibizione, fuma una sigaretta in classe. Certo, il professore di Educazione fisica Alberto Borchielli, dell'Istituto tecnico Marco Polo di Firenze, non ha dato un bell'esempio: perché se era uno spinello, questo atto deve rientrare nella sfera privata; invece se era una sigaretta, è un comportamento tanto più sbagliato visto che il prof dovrebbe insegnare educazione fisica, quindi a praticare scelte di salute. Insomma l'atto del professore è censurabile.Ma se vero che oggi ciò che si vede su You Tube diventa un caso, quel che è accaduto dopo lascia di stucco. Da un episodio sciocco, se ne sono ricavate analisi catastrofiche sullo stato della scuola, sulla mancanza di ruolo degli educatori, ai limiti del linciaggio mass-mediologico verso il professore. Condannato a priori. Ma chi fuma in classe va multato. Senza per questo diventare scandalo nazionale.
In Italia l'impatto dei rischi ambientali sulla salute della popolazione è ormai certificato: 8.000 morti l'anno nelle principali città del paese per gli effetti a lungo termine del particolato fine (tra cui il Pm10) e dell'ozono.
"A rendere il quadro ancora più allarmante", sottolinea il direttore regionale dell'Oms Europa, Marc Danzon, "è anche una nuova minaccia: il cambiamento climatico". Nel 2007, secondo il primo rapporto su cambiamento climatico e salute in Italia, la mortalità generale calcolata per ogni grado di temperatura in più è aumentata mediamente del 3 per cento. Ma non bisogna arrendersi: "Oltre a ridurre e arrestare l'impatto climatico", precisa l'oncologo Lucio Luzzatto, direttore dell'Istituto toscano dei tumori (Itt), "è necessario adottare delle misure serie contro il fumo, l'alcol, l'alimentazione eccessiva e l'inattività fisica: in Italia ci sono ogni anno circa 300 morti per fumo passivo. Senza dimenticare che i bambini, rispetto agli adulti, sono doppiamente esposti ai danni ambientali".
(giorgio cavazzini)
La sigaretta del professore
MORALISTI di tutta Italia uniti. Contro il professore che, per scherzo, per provocazione, per inutile esibizione, fuma una sigaretta in classe. Certo, il professore di Educazione fisica Alberto Borchielli, dell'Istituto tecnico Marco Polo di Firenze, non ha dato un bell'esempio: perché se era uno spinello, questo atto deve rientrare nella sfera privata; invece se era una sigaretta, è un comportamento tanto più sbagliato visto che il prof dovrebbe insegnare educazione fisica, quindi a praticare scelte di salute. Insomma l'atto del professore è censurabile.Ma se vero che oggi ciò che si vede su You Tube diventa un caso, quel che è accaduto dopo lascia di stucco. Da un episodio sciocco, se ne sono ricavate analisi catastrofiche sullo stato della scuola, sulla mancanza di ruolo degli educatori, ai limiti del linciaggio mass-mediologico verso il professore. Condannato a priori. Ma chi fuma in classe va multato. Senza per questo diventare scandalo nazionale.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















