Sul luogo si sono immediatamente recate squadre di investigatori
Trovato cadavere di donna a Lloret del Mar,
è tatuata come Federica
A quanto apprende l'Adnkronos, il corpo nudo e in avanzato stato di decomposizione sarebbe stato rinvenuto in una boscaglia, non lontano dal luogo dove il 2 luglio scorso è scomparsa la giovane padovana. L'età apparente della vittima è di 20-25 anni. Sotto esame una maglietta trovata in spiaggia, potrebbe appartenere alla ragazza. Il giallo della sparizione, 10 giorni di misteri
Madrid, 7 lug. (Adnkronos/Ign) - Aumentano le probabilità che il cadavere di una giovane donna, trovato in una boscaglia nei pressi di Lloret del Mar, sia quello di Federica Squarise, la giovane scomparsa il 2 luglio scorso dalla località turistica della Costa Brava.
A quanto apprende l'ADNKRONOS, ci sarebbero ''similitudini'' tra il cadevere trovato e Federica. Gli investigatori hanno rinvenuto sul corpo nudo e in avanzato stato di decomposizione alcuni tatuaggi. Anche la ragazza scomparsa ne aveva alcuni. In particolare, a richiamare l'attenzione della polizia è stato un tatuaggio, che genericamente gli investigatori spiegano è presente ''su una gamba''. Federica aveva tatuate tre stelle dietro l'orecchio e un fiore su un piede.
Inoltre, il corpo apparterebbe ad una giovane donna dall'apparente età di 20-25 anni. Sul luogo del ritrovamento è presente un medico legale, alcuni funzionari del Mossos d'Esquadra e investigatori della Polizia Criminale catalana giunti nei giorni scorsi da Barcellona.
Intanto, gli inquirenti spagnoli stanno esaminando con attenzione una maglietta rinvenuta sulla spiaggia antistante Lloret del Mar: la t-shirt sarebbe stata riconosciuta da Roberta, sorella di Federica. Su quella maglietta si cerca il dna della giovane e anche quello di persone che potrebbero essere state in sua compagnia nelle ore della sparizione.
Gli inquirenti accerteranno se sull'indumento ci sia anche il dna di Victor, detto "El Gordo", al centro delle indagini: il suo racconto non convincerebbe la polizia. Sotto esame tutti i filmati delle telecamere che hanno ripreso le zone frequentate da Federica e dall'amica Stefania al fine di cogliere un dettaglio che permetta di individuare la via d'uscita di questo vero e proprio giallo.
A fare un quadro della situazione è l'avvocato di famiglia Stefano Squarise: "pochissime sono le possibiltà che si tratti di una sparizione volontaria - dice Squarise - e, in famiglia, a mantenere una certa speranza è la madre di Federica, forse più del padre".
Ultima modifica di Redazione il 18 Lug 2008 10:04, modificato 3 volte in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
"E' DI FEDERICA IL CORPO DELLA GIOVANE TROVATO IN SPAGNA"
ROMA - Il corpo della giovane trovato in Spagna è quello di Federica, la ragazza padovana scomparsa una settimana fa in Spagna. Lo ha detto il fratello di Stefania Perin, l'amica di Federica, riferendo di aver ricevuto una telefonata dalla sorella che si trova ancora a Lloret de Mar.
Intanto, per la certezza definitiva, e' in corso l'autopsia sul corpo trovato nel boschettodella cittadina della Costa Brava, coperto da uno strato di rami e foglie e in avanzato stato di decomposizione. L'esito dell'esame del dna e' atteso per domani, hanno detto ai giornalisti i legali della famiglia Squarise, Federico Squarise e Giovanni Belsito, uscendo dalla casa della famiglia Squarise a San Giorgio delle Pertiche (Padova).
La cittadina veneta si stringe attorno alla famiglia. Alcune ragazze vicine di casa di Federica in lacrime e la visita del sindaco a casa Squarise avevano fatto intuire da ore la brutta notizia. Un sacerdote ha fatto visita in casa Squarise.
ABITANTI DELLA ZONA: IL CORPO NON ERA QUI NEI GIORNI SCORSI
Il cadavere che, mano a mano che trapelano nuovi elementi sempre piu' sembra dover essere quello di Federica Squarise, non era nel giardino dove stamattina e' stato trovato, gia' dalla notte della scomparsa. Lo hanno detto all'ANSA diversi abitanti della zona che affermano di essersi recati a passeggio nel giardino con il proprio cane o accompagnando i bambini. Il giardino, hanno detto ancora, di notte e' spesso attraversato dai nottambuli che tornano dalle discoteche per recarsi in un hotel che sorge poco lontano. La palazzina che si affaccia sul giardino, invece, ospita uffici comunali e percio' di notte non c'e' nessuno.
ISPETTORE JORDI BASCOMTE: 'E' POSSIBILE SIA LEI'
''E' possibile sia Federica'' ha detto il riservatissimo responsabile delle indagini sulla scomparsa della giovane padovana, l'ispettore Jordi Bascomte, rispondendo a qualche domanda dei giornalisti dopo che il furgone della polizia mortuaria ha portato via il corpo. ''E' in corso l'identificazione'' ha aggiunto, confermando che il corpo e' stato portato all'istituto di medicina legale della Girona. Il cadavere era coperto da uno strato di rami e foglie, ha detto ancora l'ispettore Bascomte.
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LLORET DE MAR (SPAGNA) - E' durata oltre cinque ore l'autopsia sul corpo che potrebbe essere di Federica Squarise, la ragazza scomparsa oltre una settimana fa a Lloret de Mar. L'esame autoptico, secondo quanto appreso, è stato particolarmente complesso per le condizioni del cadavere.
I risultati dell'autopsia sono stati secretati dalle autorita' catalane. Da quanto e' stato possibile apprendere, tuttavia, gli accertamenti confermerebbero che la ragazza e' deceduta per morte violenta.
Domani, inoltre, saranno condotti nuovi accertamenti sul cadavere ed i risultati definitivi saranno disponibili solo tra alcuni giorni.
Il corpo "è' irriconoscibile, putrefatto". Lo dice il vicedirettore dell'Istituto di medicina legale di Girona, prof. Bardalet. I risultati dell'autopsia, secondo il prof. Bardalet, non saranno pronti prima di parecchi giorni e appena pronti saranno trasmessi alla giudice della località di Blanes incaricata del caso.
Il vicedirettore dell'Istituto di medicina legale ha sottolineato di non poter dare più informazioni dato che su tutto è stato posto il segreto istruttorio. Comunque ha ammesso che il corpo è in "pessimo stato".
L'avvocato Aldo Pardo, che tutela gli interessi della famiglia di Federica Squarise, aveva lanciato un appello per bloccare l'autopsia sul cadavere della ragazza trovato ieri nella località spagnola. "Nessuno li ha autorizzati - aveva detto - Non credo che Roberta, la sorella di Federica, l'abbia fatto. Noi - conclude - vogliamo assistere agli esami, è un nostro diritto. Vogliamo sapere cosa è successo".
FAMIGLIA AGGRAPPATA A ULTIMO FILO SPERANZA
(di Luciana Borsatti)
Aggrappati con la forza della disperazione all'ultimo filo di speranza: così i genitori di Federica hanno trascorso la giornata di oggi, quella che doveva essere delle notizie certe, della conferma più temuta e più attesa. E invece quella notizia quando si è fatto buio non era ancora arrivata. Nulla sull'esito dell'esame del Dna che doveva essere l'ultima e definitiva prova che il corpo della giovane trovato ieri a Llolet del Mar è proprio quello di Federica Squarise. Nulla sull'autopsia che gli inquirenti spagnoli hanno deciso di far compiere oggi, nonostante la richiesta dei legali della famiglia di potervi assistere, e l'appello a rinviarla fino al loro arrivo a Barcellona. Niente da fare: l'esame è stato fatto e si è protratto diverse ore, ma in serata a San Giorgio delle Pertiche ancora nulla si sapeva su cosa e come ha ucciso Federica. E anche l'esito dell'esame del Dna rimaneva un mistero.
E così anche la giornata di oggi è passata nell'attesa. E' la madre di Federica, in particolare, a tenere viva l'ultima speranza. Ormai "io e la mamma siamo i soli a nutrire un filo di speranza", dice l'avvocato Stefano Squarise, uno dei legali della famiglia oltre che cugino della ragazza. "Sperano ancora e spero anch'io , come tutti", aggiunge il sindaco di San Giorgio delle Pertiche (Padova), Catia Zorzi, all'uscita da una breve visita ai genitori. "Non ci credo ancora", dice l'anziano zio Giovanni, ai giornalisti che da ieri attendono numerosi anche loro, di fronte alla casa. Lo zio Giovanni è solo uno dei tanti Squarise che vivono tra queste case, ed è anche uno dei dieci fratelli del padre di Federica. Vive in una casa più vecchia, che era anche quella di un altro fratello, poeta e pittore, morto tre anni fa e che l'ha lasciata decorata di affreschi e di poesie. "Non avrei voluto farla partire - dice parlando della nipote - Se fosse andata in Sardegna, come altre volte, sì, ma in Spagna no". "Mi salutava sempre dalla macchina quando andava a lavorare - racconta ancora lo zio - e i ricordi che ho di lei sono tutti belli.
E' sempre la mia Chicca, una brava ragazza". "Una ragazza semplice, cordiale, brava e buona", la definisce la vicina di casa Paola Bonato, madre di una coetanea di Federica e che l'ha vista crescere insieme a sua figlia. Ricorda che andavano al patronato e al bowling, di rado a ballare, più spesso a mangiare una pizza con gli amici. "Non certo una ragazza che beve fino ad ubriacarsi", aggiunge. Oggi è stato tutto un via-vai di visite, in casa Squarise. A rivedere i genitori è tornato anche il parroco, don Renato Poletto, che stasera ha chiamato la comunità a raccolta per un rosario per Federica.
E per una breve visita ai genitori - non più di un quarto d'ora - arriva anche l'amica Stefania, tornata sola da quella vacanza in Spagna per dove erano partite insieme. Ma lo fa, insieme al fratello e alla cognata, dribblando i giornalisti che attendono ad entrambi gli accessi per la casa, passando per il cortile di una casa vicina e attraverso gli orti. E' palese che, con il dolore e forse il senso di colpa per la sorte di Federica, vi è anche il malumore per il costante accerchiamento dei media. Ma si intuisce, dalle parole della cognata che risponde per lei al telefono, che vi è anche un atteggiamento critico verso il comportamento dei legali della famiglia Squarise. "Potrebbero parlare di meno e agire di più", dice a denti stretti la cognata, senza smentire che lo stesso pensiero sia condiviso anche da Stefania. Poco trapela intanto dagli scuri di casa Squarise. Si può solo immaginare il dolore di una madre, che vorrebbe andare anche lei in Spagna a vedere la figlia - riferisce una conoscente - ma che poi forse cambia idea, incerta e tormentata sotto il peso della tragedia che l'ha colpita in modo così violento. Incerti anche i fratelli che sono ancora lì, a Lloret del Mar, che non si sa ancora quando torneranno.
Le ragazze vittime dei 'delitti dell'estate'
Spesso l'estate è stata fatale a giovani ragazze, vittime di delitti che sono stati a lungo al centro dell'attenzione pubblica:
IL CASO DELLA SKIPPER - Il 28 giugno 1988 il corpo senza vita della skipper Anna Rita Curina, 31 anni, viene recuperato al largo di Senigallia, impigliato nelle reti di un peschereccio. La vittima di quello che diventa il 'delitto del catamarano' aveva preso il mare qualche giorno prima con il suo omicida, Filippo De Cristofaro, 34 anni, poi condannato all'ergastolo, che voleva fuggire ai Caraibi con la giovane amante olandese.
IL CASO DI VIA POMA - Il 7 agosto 1990, a Roma, in un ufficio di via Poma, viene trovato il corpo di Simonetta Cesaroni, nuda e colpita da 29 colpi di tagliacarte quando forse era già morta. I sospetti si accentrano sul portiere che però viene subito scagionato. Tra sospetti e colpi di scena spesso falsi, le indagini vanno avanti per anni e anni e sono ancora aperte. Il colpevole però non è ancora stato trovato.
IL DELITTO DI CLUSONE - L'1 agosto 1993, a Clusone (Bergamo), Laura Bigoni, 23 anni, è uccisa a coltellate nella sua casa di vacanza. Il suo cadavere è trovato su un materasso bruciato, forse nel tentativo di cancellare le tracce dell'omicidio. L'ex fidanzato, condannato in primo grado, sarà definitivamente assolto e l'omicidio è ancora impunito.
GLI ORRORI BRESCIANI - Mese d'agosto terribile a Brescia dove avvengono numerosi delitti efferati. In uno di questi,nel 2006, la vittima è una studentessa di 23 anni, Elena Lonati. Il suo corpo è trovato il 20 agosto, due giorni dopo la scomparsa, avvolto in sacchi di plastica, piegato e incastrato nella scaletta di un vecchio pulpito inutilizzato di una chiesa nel quartiere di Mompiano. Il 21 agosto si costituisce il sacrestano cingalese, che verrà condannato a 18 anni e 4 mesi.
IL DELITTO DI GARLASCO - Una ragazza di 26 anni, Chiara Poggi, é trovata uccisa nella sua abitazione di Garlasco (Pavia), con il cranio fracassato. A trovare il corpo della giovane è il fidanzato, Alberto Stasi, che sarà indagato per il delitto.
ViviCentro (art. 19 e 21)
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LLORET DE MAR (SPAGNA) - L'uruguaiano Victor Diaz Silva, detto 'el gordo', il maggior indiziato per la morte di Federica Squarise, e' stato arrestato a Tarragona, a circa 200 chilometri da Lloret de Mar, dove si trovava da sabato. Domani dovrebbe essere portato al commissariato di Lloret. L'accusa per il 28enne e' di omicidio.
"Se è colpevole sono contenta. Ma non so se il colpevole sia lui". Lo ha detto Stefania Perin, l'amica di Federica dopo aver appreso dai giornalisti dell'arresto di Victor in Spagna. "Ho pensato tante cose in questi giorni - ha proseguito - ma davvero non ho idea se sia lui".
Quanto al peso che sente per quanto accaduto, e alla sua possibile responsabilità indiretta nella morte di Federica per averla lasciata sola, "mi basta l'appoggio degli amici - ha risposto Stefania - che ho avuto non solo oggi, ma anche nei giorni scorsi". "Non che mi faccia stare meglio - ha aggiunto - ma non mi sono mai sentita sola".
Stasera Stefania si è recata nella chiesa di San Giorgio delle Pertiche (Padova) per la preghiera per Federica, cui ha partecipato anche la comunità del paese. Poi però, a differenza di ieri, ha raggiunto il bar Baricentro, dov'era solita venire molto spesso per l'aperitivo serale proprio insieme a Federica. Qui si è fermata circa mezz'ora, ritrovando gli amici, bevendo qualcosa e parlando con loro. Molti di questi le hanno manifestato amicizia e solidarietà, anche scambiandosi con lei dei baci di saluto quando ha deciso di allontanarsi. Infine, è tornata a casa dove le è stata comunicata la notizia dell'arresto di Victor.
FIORI E TRICOLORE IN LUOGO RITROVAMENTO CORPO
Una bandiera italiana e mazzi di fiori indicano il luogo in cui è stato trovato il corpo di Federica Squarise, in un parco pubblico nel centro di Lloret de Mar. Il tricolore è adagiato sui rami dell'albero vicino al quale si trovava il cadavere. Sul prato sono stati deposti tre mazzi di fiori ai quali se ne sono poi aggiunti altri.
Il padre: voglio giustizia per mia figlia
(di Luciana Borsatti)
SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PADOVA) - E' stato ancora un giorno di ansia, di dolorosa attesa, in casa Squarise a San Giorgio delle Pertiche (Padova), ma anche un giorno di rabbia. La rabbia del padre e del fratello di Federica, che oggi per la prima volta sono usciti da casa per parlare con i giornalisti. "Voglio giustizia per mia figlia - dice il padre Ruggero - Se prendono l'assassino - aggiunge - spero che gli facciano fare la stessa fine che ha fatto mia figlia". "Chiediamo giustizia per mia sorella - gli fa eco il figlio Francesco - Spero che l'assassino abbia la fine che merita. Attendo ora che ritornino i miei fratelli - conclude, con riferimento ai due che si sono recati nei giorni scorsi in Spagna - perché in questo momento ho bisogno anche di loro". Entrambi sono usciti con l'avv. Stefano Squarise, il cugino rimasto vicino alla famiglia mentre gli altri tre legali sono da ieri in Spagna. Ed è ora anche lui ad usare parole di fuoco, nei confronti degli inquirenti in Spagna che hanno negato ai loro legali la possibilità di assistere all'autopsia e continuano a tenere segreti gli esiti delle indagini. Ma anche, e soprattutto, per la fuga dell'uruguaiano Victor, principale indiziato e ora ufficialmente ricercato per omicidio. "Sono esterrefatto da come stanno conducendo le cose in Spagna: è inammissibile, se la notizia è vera, che Victor sia scappato", dice. La Spagna "ha tutto il diritto di attenersi alle proprie procedure, ma se questo è il modo di operare di un Paese dell'Unione Europea, anche il nostro Governo dovrà intervenire", aggiunge, appellandosi poi direttamente a Berlusconi e Frattini, davanti alle telecamere, perché intervengano nella vicenda. Ma è il capo della Polizia Antonio Manganelli a dare una prima risposta ufficiale alle critiche dei legali di famiglia. La polizia spagnola "sta lavorando molto bene, in silenzio - dice - Se le cose non si dicono non vuol dire che non si conoscono, significa solo che si è sufficientemente riservati". In attesa che giungano finalmente le tante temute notizie ufficiali - per le quali però bisognerà attendere ancora, visto che solo oggi sono stati prelevati dei campioni di saliva dei genitori, elemento più certo di quello dei fratelli per l'esame del Dna sul corpo ritrovato - l'attenzione del paese si rivolge sempre di più al ruolo dell'amica di Federica, e soprattutto al fatto che la vittima sia rimasta da sola. "Sono rimasto sorpreso anch'io che le due ragazze si siano lasciate. Hanno sbagliato a separarsi, per prima cosa, ma si tratta di ragazze giovani", dice il cugino del padre di Federica, Luciano Squarise, che oggi ha riaperto, dopo un paio di giorni, l'officina accanto alla casa di Federica. Un pensiero che hanno avuto in tanti, qui in paese, e che carica Stefania anche del peso di un'indiretta responsabilità in questa tragedia. Ma Stefania può anche contare sugli amici. "L'ho sentita al telefono anche prima, le ho detto che noi siamo qui tutti e che l'aspettiamo", sono le parole di solidarietà e di amicizia di Pippo, che gestisce il bar Baricentro ad Arsego, ad un paio di chilometri da San Giorgio. Nel suo bar, quello dove le due amiche venivano una sera sì e una sera no per l'aperitivo con gli amici, Pippo mostra la cartolina scherzosa che 'Fede' e 'Ste' gli avevano scritto, ma che è stata Stefania a portargli domenica scorsa di persona. 'Evviva la Spagna!'', scrivevano festose.
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Oggi il giovane uruguyano sarà interrogato. Ha già confessato
Le immagini di Sky dalla macchina fotografica di Stefania Perin
Federica, Victor ha confessato
Una foto della tragica notte
La madre: "Adesso rivoglio a casa tutti i miei figli"
LLORET DE MAR - Le foto sono terribili, ma è la cronaca di quello che è successo. Si vedono Federica e Victor abbracciati e un po' bevuti in un bar di Lloret de Mar, poche ore prima della tragedia, prima che il giovane uruguayano si trasformasse in un mostro e uccidesse la ragazza. Foto apparentemente innocenti, le ha scattate, la notte tra il 30 giugno e l'1 luglio, l'amica di Federica, Stefania Perin. Poi i carabinieri le hanno sequestrato la macchina fotografica e Sky, questa mattina, le ha trasmesse. Nelle immagini lui fa il cascamorto e la bacia su una guancia tutto abbarbicato a lei, Federica è allegra ma, nello stesso tempo, sembra quasi imbarazzata. Poi si vede Victor da solo, l'aria decisamente sconvolta, ma fa il segno di vittoria.
Ora, Victor Diaz Silva, detto "el Gordo" (il Grosso) è definitivamente sconfitto. L'hanno preso i tanto vituperati poliziotti spagnoli mentre camminava per una via di Tarragona, 200 chilometri dal paese della Costa Brava teatro della tragedia di Federica Squarise. Ha confessato di averla uccisa, probabilmente soffocata dopo un tentativo di violenza sessuale. Probabilmente ha tenuto il corpo della povera ragazza nel portabagagli di un'auto prima di scaricarlo nel parco pubblico dove è stato trovato in avanzato stato di decomposizione. Ma oggi, l'assassino, 28 anni (non sposato e senza figli, a differenza di quanto era emerso nei giorni scorsi) sarà interrogato a fondo e dovrà spiegare molti particolari su quanto è successo quella notte e, poi, nei giorni successivi. Dovrà anche raccontare se qualcuno lo ha aiutato. Allo stato sembra difficile credere che abbia fatto tutto da solo, ma potrebbe anche essere. I poliziotti hanno detto che quando è stato preso era in stato confusionale e hanno ribadito che risulta incensurato, non è clandestino e sta in Spagna da almeno quattro anni.
Adesso, anche Aldo Pardo, il vulcanico ed esagerato legale della famiglia Squarise dice che la polizia spagnola si è comportata bene. Ma le parole più dure da ascoltare sono quelle della mamma di Federica, Mariagrazia: "Basta, ora rivoglio tutti i miei figli a
casa".
"Sono tutti scossi: la notizia è arrivata nella notte - ha spiegato ancora l'avvocato -. E c'è questa voglia di riabbracciare simbolicamente la figlia. La notizia dell'arresto di Diaz è stata accolta abbastanza bene ma comunque il fatto che abbiano arrestato questa persona non toglie lo sconforto di aver perso Federica". La mamma della ragazza "è scossa e cosciente ed ha espresso stamani questo desiderio: che torni presto la salma, che tornino gli altri figli - Roberta e Mattia - perchè desidera tutta la famiglia unita".
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Re: Trovato cadavere di donna a Lloret del Mar: sviluppi
Faccio un'incursione qui perchè è da oggi, da quando sono uscite queste foto, che mi sento male! Questa ragazza, uccisa in questo modo, da questo essere "ignobile" è una cosa che fà un male indescrivibile! E' un nodo che senti giù nello stomaco, che ti ha stravolto prima nell'attesa di sapere dove fosse Federica, la dolce Federica, e che dopo ti ha ferita e ti ha fatta sanguinare ed urlare dolore quando l'hanno trovata morta. Così, in un prato, protesa verso quel cielo che mai più potrà vedere in attesa che qualcuno la trovasse per riportarla a casa! Il dolore della sua famiglia è e deve essere anche il nostro dolore, per sempre e da quì voglio dire una cosa: fate sparire da ogni dove questa foto! Non è giusto guardare il suo sorriso mentre "quello" con lei diventerà poi il suo carnefice. Mi fà vomitare! e sono certa che anche i suoi genitori non la vogliono vedere!
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
Faccio un'incursione qui perchè è da oggi, da quando sono uscite queste foto, che mi sento male! Questa ragazza, uccisa in questo modo, da questo essere "ignobile" è una cosa che fà un male indescrivibile! E' un nodo che senti giù nello stomaco, che ti ha stravolto prima nell'attesa di sapere dove fosse Federica, la dolce Federica, e che dopo ti ha ferita e ti ha fatta sanguinare ed urlare dolore quando l'hanno trovata morta. Così, in un prato, protesa verso quel cielo che mai più potrà vedere in attesa che qualcuno la trovasse per riportarla a casa! Il dolore della sua famiglia è e deve essere anche il nostro dolore, per sempre e da quì voglio dire una cosa: fate sparire da ogni dove questa foto! Non è giusto guardare il suo sorriso mentre "quello" con lei diventerà poi il suo carnefice. Mi fà vomitare! e sono certa che anche i suoi genitori non la vogliono vedere!
... anzitutto, carissima, nessuna "incursione". Lietissimo di ritrovarti anche qui. Tutte le aree sono aperte a tutti ed ovunque - non solo io - speriamo sempre di ritrovare un qualche commento o pensiero di chicchessia. OK?
Venendo ora al tuo "pensiero" devo confessarti che anch'io mi sono soffermato sulla foto perché mi ha colpito ANCHE altro e, più precisamente, l'espressione e la fisionomia del "victor" perché, francamente, lo chiameranno anche - in spagnolo - con qualcosa che vuol dire "pacioso" ma a me non è che appaga l'occhio per cui non ho potuto fare a meno di chiedermi come possa, una ragazza come lei - oltretutto di "buona famiglia" come sembra - essersi affiancata ed, ancor più, fidata di un soggetto che così appare (almeno dalla foto).
Una maggior e più sana "diffidenza e prudenza", magari, le avrebbe salvato la vita, forse.
Intendiamoci, lo annoto qui NON per portare qualche critica o fare un appunto alla povera Federica, figuriamoci, ma perché spero che tale mia annotazione ENTRI nella mente di tante altre ragazze che si incamminano, ogni giorno, sulla stessa strada di Federica e che, come lei, RISCHIANO.
A cento, a mille, andrà magari anche "bene" ma ad una, due, tre... prima o poi andrà male ed il guaio - ed è questo che farebbero bene a recepire - è che NON sanno, ne loro ne nessun altro - se quell'una, due o tre non sarà una di loro. Magari anche quella ragazza che, ora, sta leggendo questo mio pensiero - anzi, più correttamente. questa mia preoccupazione - e che pertanto, al momento giusto, memore della stessa, sappia e possa, magari, farne tesoro allontanando da se ogni possibile pericolo.
Questo è tutto. Tanta amarezza quindi e tanta rabbia unitamente a tanta preoccupazione nel dover constatare, ancora una volta, quanto - talvolta - possano essere "leggeri e creduloni (fiduciosi)" i nostri ragazzi ... e così giocarsi la vita. Talvolta per mano di "terzi", tal altra, magari, per mano propria. Ad esempio, mettendosi alla guida ubriachi o comunque eccedendo vuoi in alcool, vuoi in droghe ... vuoi in "stronzate" varie che, con l'incoscienza della gioventù e il "brio" della "serata" spesso, troppo spesso, si pone in essere.
ViviCentro (art. 19 e 21)
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Re: Trovato cadavere di donna a Lloret del Mar: sviluppi
Hai ragione mio caro. Anche io come madre metto in guardia mio figlio, i miei nipoti ed ogni giovane con cui entro in confidenza. Però alla tua risposta