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Sabato, 12 Luglio : 2008
ROMA - Trecento milioni in tutto per la sicurezza: sono le risorse previste da un emendamento del governo presentato nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. La prima misura prevede l'istituzione di un fondo da 200milioni di euro a decorrere dal 2009 finalizzato alla tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico. Di queste per il 2009, 40 milioni di euro potranno essere destinati a effettuare "assunzioni di personale in deroga ai limiti stabiliti dalla legislazione vigente alimentato anche con le somme versate annualmente dagli enti e dalle amministrazioni dotati di autonomia finanziaria". Tali risorse, però, "sono destinate prioritariamente al reclutamento di personale proveniente dalle forze armate". Altri 100 milioni vengono invece stanziati per il "potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico". Come spiega il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, inoltre, il governo ha stabilito "la possibilità di destinare le somme di denato sequestrate, che ammontano a importi assai rilevanti, per le spese di funzionamento delle forze dell'ordine".
IN ARRIVO STRETTA SU P.A., -30% SPESA COMPLESSIVA - Riduzione dei compensi per gli organi collegiali nella pubblica amministrazione e per studi e consulenze: è quanto prevede un emendamento del governo presentato in commissione Bilancio e Finanze alla Camera, secondo la spiegazione della relazione tecnica. Dal 2009 la spesa complessiva per gli organi collegiali e altri organismi anche monocratici che operano nelle amministrazioni pubbliche è ridotta del 30% rispetto a quella del 2007". Esclusi dalla 'scure' le università e gli enti di ricerca. Con l'obiettivo di "valorizzare le professionalità interne alle amministrazioni" si riduce ulteriormente la spesa per studi e consulenze. Sempre dal prossimo anno, poi, gelata sulle spese per "relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza": il tetto non potrà superare il 50% di quanto sostenuto nel 2007. Le spese invece per le sponsorizzazioni non potranno superare quota 30% rispetto a quanto sborsato lo scorso anno.
SANITA': SACCONI, INEVITABILE TICKET PER INEFFICIENTI - Le regioni inefficienti dal punto di vista della Sanità devono 'razionalizzare i costi', e potrebbero ricorrere a 'ticket' e aumento della pressione fiscale. Lo afferma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi in un comunicato, secondo cui invece si può evitare il ticket generalizzato sulla diagnostica. "Più complesso è certamente il problema delle Regioni inefficienti alle quali è doveroso chiedere di razionalizzare l'eccesso di posti letto collocati in strutture marginali che non offrono adeguate garanzie per la salute dei cittadini". "Come hanno già fatto le Regioni più efficienti - spiega il ministro - esse devono concentrare la protezione sanitaria per i malati acuti e promuovere diffusi servizi per il territorio. E' inevitabile che la loro inefficienza si possa tradurre in ticket e in aumento della pressione fiscale locale. La doverosa solidarietà nazionale non va confusa con il sostegno 'a pie' di listà dell'incapacità di fare". "Rimane aperto per il 2009 solo il modo di evitare i ticket di 10 euro sulla diagnostica e sulle visite specialistiche, programmati dal Governo Prodi. Una soluzione a questo proposito appare peraltro agevole". "Il confronto tra Stato e Regioni sulla riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale va posto nei giusti termini di una maggiore responsabilizzazione delle Regioni inefficienti - afferma ancora il comunicato - la manovra del Governo garantisce alle Regioni le stesse risorse concordate con il precedente Governo per l'anno 2009 e un ulteriore incremento di quasi cinque miliardi per il biennio successivo. Su queste basi siamo non solo pronti ma soprattutto interessati a un confronto che, responsabilizzando tutti, garantisca ovunque e in modo equo la salute dei cittadini".
DA STRETTA SU SINDACI ARRIVANO 200 MLN - Duecento milioni di euro: a tanto ammontano i risparmi dalla stretta sugli amministratori locali. é quanto si legge nella relazione tecnica all'emendamento del governo sullo stop ai ticket per la diagnostica e la riduzione della spesa. La proposta prevede infatti un taglio del "20% rispetto all'ammontare risultante alla data del giugno 2008" delle indennità di funzioni e gettoni di presenza degli amministratori locali, e quindi di sindaci e consiglieri comunali. Tali risparmi non sono direttamente in correlazione con lo stop ai ticket sulla diagnostica.
IN ARRIVO STRETTA SU P.A., -30% SPESA COMPLESSIVA - Riduzione dei compensi per gli organi collegiali nella pubblica amministrazione e per studi e consulenze: è quanto prevede un emendamento del governo presentato in commissione Bilancio e Finanze alla Camera, secondo la spiegazione della relazione tecnica. Dal 2009 la spesa complessiva per gli organi collegiali e altri organismi anche monocratici che operano nelle amministrazioni pubbliche è ridotta del 30% rispetto a quella del 2007". Esclusi dalla 'scure' le università e gli enti di ricerca. Con l'obiettivo di "valorizzare le professionalità interne alle amministrazioni" si riduce ulteriormente la spesa per studi e consulenze. Sempre dal prossimo anno, poi, gelata sulle spese per "relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza": il tetto non potrà superare il 50% di quanto sostenuto nel 2007. Le spese invece per le sponsorizzazioni non potranno superare quota 30% rispetto a quanto sborsato lo scorso anno.
SANITA': SACCONI, INEVITABILE TICKET PER INEFFICIENTI - Le regioni inefficienti dal punto di vista della Sanità devono 'razionalizzare i costi', e potrebbero ricorrere a 'ticket' e aumento della pressione fiscale. Lo afferma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi in un comunicato, secondo cui invece si può evitare il ticket generalizzato sulla diagnostica. "Più complesso è certamente il problema delle Regioni inefficienti alle quali è doveroso chiedere di razionalizzare l'eccesso di posti letto collocati in strutture marginali che non offrono adeguate garanzie per la salute dei cittadini". "Come hanno già fatto le Regioni più efficienti - spiega il ministro - esse devono concentrare la protezione sanitaria per i malati acuti e promuovere diffusi servizi per il territorio. E' inevitabile che la loro inefficienza si possa tradurre in ticket e in aumento della pressione fiscale locale. La doverosa solidarietà nazionale non va confusa con il sostegno 'a pie' di listà dell'incapacità di fare". "Rimane aperto per il 2009 solo il modo di evitare i ticket di 10 euro sulla diagnostica e sulle visite specialistiche, programmati dal Governo Prodi. Una soluzione a questo proposito appare peraltro agevole". "Il confronto tra Stato e Regioni sulla riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale va posto nei giusti termini di una maggiore responsabilizzazione delle Regioni inefficienti - afferma ancora il comunicato - la manovra del Governo garantisce alle Regioni le stesse risorse concordate con il precedente Governo per l'anno 2009 e un ulteriore incremento di quasi cinque miliardi per il biennio successivo. Su queste basi siamo non solo pronti ma soprattutto interessati a un confronto che, responsabilizzando tutti, garantisca ovunque e in modo equo la salute dei cittadini".
DA STRETTA SU SINDACI ARRIVANO 200 MLN - Duecento milioni di euro: a tanto ammontano i risparmi dalla stretta sugli amministratori locali. é quanto si legge nella relazione tecnica all'emendamento del governo sullo stop ai ticket per la diagnostica e la riduzione della spesa. La proposta prevede infatti un taglio del "20% rispetto all'ammontare risultante alla data del giugno 2008" delle indennità di funzioni e gettoni di presenza degli amministratori locali, e quindi di sindaci e consiglieri comunali. Tali risparmi non sono direttamente in correlazione con lo stop ai ticket sulla diagnostica.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















