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MANOVRA: CAMERA, SI' DEFINITIVO AL DL
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Martedì, 5 Agosto : 2008

MANOVRA: CAMERA,
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SI' DEFINITIVO AL DL


ROMA - La manovra economica è legge. Con il via libera definitivo della Camera, i paletti di spesa e di entrata per i prossimi tre anni sono ora fissati. E subito il Consiglio dei Ministri ha esaminato una prima bozza di Finanziaria, che però sarà varata a settembre: per ora è composta da tre articoli nei quali - senza indicare cifre - vengono riportati alcuni capitoli su cui si interverrà. Nei titoli vengono indicate alcune proroghe fiscali, interventi sull'aliquota agevolata dell'Irap agricola, le risorse per il rinnovo dei contratti pubblici e i fondi per "miglioramenti retributivi" - forse la detassazione degli straordinari - per il personale delle amministrazioni pubbliche.

La "finanziaria sostanziale" - quella del decreto varato a fine giugno - ha già ottenuto il via libera dalla Camera, con 314 voti a favore, 230 contrari e un astenuto. Poco prima l'Aula aveva dato (con 312 sì e 239 voti contrari) la fiducia al governo (la terza fiducia posta su questo provvedimento e la quinta di questo governo). La manovra prevede interventi ad ampio raggio, dalla Robin tax al blocco delle assunzioni dei precari, che per la maggioranza contribuiranno a sostenere l'economia, mentre per l'opposizione non faranno che colpire i più deboli. Certo, però, rimangono - e vengono rilanciati dalla commissione affari costituzionali di Montecitorio, i dubbi di costituzionalità sulla norma anti-precari. L'approvazione definitiva del provvedimento arriva dopo soli 41 giorni dal varo del decreto legge: circa un mese in cui l'iter parlamentare del provvedimento, che nelle prime intenzioni avrebbe dovuto concludersi con la seconda lettura al Senato, è stato invece rallentato per la presenza nel testo di errori e sviste che hanno sollevato non poche polemiche e che hanno costretto Palazzo Madama a ritoccare il dl. La terza lettura alla Camera ha confermato così il testo corretto dal Senato, che ha modificato tra l'altro la norma anti-precari e la stretta sugli assegni sociali.

Sui precari è ancora scontro tra maggioranza e opposizione: e i dubbi di costituzionalità sollevati ieri dai tecnici della Camera non si sono ancora dissolti. Ma il Governo non è intenzionato ad ulteriori modifiche. Lo ha escluso il ministro del Welfare Maurizio Sacconi: "Non c'é un'ipotesi di ulteriori modifiche. La norma è già stata modificata", ha detto, sottolineando che non si tratta di un "vulnus rilevante perché l'impatto sarà su pochi lavoratori". E comunque, ha puntualizzato il ministro delle riforme Umberto Bossi, "che vada bene o no non si può ritoccare la manovra". E mentre la maggioranza ribadisce la bontà del provvedimento, con il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto che parla di manovra "tesa a sostenere l'economia del Paese e ad aiutare gli strati sociali più deboli" e il capogruppo della Lega Roberto Cota annuncia che "di nuove tasse non ce ne saranno più", dall'opposizione piovono critiche.

Il vicesegretario del Pd Dario Franceschini accusa che dopo 100 giorni di governo e una situazione difficile il Governo dice agli italiani "cavatevelà e fa una manovra "depressiva con tagli e sacrifici ma senza un obiettivo politico". Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro parla di manovra che "toglie ai poveri per dare ai ricchi" e si scaglia contro la norma sui precari ("Si bloccano le cause dei precari - ha spiegato - ed é come se un arbitro fermasse la partita del Milan per dare la vittoria all'avversario") mentre l'Udc critica il metodo e la Cgil preannuncia per l'autunno una mobilitazione sulla questione sociale. Ma l'attenzione si sposta ora sulla Finanziaria 2009 che, illustrata in via provvisoria nel Consiglio dei ministri di questa sera dal ministro dell'economia Giulio Tremonti, dovrebbe vedere la luce a settembre, così come chiesto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in contemporanea con la legge di Bilancio.

  





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