 | MANOVRA - NUOVO SCONTRO Stretta sugli assegni - sviluppi |  |
| Autore |
Messaggio |
Redazione
Coordinatore
 Moderatore

Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 10482
Residenza: Italia
Utente #: 39
Lingua: Italian  Stile: Icy Phoenix
|
 MANOVRA - NUOVO SCONTRO Stretta sugli assegni - sviluppi
Lunedì, 28 Luglio : 2008 La Stampa
MANOVRA - NUOVO SCONTRO
Stretta del governo sugli assegni sociali
Stop al sussidio se non si dimostra di aver lavorato almeno per 10 anni.
Pd e sindacati: «Penalizzate le fasce deboli, a rischio anche le casalinghe»
ROMA - Dopo la norma "anti-precari" un'altra misura della manovra finisce sotto accusa. Si tratta di un provvedimento che rappresenta una vera e propria stretta sui requisiti per accedere all'assegno sociale. I nuovi criteri prevedono infatti la residenza continuativa in Italia e dieci anni di contributi. La legge in vigore, incece, prevede che possano richiedere l'assegno sociale i cittadini oltre i 65 anni a prescindere dal versamento delle tasse.
Per l'opposizione la nuova misura non colpirà solo gli extracomunitari ma anche gli italiani delle fasce più deboli, ad esempio casalinghe, disoccupati, religiosi missionari, emigrati. «Con un colpo di mano notturno e senza alcuna possibilità di discussione, la maggioranza ha cancellato di fatto e in un solo colpo 800 mila assegni sociali», accusa il deputato del Partito democratico Luigi Bobba. Il vice segretario del Pd Dario parla di «un confuso emendamento leghista che puntava a "punire" gli extracomunitari e che ha finito per mettere nei guai chi è più in difficoltà». Contraria anche i sindacati, che chiedono al Parlamento di intervenire per modificare la misura. «L'introduzione di tale requisito - dichiara Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl - di fatto determinerebbe la conseguenza paradossale che proprio le fasce più deboli della popolazione potrebbero non beneficiare di questa provvidenza».
Replica il presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini che spiega come i limiti per l’accesso all’assegno sociale non riguardino i cittadini italiani, ma solo gli immigrati. «La norma - afferma - pone come condizione accanto al soggiorno da almeno 10 anni, la produzione di reddito legale da altrettanto tempo. La norma, quindi, non riguarda i cittadini italiani, che hanno cittadinanza, residenza e domicilio, ma non certo soggiorno nel nostro Paese». L’obiettivo del governo non è quindi quello di negare l’assegno alle casalinghe e agli altri beneficiari italiani. «La lettura della legge - sottolinea Azzollini - esclude questa ipotesi e certo anche lo spirito della legge la esclude».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
|
|
|
|
 |
Redazione
Coordinatore
 Moderatore

Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 10482
Residenza: Italia
Utente #: 39
Lingua: Italian  Stile: Icy Phoenix
|
 Assegni sociali, dietrofront del governo
Martedì, 29 Luglio : 2008
Assegni sociali,
dietrofront del governo
ROMA - Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito ha fatto sapere che il governo intende presentare una modifica alla norma sull’assegno sociale, nel corso dell’esame della manovra economica al Senato.
VITO: CAMBIERA' NORMA SULL'ASSEGNO SOCIALE
ROMA - Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito ha fatto sapere che il governo intende presentare una modifica alla norma sull'assegno sociale, nel corso dell'esame della manovra economica al Senato.
VEGAS: STRETTA SOLO PER EXTRACOMUNITARI
La stretta sugli assegni sociali introdotta nella manovra non riguarda casalinghe e cittadini italiani ma solo gli extracomunitari. E' questa la volontà della norma, che sarà oggi ribadita dal governo al Senato. Lo afferma in un comunicato il Sottosegretario all'Economia, Giuseppe Vegas, che sta seguendo per il governo l'iter del decreto con le misure della manovra. "Le modifiche apportate alla Camera all'articolo 20 in tema di assegno sociale - afferma Vegas in un comunicato diffuso dal ministero dell'Economia - non ne mutano la destinazione, che concerne esclusivamente i cittadini extracomunitari. I limiti alla concessione dell'assegno non riguardano pertanto né i cittadini italiani né tanto meno le casalinghe". Il sottosegretario spiega inoltre che ogni chiarimento sarà fornito oggi. "In ogni caso - conclude infatti la nota - la volontà del legislatore è inequivoca in materia. Tale interpretazione autentica verrà ribadita immediatamente al Senato".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
|
|
|
|
 |
Redazione
Coordinatore
 Moderatore

Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 10482
Residenza: Italia
Utente #: 39
Lingua: Italian  Stile: Icy Phoenix
|
 MANOVRA, ARRIVANO EMENDAMENTI SU PRECARI E ASSEGNI SOCIALI
Mercoledì, 30 Luglio : 2008 Marco Dell'Omo
MANOVRA, ARRIVANO EMENDAMENTI
SU PRECARI E ASSEGNI SOCIALI
ROMA - La maggioranza cambia la manovra economica. Il blocco delle assunzioni per i precari sarà limitato solo ai giudizi in corso, mentre il taglio generalizzato degli assegni sociali è stato cancellato: il giro di vite varrà solo per gli immigrati e, in genere, per coloro che non potranno dimostrare di aver soggiornato in Italia per dieci anni di fila. Le modifiche al decreto, che si accompagnano a quelle sulla flessibilità di bilancio chieste dal Quirinale, riscrivono quelle parti della manovra approvate alla chetichella alla Camera e "scoperti" solo con l'arrivo del provvedimento a Palazzo Madama.
Dopo i tentennamenti iniziali, il governo ha deciso di non aspettare oltre e di intervenire sui punti caldi. Ma l'opposizione giudica insufficienti le decisioni del governo e chiede la semplice cancellazione delle misure contestate.
Il leader del Pd Walter Veltroni boccia i correttivi, da lui definiti "abborracciati", e chiede al governo di avere "un soprassalto di responsabilità"; altrimenti, aggiunge , la reazione del Pd sarà "negativa". Veltroni allarga il discorso all'intera politica economica del governo, accusando Palazzo Chigi di "mettere le mani nelle tasche degli italiani". Aver impostato la manovra econom
ica basandosi su un'inflazione programmata del 1,7% vuol dire imporre una sorta di nuova imposta "che colpisce i poveri, i lavoratori e le famiglié. Bersaglio polemico di Veltroni anche la politica del governo per contrastare il caro benzina: "Il prezzo del petrolio in questi giorni è diminuito, ma quello della benzina no. Dov'é Robin Hood?". Alle bordate di Veltroni risponde il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri: "Non è vero che abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani. Aiutiamo chi è in difficoltà e confermiamo l'assegno sociale per gli italiani che ne hanno bisogno. Prodi li tassava".
Gli fa eco il suo vice Gaetano Quagliariello: "Da Veltroni arriva solo propaganda". Il governo e la maggioranza cercano di parare i colpi dell'opposizione mentre preparano il tour de force parlamentare che dovrebbe portare al sì del Senato entro venerdì: scontata la fiducia, che sarà posta su un maxi-emendamento su cui il governo sta già lavorando e che recepirà le modifiche annunciate. Poi la manovra passerà alla Camera per il sì definitivo che dovrebbe arrivare, al più tardi, i primi giorni della prossima settimana. Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi sostiene che non c'é stato alcun dietro-front del governo sui precari, anche perché la norma era frutto di un emendamento di singoli parlamentari e non dell'esecutivo. Comunque, è sempre Sacconi a parlare, la correzione apportata al Senato avrà come conseguenza una sorta di "sanatoria", in particolare per la valanga di ricorsi (44mila negli ultimi anni) avviati da precari delle Poste.
Costoro si vedranno riconoscere un'indennità (fino a sei mesi di stipendio) ma non l'assunzione; per i nuovi ricorsi, invece, resta tutto come prima. Nel frattempo cresce, il fronte degli scontenti dei tagli contenuti nella manovra. I rappresentanti sindacali delle Forze armate lanciano un "grido d'allarme" contro i tagli li colpiscono. Durante un'audizione informale del Cocer da parte delle commissioni Difesa dei due rami del Parlamento. Malumore anche tra magistrati e avvocati che, in un'inedita alleanza, protestano per la "sforbiciata" di quasi 900milioni di euro in tre anni per il settore giustizia.
PRECARI E ASSEGNI SOCIALI, COME CAMBIA DECRETO
di Enrica Piovan
Nessun taglio indiscriminato agli assegni sociali, da cui saranno esclusi solo gli immigrati e non casalinghe e indigenti. E si attenua anche la norma anti-precari, che sarà circoscritta alle cause in corso e quindi solo ai contenziosi con le Poste e a pochi altri casi. Cambieranno così due dei nodi più discussi del decreto sulla manovra se, come probabile, questa sera la commissione Bilancio del Senato approverà gli emendamenti depositati oggi dal governo e dal relatore; presentate richieste di modifica al testo uscito dalla Camera anche in materia di flessibilità di bilancio e sui controlli alle cooperative. Intanto, si fa strada l'ipotesi che con un maxi-emendamento si corregga anche un errore presente nel testo del decreto, in base al quale non verrebbe punito il datore di lavoro che nega il riposo settimanale al proprio dipendente. Ecco come cambia il decreto della manovra.
ASSEGNI SOCIALI - Per beneficiarne bisognerà aver "soggiornato legalmente" per almeno 10 anni consecutivi nel territorio nazionale: in linea quindi con lo spirito della norma, nata in chiave anti-immigrati, continueranno invece a percepire l'assegno gli italiani indigenti, compresi coloro che, come le casalinghe, non hanno avuto contratti di lavoro e redditi corrispondenti. Nella versione uscita da Montecitorio, invece, oltre ad aver soggiornato in Italia bisognava dimostrare di aver percepito redditi per un valore almeno corrispondente all'importo dell'assegno sociale.
PRECARI - Il blocco delle assunzioni dei lavoratori precari vale solo per le cause in corso, mentre non cambia nulla rispetto alle regole attuali per il futuro: il datore di lavoro, specifica l'emendamento, è tenuto "unicamente a indennizzare" il lavoratore con un'indennità, e quindi non ad assumerlo a tempo indeterminato. La sanatoria, secondo il governo, risulta così limitata ai soli ricorsi presentati dai lavoratori delle Poste e a pochi altri casi. Resta confermata invece l'entità dell'indennizzo che va da un minimo di 2,5 a un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione.
FLESSIBILITA' BILANCIO - Accogliendo le osservazioni del Quirinale, le modifiche richieste dall'emendamento prevedono anche una serie di nuovi paletti. Oltre al fatto che la rimodulazione dei programmi delle dotazioni finanziarie di ciascuna "missione di spesa" dei vari ministeri sarà limitata solo al 2009, la rimodulazione dei bilanci ministeriali potrà essere sempre anticipata con semplice decreto ministeriale, ma con qualche limite in più rispetto al testo originario: non bisognerà infatti "pregiudicare il conseguimento delle finalità definite dalle norme sostanziali", non si potrà superare il tetto del 10% delle risorse finanziarie stanziate e sarà limitata all'esercizio finanziario 2009. Eliminato, infine, il potere del ministro dell'Economia di modificare le rimodulazioni con proprio decreto nei casi più urgenti.
COOPERATIVE - Torna infine l'obbligo di revisione per tutte le cooperative, senza distinzione tra piccole e grandi. Mentre la norma introdotta nel testo della Camera escludeva dai controlli le cooperative con un volume d'affari superiore ad un milione di euro, la modifica presentata in Senato ripristina la revisione dei controlli su tutte le cooperative, andando così incontro alle richieste di Lega Coop e Confcooperative.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
|
|
|
|
 |
|
|
 | |  |
Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti Utenti Registrati: Nessuno
|
Non puoi inserire nuovi Argomenti Non puoi rispondere ai Messaggi Non puoi modificare i tuoi Messaggi Non puoi cancellare i tuoi Messaggi Non puoi votare nei Sondaggi Non puoi allegare files in questo forum Non puoi scaricare gli allegati in questo forum Non puoi inserire eventi calendario in questo forum
|
|
|
|