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Lunedì, 4 Agosto : 2008
ROMA- Le misure sui precari contenute nella manovra economica, anche dopo le modifiche apportate dal Senato, potrebbero non essere in linea con la Costituzione. Il Servizio studi della Camera invita infatti in proposito ad una "attenta valutazione" alla luce dell'articolo 3 della Costituzione. Analizzando le modifiche apportate dal Senato all'articolo 21 del decreto sulla manovra, il servizio Studi di Montecitorio puntualizza: "Si osserva come sembri opportuna un'attenta valutazione della distinzione introdotta dalla norma in esame, alla luce del principio di ragionevolezza di cui all'articolo 3 della Costituzione". L'articolo della Carta costituzionale indicato dai tecnici della Camera, oltre a stabilire che "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
RICONGIUNGIMENTI: DELEGHE IN DECRETO VIETATE
La manovra economica proroga di tre mesi i termini per l'esercizio della delega sul diritto al ricongiungimento familiare e anche quella per regolamentare la circolazione e il soggiorno dei cittadini dell'Unione Europea in Italia. Ma la legge vieta al Governo di introdurre deleghe legislative mediante decreto legge. Lo ricorda il Servizio Studi della commissione Bilancio della Camera nelle schede di lettura sulle modifiche apportate dal Senato al decreto sulla manovra. La legge 400 del 1988, che regola la disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, ''vieta che il Governo possa, mediante decreto-legge, conferire deleghe legislative ai sensi dell'articolo 76 della Costituzione'', osserva il Servizio Studi, ricordando anche che questi limiti di contenuto ''sono sempre stati considerati applicabili, dal Comitato per la legislazione della Camera dei deputati, al disegno di legge di conversione nel suo iter parlamentare''. Tuttavia, precisano gli stessi tecnici di Montecitorio, piu' volte questo e' capitato il contrario: ''in numerose circostanze, peraltro, norme di delega o relative a deleghe sono state inserite in disegni di legge di conversione di decreti-legge''.
RICONGIUNGIMENTI: DELEGHE IN DECRETO VIETATE
La manovra economica proroga di tre mesi i termini per l'esercizio della delega sul diritto al ricongiungimento familiare e anche quella per regolamentare la circolazione e il soggiorno dei cittadini dell'Unione Europea in Italia. Ma la legge vieta al Governo di introdurre deleghe legislative mediante decreto legge. Lo ricorda il Servizio Studi della commissione Bilancio della Camera nelle schede di lettura sulle modifiche apportate dal Senato al decreto sulla manovra. La legge 400 del 1988, che regola la disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, ''vieta che il Governo possa, mediante decreto-legge, conferire deleghe legislative ai sensi dell'articolo 76 della Costituzione'', osserva il Servizio Studi, ricordando anche che questi limiti di contenuto ''sono sempre stati considerati applicabili, dal Comitato per la legislazione della Camera dei deputati, al disegno di legge di conversione nel suo iter parlamentare''. Tuttavia, precisano gli stessi tecnici di Montecitorio, piu' volte questo e' capitato il contrario: ''in numerose circostanze, peraltro, norme di delega o relative a deleghe sono state inserite in disegni di legge di conversione di decreti-legge''.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















