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Giovedi, 19 Giugno : 2008
COLLEGATA: Le misure: da card anziani a Ires 33% petrolieri
ROMA - Arriva la 'social card' per dare un po' di sollievo economico a chi non arriva alla fine del mese ed é in arrivo anche un buono prepagato per chi fa lavori occasionali tipo baby sitter o giardinieri. Il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, spiegano intanto (nell'introduzione al Dpef che firmano insieme) che ci sono rischi per il bilancio che arrivano in particolare dalla spesa pubblica e dalle entrate fiscali. Nonostante questo invitano all'ottimismo, a trasformare la "sfiducia in fiducia" superando gli egoismi di parte e lavorando tutti insieme anche perché "da soli - scrivono nell'introduzione del Dpef che domani sarà depositato in Parlamento - il rischio è di tornare indietro". Tremonti ribadisce poi che il primo impegno è spingere sulla crescita e che se il "meccanismo" messo in atto con la manovra funzionerà e ci sarà un incremento della ricchezza prodotta "ci sarà una politica di equa divisione".
Oltretutto - puntualizza - "Se l'economia va bene, va bene anche il bilancio". Come funzionerà la 'social card' lo spiega oggi il Tesoro in una scheda consegnata durante la conferenza stampa congiunta della maggior parte dei ministri che hanno concorso alla manovra: per i pensionati la carta, che sarà come un vero e proprio bancomat, sarà consegnata alla Posta quando si ritirerà l'assegno della pensione e avrà un valore di 400 euro l'anno. Si potrà usare per ottenere sconti sui prodotti alimentari (il 10% sulla spesa) e sulla bolletta della luce per la quale lo sconto sarà del 20% sulla tariffa elettrica sociale assegnata d'ufficio, con uno 'taglio' che varierà tra i 50 e i 100 euro l'anno a seconda dei consumi. Il 'conto' per il Tesoro sarà di 500 milioni l'anno ma potrà essere coperto, ad esempio, con una parte dei proventi che arriveranno dalla 'Robin tax'. Su questa il ministro precisa che inizialmente si era deciso un aumento di aliquota del 10% ma poi in Cdm "La logica é stata quella di agire sulla base imponibile per banche e assicurazioni e di portare dal 27% al 33% l'imposta per le imprese petrolifere; ci sono anche interventi sulle stime dei magazzini e un piccolo intervento sui diritti dell'estrazione mineraria".
Ma le banche protestano ed oggi per bocca dell'ad di Unicredit, Alessandro Profumo, spiegano che gli istituti "non dovrebbero venir sempre considerati un po' come la vacca da mungere, perché poi il giorno che non c'é più latte il problema può diventare anche un po' più consistente". E taglia corto l'ex ministro Pierluigi Bersani che liquida con una battuta: "Robin Hood si rivolterà nella foresta". Il bonus baby sitter messo a punto dal Welfare sarà invece un 'voucher' che consentirà di pagare appunto per mansioni di giardinaggio, baby sitting, lavori stagionali degli under 25 e chi fa la vendemmia. Sul fronte dei conti invece torna a parlare oggi il ministro Tremonti confermando che la manovra varata ieri avrà effetto anche sul deficit 2008 che viaggia ormai al 2,5%. L'intervento servirà a riportare il deficit al 2,4% programmato. "Stimiamo - spiega - che il deficit tendenziale, che la Ragioneria e non solo valuta al 2,5%, abbia a scendere quanto più possibile".
Poi lancia una stoccata al governo precedente: "questo la dice lunga su tesoretti e stabilizzazione dei conti". Il ministro torna poi a parlare del consiglio-lampo che ieri ha varato la manovra in appena 9 minuti e mezzo spiegando che alla base di questo record è dipeso dal fatto che durante il Consiglio dei ministri "ci siamo imposti il metodo dei padri costituenti di Filadelfia. Nessuno aveva un pezzo di carta e una penna, perché nessuno si fissasse o appropriasse di un'idea. La logica è stata uno per tutti, tutti per uno". Infine, tra i dettagli della manovra emersi oggi, quello sui paradisi fiscali: Tremonti spiega infatti a più riprese che si inverte l'onere della prova per gli italiani che ci risiedono. Cioé: per l'amministrazione sarà considerato italiano, e quindi dovrà pagare le tasse al fisco italiano, qualunque connazionale che risieda in un paradiso fiscale. Starà a lui dimostrare di essere effettivamente residente in un 'paradiso'.
COMUNE ROMA: ALEMANNO, OCCULTATI ALCUNI DATI BILANCIO MA PD REPLICA
Il giorno della verità sui conti del Campidoglio, nove miliardi e 762 milioni di euro il deficit, si é trasformato nel giorno delle accuse, del nervosismo e della protesta. Messo da parte il fair play il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha accusato: "Alcuni dati di bilancio in questi anni sono stati occultati". Ma per il Pd "il buco di Alemanno è un grande bluff e lo dimostra il provvedimento del Governo con 500 milioni di anticipazioni e non di nuovi finanziamenti". E l'ex assessore al bilancio della giunta Veltroni, Marco Causi seccamente smentisce: "Non ho mai occultato nulla nel bilancio del Comune di Roma. E' tutta una mistificazione". Non appena il sindaco ha cominciato la sua relazione sul deficit in Consiglio comunale, l'opposizione, in particolare i consiglieri del Pd, lo hanno interrotto urlando e protestando contro la prevista conferenza stampa congiunta con il ministro Giulio Tremonti, a cui non erano stati invitati, e mostrando dei cartelli con scritto:"Alemanno inventa il buco per dare buca ai romani".
A quel punto il sindaco si è visibilmente spazientito, ha dato una strattonata all'asta del microfono posto sul suo scranno ed ha gridato: "Vergogna vergogna volete fare gazzarra per nascondere il dissesto che avete lasciato". I consiglieri del Pd hanno così abbandonato i loro posti e si sono seduti negli spazi riservati al pubblico mostrando altri cartelli: "No notte bianca, no cultura, no pappa" e "La commedia di Alemanno". Quando gli animi si sono calmati, Alemanno ha ripreso la sua relazione, ma dopo pochi minuti la seduta è stata interrotta per consentire al sindaco di poter andare alla conferenza stampa con il ministro Tremonti. Alemanno in aula, ma anche fuori, non ha lesinato critiche ai predecessori: "Ereditiamo una situazione oggettivamente difficile. L'opposizione si rassegni al fatto che il risultato economico del centrosinistra degli ultimi 13 anni è fallimentare. Questo è un dato ineludibile". E a chi gli chiedeva se ci fosse una colpa dell'ex sindaco Walter Veltroni ha replicato: "In questi anni c'é stata l'incapacità di gestire un vero processo riformista". Il sindaco ha, però, voluto anche replicare alla Lega: "Non é per niente vero 'Roma ladrona' e 'Roma assistita'. Roma genera risorse e genera gettito dei quali solo una minima parte ritorna nelle casse comunali. Il federalismo fiscale è un interesse di Roma ancor più delle regioni del nord".
Per il Pd, pero', "Alemanno ha inventato il buco di bilancio del Comune di Roma. In campagna elettorale, ingannando i cittadini romani, ha promesso la luna ma poi, vinte le elezioni, non potendo mantenere le promesse, ha inventato il buco. Per quanto tempo continuerà ad ingannare i romani". Il Pd ritiene anche "propagandistico il ricorso ad un commissariamento sul deficit fino al 30 settembre, una soluzione tanto ridicola quanto palesemente strumentale. O il disastro c'é, allora servirebbero altri tempi, oppure perché non si usano i poteri ordinari?". Per l'opposizione si tratta di 'un grave precedente che introduce una gestione non trasparente dei fondi e una offesa alla sovranita' del consiglio comunale nella gestione dei soldi dei cittadini. Il sindaco deve portare l'assestamento di bilancio all'approvazione dell'aula e il Parlamento deve cancellare, in sede di conversione del decreto, questa norma vergognosa per Roma". In serata Alemanno ha bollato l'atteggiamento del Pd in aula come "una carnevalata", ma ha teso la mano dicendo: "I tagli devono essere fatti. Diteci se lo dobbiamo fare con condivisione e scambio, o a testa bassa".
Oltretutto - puntualizza - "Se l'economia va bene, va bene anche il bilancio". Come funzionerà la 'social card' lo spiega oggi il Tesoro in una scheda consegnata durante la conferenza stampa congiunta della maggior parte dei ministri che hanno concorso alla manovra: per i pensionati la carta, che sarà come un vero e proprio bancomat, sarà consegnata alla Posta quando si ritirerà l'assegno della pensione e avrà un valore di 400 euro l'anno. Si potrà usare per ottenere sconti sui prodotti alimentari (il 10% sulla spesa) e sulla bolletta della luce per la quale lo sconto sarà del 20% sulla tariffa elettrica sociale assegnata d'ufficio, con uno 'taglio' che varierà tra i 50 e i 100 euro l'anno a seconda dei consumi. Il 'conto' per il Tesoro sarà di 500 milioni l'anno ma potrà essere coperto, ad esempio, con una parte dei proventi che arriveranno dalla 'Robin tax'. Su questa il ministro precisa che inizialmente si era deciso un aumento di aliquota del 10% ma poi in Cdm "La logica é stata quella di agire sulla base imponibile per banche e assicurazioni e di portare dal 27% al 33% l'imposta per le imprese petrolifere; ci sono anche interventi sulle stime dei magazzini e un piccolo intervento sui diritti dell'estrazione mineraria".
Ma le banche protestano ed oggi per bocca dell'ad di Unicredit, Alessandro Profumo, spiegano che gli istituti "non dovrebbero venir sempre considerati un po' come la vacca da mungere, perché poi il giorno che non c'é più latte il problema può diventare anche un po' più consistente". E taglia corto l'ex ministro Pierluigi Bersani che liquida con una battuta: "Robin Hood si rivolterà nella foresta". Il bonus baby sitter messo a punto dal Welfare sarà invece un 'voucher' che consentirà di pagare appunto per mansioni di giardinaggio, baby sitting, lavori stagionali degli under 25 e chi fa la vendemmia. Sul fronte dei conti invece torna a parlare oggi il ministro Tremonti confermando che la manovra varata ieri avrà effetto anche sul deficit 2008 che viaggia ormai al 2,5%. L'intervento servirà a riportare il deficit al 2,4% programmato. "Stimiamo - spiega - che il deficit tendenziale, che la Ragioneria e non solo valuta al 2,5%, abbia a scendere quanto più possibile".
Poi lancia una stoccata al governo precedente: "questo la dice lunga su tesoretti e stabilizzazione dei conti". Il ministro torna poi a parlare del consiglio-lampo che ieri ha varato la manovra in appena 9 minuti e mezzo spiegando che alla base di questo record è dipeso dal fatto che durante il Consiglio dei ministri "ci siamo imposti il metodo dei padri costituenti di Filadelfia. Nessuno aveva un pezzo di carta e una penna, perché nessuno si fissasse o appropriasse di un'idea. La logica è stata uno per tutti, tutti per uno". Infine, tra i dettagli della manovra emersi oggi, quello sui paradisi fiscali: Tremonti spiega infatti a più riprese che si inverte l'onere della prova per gli italiani che ci risiedono. Cioé: per l'amministrazione sarà considerato italiano, e quindi dovrà pagare le tasse al fisco italiano, qualunque connazionale che risieda in un paradiso fiscale. Starà a lui dimostrare di essere effettivamente residente in un 'paradiso'.
COMUNE ROMA: ALEMANNO, OCCULTATI ALCUNI DATI BILANCIO MA PD REPLICA
Il giorno della verità sui conti del Campidoglio, nove miliardi e 762 milioni di euro il deficit, si é trasformato nel giorno delle accuse, del nervosismo e della protesta. Messo da parte il fair play il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha accusato: "Alcuni dati di bilancio in questi anni sono stati occultati". Ma per il Pd "il buco di Alemanno è un grande bluff e lo dimostra il provvedimento del Governo con 500 milioni di anticipazioni e non di nuovi finanziamenti". E l'ex assessore al bilancio della giunta Veltroni, Marco Causi seccamente smentisce: "Non ho mai occultato nulla nel bilancio del Comune di Roma. E' tutta una mistificazione". Non appena il sindaco ha cominciato la sua relazione sul deficit in Consiglio comunale, l'opposizione, in particolare i consiglieri del Pd, lo hanno interrotto urlando e protestando contro la prevista conferenza stampa congiunta con il ministro Giulio Tremonti, a cui non erano stati invitati, e mostrando dei cartelli con scritto:"Alemanno inventa il buco per dare buca ai romani".
A quel punto il sindaco si è visibilmente spazientito, ha dato una strattonata all'asta del microfono posto sul suo scranno ed ha gridato: "Vergogna vergogna volete fare gazzarra per nascondere il dissesto che avete lasciato". I consiglieri del Pd hanno così abbandonato i loro posti e si sono seduti negli spazi riservati al pubblico mostrando altri cartelli: "No notte bianca, no cultura, no pappa" e "La commedia di Alemanno". Quando gli animi si sono calmati, Alemanno ha ripreso la sua relazione, ma dopo pochi minuti la seduta è stata interrotta per consentire al sindaco di poter andare alla conferenza stampa con il ministro Tremonti. Alemanno in aula, ma anche fuori, non ha lesinato critiche ai predecessori: "Ereditiamo una situazione oggettivamente difficile. L'opposizione si rassegni al fatto che il risultato economico del centrosinistra degli ultimi 13 anni è fallimentare. Questo è un dato ineludibile". E a chi gli chiedeva se ci fosse una colpa dell'ex sindaco Walter Veltroni ha replicato: "In questi anni c'é stata l'incapacità di gestire un vero processo riformista". Il sindaco ha, però, voluto anche replicare alla Lega: "Non é per niente vero 'Roma ladrona' e 'Roma assistita'. Roma genera risorse e genera gettito dei quali solo una minima parte ritorna nelle casse comunali. Il federalismo fiscale è un interesse di Roma ancor più delle regioni del nord".
Per il Pd, pero', "Alemanno ha inventato il buco di bilancio del Comune di Roma. In campagna elettorale, ingannando i cittadini romani, ha promesso la luna ma poi, vinte le elezioni, non potendo mantenere le promesse, ha inventato il buco. Per quanto tempo continuerà ad ingannare i romani". Il Pd ritiene anche "propagandistico il ricorso ad un commissariamento sul deficit fino al 30 settembre, una soluzione tanto ridicola quanto palesemente strumentale. O il disastro c'é, allora servirebbero altri tempi, oppure perché non si usano i poteri ordinari?". Per l'opposizione si tratta di 'un grave precedente che introduce una gestione non trasparente dei fondi e una offesa alla sovranita' del consiglio comunale nella gestione dei soldi dei cittadini. Il sindaco deve portare l'assestamento di bilancio all'approvazione dell'aula e il Parlamento deve cancellare, in sede di conversione del decreto, questa norma vergognosa per Roma". In serata Alemanno ha bollato l'atteggiamento del Pd in aula come "una carnevalata", ma ha teso la mano dicendo: "I tagli devono essere fatti. Diteci se lo dobbiamo fare con condivisione e scambio, o a testa bassa".
Ultima modifica di Redazione il 19 Giu 2008 23:20, modificato 1 volta in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).


















