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Sabato, 19 Luglio : 2008
ROMA - Tensione sui prossimi rinnovi contrattuali degli statali con i sindacati che hanno minacciato lo sciopero di fronte a quello che e' sembrato un taglio dei fondi accantonati a questo scopo nella manovra. Ma il governo ha negato qualsiasi volonta' di questo tipo e il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha garantito che i fondi saranno stanziati con la Finanziaria che sara' esaminata dal Parlamento in settembre.
A scatenare la polemica e' stata quello che e' sembrato essere un taglio di 400 milioni dei fondi accantonati dal maxiemendamento della
Manovra, sulla quale lunedi' la Camera votera' la fiducia, ai rinnovi dei contratti pubblici per il triennio 2009-2011, che sembravano scendere da 2.740 a 2.340 milioni. Versione nettamente smentita da uno dei relatori del provvedimento, Marino Zorzato, e dal sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, che ha definito quelle sul taglio dei 400 milioni ''notizie del tutto prive di fondamento''.
Perche', ha spiegato in un comunicato, ''in realta', l'articolo del decreto legge 112, relativo ad interventi vari per lo sviluppo dell'economia, conteneva per il 2009 non solo le somme destinate ai contratti per il pubblico impiego, ma anche 500 milioni per altri interventi. Dopo l'esame nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, 400 milioni di questi sono stati utilizzati per destinarli ad agevolazioni fiscali a carattere permanente, segnatamente per il settore agricolo, senza assolutamente intaccare l'entita' delle somme destinate al rinnovo dei contratti per il pubblico impiego''.
Insomma, garantisce il governo, non c'e' nessun cambiamento di posizione sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Ma il 'giallo' dei 400 milioni ha messo in allarme i sindacati. Carlo Podda, segretario della Funzione pubblica Cgil, ha minacciato un ''settembre caldo'' e ha detto che se il governo andra' su quella strada ''lo sciopero sara' inevitabile''. Piu' cauto Gianni Baratta della Cisl che ha parlato di confronto ''molto complicato'' anche se ha lasciato lo sciopero solo come ''extrema ratio''.
Da parte sua Paolo Pirani della Uil ha sottolineato che ''senza contratti l'unica strada e' la mobilitazione'' e l'Ugl ritiene che ''sara' inevitabile una mobilitazione generale del comparto''. ''Non c'e' nessun taglio e le risorse previste per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego saranno stanziati nella Finanziaria'', ha replicato il ministro Brunetta, sottolineando che ''l'impegno del governo resta quello previsto in base all'inflazione programmata''.
E ha anche voluto smorzare le polemiche sulla contrattazione integrativa perche', ha spiegato, nel maxi emendamento della manovra e' stato creato un fondo ad hoc nel quale confluiranno ''i risparmi delle consulenze e quelli ricavati dalle collaborazioni interne dei dirigenti''. Questo fondo sara' utilizzato ''per remunerare la maggiore produttivita''' creando un meccanismo di nuova contrattazione per premiare chi lavora di piu'.
A scatenare la polemica e' stata quello che e' sembrato essere un taglio di 400 milioni dei fondi accantonati dal maxiemendamento della
Manovra, sulla quale lunedi' la Camera votera' la fiducia, ai rinnovi dei contratti pubblici per il triennio 2009-2011, che sembravano scendere da 2.740 a 2.340 milioni. Versione nettamente smentita da uno dei relatori del provvedimento, Marino Zorzato, e dal sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, che ha definito quelle sul taglio dei 400 milioni ''notizie del tutto prive di fondamento''.
Perche', ha spiegato in un comunicato, ''in realta', l'articolo del decreto legge 112, relativo ad interventi vari per lo sviluppo dell'economia, conteneva per il 2009 non solo le somme destinate ai contratti per il pubblico impiego, ma anche 500 milioni per altri interventi. Dopo l'esame nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, 400 milioni di questi sono stati utilizzati per destinarli ad agevolazioni fiscali a carattere permanente, segnatamente per il settore agricolo, senza assolutamente intaccare l'entita' delle somme destinate al rinnovo dei contratti per il pubblico impiego''.
Insomma, garantisce il governo, non c'e' nessun cambiamento di posizione sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Ma il 'giallo' dei 400 milioni ha messo in allarme i sindacati. Carlo Podda, segretario della Funzione pubblica Cgil, ha minacciato un ''settembre caldo'' e ha detto che se il governo andra' su quella strada ''lo sciopero sara' inevitabile''. Piu' cauto Gianni Baratta della Cisl che ha parlato di confronto ''molto complicato'' anche se ha lasciato lo sciopero solo come ''extrema ratio''.
Da parte sua Paolo Pirani della Uil ha sottolineato che ''senza contratti l'unica strada e' la mobilitazione'' e l'Ugl ritiene che ''sara' inevitabile una mobilitazione generale del comparto''. ''Non c'e' nessun taglio e le risorse previste per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego saranno stanziati nella Finanziaria'', ha replicato il ministro Brunetta, sottolineando che ''l'impegno del governo resta quello previsto in base all'inflazione programmata''.
E ha anche voluto smorzare le polemiche sulla contrattazione integrativa perche', ha spiegato, nel maxi emendamento della manovra e' stato creato un fondo ad hoc nel quale confluiranno ''i risparmi delle consulenze e quelli ricavati dalle collaborazioni interne dei dirigenti''. Questo fondo sara' utilizzato ''per remunerare la maggiore produttivita''' creando un meccanismo di nuova contrattazione per premiare chi lavora di piu'.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).


















