Marini: "Legge elettorale e' necessita' per il paese"
PALERMO - "Mi vieto di dire la mia fino in fondo, però il dialogo sulla legge elettorale è una necessità é va nella direzione dell'interesse del paese". L'ha detto a Palermo il presidente del Senato Franco Marini intervenendo al convegno sui "costi dell'illegalita". Secondo Marini, la riforma elettorale "ha a che fare con la possibilità di tenuta della ripresa economica del paese che si é registrata nel 2007. Questa legge elettorale - ha aggiunto - ha dentro di sé il male oscuro della possibilità, eventualissima, che se si rivotasse con lo stesso sistema lo squilibrio tra le due Camere ce lo ritroveremmo pari pari". "Questo sforzo per il dialogo - ha continuato Marini - è importante nel contesto di un impegno teso a una maggiore efficienza del Paese, per dare più certezza all'azione dello Stato e anche per la lotta alla mafia".
ABBIAMO UN BIPOLARISMO SGANGHERATO
"Di fronte a questo bipolarismo sgangherato il paese ha bisogno di fare uno sforzo per lavorare insieme". Lo ha detto il presidente del Senato, Franco Marini, a Palermo. "Da un anno e mezzo, tutte le settimane - ha aggiunto - ci sono problemi. Se mi avessero detto che c'era uno scontro a settimana forse non avrei accettato...".
AVANTI RIFORME, SBAGLIATO PARLARE DI DECLINO
"L'ineluttabilità del declino è una analisi sbagliata". L'ha detto a Palermo il presidente del Senato Franco Marini, intervenendo al convegno su "I costumi dell'illegalità" organizzato dalla Fondazione Chinnici. "Nel 2007 - ha aggiunto - abbiamo registrato una crescita dell'economia intorno al 2 per cento, vicina alla media europea. La causa principale di questa crescita è dovuta alla finalità delle imprese, che hanno aumentato le esportazioni nonostante il non favorevole contesto mondiale. Le previsioni per il 2008 seguono questa tendenza". "E' per questo - ha continuato Marini - che ritengo sia sbagliato parlare di declino. Bisogna portare avanti le riforme perché senza di esse, come dice il governatore Draghi rischiamo di fermarci".
ELIMINARE MALEDETTA PAROLA "INCIUCIO"
"Quella maledetta parola 'inciucio' bisogna eliminarla. Se si trova un'intesa su cose importanti da fare non si tradisce la propria appartenenza". L'ha detto a Palermo il presidente del senato Franco Marini.
MAFIA E' DIVENTATA GRANDE QUESTIONE POPOLO
"Oggi,mentre i grandi latitanti sono in carcere, la lotta alla mafia è diventata una grande questione di popolo e cresce la consapevolezza che con la mafia non solo non si può convivere ma che da essa viene lutto e deserto, è giusto è doveroso tornare con la memoria a quanti, anche con il sacrificio della propria vita, hanno posto le premesse perché questi risultati potessero essere raggiunti". L'ha detto a Palermo il presidente del Senato Franco Marini, intervenendo al convegno sui costi dell'illegalità organizzato dalla Fondazione Chinnici. E' proprio al magistrato ucciso dalla mafia nell'83, il presidente del senato ha rivolto il suo pensiero: "In tempi in cui era scarsissima la conoscenza della mafia - ha detto Marini - Chinnici iniziò a lavorare, individuando la sua crescente potenza economica come principale elemento di pericolosità di questa associazione criminale". "La mafia - ha concluso - ci ha sottratto uomini e donne preziosi. Anche per rispetto alla loro dedizione e al loro sacrificio dobbiamo, tutti, a tutti i livelli, impegnarci affinché quel paese che la costituzione descrive e promette ai cittadini italiani viva concretamente, al di la di ogni convenienza di parte, di ogni frazionismo, di ogni insufficienza,di ogni localismo".
ABBIAMO UN BIPOLARISMO SGANGHERATO
"Di fronte a questo bipolarismo sgangherato il paese ha bisogno di fare uno sforzo per lavorare insieme". Lo ha detto il presidente del Senato, Franco Marini, a Palermo. "Da un anno e mezzo, tutte le settimane - ha aggiunto - ci sono problemi. Se mi avessero detto che c'era uno scontro a settimana forse non avrei accettato...".
AVANTI RIFORME, SBAGLIATO PARLARE DI DECLINO
"L'ineluttabilità del declino è una analisi sbagliata". L'ha detto a Palermo il presidente del Senato Franco Marini, intervenendo al convegno su "I costumi dell'illegalità" organizzato dalla Fondazione Chinnici. "Nel 2007 - ha aggiunto - abbiamo registrato una crescita dell'economia intorno al 2 per cento, vicina alla media europea. La causa principale di questa crescita è dovuta alla finalità delle imprese, che hanno aumentato le esportazioni nonostante il non favorevole contesto mondiale. Le previsioni per il 2008 seguono questa tendenza". "E' per questo - ha continuato Marini - che ritengo sia sbagliato parlare di declino. Bisogna portare avanti le riforme perché senza di esse, come dice il governatore Draghi rischiamo di fermarci".
ELIMINARE MALEDETTA PAROLA "INCIUCIO"
"Quella maledetta parola 'inciucio' bisogna eliminarla. Se si trova un'intesa su cose importanti da fare non si tradisce la propria appartenenza". L'ha detto a Palermo il presidente del senato Franco Marini.
MAFIA E' DIVENTATA GRANDE QUESTIONE POPOLO
"Oggi,mentre i grandi latitanti sono in carcere, la lotta alla mafia è diventata una grande questione di popolo e cresce la consapevolezza che con la mafia non solo non si può convivere ma che da essa viene lutto e deserto, è giusto è doveroso tornare con la memoria a quanti, anche con il sacrificio della propria vita, hanno posto le premesse perché questi risultati potessero essere raggiunti". L'ha detto a Palermo il presidente del Senato Franco Marini, intervenendo al convegno sui costi dell'illegalità organizzato dalla Fondazione Chinnici. E' proprio al magistrato ucciso dalla mafia nell'83, il presidente del senato ha rivolto il suo pensiero: "In tempi in cui era scarsissima la conoscenza della mafia - ha detto Marini - Chinnici iniziò a lavorare, individuando la sua crescente potenza economica come principale elemento di pericolosità di questa associazione criminale". "La mafia - ha concluso - ci ha sottratto uomini e donne preziosi. Anche per rispetto alla loro dedizione e al loro sacrificio dobbiamo, tutti, a tutti i livelli, impegnarci affinché quel paese che la costituzione descrive e promette ai cittadini italiani viva concretamente, al di la di ogni convenienza di parte, di ogni frazionismo, di ogni insufficienza,di ogni localismo".
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