In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
 | Milano, quattro stupri in sei giorni |  |
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 Milano, quattro stupri in sei giorni
Mercoledì, 30 Gennaio : 2008
TGcom ha scritto: Milano,quattro stupri in sei giorni
E' emergenza nel capoluogo lombardo
Quattro donne violentate in sei giorni: a Milano è allarme stupri. L'ultimo caso è quello di una 40enne segregata in un appartamento di Quarto Oggiaro da un individuo conosciuto in un locale e violentata ripetutamente. Si è salvata grazie ai vicini. Qualche giorno fa era toccato a una 24enne polacca, violentata da un uomo che le aveva offerto un drink drogato. Venerdì due badanti ucraine violentate su un vagone fermo alla Stazione Centrale.
L'ultima vittima di violenza avrebbe conosciuto il suo aguzzino, un pregiudicato italiano 62enne con precedenti per violenza sessuale e spaccio di droga, in un locale in zona Porta Ticinese. L'uomo avrebbe convinto la 40enne a seguirlo a casa sua in via Pascarella, a Quarto Oggiaro. Qui la donna è stata segregata dalle tre di notte alle sette della sera successiva, minacciata con una mannaia, massacrata di botte e stuprata ripetutamente dal suo ospite. La vittima sarebbe inoltre stata costretta a bere a ad assumere cocaina. Soltanto i vicini di casa, allarmati dalle grida della donna, hanno permesso l'intervento della polizia. L'aggressore ha aspettato alcuni minuti prima di aprire la porta: ha tappato la bocca della donna per impedirle di urlare e ha tentato di lavare i vestiti sporchi di sangue. Poi si è arreso: ha aperto la porta agli agenti e si è fatto arrestare. Gli agenti hanno liberato la donna, trasportata immediatamente alla clinica Mangiagalli, e fermato l'uomo.
Qualche giorno fa era toccato a una 24enne studentessa polacca, stuprata da un uomo conosciuto in un bar e che le aveva messo, a sua insaputa, nel drink un po' di Ghb, una droga anestitizzante e paralizzante. Venerdì scorso, 18 gennaio, due badanti ucraine erano state violentate su un vagone fermo per manutenzione della della Stazione Centrale. Tra domenica e lunedì scorso, sempre alla Centrale una 54enne polacca era sfuggita per miracolo allo stupro dopo essere stata aggredita da due giovanissimi cittadini rumeni.
Secondo stime dell'Istat diffuse l'anno scorso e riportata da Apcom, nel nostro Paese sono quasi 6,8 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenze, di cui un milione e 150 mila nel solo 2006. Il 69% degli stupri sono opera di partner, mariti o fidanzati e solo nel 6% dei casi opera di sconosciuti. La percentuale di violenze attribuibili a cittadini stranieri si aggira intorno al 10%.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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