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Martedì, 29 Luglio : 2008
ROMA - Governo battuto nell'Aula della Camera su un emendamento dell'opposizione al decreto legge Milleproroghe.
L'emendamento, riferito all'articolo 3 del testo, è stato approvato, contro il parere contrario di governo e commissione, con 250 sì, 246 no e tre astenuti. Il decreto legge era stato già approvato dal Senato, dove dovrà necessariamente tornare per essere convertito. Scade il prossimo 3 agosto.
L'emendamento del Pd al decreto Milleproroghe su cui il governo è stato battuto in Aula alla Camera si riferisce ad un comma dell'articolo 3 del provvedimento inserito in Senato. Il comma modifica le disposizioni in materia di quota minima di carburanti da fonti rinnovabili da immettere annualmente al consumo, aggiungendo alle tipologie di carburanti attualmente previste i "combustibili sintetici". L'obbligo di immissione in consumo di una quota minima di biocarburanti potrà essere soddisfatto, oltre che con il biodiesel, il bioetanolo e suoi derivati, l'ETBE ed il bioidrogeno, anche con i "combustibili sintetici", purché siano esclusivamente ricavati dalle biomasse".
GOVERNO BATTUTO PER ASSENZE MAGGIORANZA - Sono le assenze tra i banchi della maggioranza che hanno fatto andare sotto il governo su un emendamento del Pd al decreto 'milleproroghe'.
Al momento della votazione, infatti, per il Pdl erano presenti circa due terzi dei deputati (il 75,37%) e molte assenze c'erano anche tra i banchi della Lega (che aveva in Aula il 71,67% dei deputati). Pd e Udc, invece, contavano, rispettivamente sull'85,32% e sull'88% dei presenti. Inoltre, all'episodio hanno contributo tre deputati leghisti che si sono astenuti: Claudio D'Amico; Gianpaolo Dozzo e Giovanni Fava. Un esponente del Pdl, l'azzurro Paolo Russo a votato a favore.
L'emendamento, riferito all'articolo 3 del testo, è stato approvato, contro il parere contrario di governo e commissione, con 250 sì, 246 no e tre astenuti. Il decreto legge era stato già approvato dal Senato, dove dovrà necessariamente tornare per essere convertito. Scade il prossimo 3 agosto.
L'emendamento del Pd al decreto Milleproroghe su cui il governo è stato battuto in Aula alla Camera si riferisce ad un comma dell'articolo 3 del provvedimento inserito in Senato. Il comma modifica le disposizioni in materia di quota minima di carburanti da fonti rinnovabili da immettere annualmente al consumo, aggiungendo alle tipologie di carburanti attualmente previste i "combustibili sintetici". L'obbligo di immissione in consumo di una quota minima di biocarburanti potrà essere soddisfatto, oltre che con il biodiesel, il bioetanolo e suoi derivati, l'ETBE ed il bioidrogeno, anche con i "combustibili sintetici", purché siano esclusivamente ricavati dalle biomasse".
GOVERNO BATTUTO PER ASSENZE MAGGIORANZA - Sono le assenze tra i banchi della maggioranza che hanno fatto andare sotto il governo su un emendamento del Pd al decreto 'milleproroghe'.
Al momento della votazione, infatti, per il Pdl erano presenti circa due terzi dei deputati (il 75,37%) e molte assenze c'erano anche tra i banchi della Lega (che aveva in Aula il 71,67% dei deputati). Pd e Udc, invece, contavano, rispettivamente sull'85,32% e sull'88% dei presenti. Inoltre, all'episodio hanno contributo tre deputati leghisti che si sono astenuti: Claudio D'Amico; Gianpaolo Dozzo e Giovanni Fava. Un esponente del Pdl, l'azzurro Paolo Russo a votato a favore.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















