Pantaloni di fustagno beige,seduti accanto a mia figlia Anna.
Il braccio avvolge lo schienale della sedia,sembra voglia proteggere la nipotina bionda,ala colorata di saggio sciamano.
Il mio soggiorno sembra più caldo e rassicurante.
Li guardo mentre passo accanto,invisibile ai loro occhi.
Le nuche vicine,oro che scivola sull'argento,spettinandosi si inseguono come giocando,si cercano per un'ulteriore carezza.
.."Je vais faire les course"...voce germoglio esercita la lingua.
.."tu viens avec moi"...voce cascata di montagna,possente e tranquilla,corregge la pronuncia.
Offre grammatica come dolcetti,utilizzando dita paffute e lo sguardo da cervo.
Padre. Mio padre.
Il primo uomo che ho amato perdendomici.
Simile il "nostro"sentire audacemente melodrammatico,ma il mio cammino è ancora alla ricerca della sua forza interiore.
Da ragazza ricordo un gruppo familiare dedito al matriarcato. Nonna sullo scranno. Mio padre il suo adepto più fedele...Il suo pianto disperato quando l'ho informato sulla salute di nonna e la sua rinascita.
Ha raccolto i suoi pezzetti,ora il nonno era lui.
Mio padre è un uomo.
Credevo fosse infallibile.
Mi ha amata estremamente,come gli uomini sanno fare....
gli uomini sono come le stagioni:
brezze leggere su cieli tersi e nebbie che confondono i passi;
ma l'amore sempre lì,aggrappato ai suoi occhi buoni;al corpo caldo di un abbraccio;all'accoglienza svagata.
Mio padre è un'enciclopedia con le scarpe da contadino.
La letteratura,la filosofia,la poesia,l'hanno cibato come la torta meringata.Stessa acquolina,stessa ingordigia.
Sa. Conosce.
Umilmente risponde da laggiù,seduto all'ombra. Non sollevando lo sguardo.
E' ed è stato il mio rifugio,delicato e grezzo,mai aggressivo col mondo.
Mio padre è un uomo.
Un uomo volante.
I sogni sono le ali,i suoi stendardi appesi al cuore di velluto a coste.
Ascolto le risatine complici che si sollevano di là..."Grassie nonno!"
Schiocchi di baci,sicuramente sulla gola...Anna soffoca dal ridere.
.."Ciao,tesoro,quando hai bisogno chiedi sempre!"
Sento i suoi passi che si allontanano. La porta che si apre.
..."Ciao papà!" ... "Ciao patata!"
.......E sòla ponta del còr me se empisa 'na brasa.
(e sulla punta del cuore si accende una brace)












