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Lunedì, 19 Maggio : 2008 CronacaQui.it
L’area è vietata alle auto, ma mamme e papà della vicina scuola delle Marcelline ci parcheggiano
Marianna Vazzana
MILANO - Piazza Tommaseo, a due passi da corso Magenta, continua ad essere teatro di contesa. Prima il parcheggio sotterraneo: da una parte c’era la cooperativa che voleva i box, dall’altra il comitato cittadino che si opponeva. Poi, terminata nel ’94 la realizzazione dell’autosilo da 470 posti, al centro della discussione è piombata la sistemazione superficiale: non si riusciva a trovare un accordo.
E, quando tutto sembrava finalmente in ordine, con i giardinetti dalle aiuole fiorite e intorno l’area pedonale, ecco spuntare altre due fazioni oggi in piena “guer - ra”: negozianti e residenti, che pretendono il rispetto delle regole scaccia-auto, e genitori che invocano un po’ di tolleranza per poter accompagnare i figli all’istituto delle suore Marcelline, sulla piazza. L’accesso è consentito solo alle biciclette e ai mezzi diretti verso le proprietà private. Ma la striscia adiacente ai numeri pari funge in realtà da parcheggio per le macchine e da corsia per i motorini. Una consuetudine che, col passare del tempo, ha fatto infuriare gli abitanti.
Ora più sereni perché, da qualche settimana, la polizia locale impedisce l’ingresso e la sosta comparendo negli orari di entrata e uscita dalla scuola (8, 13 e 16.30). Così, la palla dell’esasperazione è passata a mamme e papà. « L’isola pedonale - sbotta Pupi Solari, negoziante - non si è mai vista. Se si è deciso di escludere i veicoli motorizzati, questi non devono entrare».
I residenti si sono riuniti in un comitato e hanno inviato lettere alle istituzioni. «È pieno di bambini che giocano - afferma Mariagrazia Radice - e in questo modo corrono un pericolo ». Sul fronte opposto, i genitori. «Basterebbe consentire il posteggio in poche fasce orarie, giusto il tempo di far scendere o salire in auto i bambini», pensa Valentina Orlando.
«Oppure - sostiene Francesca La Micela - potrebbero farci sfruttare le vie limitrofe Petrarca e Tamburini senza la paura di prendere multe sostando in seconda fila». Riusciranno a trovare un compromesso?
E, quando tutto sembrava finalmente in ordine, con i giardinetti dalle aiuole fiorite e intorno l’area pedonale, ecco spuntare altre due fazioni oggi in piena “guer - ra”: negozianti e residenti, che pretendono il rispetto delle regole scaccia-auto, e genitori che invocano un po’ di tolleranza per poter accompagnare i figli all’istituto delle suore Marcelline, sulla piazza. L’accesso è consentito solo alle biciclette e ai mezzi diretti verso le proprietà private. Ma la striscia adiacente ai numeri pari funge in realtà da parcheggio per le macchine e da corsia per i motorini. Una consuetudine che, col passare del tempo, ha fatto infuriare gli abitanti.
Ora più sereni perché, da qualche settimana, la polizia locale impedisce l’ingresso e la sosta comparendo negli orari di entrata e uscita dalla scuola (8, 13 e 16.30). Così, la palla dell’esasperazione è passata a mamme e papà. « L’isola pedonale - sbotta Pupi Solari, negoziante - non si è mai vista. Se si è deciso di escludere i veicoli motorizzati, questi non devono entrare».
I residenti si sono riuniti in un comitato e hanno inviato lettere alle istituzioni. «È pieno di bambini che giocano - afferma Mariagrazia Radice - e in questo modo corrono un pericolo ». Sul fronte opposto, i genitori. «Basterebbe consentire il posteggio in poche fasce orarie, giusto il tempo di far scendere o salire in auto i bambini», pensa Valentina Orlando.
«Oppure - sostiene Francesca La Micela - potrebbero farci sfruttare le vie limitrofe Petrarca e Tamburini senza la paura di prendere multe sostando in seconda fila». Riusciranno a trovare un compromesso?
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).













