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Sabato, 04 Ottobre : 2008
PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) - Casey Stoner torna a volare tra i gabbiani di Phillip Island, Valentino Rossi ruzzola nella ghiaia. Così mentre l'australiano della Ducati agguanta la sua ottava pole-position stagionale nel suo Gp di casa, il re folletto rimedia una distorsione al rachide cervicale. E mentre con l'ottavo sigillo in qualifica Stoner intasca virtualmente anche il premio messo in palio dalla tedesca Bmw, il pesarese della Yamaha sarà costretto a prendere il via della corsa con un fastidioso torcicollo e dalla quarta fila, col dodicesimo miglior tempo.
Dalla prima, invece, scatteranno Stoner, lo spagnolo Jorge Lorenzo e lo statunitense Nicky Hayden. Un terzetto di pretendenti che scatterà davanti a tutti e renderà ancor più difficile la rimonta di un Valentino tornato re della MotoGp, con la conquista dell'ottavo titolo iridato della carriera in Giappone, ma dolorante e malmesso. Perlomeno fisicamente, visto che il pesarese della Yamaha era riuscito a mettere bene a punto la sua moto prima di infilare un dritto alla curva numero due di Phillip Island, finire sull'erba viscida e, quindi, rocambolare malamente nella ghiaia.
Un incidente che sembrava banale ma che difficilmente, col senno di poi, consentirà al Peter Pan della MotoGp di proseguire la sua striscia positiva sull'isola dei pinguini. Bene, anche se non come aveva fatto nelle libere, è andato anche il forlivese Andrea Dovizioso, ottavo miglior tempo. In discesa, invece, le azioni del sammarinese Alex De Angelis, decimo, e dell'imolese Loris Capirossi, undicesimo.
Fanalino di coda degli azzurri e anche del plotone della MoptoGp il solito Marco Melandri. L'imbarazzante ravennate ha concluso le qualifiche diciassettesimo nonostante il missile Ducati, moto che mai ha digerito. Se Rossi sembra costretto ad una gara tranquilla altrettanto non si può dire di Marco Simoncelli. Il riccionese della Gilera, che potrebbe anche chiudere la corsa al titolo iridato della quarto di litro già in Australia, ha firmato la sua sesta pole stagionale, precedendo il finlandese della Ktm Mika Kallio e il rivale dell'annata, Alvaro Bautista. Proprio l'iberico dell'Aprilia è l'unico che tiene ancora in ballo il titolo di Simoncelli.
L'imperativo per 'Super Pippo' è quello di riuscire a vincere la gara australiana, sperando nel contempo che Bautista non riesca a piazzarsi meglio di nono e che Kallio non salga podio. Decimo s'é piazzato il riminese Mattia Pasini, undicesimo il bergamasco Roberto Locatelli. Non ha fallito l'obiettivo della pole-position neppure Mike Di Meglio, il più autorevole candidato al titolo iridato della classe 125.
Il francese della Derbi ha battuto in qualifica l'inglese Bradley Smith e il tedesco Stefan Bradl, entrambi su Aprilia. Di Meglio, leader provvisorio del campionato della ottavo di litro potrebbe laurearsi campione del mondo con tre prove d'anticipo sul calendario vincendo la gara di Phillip Island e incrociando le dita che Simone Corsi non riesca a piazzarsi oltre la sesta posizione. Il romano dell'Aprilia in qualifica non è andato oltre l'ottavo posto.
Meglio di lui sono riusciti a fare l'abruzzese Andrea Iannone, autore del quinto miglior tempo nonostante la sua Aprilia standard, e il napoletano Raffaele De Rosa, settimo con la Ktm ufficiale. Venticinque le cadute dell'ultima giornata di prove. Oltre a Valentino Rossi, si sono infortunati anche il torinese Stefano Bianco, che ha riportato la frattura della clavicola destra nelle prove della 250 e il francese Sylvain Guintoli, che nel corso di una spettacolare caduta nelle ultime libere della MotoGp s'é fratturato la spina della scapola sinistra.
Dalla prima, invece, scatteranno Stoner, lo spagnolo Jorge Lorenzo e lo statunitense Nicky Hayden. Un terzetto di pretendenti che scatterà davanti a tutti e renderà ancor più difficile la rimonta di un Valentino tornato re della MotoGp, con la conquista dell'ottavo titolo iridato della carriera in Giappone, ma dolorante e malmesso. Perlomeno fisicamente, visto che il pesarese della Yamaha era riuscito a mettere bene a punto la sua moto prima di infilare un dritto alla curva numero due di Phillip Island, finire sull'erba viscida e, quindi, rocambolare malamente nella ghiaia.
Un incidente che sembrava banale ma che difficilmente, col senno di poi, consentirà al Peter Pan della MotoGp di proseguire la sua striscia positiva sull'isola dei pinguini. Bene, anche se non come aveva fatto nelle libere, è andato anche il forlivese Andrea Dovizioso, ottavo miglior tempo. In discesa, invece, le azioni del sammarinese Alex De Angelis, decimo, e dell'imolese Loris Capirossi, undicesimo.
Fanalino di coda degli azzurri e anche del plotone della MoptoGp il solito Marco Melandri. L'imbarazzante ravennate ha concluso le qualifiche diciassettesimo nonostante il missile Ducati, moto che mai ha digerito. Se Rossi sembra costretto ad una gara tranquilla altrettanto non si può dire di Marco Simoncelli. Il riccionese della Gilera, che potrebbe anche chiudere la corsa al titolo iridato della quarto di litro già in Australia, ha firmato la sua sesta pole stagionale, precedendo il finlandese della Ktm Mika Kallio e il rivale dell'annata, Alvaro Bautista. Proprio l'iberico dell'Aprilia è l'unico che tiene ancora in ballo il titolo di Simoncelli.
L'imperativo per 'Super Pippo' è quello di riuscire a vincere la gara australiana, sperando nel contempo che Bautista non riesca a piazzarsi meglio di nono e che Kallio non salga podio. Decimo s'é piazzato il riminese Mattia Pasini, undicesimo il bergamasco Roberto Locatelli. Non ha fallito l'obiettivo della pole-position neppure Mike Di Meglio, il più autorevole candidato al titolo iridato della classe 125.
Il francese della Derbi ha battuto in qualifica l'inglese Bradley Smith e il tedesco Stefan Bradl, entrambi su Aprilia. Di Meglio, leader provvisorio del campionato della ottavo di litro potrebbe laurearsi campione del mondo con tre prove d'anticipo sul calendario vincendo la gara di Phillip Island e incrociando le dita che Simone Corsi non riesca a piazzarsi oltre la sesta posizione. Il romano dell'Aprilia in qualifica non è andato oltre l'ottavo posto.
Meglio di lui sono riusciti a fare l'abruzzese Andrea Iannone, autore del quinto miglior tempo nonostante la sua Aprilia standard, e il napoletano Raffaele De Rosa, settimo con la Ktm ufficiale. Venticinque le cadute dell'ultima giornata di prove. Oltre a Valentino Rossi, si sono infortunati anche il torinese Stefano Bianco, che ha riportato la frattura della clavicola destra nelle prove della 250 e il francese Sylvain Guintoli, che nel corso di una spettacolare caduta nelle ultime libere della MotoGp s'é fratturato la spina della scapola sinistra.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).

















