I NUMERI DELLA GIUSTIZIA.
La Loggia è sempre più spesso parte in causa in processi civili e amministrativi
Multe, seicento «cause» all’anno
Ai giudici di pace 3.666 ricorsi in sei anni: il Comune ha vinto in 2.338 casi
Multe, seicento «cause» all’anno
Ai giudici di pace 3.666 ricorsi in sei anni: il Comune ha vinto in 2.338 casi
di Federica Papetti
In una città sempre più irritabile, litigiosa, arrabbiata, accade spesso che anche il Comune sia trascinato in giudizio, o si ritrovi parte in causa in processi civili e di fronte alla giustizia amministrativa. Senza dimenticare l’exploit dei ricorsi ai giudici di pace negli ultimi anni per le sanzioni per il traffico.
In più di cinque lustri le controversie attivate ogni anno dall’Amministrazione evidenziano un andamento sostanzialmente lineare. Crescono nell’«era Tangentopoli», raggiungendo il picco di 283 nel 1993, mentre calano negli anni successivi attestandosi ai numeri riportati dal vicesindaco Luigi Morgano in risposta a una specifica interrogazione presentata da Alleanza nazionale all’ultimo Consiglio comunale.
Con l’avvertenza che dal gennaio 2006 l’ufficio legale del Comune ha introdotto un sistema informatizzato delle pratiche, il vicesindaco Luigi Morgano precisa che per l’intero 2006 e per l’anno corrente un bilancio dell’attività dell'avvocatura è possibile con la semplice consultazione dell’archivio informatico, suddiviso per tipologia. Diverso, invece, il meccanismo negli anni precedenti in cui ogni causa veniva annotata su un protocollo interno aggiornato manualmente. Motivo per cui un rendiconto complessivo diventa quasi impossibile per le mole di confronti che comporterebbe. Nonostante questo Morgano documenta, comunque, i dati relativi all’ultimo triennio.
L’ULTIMO TRIENNIO. Il bilancio dell’ avvocatura civica del Comune di Brescia registra tra il 2004, 2005 e 2006 un totale di 603 cause gestite davanti all’autorità giudiziaria amministrativa ed ordinaria. In particolare 323 in sede amministrativa e 280 rimesse alla magistratura ordinaria. Per quanto riguarda invece le sentenze, ammontano a 74 le pronunce e decreti e il Comune risulta vincitore in 50 pratiche e soccombente in 18 processi tra tribunale civile ed amministrativo. Nel 2006 su un totale di 66 pronunce in cui era parte in causa l’Ammnistrazione, solo in 5 casi perde nel merito la Loggia. In particolare su 60 cause davanti al Tribunale amministrativo, 37 contenziosi riportano esito favorevole (9 le sentenze vinte nel merito, 28 i decreti di perenzione) mentre 18 cause sono state dichiarate improcedibili o estinte.
ACCORDI TRANSATTIVI. Le transazioni raggiunte dal marzo del 2004 ad oggi investono l’accordo relativo all'acquisizione di un’area a seguito della declaratoria di nullità dell’atto di donazione per un spesa pari a 130 mila euro. Sempre nello stesso anno il Comune incassa 20 mila euro con la firma di un altro accordo. Senza oneri per la Loggia il contratto del 2005 relativo alla gestione della struttura sportiva della parrocchia di San Bartolomeo mentre ammonta a circa 22 mila euro, comprensivi di spese legali, la conciliazione giudiziale intervenuta con due dipendenti dell’ente.
Davanti al giudice del lavoro, le conciliazioni del 2006 costringono le casse comuali a sborsare circa 15 mila euro e altre altre 6 mila per una transazione, cifra quest’ultima rimborsata da Milano Assicurazioni.
SPESE LEGALI E DI GIUDIZIO. Rispetto alle spese legali, prima di rinviare ai consuntivi di ogni anno, il vicesindaco fornisce alcune precisazioni. «La distinzione per singola pronuncia dell’autorità giudiziaria - specifica Luigi Morgano - richiederebbe la lettura manuale di ogni disposizione emessa nel periodo di riferimento». Un lavoro da certosino che ben può essere bypassato dai conti consuntivi del bilancio dell'Amministrazione che riportano il dato in forma aggregata in relazione a tutte le sentenze civili, penali, ed amministrative.
«Non è invece possibile - aggiunge Morgano - fornire previsioni sugli esiti di ogni giudizio pendente se non per chiarire lo stato dell’arte delle pratiche».
GIUDICI DI PACE. In merito alle violazioni del codice della strada e tramite l’infomatizzazione adottata dal settore vigilanza che risale al maggio 2001, i dati evidenziano una crescente mole di cause e la vittoria del Comune nella maggior parte dei casi. In sei anni sono stati istruiti 3 mila 666 fascicoli con la vittoria del Comune per 2 mila 338 cause con un totale di oneri per le soccombenze di circa 3 mila 300 euro.
In più di cinque lustri le controversie attivate ogni anno dall’Amministrazione evidenziano un andamento sostanzialmente lineare. Crescono nell’«era Tangentopoli», raggiungendo il picco di 283 nel 1993, mentre calano negli anni successivi attestandosi ai numeri riportati dal vicesindaco Luigi Morgano in risposta a una specifica interrogazione presentata da Alleanza nazionale all’ultimo Consiglio comunale.
Con l’avvertenza che dal gennaio 2006 l’ufficio legale del Comune ha introdotto un sistema informatizzato delle pratiche, il vicesindaco Luigi Morgano precisa che per l’intero 2006 e per l’anno corrente un bilancio dell’attività dell'avvocatura è possibile con la semplice consultazione dell’archivio informatico, suddiviso per tipologia. Diverso, invece, il meccanismo negli anni precedenti in cui ogni causa veniva annotata su un protocollo interno aggiornato manualmente. Motivo per cui un rendiconto complessivo diventa quasi impossibile per le mole di confronti che comporterebbe. Nonostante questo Morgano documenta, comunque, i dati relativi all’ultimo triennio.
L’ULTIMO TRIENNIO. Il bilancio dell’ avvocatura civica del Comune di Brescia registra tra il 2004, 2005 e 2006 un totale di 603 cause gestite davanti all’autorità giudiziaria amministrativa ed ordinaria. In particolare 323 in sede amministrativa e 280 rimesse alla magistratura ordinaria. Per quanto riguarda invece le sentenze, ammontano a 74 le pronunce e decreti e il Comune risulta vincitore in 50 pratiche e soccombente in 18 processi tra tribunale civile ed amministrativo. Nel 2006 su un totale di 66 pronunce in cui era parte in causa l’Ammnistrazione, solo in 5 casi perde nel merito la Loggia. In particolare su 60 cause davanti al Tribunale amministrativo, 37 contenziosi riportano esito favorevole (9 le sentenze vinte nel merito, 28 i decreti di perenzione) mentre 18 cause sono state dichiarate improcedibili o estinte.
ACCORDI TRANSATTIVI. Le transazioni raggiunte dal marzo del 2004 ad oggi investono l’accordo relativo all'acquisizione di un’area a seguito della declaratoria di nullità dell’atto di donazione per un spesa pari a 130 mila euro. Sempre nello stesso anno il Comune incassa 20 mila euro con la firma di un altro accordo. Senza oneri per la Loggia il contratto del 2005 relativo alla gestione della struttura sportiva della parrocchia di San Bartolomeo mentre ammonta a circa 22 mila euro, comprensivi di spese legali, la conciliazione giudiziale intervenuta con due dipendenti dell’ente.
Davanti al giudice del lavoro, le conciliazioni del 2006 costringono le casse comuali a sborsare circa 15 mila euro e altre altre 6 mila per una transazione, cifra quest’ultima rimborsata da Milano Assicurazioni.
SPESE LEGALI E DI GIUDIZIO. Rispetto alle spese legali, prima di rinviare ai consuntivi di ogni anno, il vicesindaco fornisce alcune precisazioni. «La distinzione per singola pronuncia dell’autorità giudiziaria - specifica Luigi Morgano - richiederebbe la lettura manuale di ogni disposizione emessa nel periodo di riferimento». Un lavoro da certosino che ben può essere bypassato dai conti consuntivi del bilancio dell'Amministrazione che riportano il dato in forma aggregata in relazione a tutte le sentenze civili, penali, ed amministrative.
«Non è invece possibile - aggiunge Morgano - fornire previsioni sugli esiti di ogni giudizio pendente se non per chiarire lo stato dell’arte delle pratiche».
GIUDICI DI PACE. In merito alle violazioni del codice della strada e tramite l’infomatizzazione adottata dal settore vigilanza che risale al maggio 2001, i dati evidenziano una crescente mole di cause e la vittoria del Comune nella maggior parte dei casi. In sei anni sono stati istruiti 3 mila 666 fascicoli con la vittoria del Comune per 2 mila 338 cause con un totale di oneri per le soccombenze di circa 3 mila 300 euro.
- Horacio Verbitsky
















