Napolitano: conciliare asilo e sicurezza.
Prodi incontra Tariceanu
Prodi incontra Tariceanu
- Lettera Prodi-Tariceanu a Barroso: il testo
ROMA - Giorgio Napolitano ha affermato che un paese come l'Italia deve concorrere ''insieme ai propri partner europei a fare in modo che il pieno rispetto dei principi di accoglienza e asilo'' nei confronti degli immigrati, si concili anche con ''i valori cultuali della nostra societa' e di tutela del diritto alla sicurezza di tutti i cittadini''.
La presa di posizione del Capo dello Stato nel giorno dell'incontro tra Romano Prodi e il suo omologo romeno Tariceanu. Il problema delle popolazioni rom e' un problema che deve essere affrontato in ambito europeo, anche attraverso l'uso dei fondi strutturali. E' quanto chiedono i primi ministri di Italia e Romania, in una lettera congiunta inviata al presidente della Commissione europea Jose' Manuel Durao Barroso. Il testo della lettera e' stato diffuso a Roma
L'Europa deve fare di piu', ha detto Prodi che ha sottolineato: "con Tariceanu - ci siamo trovati d'accordo su tutto. In particolare sull'esigenza di garantire la sicurezza dei cittadini e la libertà di circolazione delle persone. Oggi sono scaturite indicazioni importanti su come fare fronte insieme ai problemi di questi giorni e ripeto insieme".
Intanto Italia e Romania hanno deciso congiuntamente una serie di misure 'concrete' per contrastare la delinquenza, a partire da una task force comune di polizia.
Prodi ha poi ribadito che il decreto legge sulla sicurezza 'e' perfettamente in linea con le direttive comunitarie', auspicando un ripensamento della Cdl sulla decisione di non votare il provvedimento del governo.
Il governo - ha garantito il premier - non intende attuare espulsioni di massa ma "le nostre autorità operano seguendo la legge"; inoltre le misure prese non sono state varate "sulla scia dell'emozione, non sono misure improvvisate" ma "un insieme coerente nel pieno rispetto dei diritti di quanti vogliono operare onestamente in Italia".
''Saranno varate nuove misure per farorire l'inclusione sociale'', ha continuato Prodi, invitando a non strumentalizzare ignoranza, pregiudizi e sospetti e a non confondere i delinquenti con i cittadini onesti.
''Il compito dei governanti - ha concluso il presidente del Consiglio - e' quello di punire le deviazioni riscostruendo la verita' ed i rapporti seri di amicizia e cooperazione''.
TARICEANU; NON ESPORTIAMO CRIMINALITA', MISURE SEVERE
ROMA - ''La Romania non vuole in alcun modo esportare criminalita'''. E' quanto assicura il primo ministro romeno Calin Popescu
Tariceanu durante la conferenza stampa congiunta con Romano Prodi. ''Prenderemo misure severe - aggiunge - in modo da non mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini in nessun altro Paese''. Il primo ministro di Bucarest promette tolleranza zero contro i cittadini romeni che delinquono, in patria come all'estero. Sul decreto del governo italiano, il primo ministro romeno ha sottolineato che si tratta di misure volte 'a ristabilire un clima corretto per tutti i cittadini, anche per quelli romeni'. . Ma, per il premier, non si possono confondere la comunita' romena in Italia, ''la cui stragrande maggioranza e' onesta, ed un numero ridotto di individui che delinquono''.
La presa di posizione del Capo dello Stato nel giorno dell'incontro tra Romano Prodi e il suo omologo romeno Tariceanu. Il problema delle popolazioni rom e' un problema che deve essere affrontato in ambito europeo, anche attraverso l'uso dei fondi strutturali. E' quanto chiedono i primi ministri di Italia e Romania, in una lettera congiunta inviata al presidente della Commissione europea Jose' Manuel Durao Barroso. Il testo della lettera e' stato diffuso a Roma
L'Europa deve fare di piu', ha detto Prodi che ha sottolineato: "con Tariceanu - ci siamo trovati d'accordo su tutto. In particolare sull'esigenza di garantire la sicurezza dei cittadini e la libertà di circolazione delle persone. Oggi sono scaturite indicazioni importanti su come fare fronte insieme ai problemi di questi giorni e ripeto insieme".
Intanto Italia e Romania hanno deciso congiuntamente una serie di misure 'concrete' per contrastare la delinquenza, a partire da una task force comune di polizia.
Prodi ha poi ribadito che il decreto legge sulla sicurezza 'e' perfettamente in linea con le direttive comunitarie', auspicando un ripensamento della Cdl sulla decisione di non votare il provvedimento del governo.
Il governo - ha garantito il premier - non intende attuare espulsioni di massa ma "le nostre autorità operano seguendo la legge"; inoltre le misure prese non sono state varate "sulla scia dell'emozione, non sono misure improvvisate" ma "un insieme coerente nel pieno rispetto dei diritti di quanti vogliono operare onestamente in Italia".
''Saranno varate nuove misure per farorire l'inclusione sociale'', ha continuato Prodi, invitando a non strumentalizzare ignoranza, pregiudizi e sospetti e a non confondere i delinquenti con i cittadini onesti.
''Il compito dei governanti - ha concluso il presidente del Consiglio - e' quello di punire le deviazioni riscostruendo la verita' ed i rapporti seri di amicizia e cooperazione''.
TARICEANU; NON ESPORTIAMO CRIMINALITA', MISURE SEVERE
ROMA - ''La Romania non vuole in alcun modo esportare criminalita'''. E' quanto assicura il primo ministro romeno Calin Popescu
Tariceanu durante la conferenza stampa congiunta con Romano Prodi. ''Prenderemo misure severe - aggiunge - in modo da non mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini in nessun altro Paese''. Il primo ministro di Bucarest promette tolleranza zero contro i cittadini romeni che delinquono, in patria come all'estero. Sul decreto del governo italiano, il primo ministro romeno ha sottolineato che si tratta di misure volte 'a ristabilire un clima corretto per tutti i cittadini, anche per quelli romeni'. . Ma, per il premier, non si possono confondere la comunita' romena in Italia, ''la cui stragrande maggioranza e' onesta, ed un numero ridotto di individui che delinquono''.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















