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Mercoledì, 29 Ottobre : 2008 La Stampa
Una doppietta del centrocampista ceco regala i tre punti a Ranieri
BOLOGNA - Il solito, immenso Nedved si prende sulle spalle una Juventus incerottata e in quel di Bologna mette la sua firma sulla terza vittoria di fila dopo Real e Toro. I bianconeri continuano la loro risalita dopo la crisi, lo fanno soffrendo contro un Bologna capace di svegliarsi solo nell’ultimo quarto d’ora, dopo la rete di Di Vaio che sembrava poter riaprire l’incontro.
Alla fine i tre punti se li portano a casa i bianconeri mentre la panchina di Daniele Arrigoni è sempre più pericolante. Senza Volpi nè Amoroso, il tecnico felsineo vara un centrocampo a cinque con Zenoni e Bombardini larghi e Lavecchia, Mudingayi e Mingazzini in mezzo mentre davanti tocca alla coppia formata dall’ex Di Vaio e da Marazzina provare a impensierire la retroguardia bianconera. Ancora in emergenza la Juve, dove Ranieri conferma Mellberg esterno destro di difesa con Knezevic centrale con Chiellini mentre sulla linea mediana viene ripescato Tiago per fiancheggiare Sissoko con Nedved e Marchionni larghi e la coppia Iaquinta-Amauri in attacco.
L’inizio è contratto, si sbaglia da entrambe le parti giocando il pallone con poca lucidità e il primo brivido lo regala al 7’ Di Vaio, con una conclusione che, complice la deviazione di Knezevic, finisce sull’esterno della rete di un niente. La Juve concede molto ma spinge altrettanto e cinque minuti dopo passa, merito di una splendida azione personale di Nedved, che dalla sinistra si accentra e mette dentro. La reazione dei felsinei non arriva, perchè la squadra di Arrigoni fatica a trovare sbocchi e i bianconeri hanno vita facile, anche se Tiago appare sempre come un corpo estraneo e Marchionni, a destra, non spinge come dovrebbe. L’atteggiamento degli uomini di Ranieri, però, si fa troppo rilassato e col passare dei minuti il Bologna prende campo anche se alla fine le conclusioni nettamente fuori bersaglio di Tiago e Nedved dalla distanza e la semirovesciata finita sul fondo di Marazzina restano le ultime emozioni della prima frazione.
Nella ripresa il Bologna si presenta senza Zenoni e con Marchini ma è la Juve che fa la partita e al 6’, sull’ennesima invenzione di Nedved, Amauri di testa colpisce il palo e sulla ribattuta Marchionni spara alto. I bianconeri vogliono il raddoppio e cinque minuti dopo un cross dalla sinistra di Nedved, tra una leggera deviazione di Marchini e una papera di Antonioli, si trasforma in gol, per il 2-0 a favore degli uomini di Ranieri. I padroni di casa accusano il colpo e la Juve, dove il giovane Ekdal rileva l’acciaccato Sissoko, controlla il match senza patemi, con un Tiago che diventa sempre più convincente dopo un avvio impalpabile. E proprio il portoghese, al 25’, sfiora il tris con un tiro da fuori di poco a lato, ma la partita che sembrava decisa si riapre alla mezz’ora, con il più classico gol dell’ex firmato da Di Vaio, bravo a sfruttare la dormita della difesa avversaria su un calcio piazzato di Carrus.
Il Bologna pareggia anche un minuto dopo ma lo spettacolare colpo di testa di Marazzina arriva in fuiorigioco e una Juve in debito d’ossigeno tira un sospiro di sollievo, prima di un finale senza grossi patemi, dove Antonioli nega a Marchionni la gioia del gol mentre Manninger blocca l’ennesimo tentativo di Di Vaio.
BOLOGNA - Il solito, immenso Nedved si prende sulle spalle una Juventus incerottata e in quel di Bologna mette la sua firma sulla terza vittoria di fila dopo Real e Toro. I bianconeri continuano la loro risalita dopo la crisi, lo fanno soffrendo contro un Bologna capace di svegliarsi solo nell’ultimo quarto d’ora, dopo la rete di Di Vaio che sembrava poter riaprire l’incontro.
Alla fine i tre punti se li portano a casa i bianconeri mentre la panchina di Daniele Arrigoni è sempre più pericolante. Senza Volpi nè Amoroso, il tecnico felsineo vara un centrocampo a cinque con Zenoni e Bombardini larghi e Lavecchia, Mudingayi e Mingazzini in mezzo mentre davanti tocca alla coppia formata dall’ex Di Vaio e da Marazzina provare a impensierire la retroguardia bianconera. Ancora in emergenza la Juve, dove Ranieri conferma Mellberg esterno destro di difesa con Knezevic centrale con Chiellini mentre sulla linea mediana viene ripescato Tiago per fiancheggiare Sissoko con Nedved e Marchionni larghi e la coppia Iaquinta-Amauri in attacco.
L’inizio è contratto, si sbaglia da entrambe le parti giocando il pallone con poca lucidità e il primo brivido lo regala al 7’ Di Vaio, con una conclusione che, complice la deviazione di Knezevic, finisce sull’esterno della rete di un niente. La Juve concede molto ma spinge altrettanto e cinque minuti dopo passa, merito di una splendida azione personale di Nedved, che dalla sinistra si accentra e mette dentro. La reazione dei felsinei non arriva, perchè la squadra di Arrigoni fatica a trovare sbocchi e i bianconeri hanno vita facile, anche se Tiago appare sempre come un corpo estraneo e Marchionni, a destra, non spinge come dovrebbe. L’atteggiamento degli uomini di Ranieri, però, si fa troppo rilassato e col passare dei minuti il Bologna prende campo anche se alla fine le conclusioni nettamente fuori bersaglio di Tiago e Nedved dalla distanza e la semirovesciata finita sul fondo di Marazzina restano le ultime emozioni della prima frazione.
Nella ripresa il Bologna si presenta senza Zenoni e con Marchini ma è la Juve che fa la partita e al 6’, sull’ennesima invenzione di Nedved, Amauri di testa colpisce il palo e sulla ribattuta Marchionni spara alto. I bianconeri vogliono il raddoppio e cinque minuti dopo un cross dalla sinistra di Nedved, tra una leggera deviazione di Marchini e una papera di Antonioli, si trasforma in gol, per il 2-0 a favore degli uomini di Ranieri. I padroni di casa accusano il colpo e la Juve, dove il giovane Ekdal rileva l’acciaccato Sissoko, controlla il match senza patemi, con un Tiago che diventa sempre più convincente dopo un avvio impalpabile. E proprio il portoghese, al 25’, sfiora il tris con un tiro da fuori di poco a lato, ma la partita che sembrava decisa si riapre alla mezz’ora, con il più classico gol dell’ex firmato da Di Vaio, bravo a sfruttare la dormita della difesa avversaria su un calcio piazzato di Carrus.
Il Bologna pareggia anche un minuto dopo ma lo spettacolare colpo di testa di Marazzina arriva in fuiorigioco e una Juve in debito d’ossigeno tira un sospiro di sollievo, prima di un finale senza grossi patemi, dove Antonioli nega a Marchionni la gioia del gol mentre Manninger blocca l’ennesimo tentativo di Di Vaio.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















