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Mercoledì, 11 Giugno : 2008
Rassegna a cura di:
Castellammare di Stabia (NA)
CAMPANIA/
Denunciate 4 persone e sequestrati 40 kg prodotto
Gli uomini della guardia costiera della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, coordinati dal capitano di fregata Mario Valente, nella notte hanno portato a termine insieme ai carabinieri di Sorrento una operazione interforze finalizzata alla repressione della pesca di frodo del dattero di mare. Quattro le persone colte in flagranza alle 4 della mattinata, tutti denunciati a piede libero con l'accusa di disastro ambientale e violazione delle norme poste a tutela delle specie marine protette.
Sequestrato il natante e l'attrezzatura subacquea costituita da svariate bombole erogatori, pinne, maschere oltre a martelli e pinze utilizzati per distruggere la roccia e staccare il pregiato mollusco. Nei retini dei malviventi sono stati trovati 40 Kg di datteri recuperati grazie all'intervento dei sommozzatori, che hanno consentito anche di individuare i datterari che inizialmente erano sfuggiti alla cattura rimanendo in immersione e nascondendosi negli anfratti della roccia.
L'intervento dei militari assume un significato particolare dato che la razzia si svolgeva all'interno dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella, a poche centinaia di metri dalla zona di riserva integrale dello scoglio del Vervece nelle acque del Comune di Massa Lubrense. L'attività di questi pescatori di frodo deturpa irreversibilmente la flora marina poiché, distruggendo i fondali, provoca la morte della posidonia che vi aveva attecchito provocando così anche un impoverimento delle specie ittiche stanziali.
L'Area Marina Protetta di Punta Campanella istituita da più di un decennio è considerato uno degli scorci più belli e suggestivi del Tirreno nonché uno splendido scenario per chi ha la passione delle immersione subacquee ed è per questo che l'attività congiunta delle forze dell'ordine rappresenta un importante baluardo affinché tale habitat sia preservato per poter essere ammirato in tutto il suo splendore.
Sequestrato il natante e l'attrezzatura subacquea costituita da svariate bombole erogatori, pinne, maschere oltre a martelli e pinze utilizzati per distruggere la roccia e staccare il pregiato mollusco. Nei retini dei malviventi sono stati trovati 40 Kg di datteri recuperati grazie all'intervento dei sommozzatori, che hanno consentito anche di individuare i datterari che inizialmente erano sfuggiti alla cattura rimanendo in immersione e nascondendosi negli anfratti della roccia.
L'intervento dei militari assume un significato particolare dato che la razzia si svolgeva all'interno dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella, a poche centinaia di metri dalla zona di riserva integrale dello scoglio del Vervece nelle acque del Comune di Massa Lubrense. L'attività di questi pescatori di frodo deturpa irreversibilmente la flora marina poiché, distruggendo i fondali, provoca la morte della posidonia che vi aveva attecchito provocando così anche un impoverimento delle specie ittiche stanziali.
L'Area Marina Protetta di Punta Campanella istituita da più di un decennio è considerato uno degli scorci più belli e suggestivi del Tirreno nonché uno splendido scenario per chi ha la passione delle immersione subacquee ed è per questo che l'attività congiunta delle forze dell'ordine rappresenta un importante baluardo affinché tale habitat sia preservato per poter essere ammirato in tutto il suo splendore.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















